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Archivio Maggio 2015

GIUSEPPE DI SALVO: DOMENICA 31 MAGGIO 2015, OVUNQUE SI VOTI IN ITALIA, OCCORRE VOTARE PER IL M5S: A CASA L’IMPRESENTABILE E APPESTATA MAFIA PARTITOCRATICA E IL GICOLIERE RENZI CHE CI FOTTE E TARTASSA!

DOMENICA 31 MAGGIO 2015, OVUNQUE SI VOTI IN ITALIA, OCCORRE VOTARE PER IL M5S:  A CASA L’IMPRESENTABILE E APPESTATA MAFIA PARTITOCRATICA E IL GICOLIERE RENZI CHE CI FOTTE E TARTASSA!

Qualsiasi cittadino sa che, secondo la nostra democratica Costituzione, ogni persona è innocente fino a quando, dopo i tre gradi di giudizio, non venga giudicata colpevole di qualche reato. Spetta anche ai tribunali togliere i diritti civili (diritto al voto compreso). E’ una linea democratica da cui, per principio sancito e condiviso, non vogliamo deviare.

   Ma qual è la colpa di tutti i partiti nella vicenda dei presunti “sedici impresentabili” presenti nelle liste elettorali e sputtanati da ore dalla Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi? La loro collettiva colpa è racchiusa tutta nel concetto di “Antimafia” stesso che è proiezione della mafia partitocratica: quest’ultima è abile nel ricorrere all’impostura per rifarsi una verginità politica davanti all’opinione pubblica e crea, per mera propaganda, un Codice di Autoregolamentazione, fra l’altro approvato da tutti nel settembre 2014, dove viene codificato (contro la Costituzione!) che tutti i partiti si impegnano a non candidare persone rinviate a giudizio o condannate in primo grado per reati contro la Pubblica Amministrazione.

   Rosy Bindi, quindi, in base a tale Codice ha semplicemente fatto il suo dovere. La verità è che dietro a questo incostituzionale Codice, nella stragrande maggioranza dei casi, si nasconde la cattiva politica o la politica che non rispetta la sovranità popolare.

   Matteo Renzi, ormai lo hanno capito anche coloro che hanno abboccato all’esca degli 80 euro, è uomo a servizio delle banche, dei grandi imprenditori e della neonazista Troika. Sa che alle elezioni amministrative del 31 maggio 2015  non si ripeterà per lui il 41% delle precedenti europee. Sa che nell’elenco degli “impresentabili” c’è anche Vincenzo De Luca, candidato alla Regione Campania. Che fa? Vorrebbe prendere a morsi quel Codice, se lo vorrebbe ingoiare insieme ad altre leggi e scatena i suoi pretoriani in un casino che gli evidenzia solo un simbolico gozzo. Sa che elettoralmente fra poche ore cadrà!

   Non ci sono impresentabili, piaccia o no, nelle liste del M5S, in quelle di Sel, nella Lega nei civatiani che si presentano in Liguria. E si giustifica che vogliono attentare alla sua figura di premier.  Balle. E’ lui la cattiva coscienza della partitocrazia italiana che continua a tartassare gli Italiani, impoverendo sempre più il ceto medio. E ha pure capito che nelle urne verrà rottamato senza pietà.

   A me non resta che ribadire un saggio principio: ovunque si voti in Italia, se non si è complici del nazareno tartassatore, occorre fare due cose semplici: bisogna andare a votare e votare per il Movimento 5 Stelle!

  PD, FI, Lega (opposizione ufficiale della partitocrazia!), Liste di Centro di Alfano, liste di Destra loro complici (substrato di uno stesso fascio!)  sono tutte forze che vanno cacciate dalla scena politica italiana per il bene di tutti gli Italiani! E gli esponenti maggiori devono essere esiliati.

