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Archivio Maggio 2011

GIUSEPPE DI SALVO: JAVIER ZANETTI PERDE LA MADRE. UN ABBRACCIO IDEALE PER ONORARE IL DOLORE DI UN GRAN CAPITANO

Coraggio,Gran Capitano!

Coraggio,Gran Capitano!

Javier, gran capitano e onorevole signore, è grande l’abbraccio affettuoso di tanta gente che tu non conosci, ma che ti segue e ti ama: e non solo per il calcio che esprimi (sempre di alto livello!) all’interno della squadra per cui tifiamo, cioè l’Inter; ti amiamo anche per il cuore generoso e per il tuo comportamento regale. Siamo con te nel momento della perdita di un affetto unico…; con te in un ideale senso di cordoglio espresso  da parte di chi sa cosa crea nell’animo il lacerante graffio della mamma che per sempre lo lascia. Non ti mancherà certo il coraggio; vedrai che la sentirai presente anche nell’assenza. Si espanda ai tuoi cari il nostro cordoglio.

Giuseppe Di Salvo

LA NOTIZIA

La gioia per la vittoria della Coppa Italia si è  purtroppo spenta presto per Javier Zanetti, la storica bandiera nerazzurra. Il capitano dell’Inter è stato colpito da un gravissimo lutto, ovvero la morte della madre.

L’argentino, raggiunto dalla terribile notizia poche ore dopo Inter-Palermo (3-1), è subito volato in Argentina. La mamma del giocatore, la signora Violeta Bonazzola si è spenta ieri notte nel sonno, vittima probabilmente di un infarto.

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BAGHERIA: AL BALLOTTAGGIO VINCENZO LO MEO E BARTOLO DI SALVO

Elezioni Bagheria: dati definitivi per l’elezione del sindaco:

Vincenzo Lo Meo – voti 1069832,58%
Bartolo Di Salvo – voti 1022731,15%
Biagio Sciortino – voti 808024,61%
Vincenzo Provino - voti 18415,61%
Gino Castronovo voti 16374,99%
Leonardo Eucaliptus voti 3501,07%

Schede bianche: 232  -  0,67%

Schede nulle: 1.353   -  3,93%

MA IL PRIMO PARTITO E’ QUELLO DEGLI ELETTORI NON VOTANTI: SONO 13.542!!! Nel 2006 furono 13.211. Se ne sono aggiunti altri 331.

Al ballottaggio del 12 e 13 giugno andranno Vincenzo Lo Meo e Bartolo Di Salvo.

Biagio sciortino, sindaco uscente, è arrivato terzo: paga per la sua cattiva amministrazione e per la sua politica personale legata ad una vera e propria “cupio dissolvi”.

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GIUSEPPE DI SALVO: PISAPIA TRIONFA A MILANO E DE MAGISTRIS A NAPOLI. BAGHERIA? 0,37% VOTANTI IN PIU’ RISPETTO AL 2006; BIAGIO SCIORTINO, SINDACO TROMBATO: VITTORIA SU TUTTI I FRONTI!

BERLUSCONI FRANTUMATO DAL VOTO

BERLUSCONI FRANTUMATO DAL VOTO

Miracolo della Madonina a Milano: a Milano trionfa Giuliano Pisapia e, a Napoli, Luigi  De Magistris. E a Bagheria? Vedremo come è andata con le astensioni. Si profila una vittoria democratica su tutti i cambi: se non è la rivoluzione, è prerivoluzione. Allora intoniamola tutta la Canzone “Madonina”: e non per i suoi ori, ma perché dall’alto benedice la luce e il vero. Berlusconi? In esilio!

MADONINA

(Giovanni D’Anzi)

A disen la canzon la nas a Napoli

e certament gh’hànn minga tutt’i tort.

Sorriento, Margellina, tutt’i popoli

i avran cantaa almen on milion de volt.

Mi speri che se offenderà nessun

se parlom on cicin anca de nun.

 

O mia bela Madonina

che te brillet de lontan

tutta d’ora e piscinina

ti te dominet Milan.

Sotta a ti se viv la vita

se sta mai con i ma in man.

Canten tucc: “Lontan de Napoli se moer”

ma poeù vegnen chì a Milan…

 

Adess gh’è la canzon de Roma magica,

de Nina er Cupolone e Rugantin.

Se sbatten in del Tever, roba tragica

esageren, me par un cicinin.

Sperem che vegna minga la mania
de mettes a cantà : ” Malano mia! “.

