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Archivio Dicembre 2008

GIUSEPPE DI SALVO: BUON SAN SILVESTRO E FELICE ANNO 2009 A TUTTI I NOSTRI VISITATORI

31 Dicembre 2008 3 commenti

Auguriamo a tutti i nostri visitatori un buon San Silvestro e un felice Anno 2009.

Siamo certi che l’affetto degli amici veri e dei familiari ci trasmetterà ulteriori energie per ricominciare, per lottare, per riflettere, per crescere insieme.

Chiara Audia

Antonio Belvedere

Pina Denti

Giuseppe Di Salvo

Salvatore Di Salvo

Nino Eucaliptus

Salvatore Incandela

Francesca Liga

Pippo Rinella

Enza Ventimiglia

E chi vuole si aggiunga utilizzando la barra dei commenti. AUGURI!!!

 

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STA PER ENTRARE (DA “SOGNI PARIGINI”: QUINTA ONIRICA SEQUENZA, 1983)

31 Dicembre 2008 1 commento

*

La notte parigina

mi sveglia per pisciare:

fuma il flusso

e ogni riflesso appanna.

Mi assale la voglia

di cose che non ho.

Poi il sogno le annulla.

Al risveglio

la mente rulla

come tamburo in guerra.

Ma agito acque di pace

con cerchi in moto

verso ignote derive:

vi approda in lotta

e sbarca il desiderio.

 

Gelide aure-

propiziando l’ignoto-

il calore mi portano

dell’anno ‘84:

sorride la grazia-

tic tac che rigenera il Tempo:

sta per entrare…

Parigi, a sera,  31/12/1983

Giuseppe Di Salvo

*Giuseppe Di Salvo in una sequenza fotografica dei primi anni Ottanta (Foto di Antonio Belvedere)

NUOTAVO (DA “CINQUE SOGNI PARIGINI”: QUARTA ONIRICA SEQUENZA, 1983)

31 Dicembre 2008 1 commento

Nuotavo a fatica:

l’acqua richiamava

la materna placenta

percossa da pugni

e pedate paterne.

 

Alte onde

mi rovesciavano

sul monte della guerra.

Un pellerossa baciavo

e forte la sua scure d’oro-

rilucente gemma al centro-

sul mio scalpo colpi agitava.

Nel cielo  -giubilante-

una folta pioggia

di frecce luminose s’apriva:

ferite di amori raccattavo

per le imminenti gioie-

pas de deux e d’action

col futuro.

Parigi, 31/12/1983

Giuseppe Di Salvo

*La mamma, Caterina Di Salvo, in una foto del gennaio 1981.

ROTOLARE (DA “CINQUE SOGNI PARIGINI”: TERZA ONIRICA SEQUENZA, 1983)

30 Dicembre 2008 3 commenti

*

Rotolare dal monte-

rossa la vellutata pelle.

Era creta o fuoco?

Mi riavevo:

solo

e lo zigomo bagnato.

A Montparnasse-

bianco e asciutto

il monologo che libera:

silenziosi suoni

per l’alato (di)letto.

Parigi, 30/12/1983

Giuseppe Di Salvo

*Aspra (Bagheria): Giuseppe Di Salvo e Francesca Liga, 11/ agosto/2008

LA MORTE DANZA (DA “CINQUE SOGNI PARIGINI”: SECONDA ONIRICA SEQUENZA, 1983)

29 Dicembre 2008 1 commento

*

La morte danza

e agita veli bianchi.

Tu rattrappito giaci.

Cosa trovi al risveglio?

Sagome.

Fra tanta nebbia.

Parigi, 29/12/1983

Giuseppe Di Salvo

 

*Giuseppe Di Salvo in una foto scattata dall’architetto Antonio Belvedere, estate 1984.

POLLUZIONI ( DA “CINQUE SOGNI PARIGINI”: PRIMA ONIRICA SEQUENZA,1983).

28 Dicembre 2008 4 commenti

*

Se il mio amore

non è morto

portatemi il mio amore.

