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Archivio Dicembre 2007

NOSTRO PERSONAGGIO DELL’ANNO PASSATO E FUTURO: LA RISCOSSA LAICA PER IL BENE DI RATZINGER

31 Dicembre 2007 11 commenti

Fra pochi mesi, in Spagna, si vota e il partito di Zapatero è favorito nei sondaggi. Il papa, con le sue "sante preoccupazioni", da prelato scapolo e conoscitore mistico del concetto astratto di famiglia, crea collegamenti con le piazze spagnole, ponendosi, di fatto, come laeder politico alternativo a Zapatero. Ed essendo il suo pensiero permeato di concetti culturali ed etici tutti artificiali, ribadisce ossessivamente (gli va dato atto che anche un pappagallo si stancherebbe, lui no) che la famiglia tradizionale (non si riferisce a se stesso, perchè di fatto l’ha rinnovata): uomo, donna, figli…, è quella legata al "diritto naturale". E non si accorge che in natura non c’è nessun diritto, tutti i diritti sono elaborati dalle culture dominanti e, quindi, sono artificiali, come è artificiale il suo celibato e la sua "castità", fonte di alterazione naturale del desiderio che genera infelicità e ossessioni. Ma, per fortuna, il Legislatore spagnolo, in questi ultimi anni, di ciò che pensano questi "alterati" imbevuti di idee clerico-fasciste non ne ha tenuto conto, li ha lasciati nelle loro infelici idee ed è andato avanti, seguendo percorsi democratici e davvero laici. E in questi percorsi non c’è stata nessuna discriminazione nemmeno per queste "teste" fanatiche che vogliono imporre a chi non la pensa come loro uno stile di vita che non interessa. Sono nazi-fascisti perchè vogliono la "clonazione etica". Ma poi che delirio: sono scapoli, predicano la castità, non fanno figli (almeno ufficialmente, poi alla doppiezza, sappiamo, non c’è mai fine) e si fanno promotori di un unico modello di famiglia tutto fondato sul sesso procreativo, sulle sante scopate e sugli inevitabili figli. Bene, chi oggi segue tale modello?  E, ammesso che lo segua, chi glielo impedisce? Forse sono minacciati nelle loro scelte? Non dovrebbero dire, se credono in ciò che fanno, "Lasciate che gli altri vengano a noi?" E invece sembrano dei poveri frustrati infelici che vogliono imporre agli altri il loro modello. In ciò non solo c’è "mala fede", ma viene allo scoperto una sola cosa: alla chiesa di Roma e al Papa interessa affermare sempre più il potere temporale su questa terra, perchè da quello spirituale sa che non  ricava i soldi per impinguare l’immensa ricchezza nel tempo accumulata. Io vi do un "consiglio": siate felici, non sposatevi, seguite le vestigia di Ratzinger, "fatevi" un bel segretario, lasciate che i figli li facciano gli altri e sostenete il "diritto naturale" delle sante scopate finalizzate alla procreazione. E già che ci siete, mettete scarpette rosse e battete il passo con la firma "Prada". Perchè non far loro concorrenza sullo stesso terreno? Se poi il mio "consiglio" non vi piace, fate ciò che volete, ma si opponga la nostra felicità alle loro frustrazioni, la nostra "aderenza" alla vita reale alla loro "derealtà" che li rende cattivi, fanatici e, in definitiva, psicopatici cronici (è forse sano chi cinge le cosce di cilicio?) che solo la laica politica deve poter curare. Ora s’innalzino i bicchieri e si brindi al "nuovo" che in noi entra, e non solo  nel 2008, ma da qui all’eternità. Auguri a tutti. E accogliamo sempre, aprendo tutto il nostro corpo, coloro che si vogliono liberare dalle catene etiche dei clerico-fascisti: conosceranno davvero il bel volto di Dio.

