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Archivio Dicembre 2012

GIUSEPPE DI SALVO: LA MUSICOLOGA ANGELA BELLIA NOSTRO PERSONAGGIO DELL’ANNO 2012 PER LE SUE MIRATE RICERCHE SUL COMPOSITORE MICHELE LIZZI!

La musicologa Angela Bellia, nostro personaggio dell'anno 2012!

Gli animatori del Blog a me intestano proclamano personaggio dell’anno la musicologa Angela Bellia per aver riportato all’attenzione della musicologia nazionale e internazionale la significativa valenza artistica del compositore agrigentino Michele Lizzi, del quale proprio il 31 marzo 2012 ricorreva il 40° anniversario della sua morte. E lo decidiamo nelle ore in cui tutti parlano della saggezza di un’altra grande donna che ci ha da poco lasciati: Rita Levi Montalcini. Si tratta di donne italiane che amano la “ricerca” e sanno offrire all’umanità elementi culturali per evolversi e vivere meglio.

   Rita Levi Montalcini, nel suo toccante libro autobiografico “Elogio dell’imperfezione”, pubblicato nel novembre 1987, cita fin dall’inizio alcuni versi del poeta William Butler Yeats che riportiamo: “The intellect of man is forced to choose/ Perfection of the life, or of the work…” (L’intelletto umano è costretto a scegliere/ la perfezione della vita o quella del lavoro…).

   Noi ci spieghiamo i sullodati versi in questo modo: la Prima Perfezione (quella della vita) consente a noi di agire per uno sviluppo umano multidimensionale dell’Io profondo, come avveniva ai grandi artisti del nostro Rinascimento; la Seconda Perfezione, quella del lavoro, richiede una seria e ferrea capacità unidimensionale; ne segue che non ci si può avvicinare alla Reale Perfezione se il nostro intelletto non agisce in modo dialettico per cercare di ben sintetizzare le due perfezioni citate: quella del lavoro e quell’altra della vita. E in questa dialettica c’è tutto l’ “elogio dell’imperfezione” di cui parlava Rita Levi Montalcini.

   E’ all’interno di questa irrequieta e nobile dialettica (ché l’imperfezione del resto ci spinge sempre a nuove riflessioni e a perenni ricerche) che si muove l’intelletto di Angela Bellia. Alla studiosa va la nostra riconoscenza per aver organizzato una opportuna “Giornata per ricordare il musicista Michele Lizzi” al Museo Archeologico di Agrigento il 20 aprile 2012. Ha saputo coinvolgere rispettabili studiosi accademici che hanno saputo cogliere i suoi lodevoli sforzi per ricordare la grande arte musicale davvero innovativa per il Teatro dell’Opera della seconda metà del Novecento attuata da Michele Lizzi. Una su tutte? Un’altra studiosa donna, Amalia Collisani, docente di Filosofia della musica all’Università di Palermo. La professoressa Collisani ha la stazza delle rare donne “chiarissime”: il suo interessante libro sulla musica di Jean-Jacques Rousseau (L’EPOS editore, 2007) ne è solo un mirabile esempio. Siamo fra i pochi Italiani che conosciamo le musiche di Rousseau: per fortuna esistono i dischi! “Le Devin du village” del filosofo che ha scritto ben altri capolavori filosofici e pedagogici come “Émile”, in cui sostiene, da illuminista contro corrente, che “Tutto ciò che esce dalle mani del creatore delle cose è buono, ma tutto degenera nelle mani dell’uomo” e ci invita a toglierci le odiose fasce che ci condizionano fin dalla nascita.

   Ne siamo convinti. E la professoressa Collisani è da baciare perché, nonostante la sua passione per Rousseau, alla fine finisce per affermare:  “Le Devin du village non è un capolavoro. L’invenzione melodica, limitata nell’ambito motivico, è di corto respiro; la costruzione armonica piuttosto banale; poche le tonalità usate (Do, Sol, Re), scontati i cambi di modo”. Come darle torto? Cogliamo semplicemente brividi di onestà intellettuale.

