Archivio

Archivio Dicembre 2013

GIUSEPPE DI SALVO: PHILOMENA LEE E IL FIGLIO ANTHONY STRAPPATOLE E VENDUTO DALLE SUORE PRIVE DI PIETA’: UN FILM CAPOLAVORO DA PROIETTARE IN TUTTE LE SCUOLE, SOPRATTUTTO CATTOLICHE!

Occorre, talvolta, avere il tocco di grazia tendente a ringraziare gli amici che ci invitano a vedere dei veri e propri capolavori. Il ringraziamento va all’amico Salvatore Di Salvo. E il capolavoro di cui qui, a sangue caldo, vi parlo è l’ultimo film del regista Stephen Frears.

Intendo parlare del film Philomena, l’ultimo capolavoro del 72enne regista inglese sopra citato, e non solo del 2013! Forse degli ultimi decenni. La storia? E’ il racconto elegante e intelligente  -quasi perfetto!- (ripeto “elegante”: la parola “leggerezza” rende superficiale il pensiero di chi usa questo termine, in questo caso, del tutto non appropriato) di una storia vera: il dramma delle ragazze madri irlandesi e delle impietose suore che vendono i figli di queste donne per farli adottare da facoltosi americani; suore che mentono per coprire i loro comportamenti per niente evangelici; suore a cui l’astinenza sessuale ha lacerato il corpo e l’anima; suore prive di pace interiore; suore che non conoscono la gioia prodotta dai rapporti sessuali praticati con le persone che piacciono e si amano; suore prive di senso di sororità. Ma con qualche significativa eccezione.

La 79enne attrice Judi Dench, nel ruolo di Philomena Lee, una di quelle ragazze madri che va in cerca del figlio dalle suore venduto, dà alla protagonista un piglio interpretativo davvero toccante e ironico: sfodera una forza recitativa degna del migliore teatro di prosa e sa adeguarlo in modo coerente in un film dall’eleganza comunicativa davvero impeccabile.  E lo diciamo per come in scena l’attrice riesce a piangere, a ironizzare, a perdonare ogni suora per l’atroce violenza subita. Si vede che leggere romanzi “rosa” contribuisce a raffinare l’anima della protagonista che ha saputo valorizzare gli aspetti positivi del Cattolicesimo.

Non è da meno il 48enne attore inglese Steve Coogan, nel film il giornalista Martin Sixsmith, che s’impegna ad aiutare Philomena a ritrovare le tracce perdute del figlio non più visto da quando lei viveva nel Convento e assistette impotente al dramma del prelevamento del figlio. Lo vedrà solo  -alla fine-  nelle proiezioni fatte nella casa americana dell’uomo che Anthony aveva amato.

Il film ci ha conquistati sia per il sapiente ritmo narrativo sia per le delicate immagini sia per gli interiorizzati aspetti religiosi positivi della protagonista che, nonostante tutto, sa con carità evangelica perdonare. E’ Philomena il vero volto della Luce e della Fede.

La sceneggiatura di Jeff Pope e dello stesso Steve Coogan è d’incanto. Bravissimi tutti gli altri personaggi secondari. Un film da vedere e rivedere: rinnova lo spirito e ci fa scoprire i tanti angoli oscuri del peccato che si annida anche negli atteggiamenti di chi sceglie di vivere vocazioni che non glielo dovrebbero fare pensare o permettere.  E se il giornalista Martin è il “mezzo” che conduce la madre Philomena a trovare quelle risposte alle sue ricerche filiali che le rendono, in qualche modo, la pace interiore, lei, invece, finisce per regalare a Martin la purezza pulsante del suo cuore. Sicché anche l’Aids e la morte tendono a farci riflettere  al fine di generare religiosità vitale che fa vibrare i nostri precordi.

E avviene che i nostri occhi finiscono per produrre strie umide per l’insolita artistica percezione e ci ammaliano anche, alla fine, i gelidi paesaggi umani e ambientali in contrasto col calore di una madre che sa vivere per amare, comprendere e andare oltre il gelo del peccato. Una perla da proiettare in tutte le scuole. In quelle cattoliche soprattutto!

 

Bagheria, 29 dicembre 2013

Giuseppe Di Salvo

 

Steve Coogan e Judi Dench: due impeccabili interpreti del film Philomena!

