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Archivio Ottobre 2008

PER IL VATICANO I GAY NON POSSONO DIVENTARE PRETI. CHE CECITA’! NON VEDE QUELLI CHE GIA’ CI SONO!

31 Ottobre 2008 6 commenti

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Per il Vaticano i gay non possono diventare preti. Che propaganda ipocrita! I sibaritici re e principi, gerarchi razzisti che brulicano al suo interno, non vedono  -fette di cetriolo agli occhi-  i numerosissimi che già ci sono! Come mai? Non è un’istituzione, la Chiesa, dal volto sbiancato e ipocrita? Si osservino le movenze dei principali gerarchi: fanno dubitare persino dell’esistenza di Dio. Mostrano il volto ipocrita e arrogante della peggiore Casta al potere (chi crede ancora, fra costoro, a quello spirituale?!) e predicano con coerenza la “castità” (ossia  del come gestire i privilegi della Casta, ricorrendo anche al controllo sessuale delle persone); ma è come dire: “Scopate pure, non moltiplicatevi e, soprattutto, non fatevene accorgere.” Ci sarà qualche eccezione? Conoscete prelati con l’aureola della santità? Quelli saranno le irrilevanti eccezioni -vere coscienze religiose- che spesso dissentono dalle posizioni ufficiali della loro Chiesa. E vengono ridotti allo stato laicale che è poi quello divinamente naturale. Il resto? E’ tutto abominevole, repellente, artificiale: davvero CONTRO NATURA! Cosa c’è di naturale nei paramenti che femminei oscillano? E in quei “palli” papali che ci ricordano Wanda Osiris alle prese con le scale? Non ci si diverte di più nell’osservare i paramenti del Divino Otelma? Almeno, quest’ultimo, non sottrae denaro al contribuente! Gli è che i gerarchi vaticani, ma non solo loro, considerano naturale e divina solo la Questua: perché non divulgare ancora il libro omonimo di Curzio Maltese, scritto con la collaborazione di Carlo Pontesilli e Maurizio Turco, edito da Feltrinelli? Per i perversi assatanati di potere e ossessionati dal denaro si è mai pensato a qualche umano sostegno? Farli seguire da psicologi e da psichiatri, per fare un nobile esempio? Come verificare se sono affetti da queste orrende “ferite psichiche” i candidati che mirano al futuro sacerdozio? E quelli che già ci sono? Ahimè, le “ferite psichiche” di chi detiene il potere ormai ce le dobbiamo tenere!
Ma chi crede  (insieme a chi vuole e può) si affidi alle preghiere per sperare in un futuro migliore. Amen!

Bagheria, 31/10/2008
Giuseppe Di Salvo

*Il libro di Thomas Migge, risale al 1994, ma è sempre attuale e da rileggere. La foto di copertina (particolare) ha il seguente titolo: “Io non ho mani che mi accarezzano il viso” (1962-1963) ed è di Mario Giacomelli.

 

SCIOPERO DELLA SCUOLA, 7° CONGRESSO RADICALI ITALIANI E “GRADONI ECONOMICI” CHE DISCRIMINANO!