O mia bela Madonina
che te brillet de lontan
tutta d’ora e piscinina
ti te dominet Milan.
Sotta a ti se viv la vita
se sta mai con i man in man.
Canten tucc: “Lontan de Napoli se moeur”
ma poeù vegnen chì a Milan…

Si, vegnì senza paura
num ve slongarem la man
tutt el mond a l’è paes, a s’emm d’accord,
ma Milan, l’è on gran Milan!!!

Giuseppe Di Salvo

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BAGHERIA: AFFLUENZA IN FORTE CALO ALLE ORE 22.00. MENO 4%

Bagheria, affluenza in forte calo alle ore  22.00 di domenica: al voto 25.382 degli aventi diritto, pari ad una percentuale del 52.92 % .  Nel 2006 alla stessa ora i votanti erano stati  26.243 per una percentuale del 56.83 %.  (G.D.)

AFFLUENZA FINALE (ORE 15,00)

Votanti finali su 47.960 elettori aventi diritto hanno votato 34.418 elettori , pari ad una percentuale di 71.76%.  13.542 elettori non sono andati a votare!!! E’ il primo partito!

 

 

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GIUSEPPE DI SALVO: “O MIA BELA MADONINA!”: UNA PRECE PER MILANO, NAPOLI, L’INTER (MA ANCHE PALERMO) E IL VOTO A BAGHERIA

29 Maggio 2011 1 commento

Si sta votando a Milano, a Napoli, Bagheria (ma qui siamo al primo turno) e in numerose altre città. A noi interessa soprattutto Milano per due motivi: contiamo che dalla città della “Madonina” venga fuori il miracolo antiberlusconiano e vinca Pisapia. Anche l’Inter è l’altra faccia della Milano calcistica; la squadra di Moratti va a Roma a giocarsi la Coppa Italia contro il Palermo. Io, con tutta sincerità, da palermitano di Bagheria tifo Inter e Pisapia, De Magistris e per nessun candidato bagherese: ma se il Palermo dovesse giocare meglio e vincere, fin d’ora, tanti auguri. Perciò pubblico il ritornello della canzone “Madonina” di Giovanni D’Anzi. Si tratta di una prece. Se non stasera, almeno domani vorrei tanto gioire. Per come finirà a Bagheria, a Milano con Pisapia…; stasera, invece, comunque vadano le cose, la gioia al 50% è assicurata. Perciò intono:

O mia bela Madonina

che te brillet de lontan

tutta d’ora e piscinina

ti te dominet Milan.

Sotta a ti se viv la vita

se sta mai con i ma in man.

Canten tucc: “Lontan de Napoli se moer”

ma poeù vegnen chì a Milan…

Oh, che voglia matta ho di cantare!

Bagheria, 29 maggio, 2011

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: ORGOGLIO GAY, SCONTRI A MOSCA. I FASCISTI DI OGNI COLORE INSULTANO I GAY!

Mosca, 28 MAGGIO 2011-  E’ degenerata in violenti scontri una dimostrazione di orgoglio gay vicino al Cremlino osteggiata da diversi gruppi religiosi che hanno aggredito i manifestanti. La polizia ha effettuato numerosi arresti. La manifestazione dal sindaco non era stata autorizzata, cosa che avviene da oltre un lustro: si tratta di un fascismo rosso di stampo omofobico che affonda le sue radici nel pensiero fasciocomunista di Stalin e in quello dei codici degli zar che alcuni rossi rivoluzionari del cavolo non hanno mai, nei fatti, voluto fare evolvere. Vergogna! Quanto agli squallidi integralisti della chiesa ortodossa c’è da dire: perchè mai i rivoluzionari di Ottobre non mandavano loro in Siberia al posto dei gay? Non sono esseri pericolosi per qualsiasi società?

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: LOBOTOMIA ELETTORALE PER IL BENE DI BERLUSCONI! SI VOTI PISAPIA A MILANO E DE MAGISTRIS A NAPOLI!