   Come si vede, noi non leggiamo le note, ma cerchiamo di decodificare le altrui “note” scritte sulle note musicali dei compositori. E, se ci è consentito, diciamo pure che facciamo un grande e appassionato sforzo cognitivo nell’ascoltare: del resto a che serve la musica se non la si sa ascoltare?

   Angela Bellia ha pubblicato i suoi studi sul maestro Michele Lizzi anche sulla prestigiosa rivista “Kalós” nell’estate 2012 con oneste affermazioni che ne rivelano un metodo sempre tendente alla comprensione di ciò che il compositore agrigentino voleva con la sua musica esprimere: “…allievo di Pizzetti e amico e collaboratore di poeti e scrittori come Quasimodo e Sciascia”, Michele Lizzi ha ben messo in evidenza con le sue opere “una concezione drammaturgica fondata su un assoluto equilibrio fra musica e parola, recuperava la grande tradizione italiana e rifiutava il teatro musicale tardo romantico e verista”.

   Angela Bellia ha saputo cogliere l’Io profondo nell’espressione musicale di Michele Lizzi e le è venuto facile convincere gli studiosi: le partiture del compositore della sua città sono connotate da una tecnica compositiva di altissima scuola e di lacerante comunicazione di passioni umane che nei personaggi delle opere di Lizzi si racchiudono e poi cercano di esprimersi. E con coraggio e tenacia ha comunicato le sue ricerche sul musicista agrigentino anche a Milano il 20 ottobre 2012 all’interno del XIX Convegno della Società Italiana di Musicologia presso il Conservatorio Giuseppe Verdi della città scaligera (con chiaro riferimento al Teatro alla Scala): ha ottenuto positivi riscontri, in ispecie quando ha parlato dell’opera “L’amore di Galatea”, il cui libretto è stato scritto dal poeta siciliano Salvatore Quasimodo. Inoltre, gli interventi più importanti sulla musica del maestro Lizzi ora sono raccolti e pubblicati in un libro che siamo curiosi di conoscere. Le ricerche della signora Angela Bellia sul maestro Lizzi sono state fatte dilatando con intelligenza il suo campo di studio: la musicologa è andata oltre le sedi accademiche; è proprio delle intelligenze simili a quelle di Rita Levi Montalcini esplorare e cogliere indizi in altri contesti. Angela Bellia sa che spesso la cultura “dorme” proprio all’interno delle aule accademiche. Sicché si è servita della sua “archeologia” del sapere cercando altre testimonianze in quanti, come il sottoscritto, hanno conosciuto e amato il maestro Michele Lizzi. Mi ricordo la commozione da lei vissuta nel nostro incontro di Agrigento nella primavera scorsa. Cercava la prova di quanto aveva intuito in quelle nobili note: la coesione fra vita e arte di un compositore ingiustamente dimenticato.

   E ha saputo cogliere, a partire dal quel capolavoro che è l’opera Pantea, che nel mito di Lizzi ci sono criptati messaggi che la vera “coesione” fra parola e musica racchiude. Quali? Messaggi e desideri di libertà che, visti quei lontani tempi, difficilmente si potevano esprimere con non criptate parole e “segni” musicali che sono ancora tutti da decodificare: e la ricerca va allargata al linguaggio meno mitologico e più crudo della pirandelliana “Sagra del Signore della nave”: la vera tragedia umana, infatti, sta nel non potersi esprimere e comunicare col proprio modo di amare. Ma occorre andare oltre il “gioco delle parti”.

Ad Angela Bellia, dal Blog a me intestato, era dovuto questo piccolo e umano riconoscimento. La musicologa è stata assai utile per diffondere i valori tacitati di uno dei più grandi compositori siciliani di tutti i tempi. La storia le darà ragione. E non solo la storia della musica!