Steve Coogan e Judi Dench: due impeccabili interpreti del film Philomena!
Categorie:Cinema, Primo piano, recensione Tag:

GIUSEPPE DI SALVO:TRIONFANO GLI ALUNNI DELLA QUINTA A ALLA SCUOLA GIUSEPPE BAGNERA: SI PROIETTANO “VERSO L’INFINITO…”! FANCIULLI DELL’ANNO DEL SIGNORE 2013 SCRUTANO IL FUTURO!

TRIONFANO GLI ALUNNI DELLA QUINTA A ALLA SCUOLA  GIUSEPPE BAGNERA: SI PROIETTANO “VERSO L’INFINITO…”! FANCIULLI DELL’ANNO DEL SIGNORE 2013 SCRUTANO IL FUTURO!

Mercoledì 18 dicembre 2013, dalle ore 9,00 alle ore 10,00, nel Salone Anna Morreale della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, la gente cominciava ad arrivare come se si recasse in pellegrinaggio verso un luogo sacro (non sono forse sacri i luoghi all’interno dei quali vivono i fanciulli?): c’era la Drammatizzazione degli alunni della Classe Quinta A. Tutte le iniziative didattiche sono degne di rispetto, ma noi è di questa Animazione Teatrale che qui intendiamo parlare. L’iniziativa aveva un titolo davvero impegnativo: “VERSO L’INFINITO…: canti laici e religiosi nell’attesa del Santo Natale”.

   Coordinatore e animatore l’insegnante Giuseppe Di Salvo (il sottoscritto); insegnanti collaboratori: Margherita Tesauro, Vito Gagliardo, Francesco Chiello. Nella cabina delle luci a curare gli aspetti tecnici c’era il signor Gaetano Sardina, come sempre impeccabile nel suo lavoro.

Via via il Salone si riempiva: circa 200 persone  -fra genitori, nonni, parenti degli alunni, insegnanti, alunni della Quinta D e alcuni cittadini accorsi perché attratti dalla curiosità-  finivano per gremire in modo ordinato il Salone. E non poteva mancare, come negli ultimi precedenti due anni, la Dirigente Rosalba Bono. Salone visibilmente in trepida attesa e curiosità.

Tutte le persone venivano accolte  col Valzer dei Fiocchi di Neve tratto dal Balletto “Lo Schiaccianoci” di Peter Ilyich Ciaikovski. La Drammatizzazione, ideata da me stesso, è stata arricchita, nella scelta dei brani musicali, dai suggerimenti degli alunni. Il sottoscritto, fatte sfumare le musiche di Ciaikovski, ha brevemente illustrato i Cinque Canti Scenici. E, dopo aver mostrato “u marranzanu” (lo scacciapensieri) e fatto sentire il suono dell’idiofono, ha indicato di spegnere le luci e preparato gli alunni per il Canto Primo intitolato, appunto, “MARANZANATA SICILIANA (omaggio alla Sicilia: drammatizzazione della canzone siciliana Maranzanata di Molino-Di Mauro)”.

   Cinque alunni (due coppie poste ai lati del proscenio e un alunno al centro), dopo un breve canto corale “a cappella” espresso con soli suoni onomatopeici e gesti imitanti il suono dello scacciapensieri, intonavano come i carrettieri d’un tempo i seguenti versi:

“Assira m’allistiu lu marranzanu/ pi sti lazzi ri luna e d’oru finu./ E si m’arreggi  lu ciatu e li manu/ sono ri ora a dumani matinu”.

   La novità? Fra i cinque alunni carrettieri due erano di sesso femminile, come a dire: se i carrettieri si fossero aggiornati ed evoluti culturalmente, forse, il loro canto non si sarebbe estinto. E non lo si sarebbe per sempre consegnato agli aspetti antropologici dell’etnomusicologia. Successivamente il canto diveniva corale e i gesti delle mani degli alunni coristi davano risalto agli aspetti ritmici del canto, eseguito interamente “a cappella”, mentre la coppia di alunni posta ai piedi del proscenio danzava al ritmo della maranzanata: coreografia impeccabile! Alla fine i primi tiepidi applausi con le persone certo ammaliate, ma anche smarrite per gli elementi di novità che nella scena coglievano.

I cambi di scena  erano intervallati dalle seguenti musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976): A BOY WAS BORN, op. 3; CORPUS CHRISTI CAROL; A SHEPHERD CAROL. E ciò per onorare il centenario della nascita di un compositore che tanta musica scrisse per i fanciulli.