30 Ottobre 2008 5 commenti

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30 ottobre 2008: sciopera il mondo della scuola col Sindacato Confederale (ma anche con SNALS e GILDA). Il Decreto Gelmini, intanto, è stato convertito in legge dello Stato. Ora il PD lancia l’idea del referendum abrogativo. E il rinnovo dei contratti scaduti dorme. Le proposte dei confederali? Creare ancora discriminazioni economiche negli stipendi dei maestri rispetto a quelli dei colleghi professori. E dimenticano che la funzione docente è unica! Perchè i maestri, che fra l’altro fanno più ore di lavoro rispetto ai colleghi della Scuola Secondaria, devono scioperare con questi sindacati che discriminano economicamente, all’interno dei “gradoni stipendiali”, gli insegnanti della Scuola Primaria, riconosciuta dall’Ocse fra le migliori nel mondo e la prima d’Europa? Vogliamo ricordare che i maestri italiani non sono “religiosi vincenziani” encomiabilmente votati alla Caritas, ma seri professionisti con cui saper davvero fare i conti. Anche quelli elettorali! Nevvero, Epifani?
E ancora: oggi si apre il Settimo Congresso dei Radicali Italiani, partito che amiamo. E ci sovvengono le ricerche di Maurizio Turco sui privilegi che hanno gli insegnanti di religione con i loro scatti economici biennali rispetto ad altri insegnanti che non ne hanno. E non è discriminazione la diversa retribuzione economica codificata nei “gradoni stipendiali” fra maestri e professori? O è “complesso di superiorità” da parte di taluni professori e di tutta la Scuola Secondaria che dall’Ocse non è messa proprio bene a livello internazionale? Non è questa discriminazione all’interno della stessa classe docente che non insegna religione? La discriminazione economica fra insegnanti “laici” è forse meno discriminazione fra altrettanti “laici” docenti di religione e non? Anche su ciò deve riflettere laicamente (o “religiosamente”?) Maurizio Turco: glielo ricordiamo con affetto visto che i maggiori sindacati italiani questa arcaica discriminazione mantengono. E tanti auguri agli amici Radicali per i lavori congressuali. E auguri ai miei colleghi che oggi scioperano. Io l’ho già fatto il 17 ottobre coi Sindacati di Base che, con le loro proposte, economicamente non discrimanano i maestri, primi d’Europa  -sì, ripetiamolo!- secondo la valutazione fatta dall’Ocse!

Bagheria, 30 ttobre 2008
Giuseppe Di Salvo 

*Da sinistra: Giuseppe Di Salvo e Rita Bernardini a Catania, estate 2008. 

VERSETTI PEDAGOGICI PER MAESTRE UNE E TRINE: “L’ALTRA GUANCIA” (ALLA MAESTRA PINA DENTI)*

26 Ottobre 2008 8 commenti

Sei l’altra guancia.

Eri accampata

quand’io -anno settantasette-

ti conobbi al Bagnera.

Mi donavi il tuo regno:

amicale sorriso.

 

Gli alunni in volo

si posavano a te intorno

come api pungenti:

supplice ronzio.

E spargevi olezzi

di nettare.

Il metodo mostrava la via

e tu  -nell’aula-

divenivi agorà

con sgranata voce di madre.

 

L’innocente sciame

ti portò con Ciccio

parole di nozze

e presto divennero

bagliori di sangue.

Felpato quel passo

-nobile richiamo-

ancora lo senti.

Negli occhi di Flavia lo perdi

e nelle cure offerte

ai tuoi cari anziani.

 

Io per te ho versi

che cantano nostre vestigia:

lasci palestre

da cui rimota echeggia

la fuga del coro:

irradia dissonanze

l’umana maestria:

grande storia

è la Scuola Elementare

a Bagheria!

 

Nuovi abiti oscilleranno

sul tuo corpo stanco

e il donato anello,

richiamo di iacaranda,

schiuderà inediti sorrisi

che perso hanno

l’allegria d’un tempo.

Oggi, pedagogia è…

un cuore straziato

da più di un rimpianto.

 

Bagheria,  19/06/2003

Giuseppe Di Salvo 

 