Ma se il mio amore

è morto

ridatemi l’amore.

 

Rullavano i tamburi.

Chiusi avevo gli occhi.

Un velo nero mi copriva

e pulsava il mio gonfio addome.

Coi denti mi feriva

lo stretto bacio

del banditore,

col labbro sfiorava

calde polluzioni.

Parigi, 28/12/1983

Giuseppe Di Salvo

*Giuseppe Di Salvo in una foto dei primi anni Ottanta scattata dall’architetto Antonio Belvedere.

GIUSEPPE DI SALVO: “NATIVITA’: STELLA GAY CHE ORIENTA”

24 Dicembre 2008 6 commenti

*

Nell’ impasto di sputo e fango

Iddio s’incarnò

e donna divenne

e uomo.

E modellò sacre creature-

per lo stesso genere

il desiderio pendeva-

e vergini donne:

occhi roteanti su pupille d’altre

dal silenzio ferite.

I transgender ponti aurei tessevano

ai bisex  in cerca di Dio.

A tutti disse: “Procreate in Amore!”

Si diffusero nel cosmo

gemiti di piacere

e vagiti emessi

da bocche di figli già nati:

ché creare è godere

prima dell’arrivo della prole!

Della Sua Natura

la Terra tutta cingeva.

Ma sibaritici sacerdoti

emettevano escreati

di aridità

e il loro inferno

mutavano in pazzia:

fitte tristi del celibato imposto.

 

Gesù nasceva

da donna non concepita?

No, Giuseppe fecondò nel talamo Maria

e la rese gravida e Immacolata,

e Madre divenne

delle umane pulsioni.

Chi  infibulò, nei Vangeli,

la Parola di Cristo?

Non si nasce  senza sesso:

negli amplessi appare Dio

e nei corpi  il suo raggio si diffonde.

E’ mano amica che ci tocca,

vaga per renderci radianti.

Sul labbro di chi amiamo

la saliva aurea fila

e in noi tesse l’innocenza.

Si rinasce nel nido

della sua ammaliante bava!

 

Bagheria, dicembre 2008.

Giuseppe Di Salvo

 

*Andy Warhol: Ladies and gentlemen  (1975)

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BUONE FESTE DI NATALE, NAVIGATORI CHE QUI APPRODATE. IMMINENTE POESIA DI GIUSEPPE: FARA’ SCALPORE!

23 Dicembre 2008 2 commenti

*

“NATIVITA’: STELLA GAY CHE ORIENTA” -BUONE FESTE DI NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO A TUTTI I NOSTRI VISITATORI DA ESPANDERE ALLE FAMIGLIE! Cogliamo l’occasione per informarvi che è imminente la pubblicazione di una poesia del nostro Giuseppe intitolata: “NATIVITA’: STELLA GAY CHE ORIENTA”.

E’ una poesia che lascia ammutoliti, ma farà scalpore. E, come al solito, ci spinge a riflettere sul momento “culturale” e politico che in Italia, grazie al Vaticano, viviamo.

Ancora vivissimi auguri e non perdetevi la poesia di Giuseppe!

Chiara Audia

Antonio Belvedere

Pina Denti

Salvatore Di Salvo

Giuseppe Di Salvo

Nino Eucaliptus

Salvatore Incandela

Francesca Liga

Pippo Rinella

Enza Ventimiglia

E chi vuole si aggiunga nei commenti.

 

* Adorazione dei pastori di Guido Reni, 1635 circa, (Certosa di San Martino, Napoli).

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L’URLO DI MARIA (ALLA MAESTRA MARIELLA VIAVATTENE). DAL MIO LIBRO: “DA BAGHERIA SOFFI UNIVERSALI”*

21 Dicembre 2008 4 commenti

**

…ho trovato sostegno

nel tuo petto:

vi è il poetico soffio

che dà forza all’educante tuo urlo.

Ho visto la bellezza

del coraggio incarnarsi in ciò che sei: donna!