Il Secondo Canto Animato, CROTALO, consisteva nella drammatizzazione di una poesia di Federico García Lorca: è stata declamata in modo corale col ritmo dei crotali e con lo schioccare del pollice col dito medio: braccia elevate in aria con le mani in movimento come se volessero acchiappare l’aria, si imitavano ritmi e gesti andalusi certo originati dal CANTE JONDO. Qui vanno ricordate le seguenti riflessioni di Federico García Lorca: “Il Cante Jondo e per la melodia e per le poesie è una delle creazioni artistiche popolari più forti del mondo e sta nelle vostre mani conservarlo e onorarlo in nome dell’Andalusia e della sua gente”.

   Gli alunni hanno interpretato la poesia di Lorca in perfetta lingua spagnola. Le traduzioni in lingua italiana fanno perdere al testo la forza espressiva. E, alla fine, lo “Escarabajo sonoro” rimaneva schiacciato dai ritmi di libertà espressi col collo strozzato e con la mimica del viso degli alunni. Ne è venuto fuori un delicato acquerello di libertà espressiva e comunicativa davvero toccante. Applausi sempre più calorosi. E tante riflessioni nel silenzio.

Il Terzo Canto Animato era dato da “L’infinito” di Giacomo Leopardi.

L’Idillio del poeta di Recanati è stato preceduto dal tocco ironico della canzoncina “Un poco di zucchero” tratta dal film Mary Poppins, in ispecie nei seguenti versi: “In tutto ciò che devi far/ il lato bello puoi trovar./ (…) Basta un poco di zucchero/ e la pillola va giù…”. Come a dire: con un po’ di ironia ci si può immergere anche nei versi di Leopardi e nel suo “Infinito” meditativo: qui l’Io diveniva ricerca esistenziale nel supremo piacere dato dall’immaginazione. La declamazione degli endecasillabi sciolti di Leopardi è avvenuta in maniera corale: gruppi di alunni esprimevano, a turno e a voce alta, alcuni versi di questo supremo canto intimistico e, alla fine,  -dopo aver accelerato il ritmo nei versi caratterizzati dalla “e” polisindeto-  tutti chiudevano simultaneamente, al pari di un Coro greco, ripetendo lentamente il verso: “E il naufragar m’è dolce in questo mare”. Gli alunni (alcuni in ginocchio, altri in posizione eretta) avevano le mani protese in avanti e oscillavano lentamente le braccia come a voler imitare il moto delle onde sulla battigia quando il mare è in bonaccia. Qui si chiudeva lentamente il sipario, mentre tutti gli alunni sul proscenio ritornavano a intonare, pianissimo: “Basta un poco di zucchero/ e la pillola va giù…”.

Applausi convinti e urla di “Bravi”! Gli alunni hanno saputo esprimere un vero e proprio “ITINERARIUM MENTIS IN INFINITUM”. Ci siamo trovati innanzi ad un altro riflessivo acquerello scenico ove il fantastico sottentrava al reale: alunni perfetti. Famigliari e pubblico commossi.

Si è passati, dunque, al Quarto Canto Scenico: pot-pourri di Canti di Natale. In questa scena, inizialmente, due alunni citavano alcune riflessioni di papa Francesco su Natale. Riportiamole: “Il Natale è un incontro. E noi camminiamo per incontrarlo. Col cuore”.  I due alunni, mentre ripetevano con adeguato tono declamatorio le parole del Papa, camminavano sul proscenio fino ad incontrarsi ed abbracciarsi in segno di rinnovata amicizia. E, quando tutto il Coro ripeteva le parole “Col cuore”, ogni componente del Coro si portava la mano sinistra alla sinistra del petto per sentire il pulsante ritmo del loro involontario muscolo. Seguivano brevi passi di tanti canti invernali che toccavano il mese di dicembre, la nascita di Gesù: sia in dialetto siciliano sia in lingua italiana. E, mentre il Coro intonava il famoso motivo “Tu scendi dalle stelle”, due alunne sotto il proscenio danzavano per far cogliere gli elementi visivi del ritmo gioioso intrinseco in quel famoso canto dedicato al Re del Cielo. L’acme si raggiungeva quando il Coro di voci davvero argentee ha intonato i versi: “E’ lieve il tuo candor…” dalla canzone Bianco Natale. Hanno alternato momenti di canto aperto ad altri di canto espresso “a bocca chiusa”: sono stati bravi nei “pianissimi” e nelle note tenute; ascoltavamo emissioni canore davvero angeliche e soavi “a cappella”; abbiamo apportato una variante nei versi finale: “E’ Natale, amerai di più!”.