*Pubblicherò in rete le poesie da me dedicate alle mie amiche e colleghe maestre: sono tratte dal mio libro di poesie “Da Bagheria Soffi Universali” (2004). Chi vuole può consultare il libro andando nella Biblioteca comunale di Bagheria, Palazzo Cutò. Si tratta davvero di Maestre Uniche! E Trine! Molte di loro sono in pensione, ma hanno vissuto le tante riforme della Scuola Elementare (oggi Primaria): la loro “attiva quiescenza” è onorata dal tributo di gratitudine attestato da diverse generazioni di alunni, oggi tutte persone adulte da loro abilmente formate. Ma la pensione data loro dallo Stato è un’offesa all’intelligenza umana. Come lo erano i loro scarni stipendi. Forse un “Deputato Onorevole” nominato, anzi investito, dal Principe di turno (e capo partito) vale umanamente di più con tutti quei soldi che prende e con la copiosa pensione garantita dopo due soli anni e mezzo di legislatura? I Berlusconi, i Brunetta, i Tremonti… i deputati sindacalisti di turno hanno operato tagli ai loro privilegi? O esternano tutta l’insensibilità umana  racchiusa nella becera casta demagogica che non opera nessun “taglio” davvero innovativo ai propri privilegi? Ma tanto va la gatta al lardo che, prima o poi, ci lascerà lo sporco zampino!

G.D.    

 

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ROMANIA: TRAIAN BASESCU AUMENTA DEL 50% STIPENDI AGLI INSEGNANTI! IN ITALIA BERLUSCONI NON SVETTA!

24 Ottobre 2008 3 commenti

 

In Romania Traian Basescu ha il senso dello Stato e firma ciò che il Parlamento vota: il raddoppio° degli stipendi agli insegnanti. In Italia, invece, Berlusconi e la sua compagine hanno solo il senso dell’azienda ed egli che fa? Si piglia i finanziamenti pubblici per la sua azienda-partito e per i suoi onorevoli e per i suoi portaborse (e quelli dei suoi deputati che politicamente sono solo “numeri” ben pagati ed eletti con una neo-forma di investitura, grazie alla legge elettorale più che porcata), ma non svetta, non riesce a passare alla storia per aver fatto qualcosa di utile per gli insegnanti: infatti Brunetta spara sul mucchio, la Gelmini dice ripetutamente di “non capire” ciò che vogliono i manifestanti in tutta Italia, sembra una persona incapace di ascolto: e ci fa pensare  un po’  i bambini autistici che sono estranei al movimento delle piazze (speriamo che non si chiedano anche per costoro le “classi-ponte”!); gli altri ministri del Governo Berlusconi, Tremonti in testa, per le banche sembrano avere le “cifre necessarie”, e pure per le grandi aziende; ma in coro dicono che per la scuola non ci sono soldi: balle, balle, balle! I soldi per adeguare gli stipendi agli insegnanti italiani ci sono, tuttavia non si deve fare, non si devono adeguare i loro stipendi ai parametri europei: vuole Berlusconi uscirsene con un colpo di genio politico? Dia consistenti aumenti agli insegnanti, finanzi la scuola pubblica, faccia il liberale ispirandosi a Piero Calamandrei e non al populismo tipico dei peggiori peronisti e vedrà…; rispetti anche la legge sull’autonomia della scuola, sicchè ogni istituto decida, tramite gli organi collegiali e le esigenze del territorio, come meglio organizzare la didattica (e in minima parte ciò già si fa: in molte classi non c’è il maestro prevalente, per evitare i moduli di 4 insegnanti su 3 classi?) e vedrà che questa volta gli insegnanti scenderanno in piazza per appoggiare la politica concreta mirante davvero a cambiare la qualità della vita dei docenti e non quella demagogica del cambiamento a base di tagli. Non solo: rifletta bene sul mio consiglio e vedrà che anche la sua voce migliorerà gli armonici accanto alla chitarra di Apicella. Ma è mai possibile che un uomo che ha ricevuto tanti voti, anche da insegnanti di destra, non riesca a capire che, a sinistra, gli obietivi per adeguare gli stipendi degli insegnanti sono pressochè nulli: sì, io sono di sinistra, ma so che con la sinistra il mio stipendio non sarà mai modificato in positivo perchè si possa cambiare in meglio la vita e la scuola. La demagogia di sinistra è più raffinata, la loro scuola non era esente da tagli e da adeguamenti stipendiali sempre sotto l’inflazione reale e gli unici inconsistenti incentivi erano e restano quelli irrilevanti per i progetti mal pagati e frustranti che mirano ad allargare l’offerta formativa. Gli stipendi degli insegnanti italiani sono vicini all’obolo, all’”offerta” per niente formativa e irrispettosa per la classe docente. Berlusconi, invece, proietta sugli insegnanti e sui lavoratori del pubblico impiego uno strano spirito di vendetta: “il giustizialismo che io non voglio per me lo voglio per voi!” Così sembra dire e dice quando pensa di sedare gli animi in rivolta ricorrendo pure alla polizia o minacciando di farlo. E’ investendo sulla scuola e sugli stipendi dei lavoratori e sulle pensioni, invece, che aumenteranno i consumi, a tutto vantaggio delle piccole e grandi imprese. Un liberale dovrebbe capire ciò (ma che fine ha fatto Martino, allievo di Friedman?): con una manovra politica così coraggiosa, Berlusconi eviterebbe alla sinistra e ai sindacati di cavalcare e strumentalizzare la giusta protesta di insegnanti, lavoratori, pensionati e studenti e, questi ultimi, vedrebbero nel “duce” non un tiranno sfruttatore e vindice, ma un condottiero pronto ad oscurare anche la fama di Alessandro Magno e dello stesso Giulio Cesare.