26 Maggio 2011 1 commento

Le sconfitte elettorali producono in Berlusconi effetti clinici psicologicamente davvero preoccupanti: reagisce come un Frankenstein che subisce interventi elettorali per il suo cervello simili ad un intervento di lobotomia. Quando afferma che la sinistra riuscirà a vincere ai ballottaggi di Milano e Napoli solo se  “gli italiani andranno a votare lasciando a casa il cervello”, non ci resta che affermare: come s’è ridotto, poverino! E continua il suo delirio tremens affermando: “Non credo che ci sia una persona con la testa sulle spalle che possa votare per De Magistris; uno che vota per il signor De Magistris va a casa, si guarda nello specchio e dice sono un uomo o una donna senza cervello.”  Ma non è chi affema ciò che è davvero senza cervello? Per fortuna se ne sono accorti molti di coloro che votavano  prima per lui; e costoro certamente il cervello ce l’hanno, visto che ora gli girano le spalle. Si sono accorti che votare per Berlusca è stato sbagliato e hanno detto: sbagliare è umano, continuare a farlo è da mostri! Come finirà a Milano e a Napoli? A leggere  “Il Giornale” di chi appare avere subito un intervento elettorale di lobotomia, dovrebbero vincere i candidati “non adeguati” del centrodestra, ma se gli argomenti sono quelli del premier ci si convince del contrario. A noi non resta che sperare. E diciamo: vincerà Pisapia a Milano! Lo si voti e si vada a votare con le piene facoltà del cervello. Vincerà a Napoli De Magistris! Queste due vittorie metteranno a nudo come s’è davvero ridotto il cervello di Berlusconi per queste belle meritate batoste elettorali. Buon voto. Si preparino gli inni e squillino le tube della vittoria!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: 29 E 30 MAGGIO 2011 SI VOTA A BAGHERIA. CI SARA’ RIVOLUZIONE SE OLTRE IL 50% DEGLI ELETTORI NON ANDRA’ A VOTARE!

Bagheria per l'Indignazione!

Bagheria per l'Indignazione!

Nelle dittature il voto è un obbligo. Nelle democrazie una libera scelta.   Il 29 e 30 maggio, dopo cinque anni di immondizia per le strade, davanti alle scuole di ogni ordine e grado, nelle vicinanze delle chiese, innanzi ai nostri beni culturali…; dopo  avere assistito a numerose cancerogene pire che, di fatto, incenerivano i nostri rifiuti solidi urbani, senza che nessun uomo politico per questo folle disservizio venisse da qualche associazione antimafia portato innanzi a qualche giudice…; dicevamo, dopo cinque anni legati all’amministrazione del sindaco Biagio Sciortino, anche da me allora votato, si ritorna alle urne. Che noia!, verrebbe da dire: e lo diciamo! Non tanto per le elezioni in sé, ma per il gioco delle parti organizzato dalla partitocrazia che, ancora una volta e con faccia tosta, si rivolge agli elettori bagheresi invitandoli a votare.

   Corso Umberto chiuso o aperto? Che domande di alto spessore politico! Lo si lasci chiuso! Ma i parcheggi? Forse c’erano prima? Dove sono indicati nel nostro Piano Regolatore? Perché non parlano quei generosi cittadini che all’interno dello strumento urbanistico si sono visti i loro terreni ingiustamente “destinati” a tale uso, cioè a parcheggio? Silenzio! Ma si può lasciare la botte del potere piena e quella degli altri solo profumata? Personalmente non ho terreni da fare valorizzare e difendere. Ma se li avessi avuti, per fare un toccante esempio, sarei forse saltato di gioia nel vedermeli indicare a parcheggio? O avrei organizzato una o più liste da presentare alle elezioni per cercare di andare a difendermi gli interessi più o meno legittimi? Chi ha il potere di stabilire la“destinazione d’uso”, come si dice, dei terreni nei Piani Regolatori? E a chi interessano le “zone edificabili”? Una volta era la mafia che speculava sull’edilizia. E oggi? Forse tutto è stato sistemato? Nessuno parla più di mafia: e non perché ciò sia peccato o argomento tabù. Semplicemente perché i rappresentanti dei partiti dovrebbero parlarne al plurale, dovrebbero cioè parlare di “mafie” e dei diversi ingranaggi legati alla gestione del potere. Si ha  coraggio solo nel parlare di beni confiscati alle organizzazioni criminali!

   Corso Umberto chiuso o no? Che balle e che palle! Chi non vuole capire che forse gli interessi in gioco sono altri? La gestione del potere, ancora oggi, non si mantiene estranea ai metodi dei partiti che lo mal governavano nella Prima Repubblica. A Bagheria, non ci pare ci siano politici nuovi. Ci sono volti nuovi che fanno cantare, eccitandosi naturalmente in buona fede!, il profondo delle viscere: uno di questi volti è l’amico Leonardo Eucaliptus. Dove arriverà? Non lo sappiamo. Rileviamo solo che il suo clamore lo ha già fatto. E certo anche gli altri candidati sono fra loro diversi nel corpo e nello spirito: i Di Salvo, gli Sciortino, i Lo Meo… come vengono percepiti? Non sono forse i diversi volti speculari legati agli ingranaggi del potere? Buon voto! E buona gestione del carrozzone immondizia! Ma chi nell’ultimo lustro ha frequentato le viuzze del cimitero, si è accorto o no che l’Amministrazione in carica è andata anche peggio rispetto a quelle precedenti? E quanti cantieri elettorali oggi i cittadini vedono in giro! Metodi usati da più intelligenti sindaci della Prima Repubblica.