   Il vero linguaggio vicino agli interessi dei cittadini italiani (Scuola, reddito di cittadinanza, riduzione delle tasse, rivalutazione delle pensioni minime, politiche economiche a favore delle piccole imprese, diritti civili…) viene espresso solo dagli esponenti del Movimento Cinque Stelle. E la partitocrazia che ci strafotte li teme. Un motivo in più per votarli. Giusto per non essere complici dei progetti partitici nazareni, sempre larghe intese!, i cui esponenti sono totalmente asserviti alla neonazista Europa della Troika che ha svenduto i nobili ideali di Spinelli. E’ tutto da rifare. Col voto, col democratico voto dato al M5S i nazareni crolleranno e si uniranno in un palese neofascista Partito della Nazione: la masnada “nazione” degli impresentabili, politicamente parlando, partitocrati. Buon divino voto per le oneste cose terrestri!

Bagheria, 30 maggio 2015

Giuseppe Di Salvo

Categorie:elezioni, politica, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: INNO AL GIORNO (POESIA INEDITA)

INNO AL GIORNO (POESIA INEDITA)

GIUSEPPE DI SALVOGIUSEPPE DI SALVO

Col primo chiarore-

ora Quarta più venti minuti

che verso la Quinta

l’alba spinge-

gli uccelli

nel cielo s’accordano

coi primi riflessi del Sole-

bacio alla Terra

in rotazione

Al calore dell’Astro radiante

le sue guance essa

sempre rinnova

Non v’è sequenza sonora

tendente a tessere melodie

Solo trilli spezzati

e volate con acciaccature

che presto si spengono

Altri pennuti imitano il solista-

suoni con armonici

dissonanze non sposano

Saluto è al Nuovo Giorno

Dagli uccelli

i musici nei secoli

attinto hanno lezioni

I grandi ad essi ritornano

con orecchio ben proteso

Oltre la rinnovata aria

c’è solo tanto silenzio

e ogni suono con essa

si respira

nell’assenza

di artefatte deviazioni

Dopo quaranta minuti

l’Inno si assottiglia

e in ciò che nasce

non del tutto si spegne

Avvinghiato resto

fra le emissioni del solista

Dei palpiti

il ritmo si apprezza

Dall’aurea mia dimora

solo il nulla-

per sempre-

dannato esce!

 

Bagheria, 17 maggio 2015

Giuseppe Di Salvo

Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: RENZI, LA NERA LAVAGNA PER ILLUDERE E L’OTTIMA SCUOLA PORTATA AVANTI DAGLI INSEGNANTI DAL REGIME MALPAGATI!

LA LAVAGNA NERA SPUTTANA GLI IMPOSTORI!LA LAVAGNA NERA SPUTTANA GLI IMPOSTORI!

RENZI, LA NERA LAVAGNA PER ILLUDERE E L’OTTIMA SCUOLA PORTATA AVANTI DAGLI INSEGNANTI DAL REGIME MALPAGATI!

Renzi scimmiotta Berlusconi nel tentativo di comunicare, con una inutile lavagna nera, agli Italiani che la sua presunta Buona Scuola prevede aumenti per gli insegnanti. Solo gli imbecilli non capiscono che nessun governo è deputato a parlare di Buona Scuola. La vera Ottima Scuola è quella che con quotidiana fatica viene portata avanti dagli insegnanti e dagli altri operatori scolastici. Con stipendi bloccati e svalutati da oltre cinque anni. Renzi dovrebbe comunicare in ginocchio e davanti ad una non nera lavagna che agli insegnanti occorre dare almeno 500 euro netti  in più al mese per far loro acquisire la dignità economica da tempo perduta. E poi rinnovare immediatamente il Contratto Collettivo Nazionale con le altre parti sociali. Il resto? Dopo decenni di vane riforme, a Scuola c’è  un ordinamento che, grazie agli Organi Collegiali, felicemente da sempre tiene! E’ il politico Renzi che gli Italiani, andando a votare non per il PD, ovunque in Italia si voti, ma contro il Pd!, devono mettere dietro la lavagna nera a contemplare le sporche pareti dove proietta i vani sogni della sua partitocrazia; chi non voterà PD, e magari per il Movimento Cinque Stelle, lo farà genuflettere e la sua boria sgonfierà al pari di quell’altra incorporata da quella masnada partitocratica chiamata ancora Forza Italia. Cadrà. E qualsiasi lavagna gli sopravvivrà!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: DEL’ MA’* (POESIA PER ONORARE, DOPO CIRCA OTTO ANNI, IL DISTACCO EMOTIVO DA MIA MADRE)

DEL’ MA’* (POESIA PER ONORARE, DOPO CIRCA OTTO ANNI, IL DISTACCO EMOTIVO DA MIA MADRE)

FIORI RICAMATI DA MIA MADRE: IL CANTO DELL'ARTE SEMPLICE!FIORI RICAMATI DA MIA MADRE: IL CANTO DELL’ARTE SEMPLICE!