Bagheria, 24/10/2008
Giuseppe Di Salvo 

 

° Voglio precisare che si tratta di una “boutade”. Gli aumenti veri sono del 50%.

G.D.   

GIUSEPPE DI SALVO: RATZINGER DICE CIO’ CHE NON DICE: “L’UNICO SUPERSTIZIOSO DEVO ESSERE IO!”

21 Ottobre 2008 6 commenti

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Quando il Papa accosta gli anticlericali ai superstiziosi non fa altro che commettere un insanabile “peccato di omissione”. Perchè mai? Ratzinger, in effetti, dice una cosa sola, cioè dice ciò che non dice: “L’Unico Vero Superstizioso devo Essere Io!”
Come dargli torto? I divini dogmi, infatti, sono frutto dell’intelligenza umana che illumina e ci evolve o della superstizione clericale con la quale si vuole il controllo dei fedeli-sudditi (o dei sudditi-fedeli: tanto il prodotto non cambia) ricorrendo a forme mistiche di affabulazione? C’è intelletto umano non superstizioso, infatti, che crede ancora al dogma della Vergine Maria, tanto per fare un esempio? Ma si potrebbe citare quell’altro, relativo all’Assunzione, codificato da Pio XII. Ma allora, diciamolo!, la vera Assunzione passava per il “Corridoio vaticano” che garantiva il passaggio in America latina a molti gerarchi nazisti. E il Pio non sapeva! E come fare capire a quest’uomo, Ratzinger, ritenuto colto teologo (ma in realtà il pensiero di molti papi, il suo compreso, è assai debole: come spiegare altrimenti la storica perdita del loro potere temporale?) che l’anticlericalismo è la forma più alta di religione? L’anticlericale è una persona profondamente religiosa che crede in altro -e non a ciò in cui crede il papa!-, ha un rapporto privilegiato con Dio o con la Verità che lo rende duttile e fluido ed è, per questo, dotato di intelletto non arido, non legato agli aspetti simoniaci del potere; e ha la facoltà di governare bene se stesso irraggiando della propria luce anche l’altro con cui interagisce. Il Papa col suo abito bianco e con le sue scarpette rosse e col suo caimano e con le sue sacre, quanto sacre?!, movenze, invece, irradia davvero la superstizione, essendo quest’ultima legata ad arcaici riti di iniziazione di cui il Vaticano e i suoi sacerdoti sono degni(?!) -dal loro punto di vista- custodi. Può dunque definirsi “fine teologo” chi non vede ciò che lui stesso è? Siamo a forme nuove di “cecità”: allora, per evitare di cadere nella bruttezza delle abitudini, si legga, per aprire bene gli occhi, il libro omonimo (“Cecità”) di José Saramago, ma -vi raccomando- non suggerite al Santo Padre di sfogliarlo; e -se lo avesse già fatto- pazienza. Tanto noi lo sappiamo ciò che Lui vede! E non sto pensando all’8 per mille. Ma ai “Mille Otto” con cui quotidianamente impingua il suo potere per tenere in piedi la sua tradizione che è mera superstizione! E’ solo la forma “più evoluta” della moltiplicazione dei pesci! Quella evangelica, narrazione che affascina, appartiene ai sacri rottami cartacei dell’archeologia religiosa tutta da interpretare. Ed è anche orrenda superstizione non avere reversibilità di pensiero: chi ne è affetto non può cogliere il vero Dio che vive negli altri! Peccato: il troppo oscurantismo acceca e rende diversamente abili anche i potenti! Da questa struttura mentale non può che nascere anche l’eloquente silenzio sulla Camorra: e meno male! Perlomeno si evita, davanti ai sacrati, l’esplosione di potenti bombe.
Del resto, non solo la parola è strumento del pensiero, ma anche i gesti, le esplosioni ed il ben calcolato silenzio.