    E allora? Noi crediamo che le diverse mafie, anche nella nostra città, hanno il volto calamitato attratto dal metallo e dal potere; e i cittadini bagheresi non si lascino depistare da qualche articolo di “Libero” che tende a colpire il finiano Rosario Giammanco: in questo caso il volto bruto del potere giornalistico mira a colpire Gianfranco Fini che si è giustamente dissociato politicamente da Berlusconi. Le mafie non danzano libere altrove? Già il potere! Quest’ultimo potrebbe essere cosa nobile se gestito in modo davvero onorevole. La gestione onorevole del potere è mancata quasi del tutto in questi ultimi anni.

Ne sanno qualcosa anche le erbacce che crescono all’interno dei cortili delle scuole per essere tolte in modo tardivo e dopo numerose pressioni: e qui va dato atto a Gino Castronovo che il suo mestiere di oppositore all’interno delle istituzioni lo sa pure fare. In pratica, è venuta meno la semplice gestione soddisfacente dell’ordinaria amministrazione. E che dire delle liste legate al dottore Provino? Quanta nobiltà emanano quanti, medici e non, dicono di devolvere alla Caritas cittadina parte (o tutta) della ricompensa economica legata ai gettoni di presenza! Un cittadino mi diceva che costoro sarebbero più nobili se, per esempio, (e si riferiva ai medici candidati in qualsiasi lista) abbassassero i prezzi delle loro visite specialistiche. Come dargli torto? Ma era un cittadino semplice. E mi chiedeva poi spiegazioni sulla parola “demagogia”. Come spiegarglielo innanzi a questo “nuovo” che avanza? Noi, per principio, poniamo la nostra fiducia su tutti i circa cinquecento candidati. Vedremo! Ma dopo le elezioni chi li sentirà più? Avremo sempre a che fare con l’onorevole e antipopolare volto del potere, potere che i cittadini elettori continueranno ad eleggere a loro immagine e somiglianza? Noi con molta sincerità diciamo: come mai non si cominciano a disertare le urne come si è fatto, sbagliando, col referendum sulla fecondazione assistita? Non sarebbe ora di volgere la nostra religiosa faccia altrove? Magari verso le sacre luci di Lourdes? E non solo verso la Madonna?! Ci sarà evoluzione e rivoluzione solo se il 50% di cittadini elettori (e forse più) non andrà a votare. Almeno in questo non felice momento! Si troverebbe anche la First Lady dell’Assenza. Con onore!

Bagheria, 23 maggio 2011

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: GAY PRIDE STORICO: 8 GENNAIO 1977: IL FUORI! DI PALERMO MANIFESTA A PALERMO PER ESPRIMERE SOLIDARIETA’ AL GIORNALISTA ROBERTO CIUNI (1933-2010)

21 Maggio 2011 6 commenti

8 GENNAIO 1977: DOCUMENTO DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO

8 GENNAIO 1977: DOCUMENTO DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO

8 GENNAIO 1977: IL FUORI! DI PALERMO MANIFESTA A PALERMO PER ESPRIMERE SOLIDARIETA’ AL GIORNALISTA ROBERTO CIUNI (1933-2010)

 