Bagheria, 31 dicembre 2012

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Arte, Musica, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: MIO MESSAGGIO DI FINE ANNO E BUON CAPODANNO A TUTTI. I BOTTI SCOPPINO ALLE URNE!

Buon Capodanno 2013 con Botti Divini!

Non so cosa dirà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Paese stasera. Certo non vi parlerà della gestione economica del tutto fallimentare del Governo Monti, da lui nominato senatore a vita, dopo averci tolto di mezzo Berlusconi, il quale   -dopo aver fatto votare al Pdl tutte le oltre 50 fiducie al Governo Monti-  minaccia inutili e demagogiche commissioni di inchiesta sia contro Monti sia contro Napolitano.  In pratica, in pieno e rozzo delirio tremens, si vuole sostituire ai magistrati che, invece e giustamente, entrano in politica per far rispettare (o almeno ci tentano, e mi riferisco soprattutto ad Antonio Ingroia) l’Alto Dettato Democratico sancito nella nostra Carta Costituzionale.

  In una cosa Marco Pannella ha ragione: Giorgio Napolitano da sette anni non è mai riuscito a mandare un solo messaggio alle Camere per affrontare il grave e incivile problema delle nostre carceri caratterizzate da condizioni disumane, torture, suicidi. Ma Pannella, per quello che ormai conta,  -e non è ingenuo!- non si è voluto mai accorgere che ormai la “partitocrazia appestata” che  attacca (ma col voto a Monti, di fatto, i Radicali hanno sostenuto), di lui se ne ben fotte. E’ ultra ottantenne, sa come va il mondo partitocratico, ci convive e, quindi, non riesce più a coinvolgere, con la sua “onesta demagogia”, l’opinione pubblica. E ora presenta una lista “di scopo” che sarà spazzata dalle scope degli elettori che meglio sanno come “scopare” politicamente in occasione delle imminenti elezioni del 24 febbraio 2013. Il Pd di Bersani, che ha votato pure tutte le fiducie al Governo Monti, finge inutile primarie: certo spunta qualche volto nuovo, ma si tratta di “nuovo” ben inquadrato. Quella di Bersani e del Pd è una “demagogia democratica” più curata e meglio recensita dalla propaganda di sinistra. I veri volti nuovi nel futuro Parlamento, al di là della gestione accentrata di Beppe Grillo, li manderà proprio il Movimento Cinque Stelle. E i vari Giuliano Ferrara, servi dei potenti partitocrati di turno, non possono che balzare (e con che fatica, visto la loro stazza fisica e mentale!) per la stizza. Un’altra bella speranza si aprirà col Movimento di sinistra capeggiato da Antonio Ingroia, al quale fin d’ora auguriamo di andare oltre il 4% previsto dal Porcellum. E ora vi alleghiamo un breve articolo tratto dal Blog di Beppe Grillo per farvi riflettere sul danno politico ed economico causato da Mario Monti con tutti i suoi professori “politici”.  E da questa postazione, auguriamo, con questo messaggio politico di base, il nostro Buon Capodanno 2013 a tutti gli Italiani che sanno andare oltre le barriere degli schieramenti politici. L’anno 2013 sarà davvero Nuovo e Buono se ci recheremo alle urne votando secondo quanto politicamente è maturato nelle nostre libere coscienze.