Bagheria, 21/10/2008 
Giuseppe Di Salvo

*Nostra Signora La Superstizione Clericale nel corpo di Pompei (ottobre 2008): papa Benedetto XVI e il suo amatissimo confratello, segretario Georg.

GIUSEPPE DI SALVO: I NON DIRE “NO” DI NAPOLITANO SONO FORSE NOBILI SI’ ALLA CASTA E A BERLUSCONI?

19 Ottobre 2008 7 commenti

Giorgio Napolitano non era onorevole uomo della destra Pci, area migliorista, anzi “modernista”? E la Fininvest di Berlusconi non “finanziava” forse con rilevanti inserzioni pubblicitarie “Il Moderno”, periodico comunista dalle vendite inconsistenti (500 copie!!) legato all’ala migliorista del PCI di cui Napolitano era illustre esponente? Quale paura dunque? E quali “no” per partito preso? Chi manifesta esprime i suoi SI’ per una scuola di Stato che va indubbiamente migliorata (ma forse è meglio dire “adeguata ai tempi che cambiano”, per non confonderci almeno semanticamente col linguaggio politico del Presidente), e non con riforme più o meno biennali con la palese conseguenza di non cambiare proprio nulla. E, ancora, tutti dicono che gli stipendi degli insegnanti italiani sono bassi: ebbene, perchè nessuno li aumenta adeguandoli davvero a quelli europei? E siamo stanchi di sentire la balla che non si sa da dove prendere i soldi! Come vede, Presidente Napolitano, i “no” vengono solo da chi vuole distruggere la scuola. E cos’ha detto mai il nostro pacato Presidente sugli insegnanti di religione, con scatti biennali privilegiati, nominati dalle varie curie e pagati dallo Stato italiano; e sui finanziamenti alle scuole private che dovrebbero essere senza “oneri per lo Stato?” Non abbiamo la presunzione di ricordare alcunchè al nostro Presidente che è il garante della nostra Costituzione, ma contro questi atti legislativi palesamente anticostituzionali, il Nostro ha mai inviato un messaggio alle Camere o l’istituto dei messaggi è stato abrogato di fatto dai nostri  moderni Presidenti “esternatori”? Alla luce di ciò, non sono forse le più alte cariche dello Stato che dicono NO all’applicazione del democratico dettato costituzionale? E, coerentemente a molti suoi “sì”, quelli suoi, o amato Presidente Napolitano, non si ha il coraggio politico di dire NO al Lodo Alfano che mette sotto una cappa privilegiata quattro cittadini che divengono intoccabili e “più uguali” degli altri che vivono nella Repubblica italiana: Presidente, ci vuole dire, allora, chi deve dire NO a molte scelte politiche che si ritengono sbagliate di Berlusconi ? Non credo Lei ci voglia a sua immagine e somiglianza! E’ nel concetto di “dialogo” in sè la natura intrinseca delle idee opposte. E non ci può convincere che gli oppositori non debbano contrastare la demagogia dell’italico manovratore dal canto simile alla stridula voce di Nerone. Questo davvero NO! Perchè i “Veri Moderni” non sono finanziati con la pubblicità della Fininvest di Berlusconi, chè anzi vogliono mettere la parola fine a questa Sagra di Privilegi di cui godono coloro che , in questi anni, hanno davvero sfasciato l’Italia. E sono tutti là, facenti parti di una Casta che si vuole intoccabile. Io, al suo posto, -e mi si conceda qualche licenza!-  avvierei procedure politiche per sciogliere le Camere, mi dimetterei da Presidente e porterei il Paese a Nuove Elezioni con volti Nuovi e non legati ai “paleolitici Moderni” che vedevano in Berlusconi il grande innovatore aziendale: io sono convinto che di quest’uomo l’Italia, che è uno Stato e non un’ azienda!-  per evolversi, non ha proprio bisogno. Ma nessuno ha regalato al nostro Presidente il libro “Il Baratto” di Michele De Lucia? Con l’età si dimentica: ma i libri servono anche per rimembrare! Chi può dirmi di NO?  E lunga vita all’amato Presidente!