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CAPODANNO (INTIMI ED ESPLOSIVI AUGURI A TUTTI)

29 Dicembre 2007 5 commenti

*

Dai tuoi inguini pende-

celando turgide palle-

una luce intermittente

e nel mio ventre scava

con colpi di ariete:

scruta rosee caverne

e pareti apre

con gocce

che gonfiano il bianco.

Mi resta un calore che-

all’interno-

si attenua.

Vago per strade animate

da volti allampanati.

C’è energia nelle pupille

che incrocio: roteano

ed è danza di segni.

Esplosioni di colori

con scie spioventi

e sfavillanti

ricamano il mio fondo oscuro.

Mi sorride l’aria.

Ma nessuno vede-

in me-

ciò che si spegne.

 

*Andy Warhol: TORSO (1977)

 

 

Bagheria, 01/01/05

Alta notte.

Giuseppe Di Salvo

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SATURNINO (AL TENORE DI GRAZIA CARLO FRANZINI)

26 Dicembre 2007 8 commenti

*

Tele d’ignorata gente

pendono nello spazio

e danzano instancabili

gli schizzi

dei tuoi pensieri.

Un ragazzo basta

per le cromature

delle notti?

In quel nuovo,

ridente fango di colori-

la cenere erotica

è anima ravvivante 

molti tuoi ritratti.

Ma io

non  sono

fra le tue cose morte.

 

*Saturnino: Stefano, 1974

 

Giuseppe Di Salvo

Milano. Alba anni Settanta.

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GIUSEPPE DI SALVO: I MIEI PENSIERI AUGURALI A TUTTI!

24 Dicembre 2007 7 commenti

 

Chiara Audia, Antonio Belvedere, Salvatore Incandela, Giuseppe Di Salvo, Salvatore Di Salvo, Pippo Rinella, Enza Ventimiglia augurano un felice Natale a tutti coloro che ci alimentano calorosamente coi loro contatti.

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FIABA PER NATALE

21 Dicembre 2007 5 commenti

La neve gela sui libri

e i fiocchi

immagini sono

sciolte da occhi ridenti.

Il freddo-

per noi-

fra il calore dei doni-

è metallo spento.

 

Sulle case nevica-

dall’alba dorata

al ramato crepuscolo-

l’urlo vibrante

degli astri sospesi.

Il sole è sui volti

di chi

non canta fra noi.

 

A scuola e per via

parole e luci creiamo:

onoriamo il Figlio, Maria!

Ma nasce Gesù-

il Salvatore-

là dove-

coi bimbi-

anche la parola muore?

 

Sia grazia il canto,

Dio lo muti in carezze

per le tristi creature

dal cuore silente:

parlano a noi

con pause di tenero sguardo.

 

*MATERNITA’, di Pierre Auguste Renoir.

Giuseppe Di Salvo

Bagheria,  dicembre 2005

                                                                        

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SGUAL’ DRI (NATALE 2007)

16 Dicembre 2007 14 commenti

 

Dove sei, Sgual’dri?

Giochi forse con l’energie

di chi qui hai lasciato?

Vuoi che il pianto

sconquassi la nuca

e le tempie?

Aahh… preghiere sono le lacrime

e nei misteri dei Cieli ci innalzano.

So dove sei:

me lo dice lo Spazio

e quel silenzio cosmico

che cela la voce di Dio.

I nostri percorsi proteggi

in attesa di eventi.

E, nell’incorporeo

dai rantoli rinata,

ti aggiri in luoghi

che l’essere in terra non coglie.

Il tempo con te se n’è andato

e nei rituali spazi non più ti ritrovo:

distrutto è in noi l’euclideo punto.

Qui ormai il tuo dolore è assente.

I viventi restano in pena.

Presente  nei fotoni,

con mute parole il pensiero

ci lega,

e segni ricami con fili di luce.

Così, gemendo, rinasci

e in altro riveli-

nuovo-

il senso che il nulla ravviva.

 *E’ uno dei miei affettuosi nomignoli con cui chiamavo in casa la mamma.

 Bagheria, 16/12/2007

Giuseppe Di Salvo

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VITTORIA

14 Dicembre 2007 8 commenti

*

Quanti cimeli

conservi  e mostri

ai posteri, Vittoria!