Dal Blog di Beppe Grillo:

“Per chi avesse dubbi sul disastroso Governo tecnocratico consiglio questa Tabella del Sole 24 Ore. Per quanto riguarda lo spread, c’è da dire che non è sceso grazie a Mario Monti, ma grazie all’altro Mario, il Draghi, presidente della BCE, il quale ha fermato la speculazione, anche se abbastanza in ritardo, attuata contro vari paesi, tra i quali l’Italia. Per il resto è un bollettino di guerra, con tanti morti e uno spaventoso numero di feriti: calo della produzione, aumento della disoccupazione (quella giovanile nazionale è al 35%), aumento del deficit e del debito di altri 100 miliardi solo nel 2012, sono fallite oltre 100.000 aziende, seguito da un numero significativo di suicidi. In altre parole l’Italia grazie all’austerità sta vivendo un’agonia inutile: alcuni di questi indici economici sono i peggiori raggiunti negl’ultimi 15 anni. I professori sono bravi nella teoria, mentre nella pratica… lasciamo perdere! In tutto questo Monti ha dato un aiuto di stato alla Banca MPS di 3,5 Milardi (gettito imposta casa IMU), del resto il banchiere Monti chi può aiutare? Ha speso 15 miliardi per gli aerei da guerra. Il dimissionario Governo Monti, come il Governo Berlusconi, rivendica in continuazione di aver salvato il Paese, annunciando improbabili riprese entro pochi mesi. Dulcis in fundo prima di levarsi momentaneamente dalle PALLE, ha lasciato con la legge di stabilità altre tasse, di cui la TARES, altri 80 euro a famiglia.”  Alex Picconatore

 

BUON ANNO 2013 A TUTTI E A TESTA ALTA

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: ANTONIO INGROIA PRESENTA LE LISTE ARANCIONI PER UNA RIVOLUZIONE CIVILE E DEMOCRATICA

Antonio Ingroia

Nel simbolo del partito, spicca come primo elemento grafico il nome del magistrato, sotto una versione stilizzata del “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo.

LA CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO INGROIA

“Faremo una rivoluzione civile e mi candido come premier”, afferma Ingroia nella sua conferenza stampa: “Ora siamo milioni. Ci sono partiti che vogliono servire la società civile e hanno fatto un passo indietro”. E presenta il simbolo della lista con il suo nome. “Non abbiamo preclusioni verso nessuno tranne Berlusconi e Monti”. Ingroia si rivolge a Grillo: “Pronti a battaglie comuni con lui. Nasce un nuovo polo alternativo al berlusconismo e al montismo. Noi siamo il vero voto utile”. “Il Pd candida Grasso – attacca ancora il magistrato Ingroia – che fu scelto da Berlusconi come procuratore antimafia in virtù di una legge del governo Berlusconi che escludeva dal concorso Caselli. E Grasso premiò Berlusconi per la lotta alla mafia di quel governo. Bersani, così non va”. Ingroia in conferenza stampa attacca frontalmente il Pd e il suo segretario: “Il partito ha perso la sua coerenza, contraddittoria la linea di Bersani che ha appoggiato Monti, ha dimenticato la storia di La Torre, ha ignorato i miei appelli per una politica antimafia nuova”. E a Bersani che non gli risponde dice: “ Evidentemente si sente un po’ il padre eterno, Falcone e Borsellino quando li cercavo rispondevano subito”. La porta per il Pd, ha voluto specificare ancora Ingroia dopo aver attaccato i democratici, “rimane aperta”. Antonio Ingroia apre la conferenza stampa dicendo: “Ci siamo. Quando ho iniziato come magistrato non avrei mai immaginato di continuare qui la mia battaglia per la giustizia, legalità e verità sulle pagine buie del nostro paese contro le mafie e la corruzione”. «Non siamo in un Paese normale, non siamo in una situazione normale, siamo in un’emergenza democratica dovuta allo strapotere dei sistemi criminali, dovuta alle insufficienze e alle inadeguatezza della politica». E aggiunge a proposito della sua firma all’appello “Io ci sto”: “Dico grazie alla società civile e alla buona politica, il passo avanti c’è stato”. “Non sono un salvatore della patria – dice ancora – ma uno dei tanti cittadini che si mettono in gioco e rischiano”. “Il mio è un impegno di continuità con l’impegno di magistrato, per la magistratura la strada alla verità l’ha sbarrata la politica”.