 

DEL’ MA’*

 

Nel sogno-

corpo muto appari.

Ma dimmi:

è ancora in corso il pasto

da te offerto ai vermi

vaganti nel buio dell’avello?

Fuori, il tuo ricordo è luce

e tende ad abbellirmi il giorno

e il cammino.

Del’ ma’,

mi appari con la triste agonia

che giovane ti rese nel giorno del trapasso.

Qui l’anziana tristezza ti muoveva

in perenne lotta con gli affetti:

conflitti folli pieni di energia.

C’è nel pianto l’immagine

dell’umana imperfezione:

e  -con te-  è l’Imperfetto  che manca!

Forse ti annoia il Paradiso?

Nel cantare ciò che si perde

la mente in lotta è con l’oblio.

Rode il silenzio la rosa dei ricordi

e la tua assenza-

Del’ ma’-

il gusto toglie

di lenire le fitte di un sentimento

che lacera:

nel mio corpo, invece,

l’anima è acciaro, tutto mi fende!

 

 

*”Del’ ma’” era un

mio modo affettuoso di chiamare la mamma; ho usato l’apocope ed è come dire:

quando si chiama la mamma è, in realtà, parlarne a voce alta. Infatti “Del’” è

apocope della preposizione articolata “della” e “ma’” è apocope di “mamma”.

Quando io nominavo la mamma lo facevo usando le parole di un complemento di

argomento, ma le usavo in forma contratta per attuare una forma di bellezza

eufonica sia in me che parlavo sia in chi mi ascoltava, poiché spesso lo facevo

dal mio piccolo terrazzo. Perché non continuarlo a fare? Io so che le mamme ci

ascoltano: sono i “medium” della COSCIENZA INVISIBILE e percepiscono ciò che

hanno lasciato nel mondo sensibile.

 

Bagheria, 16/11/2007

 

Giuseppe  Di Salvo

 

MIA MADREMIA MADRE

Categorie:Memoria, poesia Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: FLASH MOB DI CIRCA 300 INSEGNANTI A BAGHERIA E TRIONFO NAZIONALE DELLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015 CONTRO LA BRUTTA POLITICA SCOLASTICA DI RENZI

FLASH MOB DI INSEGNANTI A BAGHERIA, 4 MAGGIO 2015FLASH MOB DI INSEGNANTI A BAGHERIA, 4 MAGGIO 2015

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FLASH MOB DI CIRCA 300 INSEGNANTI A BAGHERIA E TRIONFO NAZIONALE DELLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015 CONTRO LA BRUTTA POLITICA SCOLASTICA DI RENZI

Inutile negare l’evidenza: lo sciopero della Scuola del 5 maggio 2015 è stato davvero plebiscitario. Lo sapevamo. Lo sentivamo espresso prima nella rete, nelle assemblee sindacali e in altri luoghi. E’, indubbiamente, lo sciopero più riuscito della storia repubblicana fatto dal personale docente e non. Una grande opposizione alle politiche scolastiche di Renzi. Le percentuali degli insegnanti, dei dirigenti, del personale ATA e di altri lavoratori partecipanti sono state altissime: secondo le prime stime si tratta di una partecipazione che va oltre l’80% di adesioni allo sciopero indetto da tutti i sindacati più rappresentativi del mondo della Scuola. E anche a Bagheria la partecipazione è stata altissima.

   Già circa 300 audaci insegnanti di tutte le scuole di Bagheria, quindi una buona rappresentanza, avevano inscenato un Flash Mob in Piazza Madrice, lunedì 4 maggio 2015 intorno alle 18:30: la stessa cosa contemporaneamente si svolgeva in tante altre città italiane; tutti happening propedeutici alla buona riuscita dello sciopero del giorno dopo. Manifestazione davvero insolita nella nostra città all’insegna del motto: “LA SCUOLA STATALE E’ UN PATRIMONIO NAZIONALE DA DIFENDERE”.