Eri a cavallo,

sicura

tiravi le redini

di una musica guerriera.

Armata di pensiero,

laceravi le teste

di alcune maestre

dotate… di intenti mediocri.

Eri virile,

Madonna d’Azione,

combattevi contro i meschini ululati

delle…pie

che ad ogni messa

si fracassano il petto

con la ritualità del pugno.

Divaricate le braccia,

urlavi: “Tarate, siete tarate!”

Che gioia

dinanzi al candore

del tuo Santuario!

Susy e Anna, Vincenza, Sara e Maria

(quante altre?)

purificavano l’unto

e pativano la danza del linciaggio.

Ho pianto d’amore

in quel giorno di sole:

era   IL  PIU’ che volevo!

Bagheria,  29/09/1987

Giuseppe Di Salvo

*Fine anni Settanta: gli alunni diversamente abili cominciavano ad essere inseriti nelle classi comuni. La Legge 517 codificava il principio delle “Classi-aperte” e il concetto di “integrazione” dei portatori di “handicap”. E nelle scuole, all’interno delle classi, si cominciò a vedere la figura professionale dell’insegnante di sostegno. Ma i maestri “unici” di allora, tranne eccezioni, non erano ancora, dal punto di vista psicopedagogico e psicodidattico, ben preparati a “governare” l’innovazione. Ché anzi!

E avevano ragione: i docenti si dovevano aggiornare, il che non era facile. Le scuole cominciavano a progettare e realizzare corsi di aggiornamento. E nel settembre del 1987 uno di questi corsi approdò al Bagnera. Nei gruppi un insegnante veniva invitato a simulare l’alunno portatore di handicap. Nessuno voleva farlo. Lo feci io, ed evidentemente lo feci talmente bene che molte mie colleghe “perbeniste”, di fronte alle mie continue lallazioni con la lingua di fuori (come potevo esprimermi del resto con la lingua dentro?) saltavano in aria e scappavano sdegnate dal gruppo di lavoro, andando a riferire ogni cosa al direttore. Simulazione riuscita, dunque! La psicolga che animava il corso, in assemblea plenaria, sollecitò i docenti a discutere su quanto era accaduto. Nessuno, davanti a tutti, osò parlare. Al che la collega Mariella Viavattene, ora in quiescenza, di fronte a tanto ipocrita silenzio, informata di quanto era successo nel mio gruppo di lavoro, comincio a gridare: “TARATE, SIETE TARATE!”

Io provai per un po’ ciò che probabilmente può provare un bambino diversamente abile di fronte ad insegnanti ipocriti, non ben preparti e pieni di pregiudizi.  La poesia “L’urlo di Maria”, già pubblicata nel mio volume “Da Bagheria Soffi Universali” (2004), nasce in questo contesto: mi auguro trasmetta, dopo queste note esplicative, quel clima psicologico e quelle lotte nella scuola di Bagheria certo, ma anche in quelle italiane. E oggi propongo: perchè non premiare con un incentivo economico quegl’insegnanti che nelle loro classi accolgono l’alunno diversamente abile? Non è un criterio per premiare la loro professione?

G.D.

 

**Giuseppe Di Salvo in una foto artistica fatta da Piero Lupo: Palermo, 29 maggio 1987.

GIUSEPPE DI SALVO: DEPENALIZZAZIONE PLANETARIA DELL’OMOSESSUALITA’ E INFIBULAZIONE ETICA VATICANA

20 Dicembre 2008 5 commenti

Dallo stato teocratico Città del  Vaticano e dal giornale della Santa Sede “L’Ossservatore Romano”, per giustificare la loro posizione contro la depenalizzazione planetaria dell’omosessualità, si continuano a sfornare insensate motivazioni.