NOSTRO COMMENTO 

No, non possiamo dare torto ad Antonio Ingroia. Ha fatto bene a candidarsi. Ora i cittadini hanno una opportunità democratica in più. Che credibilità hanno tutti quei partitocrati politicamente incoerenti, da Berlusconi a Bersani e agli stessi Radicali di Pannella, che hanno votato le oltre 50 fiducie a Mario Monti, e ora severamente lo criticano? Basta con la demagogia. Occorre una rivolta civile dentro le cabine elettorali. Farà bene chi voterà per il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Ma farà benissimo chi voterà le Liste Arancioni ad Ingroia intestate. Noi vogliamo il rinnovamento della classe politica asservita alle mafie partitocratiche e al Vaticano. Vogliamo una Rivoluzione Civile a tutto campo. Basta con questa partitocrazia mafiosa che tartassa i deboli e il ceto medio, nulla togliendo ai ricchi e alla casta dei partitocrati privilegiati. Cittadini, è ora di fare vibrare le urne. Le linee programmatiche di Ingroia sono davvero innovative. Aspettiamo le Liste coi nomi dei candidati. Occorre che il magistrato palermitano, come si è fatto a Napoli con De Magistris o a Milano con Pisapia o a Palermo con Orlando, vada oltre il 4% per portare forze davvero innovative in Parlamento e che ottenga un notevole successo anche in Senato. Questa volta gli Italiani hanno due belle alternative alla partitocrazia che ha affossato l’Italia: e non si tratta più di partitocrazia onesta o no. Essa è tutta da rottamare. Esprime solo interessi di casta, privilegi continui allo Stato Vaticano, alle Banche e la conservazione dei loro stessi privilegi, a danno di tutti gli altri cittadini tartassati. E’ una partitocrazia clericale e anticristiana, antilaica e demagogica: tutta da bocciare. Rivolta! Rivoluzione democratica! Siamo pronti per fare la coda nelle sole urne che contano! 

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: SILVIO BERLUSCONI, I MATRIMONI GAY E I SUOI CONFINI CON I BORDELLI

27 Dicembre 2012 1 commento

Berlusconi crolla!

Diciamolo francamente: solo chi non pensa può ritenere Berlusconi un pericolo per l’Italia. Berlusconi vive una tragedia psicologica pre-ellenica. E, come più volte ha detto anche sua moglie, è una persona che non sta bene e deve essere aiutata. Da chi? Lo possono aiutare solo gli elettori (e i veri cristiani) non votandolo. E sapete perché? Egli stesso non si rende conto (ma è sempre stato così) di quello che dice. E’ un “ricco puttaniere” o un  modello esemplare di castità cattolica? Da uno così che dice di voler difendere i valori cristiani contro i matrimoni gay, cosa vi volete aspettare saggezza? E’ un clerico-fascista che non riesce ad imitare neanche il suo Ratzinger di riferimento. Ma se oltre il Tevere alberga l’ipocrisia, il nostro Silvio crede che nessuno noti la sua ignobile impostura. E allora? Certo segue i sondaggi e prova dannazione: ha da tempo capito che i veri cristiani non lo voteranno mai, quegli ipocriti, invece,  -ma ormai son pochi a rimanere nelle sue fila- preferiscono impostori più presentabili. E via con i suoi attacchi al Governo Monti. Ma forse il Governo Monti è stato votato dalle famiglie in difficoltà  (che lui  -demagogo impazzito?!- dice di voler difendere)  o anche dal suo Pdl unito e compatto? E allora contro il partitocrate Silvio Berlusconi  (abile sobillatore di governi “tecnici” da lui prima appoggiati) occorre votare in due modi soltanto: o per il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo o per le Liste Arancioni ideate da De Magistris: ma qui si aspettano le decisioni del magistrato Ingroia. Per Berlusconi è l’unico antidoto perché gli Italiani se lo tolgano per sempre dalla vista. Fini ministro delle Fogne? Ma chi ha appoggiato le leggi Fini (in coppia col nobile e onesto Bossi) che hanno riempito di extracomunitari le carceri italiane? Altro che Cristianesimo! Berlusconi non è più capace di gestire le sue politiche personali che confinano con la nobiltà dei Bordelli. Chi è a sua immagine, se lo voti. Noi lo vogliamo altrove, magari a spasso con gli abiti regalategli da Gheddafi.

