GIUSEPPE DI SALVO: ASCENSIONE (A MIA COGNATA GRAZIELLA TRAPANI)
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Il declino-
mai come in te-
assumere volle
i colori di un tramonto
con luci acuminate
tendenti a graffiare
ogni essere in pena
Così Thanatos
celebrava gli ultimi riti
e a danza invitava
maschere barocche-
l’estremo saluto davi
con lo struggente spirito
di uno spento comico
Il tuo amore filiale
suoni emetteva
con tremolìo insensato
e senza posa-
ultimo legame vocalico
a sostegno di affetti
da cui non ti volevi staccare!
Copiosa pioggia autunnale
appesantì il tuo corpo
come foglia inzaccherata
in divenire sulla terra
Ci salutavi oscillando le molte rose
sullo scrigno sepolcrale
che sfondava la Chiesa Madre
Col sole di dicembre
ogni cosa evapora
Noi -silenti monadi-
sguardo in alto-
il Cielo scrutiamo.
Bagheria, 07/12/09
Giuseppe Di Salvo
*Mia cognata Graziella Trapani nel dicembre 1966 a casa dei miei genitori per una tumultuosa vigilia di Natale. Graziella se n’è andata sabato 24 ottobre 2009. Aveva circa 62 anni, li avrebbe compiuti il 10 dicembre 2009.









Grazie, zio, per il bel regalo: mia madre vive sempre con noi.
Dopo l’ascolto a Radiotre della Carmen in scena al Teatro alla Scala, devo dire che è un’edizione da promuovere per la commovente compentenza dei giovani interpreti. La prima cosa che emerge è l’ottima direzione orchestrale di Daniel Barenboim e la fluidità melodica del coro: complimenti!
La Carmen del 25enne mezzosoprano Anita Rachvelishvili è convincente nelle sue stupende tinte scure: riceve giusti applausi a scena aperta dopo la “Séguedille”, ma di rilievo la sua interpretazione dell’ “Habanera” e delicato e seducente il suo “Tra la la la la la la”; complimenti a Barenboim che l’ha voluta come protagonista! Adriana Damato è una brava Micaela: il suo timbro di soprano lirico puro ci fa pensare la migliore Mirella Freni. E nel duetto del primo atto ci comunica tutta la carica umana racchiusa nella partitura di Bizet. Vocalmente maturerà. Rappresenta con onore la tradizione amorosa che cozza con la carica di violenza erotica passionale tutta mediterranea della gitana, il cui amore non conosce fissa dimora. Non particolarmente corposo e non tenuto l’acuto finale della “Danza gitana” interpretata in modo dignitoso. E ci piace anche il giovane tenore tedesco Jonas Kaufmann, il quale eccelle nelle sfumature, anche se il suo timbro brunito, quasi baritonale, appare minaccioso: sembra costruito per un personaggio conformista votato al delitto amoroso. L’aitante toreador Escamillo di Erwin Schrott, 29enne baritono con cui vale proprio la pena tradire Don José a costo di essere accoltellati, sfodera in “Votre toast” un lirismo che incanta vocalmente e seduce fisicamente. E anche qui l’emozione ci prende: Schrott è dotato di sfumature vocali incantevoli di derivazione belcantista e poco veriste. La voce non ci sembra particolarmente voluminosa, ma ha la grazia avvincente del seduttore. Una Carmen davvero interessante per i giovani belli che mette in scena: belli e vocalmente dotati. Il sangue non poteva proprio mancare: schizza nell’arena con la mattanza dei tori, ma anche fuori dove ci sono altri “tori” dal volto umano con corna davvero micidiali! Che emozioni! Che dire ancora? Coi giovani belli l’amore si fa!
Giuseppe Di Salvo
…frizzante, giovane e piena di buoni auspici questa pagina dedicata alla mia opera preferita in assoluto! Quanto avrei amato esserci ieri…! Evviva la Scala, evviva Bizet!
Enza Ventimiglia
Sono proprio felice di questo sentito e doveroso omaggio a Graziella. Sei un grande, Giuseppe. Lo affermo senza vana retorica e senza tema di smentita! Hai l’innata sensibilità e la raffinata capacità di dare al nostro sentire la forma e la sostanza più elegante. Graziella lo merita. Tutti coloro che l’hanno amata lo meritano. Sei il “mio” POETA!
Enza Ventimiglia
Caro Poeta,
da Sapiente porti alla luce, dalla tua miniera, un DIAMANTE che brilla e luccica per incorniciare il sorriso luminoso e indimenticadile di Graziella.
Che brivido!!
Pippo
E’ un piacere notare che Paolo Isotta, oggi, nel “CORRIERE DELLA SERA” parla, a proposito della Carmen, di “Un allestimento da promuovere” : c’è affinità col tuo linguaggio, Giuseppe. E parla bene anche dei giovani cantanti. Come mai?
Salvatore Incandela
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GRAZIE, SALVATORE,
per le tue osservazioni! Che dirti? Chi ha buone orecchie e ha bene ascoltato l’edizione scaligera della Carmen cosa deve dire? Deve per forza parlare di “allestimento da promuovere” e della più che buona competenza dei giovani cantanti. Quanto all’ affinità di linguaggio con la mia recensione, devo dirti che la cosa mi fa piacere, ma si tratta di una meravigliosa coincidenza. Si possono cambiare forse le carte in tavola?
Bacioni,
Giuseppe Di Salvo
“Il Settimanale di Bagheria”, da oggi in tutte le edicole cittadine, pubblica la mia poesia “Ascensione” dedicata alla memoria di mia cognata Graziella. Se ne raccomanda la divulgazione. Si tratta di una Nostalgica Rimembranza. Grazie,
Giuseppe Di Salvo