Dopo la nota finale emessa con un pianissimo d’incanto e tenuta ab libitum, tutti gli alunni del Coro chinavano la testa in una direzione dello spazio a loro piacere con l’espressione dei dormienti. Seguiva un silenzio meditativo che creava smarrimento. Poi… un boato di applausi tributato a questo mirabile scenico acquerello sonoro. Genitori e persone presenti commossi o ammaliati. Richiesta di bis. Ripetuti urla di “Bravi!”, “Bravi!”.  E a scena ancora aperta. Trionfo espressivo e di socializzazione degli alunni della Quinta A!

Ed eccoci al primo bis curato dall’insegnante di inglese Vito Gagliardo. Non più “a cappella”. Questa volta gli alunni cantano  -su una base musicale registrata-  il testo TODAY IS CHRISTMAS DAY, brano tratto dall’album “Let’s celebrate!” (Casa editrice LANG). Altro canto ben curato. Altri applausi. E poi?

Il secondo bis programmato era dato da una canzone del nostro passato che, però, ci proietta nell’imminente futuro. E precisamente al Campionato Mondiale di Calcio del giugno 2014. Tutti gli alunni hanno intonato, ritornando a cantare “a cappella”, di Ricky Martin, “La Copa de la Vida”, canzone ufficiale dei Mondiali di Calcio del 1998. E, nel ritornello, mimavano i gesti dei suonatori dei tromboni. Alcuni alunni animavano la scena con un carosello di bandiere italiane, palloni e sonagli di vario tipo. Contemporaneamente il pubblico si alzava, partecipava al canto e oscillava fazzoletti verdi, bianchi e rossi. Volavano in aria petali profumati di diverso colore; poi gli alunni scendevano dal palcoscenico e sfilavano fra il pubblico festante e commosso per le forti emozioni provate; risalivano sul palco e cominciavano a ballare liberamente coi loro maestri, ma questa volta a cantare era proprio Ricky Martin: trionfava l’integrazione di tutti gli alunni: abili, tutti abili, anche i diversamente abili. L’Animazione Teatrale annullava ogni distinzione: diversi e uguali insieme. Con gioia! Trionfava l’amore per la Scuola Pubblica e la Didattica Applicata in modo coerente all’insegnamento. Seguiva un breve Teatro-Forum con la Dirigente, Rosalba Bono, che metteva in evidenza la maturità espressiva raggiunta dagli alunni e l’importanza dell’interdisciplinarità; la figlia Marilena Antoci teneva ad esprimere del come si apprende nell’assistere a queste Drammatizzazioni; la collega Pina Denti, ormai in pensione, ha sottolineato la perfezione con cui si muovevano sulla scena gli alunni; genitori e nonni erano visibilmente emozionati ed appagati per quanto visto e ascoltato; la signora Agnellino ha evidenziato non solo la bravura gestuale e canora degli alunni, ma anche la genialità delle trovate sceniche degli insegnanti; e gli attestati di stima espressi sia agli alunni sia agli insegnanti dalla rappresentante di classe, Giuseppina Sanfilippo, e dalle mamme Anna, Cristina; e dal nonno Domenico Aiello, e dalla regista Rosalba…  Alunni certamente appagati e gratificati: da 10 e lode! Seguiva un giusto rinfresco natalizio in classe. Un piccolo momento per gli auguri relativi alle feste imminenti.

Certo, PICCOLI PERSONAGGI DELL’ANNO DEL SIGNORE 2013 CON PROIEZIONI SONORE CHE IRRADIANO IL LORO FUTURO. SE NE RICORDERANNO: LA SCUOLA BAGNERA E NOI PURE!

 

BAGHERIA, 28 DEICEMBRE 2013

Giuseppe Di Salvo

 

Verso l'Infinito, visto graficamente da Daniele.

Verso l’Infinito, visto graficamente da Daniele.

 

Verso l'Infinito, nella visione iconica dell'alunna Giulia P.

Verso l’Infinito, nella visione iconica dell’alunna Giulia P.

 

Verso l'Infinito nel bel disegno di Salvatore.