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: LEOLUCA ORLANDO PASSA IL NATALE FRA I DETENUTI DELL’UCCIARDONE. E SOLIDARIZZA CON LA LOTTA DI PANNELLA

Leoluca Orlando

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo passa il Natale tra i detenuti dell’Ucciardone.

Il sindaco alla messa delle ore 11,00 del 25 /12/2012 all’Ucciardone: “Dal leader radicale una importante battaglia per la civiltà e il diritto”.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha partecipato stamani alla messa di Natale con i detenuti e il personale del carcere dell’Ucciardone. Nel corso della cerimonia i detenuti hanno ricordato lo sciopero della fame condotto da Marco Pannella per il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri. E Leoluca Orlando ha rilascito una dichiarazione che gli fa onore:

“Esprimo la mia solidarietà al leader radicale impegnato in una importante battaglia per la civiltà e il diritto. La mia presenza qui è un segnale di vicinanza a quanti, detenuti o operatori di giustizia, vivono la difficile quotidianità della vita carceraria e a cui va garantito il diritto a condizioni di vita e di lavoro dignitose”.

   Forse l’ha fatto il tanto appoggiato in Parlamento anche dai Radicali il partitocrate Mario Monti per mandare un segnale concreto a Pannella? O Sua Santità? Altro che Urbi et Orbi!?

E Orlando aggiunge: “Il mio sostegno a Marco Pannella”.

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: ANNUNCIAZIONE (POESIA INEDITA)

Giuseppe Di Salvo, 2012

Violente folate di gelo

cavalca dicembre

e le strade

rapidi passi accolgono

e lamenti di volti-

a Bagheria-

assai noti per finzioni accurate

che ambulano

Nuvole fredde-

dall’alto-

guardano

e all’asfalto regalano

il silenzio

con copiose piogge scroscianti

rimbalzanti di stizza

Il traffico il suo battito ferma

e luci accende ravvivanti il grigiore

Da un finestrino l’Angelo

dal mio pensiero esce

e fra figli e consorte ridente

mi appare

L’aurea aria s’infiamma

e rompe ogni cosa silente

Un clacson mi sferra carezze

I suoi occhi sogni

Sarà caldo il… Natale!

 

Bagheria, 22 dicembre 2012

Giuseppe Di Salvo

Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER LA DRAMMATIZZAZIONE “GENERAZIONI CHE GENERANO” E PER GLI ALUNNI DELLA IV A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA

Disegno di Giulia P, alunna di IV

Come era nelle previsioni, la “Drammatizzazione” intitolata “Generazioni che generano: eventi laici e religiosi nell’attesa del Santo Natale”, animata dagli alunni della IV A della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, martedì 18 dicembre 2012, ha avuto un esito davvero trionfale.

   Genitori, nonni, parenti dei fanciulli della Quarta A (ma anche insegnanti, amici, altri alunni della scuola che assistevano fra il nutrito pubblico…) hanno apprezzato l’iniziativa con scroscianti applausi e urla di “Bravo!”, “Bravi!”: un entusiasmo che non si sono risparmiati dal contenere. E, devo dire, a ragione! Infatti, i 24 alunni presenti sul palcoscenico del Salone “Anna Morreale”, hanno saputo bene interpretare i testi poetici, laici e religiosi, con competenza lodevole: divertendosi anche nel mostrare le loro espressioni mimiche e i gesti col loro corpo. Da incanto. E nella “lallazione” della canzone “La Banda” hanno saputo coinvolgere anche le oltre cento persone plaudenti fra il pubblico: era un canto che creava insieme incanto e disincanto.