Mi rivedo in Achille

ritrovato sulla nuda carne 

del suo Patroclo.

Il vino è bava,

sbrodola sulla bocca

degli amanti filosofi.

Il Simposio è tempo

nell’Eros che non fugge,

dolore del mitico taglio di Apollo.

La Natura incide aurei contorni

e traccia l’immagine umana.

Ora-

e non solo per me-

sui tetti di Londra-

con sfrenata passione-

danza la divina Salomè!

*Jacques-Louis David: I FUNERALI DI PATROCLO

Giuseppe Di Salvo

Londra, 19/09/1975

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SACRA AQUILEGIA* (A Tanineddu)

10 Dicembre 2007 10 commenti

 

Il tuo Gonfiore

brucia la notte

e bianchi schizzi depone

nella mia Sacra Aquilegia-

corona radiante

acre come gelsi e dolce.

All’alba

- sull’orlo-

ricamate mostro

lamelline rosee

di tenera carne

e riecheggia selvaggia

la preghiera

del tuo rozzo dito tornito

che fitte muove di dolore.

Adombrato appari,

luminoso raggio.

Ora sai pieno il giorno

e ti fa paura l’occhio del sole.

*Antinuous (rielaborazione) di Robert Mapplethorpe.

L’Aquilégia è una pianta perenne delle Ranuncolacee con fiori a S, petali speronati di vario colore. E’ nota come “Aquilégia vulgaris” o “Amor nascosto” o “Perfetto amore”. Etimologia: dal latino “Aquilégium” che vuol dire “raccoglitore d’acqua”; quando piove raccoglie l’acqua nelle sue foglie. Un tempo era usata come diuretico. Nella mia poesia ha un forte valore simbolico, richiama il fascino sublime di sacre zone erogene.

Bagheria, primavera 1977

Giuseppe Di Salvo

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MADONNA*

7 Dicembre 2007 6 commenti

 

Col mutar dei giorni

il bello che lacera

lo sguardo muta

e goffo appare.

Repellente

ogni fibra vagante:

sembra oltraggio al giorno.

 

Dietro la Madonna

toglie la noia

l’oscillante sciame

dal soffocato ronzìo;

la statua è forma

d’oro abbellita

e dallo scirocco è mossa

insieme alle sue trine:

cose vere nell’aria calda

di dicembre.

 

L’umanità

il passo rallenta,

mira la Santità

che tace.

Non c’è luce di sorrisi,

non versa lacrime Maria.

Fra la folla ambulante

non vi è anima vergine

che dalle viscere sanguina.

Le teste sono onde di sabbia,

obnubilano le vie.

Ritrovo la bellezza

confusa nella sera:

è oasi l’attrazione,

speranza per chi

umane dune

nel deserto valica.

*Caravaggio: “Adorazione dei pastori” 

 Bagheria, 08/12/04 

Giuseppe Di Salvo

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DA “POEMI MILITANTI”: CHIESA E SPERANZA

3 Dicembre 2007 10 commenti

 

La Chiesa ha perso

la sua luce

Gli abissi accumulano

dolore…

………………………

… zecche  assai nere ornate

di variopinti lapislazzuli:

………….  i  ………….

rituali consentono iniziazioni

eterno  appare

e avido

il loro  succhiare…

 

Dio Dio Dio

irridi

e non appari:

la tua gloria

in chiese di pietre

arida si spegne

e vive in ogni volto

che  tutto a me  sottrae

 

Cela l’ incenso

di tanti tuoi ministri

insano livore

La mitria sbuffa

sull’ateo capo del potere

e ogni Tua traccia

divora la fessura

della cornua

Tra i tabernacoli

si sveglia un pube

e la magia appare

 

A sera-

nel petto

crociato da sparuti peli-

non vedo più sangue

Da me schizza

All’ aperto-

con Lui-

ogni cosa risplende

Palermo, settembre 1976

Giuseppe Di Salvo

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