Citiamo prima una dichiarazione del radicale Sergio Rovasio tratto dal sito “Ceti Diritti”:

“Sorprende per noi comuni mortali leggere dei tentativi di giustificazione che l’organo ufficiale dello Stato teocratico Vaticano cerca di dare ai suoi lettori per la mancata adesione alla proposta francese all’Onu di depenalizzare l’omosessualità. Insomma, di fronte ad un atto concreto, finalizzato a salvare la vita di molti esseri umani, si contrappongono concetti, fantasticherie e teorie astratte di condanna delle definizioni ‘identità di genere’ o ‘orientamento sessuale’ delle persone. Da non credere! Tutto questo mentre in 77 paesi del mondo gli omosessuali sono perseguitati e in almeno 7 sono messi a morte. Tra i tentativi di giustificazione dati oggi v’è quella che il documento francese proposto alle Nazioni Unite “non e’ un documento finalizzato, in primis, alla depenalizzazione dell’omosessualità nei Paesi in cui è ancora perseguita, come i media, semplificando, hanno raccontato”. Il quotidiano dello Stato teocratico Vaticano continua con tesi incredibili: il documento francese “in realtà promuove una ideologia, quella dell’ ‘identità di genere’ e dell’ ‘orientamento sessuale’”, categorie che “nel diritto internazionale non trovano alcuna chiara definizione” e che “vengono introdotte come nuove categorie di discriminazione”. Si tratta di “concetti controversi su base internazionale, e non solo dalla Chiesa, in quanto implicano l’idea che l’identità sessuale sia definita solo dalla cultura
Insomma, non sono finiti i tempi delle persecuzioni verso gli omosessuali marchiati indelebilmente in finocchi, grazie all’opera della Santa Inquisizione: come forse pochi sanno nel medioevo si mettevano i semi di finocchio nei roghi per nascondere la puzza della carne umana bruciata nelle piazze. Sarebbe stato più opportuno che tra Stati teocratici amici, con i quali all’Onu si vota sempre uniti allo stesso modo, ci si scambiassero anche i migliori suggerimenti per non essere troppo infastiditi dalla puzza degli omosessuali bruciati nelle piazze, anzichè inventarsi ora strane teorie su termini come ‘orientamento sessuale’ e ‘identità di genere’ per giustificare scelte antistoriche e omofobe”.

 Dichiarazione che certo condividiamo.

 

Riportiamo ora una nota di Amnesty International:

AMNESTY, HA VINTO UNA DICHIARAZIONE INNOVATRICE
I paesi partecipanti hanno chiesto a tutte le nazioni di ‘promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, a prescindere da orientamento sessuale e identita’ di genere’
venerdì 19 dicembre 2008, da agenzia Ansa.
ROMA, 19 DIC – Con una straordinaria vittoria dei principi della Dichiarazione universale dei diritti umani (Dudu), 66 nazioni in sede di Assemblea generale delle Nazioni Unite – sottolinea Amnesty International – hanno sostenuto ieri una dichiarazione innovatrice, riaffermando che le forme di protezione internazionale dei diritti umani includono l’orientamento sessuale e l’identita’ di genere.
E’ la prima volta che una dichiarazione di condanna degli abusi dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt) e’ stata presentata all’Assemblea generale, rileva ancora in una nota l’organizzazione internazionale leader nella difesa dei diritti umani.
La dichiarazione – osserva ancora Amnesty – ha ottenuto un sostegno senza precedenti da parte di cinque continenti, comprese sei nazioni africane. L’Argentina ha letto la dichiarazione davanti all’Assemblea generale. Un gruppo interregionale di Stati, tra cui Brasile, Croazia, Francia, Gabon, Giappone, Paesi Bassi e Norvegia, ha coordinato la bozza del documento. I 66 paesi hanno riaffermato ‘i principi di non discriminazione, in base ai quali i diritti umani sono validi per ogni essere umano allo stesso modo senza riguardo per l’orientamento sessuale o l’identita’ di genere’. Hanno affermato che ‘sono profondamente preoccupati per le violazioni dei diritti umani e delle liberta’ fondamentali basati sull’orientamento sessuale o sull’identita’ di genere’, e hanno dichiarato che ‘violenza, molestia, discriminazione, esclusione, stigmatizzazione e pregiudizio sono indirizzati contro le persone in tutti i paesi del mondo a causa dell’orientamento sessuale o dell’identita’ di genere’.
La dichiarazione – rileva infine Amnesty – ha condannato le uccisioni, la tortura, l’arresto arbitrario e la ‘deprivazione dei diritti economici, sociali e culturali, tra cui il diritto alla salute’.
I paesi partecipanti hanno chiesto a tutte le nazioni di ‘promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, a prescindere da orientamento sessuale e identita’ di genere’ e di porre fine all’applicazione di sanzioni penali nei confronti delle persone Lgbt.