   Si sono distinti anche nel modo assai delicato di eseguire tutte le canzoni “a cappella”: un piccolo coro perfetto! Ma le persone sono rimaste davvero ammaliate nell’ascoltare la “Ninna nanna al Bambino Gesù” di S. Alfonso dei Liguori dagli alunni eseguita a più voci e con le due alunne soliste davvero espressive e con emissioni melodiche ricche di armonici: hanno chiuso con un “pianissimo” tenuto, una carezza canora rivolta a tutti i presenti.

   La dirigente Rosalba Bono, che ha seguito l’evento fin dall’inizio, ha manifestato il suo entusiasmo affermando fra l’altro: “Quanto ho visto e ascoltato mi spinge a fare la seguente considerazione: gli alunni non dimenticheranno mai questa esperienza, questo dar vita a poesie e canti; sarà per loro un patrimonio di piacevoli ricordi scolastici che un giorno racconteranno ai loro figli, visto che il concetto chiave trattato era quello delle generazioni”.

   E ha anche aggiunto che non sembravano alunni di quarta: “Mi hanno fatto pensare a una età più matura”. E poi ha rivolto il suo elogio agli insegnanti che hanno curato la “Drammatizzazione” e a tutti i docenti della scuola che lavorano in modo esemplare.

   La gente presente ha tributato meritate ovazioni agli insegnanti Giuseppe Di Salvo, Pasqualina La Placa, Vito Gagliardo e Francesco Chiello. Un meritato applauso è stato rivolto anche verso il signor Gaetano Sardina che ha curato gli aspetti tecnici e le luci.

   Il signor Orobello e la signora Cristina Bellia (rispettivamente nonno e madre di due alunne), intervenuti dal pubblico, hanno espresso la loro gratitudine agli insegnanti per il riuscitissimo risultato pedagogico osservato che ha suscitato in tutti i genitori e parenti forti e non contenibili emozioni. E’ seguita una grande festa danzante in aula con rinfresco coronato di Pandoro e Panettone. Meglio di così? Dieci e lode a tutti gli alunni, ridenti fanciulli della Quarta A.

Bagheria, 20 dicembre 2012

Giuseppe Di Salvo

 

SCUOLA PRIMARIA G. BAGNERA: ALUNNI DELLA IV A, MARTEDI’ 18 DICEMBRE 2012, ORE 9,00, DRAMMATIZZAZIONE IN ONORE DEL SANTO NATALE

Drammatizzazione per il Santo Natale

GIUSEPPE DI SALVO: “MAESTRE E AMICHE” (IN MEMORIA DI NINFA CIRRINCIONE)

16 Dicembre 2012 1 commento

Da sinistra: Ninfa Cirrincione, Lucio Marchese, Giuseppe Di Salvo. 16/6/2010

SE N’E’ ANDATA ALLE PRIME ORE DEL 16 DICEMBRE 2012  NINFA CIRRINCIONE. ATTONITO E COMMOSSO NON MI RESTA CHE RIPUBBLICARE UNA MIA POESIA A LEI DEDICATA NEL 2003.

A scuola

-in silenzio-

scintilli fuggevole

come lampi:

laceri il grigiore.

A me appari diversa

fra i diversi occhi:

scrutata sei!

Su di me

transitano i riflessi

di tante iridi dorate

e  incedi  altera.

Poi le bocche

si staccano dai corpi,

volteggiano nell’aria,

il rossetto tuo

uccide ogni pulviscolo

vagante

e resta il sorriso

dipinto sulle labbra

di tante maestre amiche.

La sirena  -dopo il meriggio-

cancella ogni cosa.