PARTE   PRIMA

Palermo, 8 gennaio 1977, ore 20,50 circa alla Stazione Centrale di Palermo…

Ero andato a Palermo per manifestare insieme ad alcuni amici radicali sotto i portici di via Ruggero Settimo. La manifestazione di protesta esprimeva il nostro segno di sgomento verso coloro che facevano pressione perché Roberto Ciuni si dimettesse dalla direzione del “Giornale di Sicilia”. La nostra era una manifestazione piccola. Avevamo solo dei volantini e un megafono col quale leggevamo ai passanti incuriositi il contenuto che, in parte, aveva pubblicato il quotidiano “L’Ora”. I cittadini si interessavano. Comprendevano l’importanza della libera informazione. Roberto Ciuni dava voce anche a quei cittadini ingiustamente relegati ai margini della società. E aveva dato anche voce al nascente FUORI! di Palermo, rompendo silenzio e tabù. Molti cittadini di ogni strato sociale cominciavano a sottoscrivere il nostro appello di solidarietà nei confronti del direttore del Giornale di Sicilia. E in meno di due ore raccogliemmo più di duecento firme. Un signore anziano, analfabeta, ha voluto esprimere la sua solidarietà apponendo sul foglio la tradizionale crocetta. Ricordo un episodio particolare. Rosabianca Colonna, anziana femminista etero militante del FUORI!, disse ad un agente di polizia, dopo che questi le sottrasse il tavolino asserendo che quello era suolo pubblico: “Bene, se questo spazio della città è suolo pubblico, il mio braccio è suolo privato. Coloro che vogliono firmare lo possono fare ugualmente!”.

   E il pubblico firmava con dignitoso rispetto di quel nobile “suolo privato”. La manifestazione, iniziata intorno alle ore 17,30, andò avanti per oltre due ore. Intorno alle ore 20,00 decidemmo di andarcene: era tardi, alle ore 20,00, in pieno inverno, Palermo diventava una città deserta, spenta: sembrava esserci il coprifuoco.

    Io mi avviavo alla Stazione ferroviaria per prendere il treno che mi riportasse a Bagheria. Doveva succedere, pochi minuti dopo, qualcosa di eclatante… Lo racconteremo successivamente. Ma ora riportiamo il contenuto di quel volantino ciclostilano che noi militanti del FUORI! di Palermo distribuimmo insieme ad alcuni compagni radicali.

 

IL VOLANTINO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE DI PALERMO, VICOLO CASTELNUOVO, N° 17:

 

<<I radicali di Palermo sono fortemente indignati per le dimissioni imposte al direttore del Giornale di Sicilia Roberto Ciuni. Il clan mafioso palermitano (Gioia- Lima-Drago) fa ancora una volta pesare sulla libertà di stampa e di informazione la sua espressione nella abominevole politica della D.C., sostenuta da un governo delle astensioni che sta portando definitivamente in sfacelo la politica del nostro paese, grazie anche allo sfacciato appoggio del potere Vaticano. Per questi motivi noi radicali di Palermo esprimiamo la nostra piena solidarietà a Roberto Ciuni e ai suoi collaboratori, visto che in questi ultimi anni ci hanno garantito quella libertà di informazione tanto auspicata dai lettori democratici e della quale Roberto Ciuni giustamente s’è fatto portavoce.

   Perciò invitiamo l’opinione pubblica a non subire passivamente questo cambiamento di potere (…). Colpire Roberto Ciuni significa contribuire barbaramente a colpire tutte le cosiddette minoranze “devianti”, di cui Ciuni si è fatto mirabile portavoce (…). Noi Radicali di Palermo condividiamo quanto Roberto Ciuni ebbe a dichiarare: “Lascio il segno di un appoggio ai diseredati, alle minoranze di ogni tipo, ai “devianti”, che chiedono di avere pieno titolo di partecipazione ad una democrazia che è anche loro”. Noi diciamo invece a Roberto Ciuni che queste battaglie di liberazione intendiamo continuare a portarle avanti con lui>>.

Roberto Ciuni è nato a Palermo il 23 luglio 1933. E’ morto il 24 aprile del 2010. Ma che succederà al sottoscritto alla Stazione di Palermo la sera dell’8 gennaio 1977 intorno alle 20,50? Lo riveleremo successivamente…

Qui finisce il Primo Capitolo del Secondo Volume della Storia del FUORI! di Palermo. E sempre Coraggioso Editore Cercasi!!!

Bagheria, 21 maggio 2011

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: LUIGI DE MAGISTRIS TRIONFI IL 29 E 30 MAGGIO “N’ ‘O PAESE D’ ‘O SOLE”!

LUIGI DE MAGISTRIS TRIONFI A NAPOLI IL 29 E 30 MAGGIO!

LUIGI DE MAGISTRIS TRIONFI A NAPOLI IL 29 E 30 MAGGIO!

Napoli al ballottaggio del 29 e 30 maggio 2011 torni a risplendere! I veri democratici spazzino  l’immondizia partitocratica cittadina dando il loro voto a Luigi De Magistris, perchè la nostra Italia torni ad essere  ‘O PAESE D’ ‘O SOLE! E’ ora che i fascisti della peggiore partitocrazia italiana vadano in esilio!

Giuseppe Di Salvo

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