Bagheria, 19/10/2008
Giuseppe Di Salvo

*Consultare le pagine 148 e 149 del libro “Il Baratto” di Michele De Lucia, KAOS edizione.  La Fininvest, con pagine pubblicitarie, finanziava il periodico comunista “Il Moderno” della corrente “Migliorista”, di cui, allora, Giorgio Napolitano  era notevole esponente.

SCIOPERO SINDACATI DI BASE? UN TRIONFO. BERLUSCONI-GELMINI NON CAPISCONO! VENGONO DA CLASSI-PONTE?

17 Ottobre 2008 5 commenti

Promosso dai Sindacati di base, poca cosa in termini di percentuale rappresentativa, lo Sciopero di venerdì 17 ottobre 2008 va valutato come un trionfo: considerati i mezzi e le scarse risorse economiche che questi sindacati hanno!  A Roma oltre 300.000 manifestanti!
  E decine di migliaia per le strade delle città italiane; università stracolme, quasi la metà delle scuole chiuse… E a Berlusconi non sta bene che la storia di oggi viene fatta da chi va in piazza e non da chi sta in casa, come scrive in prima pagina il suo “rappresentativo” (?!) Giornale.  Ma questa “stizza” produce orgasmi ai manifestanti: ed emettono note più melodiche della sua non bella voce accompagnata da Apicella. Del resto, anche Nerone cantava: e che voce ci tramandano gli storici!  Noi crediamo di più agli uomini d’onore come Seneca e non ai “Belpietro”, Tigellini di turno che amplificano l’ignoranza pedagogica degli esponenti del Regime e sigillano le lacrime dell’arroganza politica. E i Confederali? Già sono pronti i comunicati per giorno 30: loro saranno milioni!?  Come non amare la rima…?

Bagheria, 17 ottobre 2008 
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: “CLASSI-PONTE” E NUOVE DISCRIMINAZIONI

15 Ottobre 2008 9 commenti

 