Verso l’Infinito nel bel disegno di Salvatore.
Categorie:didattica, poesia, Primo piano, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: SUL SETTIMANALE LE MIE “CACIOTTE DI NEVE (ALTRO CANTO DI NATALE 2013)” E NON SOLO QUELLE!

“Il Settimanale di Bagheria”, già in tutte le edicole natalizie di Bagheria, pubblica la mia nuova poesia “Caciotte di neve (Altro Canto di Natale 2013)”; nello stesso numero le motivazioni del Blog di Giuseppe Di Salvo grazie alle quali “Il Settimanale di Bagheria” è stato proclamato Nostro Personaggio dell’Anno 2013. Con una fava due piccioni natalizi dunque! Da non perdere e affrettatevi prima che non si trovi più! Grazie. (G.D.)

La mia poesia "Caciotte di neve (Altro Canto di Natale 2013).

La mia poesia “Caciotte di neve (Altro Canto di Natale 2013).
Categorie:EDITORIA, poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: LA BONINO COL VELO IN IRAN DOVE OGNI GIORNO IMPICCANO CAINO E I SUOI AMICI GAY

EMMA BONINO SI METTE IL VELO E VOLA IN IRAN, NEL PAESE IN CUI NESSUNO TOCCA CAINO (!!??): QUALI AFFARI CON L’IRAN DI ROHANI? FORSE SI E’ FATTA SPIEGARE I METODI DI IMPICCAGIONE DEGLI OMOSESSUALI?

Noi qui vi riportiamo un incisivo commetto tratto dal sito “Informazione Corretta” del 24 dicembre 2013 a cui rimandiamo il lettore per ulteriori approfondimenti. E FACCIO UNA RELIGIOSA ALTERNATIVA PROPOSTA: SI LOBOTOMIZZINO QUEI CAPI DI STATO CHE IMPICCANO O UCCIDONO O DISCRIMINANO GLI OMOSESSUALI. E I POLITICI CHE SI MUOVONO SU SIMILI OSCENE POSIZIONI. SENZA PIETA’! HASSAN ROHANI COMPRESO!!!

Giuseppe Di Salvo

Da Informazione Correta:

Anche oggi la maggior parte dei giornali pubblica articoli inneggianti al viaggio di Emma Bonino in Iran. La spiegazione, come scrivevamo ieri, sta nella riaperta possibilità di fare affari con il paese dove ogni giorno si impicca, dove la repressione dei dissidenti è fortissima e dove il raggiungimento dell’arma nucleare è cosa fatta. Non lo diciamo noi, ma l’AIEA, l’agenzia atomica dell’Onu. In più, sia Rohani e Khamenei, continuano a minacciare Israele con i soliti insulti. Si sentono liberi di farlo, visto che in Occidente è ormai d’obbligo non solo tacere ma condividere ogni passo dela teocrazia iraniana.La Palma d’Oro  spetta però alla STAMPA, che oggi, 24/12/2013, a pag.1/29, con il titolo  “L’Iran non farà la bomba, è contraria all’islam” pubblica una lenzuolata firmata dallo stesso Hassan Rohani, Presidente della Repubblica islamica dell’Iran, nel più puro stile MINCULPOP, come avveniva durante il fascismo, quando ai giornali venivano imposte le “veline” governative. Quella di Rohani altro non è che una smisurata velina, uscita sull’ubbidiente quotidiano torinese. Si comincia dal titolo, ridicolo oltre che falso, gli interpreti dell’Islam si propongono di conquistare il mondo, chi ci assicura che non useranno anche l’arma nucleare? L’impudenza di Rohani arriva a definire l’Iran “democrazia religiosa”, un accostamento oltraggioso, per un paese che fa uso diffuso della pena di morte. Che sia un pericolo per tutti gli Stati della regione è un fatto, ma Rohani lo nega spudoratamente, anzi, si presenta come un buon vicino premuroso del bene degli altri. Con facciatosta inaudita poi lancia su Israele le solite accuse, sicuro che nessuno ci farà caso. Tutto l’articolo è da leggere e valutare con attenzione. Siamo alla replica del Patto von Ribbentrop-Molotov con Emma Bonino nella parte di uno dei due, a scelta. Anche allora il mondo credeva di avere assicurata la pace, ma, come predisse Winston Churchill, arrivò la guerra. Non ci sono Churchill in vista, ma tanti piccoli Chamberlain, anche in gonnella e velo, come la Bonino a Teheran.