 

Dichiarazione di Amnesty International che certo condividiamo.

E ora esprimiamo a caldo e con passione un nostro commento.

NOSTRO COMMENTO

Se per Amnesty International all’Onu ha vinto il principio della civiltà giuridica e l’innovazione, per il Vaticano, tramite un giornale che nessuno giustamente legge, cioè “L’Ossservatore Romano”, i deliri non cessano (e come potrebbero? manderebbero segnali di guarigione dalle psicosi, danni irreversibili per quanto riguarda la logica e l’ideazione): volete un esempio? Ecco cosa scrive il giornale legato a Ratzinger: “L’obiettivo non è quello di tutelare diritti fondamentali ma affermare l’identità di genere che supera la differenza biologica uomo-donna e stabilisce che gli orientamenti sessuali sono frutto della cultura.”
Queste affermazioni palesano la grande ignoranza vaticana a proposito di orientamento sessuale umano. Non solo. Se sostengono che non sono per la criminalizzazione dei gay, perchè non si rallegrano per il fatto che numerosi stati sovrani democratici e civili fanno pressioni perchè queste norme penalizzanti spariscano dai codici di quegli stati che ancora ce le hanno, in genere tutti stati fondamentalisti coi quali il Vaticano si allea? LOGICA PAZZA E ALTA IPOCRISA: male ultrasecolare ben palesato da sempre oltretevere e codificato nei capitoli della Storia! E ora spunta pure, a sproposito, l’”identità di genere”! Ma di cosa parlano? Se sono loro i veri “transgender” da proteggere: transgender perchè predicano, in quanto “sposi di Dio” (che nobile pazzia!) la castità: e siccome non sempre  riescono a praticarla, si rivelano  pure “transgender” perchè bugiardi e ipocriti! “Transgender” della peggiore specie perchè ricamano tortuosamente precetti etici sessuali che somigliano più ad “INFIBULAZIONI ETICHE DELL’ORIENTAMENTO SESSUALE” che a principi biologici percorribili umanamente. In breve: avete mai sentito un pazzo che vi ammette che sta delirando? E che dire ancora dei folli teorici dell’”ORIENTAMENTO ASESSUALE” frutto della loro cervellotica etica, visto che non capiscono nulla del più naturale orientamento sessuale delle persone umane? Altro che biologia! Se essa c’entra, è a livello di neuroni che nei loro cervelli hanno problemi seri di connessione. Siamo a questi livelli: nella Città del Vaticano non vanno inviati costosi missili: così potrebbe reagire qualcuno che vuole “ragionare” come loro. Ma certamente più pietose ambulanze, e a loro spese, non a carico del contribuente italiano. Le alte gerarchie vaticane non si accorgono dei continui nonsense delle loro folli dichiarazioni. Libertà di delirare sì, ma sino ad un certo punto. Alla vigilia di Natale hanno perso pure la cognizione dell’imminente Santo Evento: non gliene frega niente, sono più preoccupati a fare dichiarazioni sobillanti usando metodi da vecchi e decadenti reazionari e conservatori in sottana col ciclostile senza inchiostro e pure arrugginito. E, quindi, senza cervello divinamente operativo.

Bagheria, 20/12/2008 
Giuseppe Di Salvo