Bagheria, 25 ottobre 2003

Giuseppe Di Salvo

 

*NOTE

LE SEGUENTI NOTE RISALGONO A DUE ANNI FA. QUANDO ABBIAMO FESTEGGIATO IL SUO PENSIONAMENTO INSIEME A QUELLO DEL DIRIGENTE LUCIO MARCHESE. MA SONO ATTUALI ED E’ COSI’ CHE IO OGGI VOGLIO RICORDARE NINFA. SENZA AGGIUNGERE ALTRO.

Anche la collega Ninfa Cirrincione quest’anno (2010) lascerà la Scuola Bagnera per godersi la meritata quiescenza. Mi sia perdonato l’uso del mio regredito linguaggio da monastero medioevale per rievocare l’amicizia fra me e Ninfa. Ci “conoscettimo” oltre 20 anni addietro. Ed “ebbimo” subito una buona intesa amicale. Quando siamo insieme non facciamo altro che rompere… il lessico. Ci salutiamo con magici “Truii” e il cielo si apre; che dire del nostro sentirci defessi quando “ebbimo” momenti di stanchezza? Del rispecchiarci negli “Al…” nel corso del nostro furore ironico? Salutiamo una sensibilità amica che ha onorato la nostra Scuola: solo chi sa coordinare progetti sa rifugiarsi nell’ironia e nella rottura linguistica: ciò rinnova il nostro rituale linguaggio. Questa mia poesia a lei dedicata nacque all’ombra di un corridoio della Scuola Giuseppe Bagnera oltre nove anni fa, è nella mia raccolta “Da Bagheria Soffi Universali”. Mi piace chiudere citando alcuni versi di Iacopone Da Todi:

“Eo l’ò fatto bannire

c’onn’om veng’a la scola,

……………………………

Eo ensegno ad amare,

e questa è l’arte mia;

et omo che lla emprende

con Deo fa compagnia;

se no’l perde a ffollia

con lu’ sta a delettare.”

 

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: IL 16 DICEMBRE 2006 NASCEVA QUESTO BLOG. DA ALLORA OLTRE 700.000 CONTATTI CON INTERVENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO. UN TRIONFO!

Giuseppe Di Salvo e Salvatore Incandela: Agrigento, primavera 2012

Il 16 dicembre 2006 nasceva il Blog a me intestato. Nella “piattaforma” Tiscali l’ha curato -e continua a curarlo tecnicamente- Salvatore Incandela, il quale era certo che le mie idee (condivise o no) avrebbero suscitato interesse, dibattito, polemiche… scalpore; e comunque avrebbero costretto il lettore a pensare. Ed è il pensiero libero che ne decreta il successo. Siamo ben oltre i 700.000 contatti con intellettuali intervenuti da ogni parte del mondo. Da Est ad Ovest, da Nord a Sud, da Bagheria passando per Palermo, Agrigento, Catania, Roma, Milano, Torino, Bologna, Mosca, Madrid, San Pietroburgo, San Francisco e… tante altre città…; e poi USA, Africa, Giappone, Israele America del Sud…Davvero internazionale. Un Blog più volte evidenziato da Tiscali e dallo stesso gestore raccomandato e giudicato “affidabile”. Considerato che è un Blog ad una persona intestato (e non ad un partito o ad una associazione o altro gruppo) non resta che esprimere il nostro sensato orgoglio. Poesie, interventi di critica musicale (fra i post più apprezzati), ma anche le mie pagine politiche e anticlericali e quelle sull’attualità suscitano sempre curiosità, interesse, polemiche. Non sono mai post rassicuranti che cullano. Anzi! Spesso sono pure temuti. E’ certo che non fanno arrugginire il pensiero. Lo lubrificano, lo rendono sempre più reversibile. Non è forse questa la funzione dell’intellettuale “non organico”? E cliccateci sempre, navigateci… dite pure e, quando occorre, contradditevi: ne uscirete sempre con onore! Grazie.

Bagheria, 16 dicembre 2012

Giuseppe Di Salvo

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