Omosessuali atrocemente impiccati in Iran: quali affari signora Bonino?

Omosessuali atrocemente impiccati in Iran: quali affari signora Bonino?
Categorie:Politica Estera, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: CACIOTTE DI NEVE (ALTRO CANTO DI NATALE 2013). POESIA INEDITA.

GIUSEPPE DI SALVO: CACIOTTE DI NEVE (ALTRO CANTO DI NATALE 2013). POESIA INEDITA.

Chi volete che rinasca

se non l’uomo del rito?

E’ da amare con più vigore

chi nel Natale cerca-

al di là degli amplessi-

le intime trazzere del calore.

Con Francesco il canto sacro

è parola e le porte apre

del  silenzio:

il gelo -o il caldo- di dicembre

sembra arresti

il pulsare del pensiero.

Ma non graffia i riti-

ancor più sacri-

del Consumo che da noi

in ogni zolla irrompe:

governa fra vapori e aromi

liberati dall’Altare

d’ogni cucina non sempre famigliare.

E’ la mensa la forza dello Spirito.

L’Umiltà sposa è dello Sfarzo.

Non c’è pellegrino al mondo

che-

anche in compagnia-

in ogni evento non cerchi

il perenne Avvento della Nutrizione.

Fra il bue sacro e l’asinello

dall’alito divino (dove sono

se non nelle icone?)

chi  -e da sempre!-

cerca il latteo seno di Maria?

Giuseppe vede Gesù

o osserva e ode belati

dai colli rivelati e dalla Luna?

I pastori arrivano coi Magi

che oscillano illusioni d’incanto.

Le bianche caciotte anche…

Come gomitoli di neve

fra fumi che il nulla rivelano!

In alto la certezza oscillante

delle stelle…

Cornamuse i nostri cuori!

 

Bagheria, 23 dicembre 2013

Giuseppe Di Salvo

 

BUONE FESTE A TUTTI!

 

Giuseppe Di Salvo e la pittrice Tiziana La Mantia, 22 dicembre 2013: GIORNO-DONO DEI MAGI PER NOI!

Giuseppe Di Salvo e la pittrice Tiziana La Mantia, 22 dicembre 2013: GIORNO-DONO DEI MAGI PER NOI!
Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: AL DI LA’…, MIA RECENTE POESIA, PUBBLICATA DAL “SETTIMANALE”

“Il Settimanale di Bagheria”, già in tutte le edicole cittadine, pubblica la mia recentissima poesia “AL DI LA’… “. Il giornale sta andando a ruba. C’ è una mia foto degli anni Ottanta scattata nel corso di un mio Recital di poesie a Porticello: un Recital che fece tanto scalpore! E’ una lirica davvero toccante che vi consiglio di tenere nei vostri scrigni spirituali. Sono versi senza genere, ma generano riflessioni su molti aspetti dei rapporti umani: di coppia e non. Correte nelle edicole e giubilate. Grazie. (G.D.)

Al di là...

Al di là…
Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: IL BLOG DI GIUSEPPE DI SALVO PROCLAMA PERSONAGGIO DELL’ANNO 2013 “IL SETTIMANALE DI BAGHERIA”.

Il Blog di Giuseppe Di Salvo proclama personaggio dell’anno 2013 “IL SETTIMANALE DI BAGHERIA”.

“Il Settimanale”, dacché esiste, ha sempre rappresentato un esempio reale di informazione civile e pluralista: degna erede del pensiero liberale e progressista che, però, non ha mai trascurato o sottovalutato i valori tradizionali che nel nostro tessuto sociale ancora oggi tanto contano. Ché anzi! Li ha sempre valorizzati al pari delle idee nuove che avanzano nella nostra società.

E’ un mezzo d’informazione che ha saputo scavare sia nei Palazzi del potere (per rendere pubblico ogni atto decisionale dei nostri amministratori, dando spazio anche a quelle che comunemente si chiamano “opposizioni”) sia negli angoli più oscuri e meno noti della nostra comunità. Quanti interventi di Giuseppe Di Salvo, per fare un solo esempio, hanno contribuito a combattere opportunamente gli aspetti mostruosi dell’omofobia?