Queste “classi-ponte” rappresentano il volto non proprio disumano, ma superficiale forse sì, della Lega Nord, della signora Gelmini e di altri esponenti dell’odierna destra italiana. E di Berlusconi, naturalmente! E’ una mozione che mi fa venire sensi d’indignazione. Insegno da circa trenta anni. E ho avuto alunni algerini, albanesi, tunisini, venezuelani… e uno del Nord America (quest’ultimo figlio di un emigrato bagherese poi rientrato). Tutti alunni dotati di altissima intelligenza. Per capire l’alunno venezuelano, i primi giorni, ho dovuto comprare, a mie spese, il vocabolario di lingua spagnola: ricordo che, una mattina, per farmi capire la parola “palla” si mise a calciare con un fare simpatico, ripetendo “pelota”, “pelota”. Voleva che facessimo in po’ di attività psicomotoria. E la sua eleganza comunicativa contagiava gli altri alunni con una grazia che produceva un “effetto onda” positivo. Ebbene, insieme alle mie colleghe -già vigevano i tre maestri- per questi alunni abbiamo adeguato la Progettazione Didattica, realizzando dei percorsi di studi personalizzati con l’obiettivo primario di insegnare loro la lingua italiana. Stare insieme con gli altri compagni italiani di Sicilia facilitava l’apprendimento. Non ci fu bisogno di adeguare alcunché negli altri ambiti disciplinari. E, nel giro di pochi mesi, apprendevano e parlavano l’italiano, rispettando le regole, al pari dei nostri alunni indigeni normodotati. E meglio di numerosi altri nostri conterranei un po’ lenti nell’apprendimento: non tutti siamo uguali per natura!.
Da insegnante italiano provo vergogna per queste idee strampalate e razziste, prive di fondamento pedagogico, che circolano nel Parlamento della fu Repubblica italiana: a quando le mozioni apertamente naziste per abrogare la Costituzione? E perché su queste “alte idee” tace il Presidente Napolitano (non si usano più i messaggi alle Camere?) e sembra obnubilarsi anche l’Etica del Santo Padre che pure sa intervenire su tutti gli aspetti del sentire umano? In Italia ormai non ci sono più nobili Gattopardi. Si è perso in politica, ahimè, anche il valore dell’Estetica.

Bagheria, 15/10/2008
Giuseppe Di Salvo

*Il mio articolo pubblicato da “Il Giornale di Sicilia” di gioved’ 16/ottobre/2008 nella pagina delle lettere.

 

 

GIUSEPPE DI SALVO: I VERI FANNULLONI SONO NEL PALAZZO! SI SCIOPERI VENERDI’ 17 OTTOBRE!

13 Ottobre 2008 8 commenti

Perché i maestri devono scioperare venerdì 17 ottobre coi sindacati di base? Prima di tutto per un aspetto tattico: Cub, Cobas e SdL hanno fissato lo sciopero da tempo e non all’ultimo momento come hanno fatto i confederali, lo Snals e Gilda. E poi c’è anche una ragione di fondo: nelle piattaforme contrattuali  dei sindacati di base per gli insegnanti di scuola elementare vengono proposte le stesse quote retributive all’interno dei famosi gradoni stipendiali. Gli altri sindacati, invece, propongono sempre quote più alte per gli insegnanti della scuola secondaria e discriminano, proprio loro!, i maestri di scuola elementare e materna, che pure hanno un monte ore settimanale di ben 6-7 ore superiore a quello dei colleghi professori. Come non capire, inoltre, che il governo Berlusconi e la Confindustria tendono a smantellare i Contratti Nazionali di lavoro che,  piacciano o no, sono leggi dello stato firmate da altri governi e sindacati con la benedizione dell’ Aran?  A ciò si aggiunga il terremoto scoppiato sui mercati finanziari mondiali che rende più attuale e motivata la protesta.  Infatti, da un lato si hanno i tagli (vera e unica maestra educastratrice ed antipedagogica del governo) e dall’altra, come scrive Roberto Farneti su “Liberazione” del 10 ottobre 2008, c’è “la scelta del governo di stanziare venti miliardi a sostegno delle banche.”  Ecco i soldi, quando si vuole, per chi si trovano. E mai per gli insegnanti! E così il governo Berlusconi e i suoi alleati di centrodestra  e di centrosinistra vogliono far pagare le contraddizioni e le speculazioni finanziarie del sistema “borsistico” a lavoratori e pensionati, cioè alle fasce sociali più deboli e non ai veri “fannulloni di stato” ben pagati che hanno contribuito a creare questo sistema economico che va in rovina e brucia quotidianamente miliardi di euro. E come spiegare il silenzio del Vaticano su questo terremoto finanziario internazionale? Parlo della solidità dei soldi, Santo Padre, e non della parola di Dio che è amichevole e fluida. Come stanno le banche vaticane?