Non solo: “Il Settimanale” ha saputo andare anche oltre il gretto “campanilismo”, aprendosi intelligentemente a tutti quegli aspetti culturali che vanno oltre gli stretti spazi geografici in cui il mezzo viene nelle edicole distribuito. E certo vanta miglia di lettori.

Forse esiste qualche luogo, e Bagheria è ovviamente uno di questi, che non risente degli aspetti politici, religiosi, culturali, sportivi che arrivano sia da ogni parte d’Italia sia da ogni città sparsa negli altri stati del mondo?

   “Il Settimanale di Bagheria” rappresenta un ottimo mezzo di resistenza democratica e la sua voce  -da tempo!-  si è saputa aggiornare portando, a sua volta, il suono della campana locale a livello planetario: infatti da mesi esso viene diffuso integralmente anche in rete, tramite posta elettroca.

Il Blog di Giuseppe Di Salvo lo ha già fatto da diversi anni, riportando sempre nelle vie di internet la notizia degli articoli di critica musicale, delle poesie, degli interventi politici, sulla scuola, delle tante recensioni da parte di Giuseppe nel Settimanale pubblicati. E lo si è fatto anche attraverso Facebook.  Si tratta di un Blog, quello di Giuseppe Di Salvo, che ha superato oltre 1.100.000 contatti. Chi si è accorto di questo significativo evento a Bagheria se non “Il Settimanale” dandone in bella evidenza la notizia mesi addietro?

Noi esprimiamo il nostro apprezzamento al Direttore Michele Manna, agli amici redattori Giuseppe Fumia e Lorenzo Rizzo…: per citare gli amici con cui abbiamo un più diretto contatto; ma esprimiamo immensa gratitudine a tutte le altre persone, donne e uomini, che collaborano col prezioso Settimanale.

Questo mezzo d’informazione cartaceo sa di “sartoria dell’informazione” con connotazioni artigianali: si nutre di quella stessa precarietà che avevano le “mastre” di un tempo. Ma dimostra di essere un prezioso piccolo laboratorio all’interno del quale tutti conoscono l’arte di saper tessere e cucire con passione. E, talvolta, anche ricamare. E vi si trova tanta umiltà e niente “sinistra” boria: caratteristiche dell’antimafia partitocratica vera contro ogni forma di arroganza o pomposità intellettuale. Nessuno si sente di stare su un piedistallo distante dai cittadini.

Fra pochi giorni sapremo chi sono I BAGHERESI DELL’ANNO 2013 attraverso un mirabile “referendum-inchiesta” lanciato ad ottobre dal Settimanale.

Ma il Blog di Giuseppe Di Salvo sa già che il vero PERSONAGGIO BAGHERESE DELL’ANNO 2013 è senza alcun dubbio IL SETTIMANALE DI BAGHERIA!

E TANTI AUGURI PER IL LAVORO FUTURO! Un tempo le “mastre” regalavano il panettone alle loro dipendenti. Noi festeggeremo l’evento al Bar.  Ci basta un semplice caffè.

Giuseppe Di Salvo

Salvatore Di Salvo

Salvuccio Incandela

Enza Ventimiglia

 

"IL SETTIMANALE DI BAGHERIA", NOSTRO PERSONAGGIO DELL'ANNO 2013!

“IL SETTIMANALE DI BAGHERIA”, NOSTRO PERSONAGGIO DELL’ANNO 2013!
Categorie:EDITORIA, politica, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: DEL “CELU CHIARU”, POESIA DIALETTALE DI MARIA TERESA LENTINI CON MIO COMMENTO E TRADUZIONE

CELU CHIARU

A li sett’arbi mi susivu,

‘sta matina,

p’arricriarimi di celu chiaru,

di quannu ‘unn’è notti

e mancu jornu.

Celu, ca sapi,

di suli arrisbigliatu

ma, vacanti d’ogni cosa,

chinu sulu di sonna

comu jardina,

unni, puru l’aceddi,

mancu ancora ci volanu.

Stannu, ‘nnuccintuzzi,

‘nta li niri stritti stritti,

sciatu cu sciatu, pinni cu pinni,

l’unu cu l’autru…

abbrazzati.

Maria Teresa Lentini

 

MIO COMMENTO E TRADUZIONE

Questa poesia dialettale di Maria Teresa Lentini è davvero solare. Si muove tutta all’interno di una forza espressiva allegorica che trasmette intimità ed energia proprio nelle ore in cui il sole, sorgendo, sembra dare al cielo meno vigore. Ma l’affetto degli “alati” abbracciati nel nido rievoca i sogni desiati che spesso si sposano con la realtà. Siamo dunque all’interpretazione poetica della veglia. E da svegli!

NEL CHIARORE DEL CIELO

(Traduzione poetica della poesia di Maria Teresa Lentini di Giuseppe Di Salvo)

All’alba, stamani,

mi alzai,

per contemplare il cielo

che tutto s’imbiancava

nell’ora in cui

non è più notte

né giorno.

Cielo che sa

di sole appena sveglio,

ma d’ogni cosa privo:

sole di sogni pieno

come i giardini

là dove non ancora

gli uccelli volano.

Stanno gli alati-

innocenti creature!-

ben serrati nei loro nidi:

fiato con fiato,

penne a penne frammiste,

l’un l’altro

abbracciati.

 

Maria Teresa Lentini, poetessa.

Maria Teresa Lentini, poetessa.
Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: TRIONFANO ALLA SCUOLA BAGNERA I CINQUE CANTI ANIMATI DAGLI ALUNNI DELLA QUINTA A! CHE SCALPORE!!!

I GENITORI SI SONO IMMERSI, COMMOSSI, NEI CINQUE CANTI SCENICI ANIMATI DAGLI ALUNNI DELLA QUINTA A. E HANNO PARTECIPATO ANCHE LORO ALL’AZIONE SCENICA, SPOSANDOSI CON LA FANTASIA DEI FANCIULLI, LORO FIGLI, NIPOTI, AMICI O PARENTI. UN TRIONFO CON UN SEGUENTE TEATRO-FORUM CHE HA VISTO PROTAGONISTI SIA LA DIRIGENTE, ROSALBA BONO, SIA ALCUNI GENITORI E ALTRE PERSONE PARTECIPANTI. MA VE LO RACCONTEREMO SUCCESSIVAMENTE. E DETTAGLIATAMENTE. TUTTE LE PERSONE AVEVANO  SUL VOLTO LA GIOIA CHE MUOVE E COMMUOVE!!!

Si è svolta mercoledì 18 dicembre, alle ore 9,00, la Drammatizzazione di Cinque Canti Scenici alla Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria. Animazione Teatrale messa in scena dagli alunni e dagli insegnanti della Quinta A.

I Cinque Canti Scenici erano intervallati da toccanti musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976):  brani tratti da “A BOY WAS BORN” E DA “CORPUS CHRISTI CAROL”.  Con l’occasione siè  ricordato anche il centenario della nascita del compositore inglese che tanta musica scrisse per i fanciulli.

I genitori e i parenti degli alunni sono stati accolti col Valzer dei fiocchi di neve dallo Schiaccianoci di Ciaikovski.

Un saluto da parte degli insegnanti

 

Giuseppe Di Salvo

Vito Gagliardo

Francesco Chiello

Margherita Tesauro

GIUSEPPE DI SALVO: NELL’ATTESA DELL’ANIMAZIONE TEATRALE DI OGGI, GIORNO 18, ALTRE IMMAGINI PER I CANTI DI NATALE

VERSO IL 2014… SORPRESA!!!

In che cosa consisterà questa sorpresa? Pensateci su… volate verso il mese di giugno 2014… Il bel disegno di alessio A. vi dà un aiutino. E anche quello di Giulia B.; osservate l’incanto delle immagini.

QUADRETTI DOVE IMMERGERSI CON LA FANTASIA DEI FANCIULLI

Drammatizzazione di Cinque Canti Scenici, mercoledì 18 dicembre 2013, ore 9,00, alla Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria.

I Cinque Canti Scenici saranno intervallati con musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976): si ascolteranno brani da “A BOY WAS BORN” E DA “CORPUS CHRISTI CAROL”.  Con l’occasione si ricorda anche il centenario della nascita del compositore inglese che tanta musica scrisse per i fanciulli.

I genitori e i parenti degli alunni verranno accolti col Valzer dei fiocchi di neve dallo Schiaccianoci di Ciaikovski.

Benvenuti nel Mondo della Inarrestabile Fantasia!

Giuseppe Di Salvo

 

Il disegno di Alessio A. vi aiuterà a capire l'enigma.

Il disegno di Alessio A. vi aiuterà a capire l’enigma.

 

Disegno di Giulia B.

Disegno di Giulia B.