Siamo alla pura perversione e assistiamo ad un welfare capovolto: lo stato dà assistenza a coloro che, all’interno del sistema, questa  crisi hanno generato e non ai lavoratori e ai pensionati che coi loro miseri stipendi non arrivano più alla fine del mese. Ecco il loro concetto deviato di liberismo: è puro statalismo con interventi economici a favore dei ricchi che crollano! E il ministro Brunetta che fa? Cerca altrove i fannulloni e non vede quelli veri che il suo concetto di economia liberista ha contribuito a produrre. E con cattedre universitarie. E con stipendi d’oro!

E così non si rinnovano i contratti scaduti (fannulloni!), non si adeguano i salari dei lavoratori all’inflazione reale (fannulloni!), e si emanano ridicoli e illiberali decreti contro i lavoratori che si ammalano anche per un solo giorno con ulteriori detrazioni dai loro già inconsistenti stipendi, entrando d’imperio e in modo unilaterale nella parte normativa dei Contratti Nazionali di lavoro con la totale inerzia e complicità della Casta sindacale: ecco i giustizialisti della peggiore specie, nevvero Brunetta?! E allora diciamola una cosa seria: i veri fannulloni sono nel Palazzo! Sono i grandi capitalisti che questo crac economico hanno causato. Il ministro Brunetta non vede. E contro i lavoratori provvede! I lavoratori non chiedono premi, vogliono solo un’adeguata redistribuzione del reddito che favorisca i giusti consumi, con stipendi adeguati per portare avanti un tenore di vita dignitoso. E per quanto riguarda i “fannulloni minori” ci sono i dirigenti, i quali hanno già gli strumenti giuridici per attuare i controlli. Chiarito ciò, ci vuole dire la signora Gelmini come farà il maestro unico, in una classe numerosa, a realizzare la personalizzazione dell’insegnamento, visto che deve ritornare ad essere tuttologo più di prima e non ha più ore a disposizione da poter dedicare agli svantaggiati e agli alunni iperattivi (tutti non diagnosticati) o con difficoltà nell’apprendimento o extracomunitari che pure si devono integrare all’interno del gruppo-classe? Siamo alla pedagogia della “Ragion di Stato” e non a quella della democratica “Ragion dell’Utenza”: sì, è l’ Utenza che con la “Proposta Gelmini-Berlusconi (ma si legga al contrario) viene colpita!

   Questi sono i fondamentali motivi per i quali occorre scioperare coi sindacati di base, perché da tempo, l’altro sindacato, quello della Casta al potere, dorme sugli scranni dei privilegi. E allora scioperiamo tutti venerdì 17 ottobre e si vada in piazza a manifestare! Se qualche ministro non capisce le nostre motivazioni, questa volta sì, siamo pronti ad intervenire pedagogicamente per attuare un nobile e non giustizialista recupero. Per il momento.

Bagheria, 13/10/2008

Giuseppe Di Salvo

VENERDI’ 17 OTTOBRE: SCIOPERO GENERALE DEI SINDACATI DI BASE. OCCORRE ADERIRE IN MASSA!

12 Ottobre 2008 4 commenti

Si legga, post pubblicato sopra, l’ articolo di Giuseppe Di Salvo. Contro le politiche illiberali del governo Berlusconi occorre mobilitarsi. Anche tutti gl’insegnanti, e in ispecie quelli della scuola Primaria e dell’Infanzia, si devono mobiitare coi Sindacati di Base. Per dare la dignità perduta ai lavoratori  e agli insegnanti sia in campo sociale sia in quello economico.

La redazione.

 

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