   I partecipanti hanno pure acceso dei lumini per scongiurare che la Scuola pubblica italiana tiri davvero le cuoia; e, nonostante fossero abbigliati con elegantissimi abiti neri, donne e uomini hanno poi oscillato, spingendoli in alto, colorati foulard in segno di speranza; tutti sanno che la Scuola italiana vive in molti articoli della nostra Costituzione, alcuni dei quali sono stati letti collettivamente quasi ad intonare un controcanto vitale contro le scelte politiche di quella pseudo “Buona Scuola”: non adeguato progetto di politica scolastica inciuciato dal Governo Giannini-Renzi. Complimenti a tutti i partecipanti, genitori e alunni compresi: manifestazione originale, civile, toccate. Gl’insegnanti bagheresi hanno dato esempio di preparazione, di essere didatticamente all’avanguardia, di aver saputo coinvolgere alunni e genitori: già questa è una mirabile valutazione a scena aperta. Complimenti! La prima volta a Bagheria!

   Come si sa, gli insegnanti navigano. E il TAM TAM viene percosso in rete; e ha portato la Scuola a rivoltarsi contro il pessimo progetto del Governo Renzi. Gl’ insegnanti italiani hanno gli stipendi bloccati da oltre un lustro: i vari governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi…,  tutti, dico tutti, appoggiati dal PD, hanno impoverito la Scuola e mortificato economicamente i suoi docenti; e, di fatto, hanno sciolto i sindacati, le cui politiche scolastiche spesso abbiamo pure criticato nelle opportune sedi; ma stavolta  Renzi è stato capace di unirci. Perché mai? Nessun governo può in modo arrogante e unilaterale stravolgere i contenuti di un Contratto Nazionale Collettivo sottoscritto da chi governa e dai sindacati più rappresentativi. Un Contratto è legge dello Stato condivisa. E i contratti scaduti si rinnovano convocando i sindacati. Il rinnovamento della Scuola deve passare attraverso il contributo di chi ci lavora, certo coinvolgendo anche le famiglie. Ma noi cosa rinnoviamo se alle famiglie  chiediamo solo  “contributi volontari” perché altrimenti le scuole non si possono pulire o perché in esse manca il materiale di facile consumo, per fare appena alcuni esempi? Basta! Non si rinnova nulla se non si investe e se economicamente non si rispetta, come Costituzione vuole, la dignità dei docenti: i peggio pagati d’Europa , nonostante lavorino di più!

   Inoltre gli insegnanti, come gli altri lavoratori, si vedono decurtare lo stipendio per gli aumenti delle tasse comunali, regionali e per altre vessazioni (non ci piace il termine tasse) di Stato:  i Bagheresi poi sono penalizzati perché sborsano, per il dissesto economico in cui versa la città,  quote più alte.  Dov’è dunque la mafia?

   La pessima Scuola di Renzi non può cancellare il concetto di collegialità: la Scuola non è un’azienda con un dirigente investito di pieni poteri; il processo educativo si nutre di collegialità; gli insegnanti devono leggere, analizzare, condividere i reali bisogni della scolaresca, delle famiglie e del territorio per elaborare qualsiasi Piano di Offerta Formativa.  Noi, per fortuna, abbiamo conosciuto sempre validi dirigenti. Non vorremmo capi di istituto stressati o invasati. E i Collegi dei Docenti sono in grado di indicare i criteri di Valutazione della Scuola. Così come gli altri Organi Collegiali. Nei Consigli di Circolo o di Istituto ci sono anche i genitori. Vengono eletti. Non c’è Organo Collegiale che non valuti. Basta con tutti questi pseudo cambiamenti per impoverire la Scuola. Gli insegnanti vanno prima pagati bene. Di elemosine sotto forma di premio per dividere la categoria non ne hanno alcun bisogno. Siamo noi, semmai, che valutiamo i nostri politici: alle prossime elezioni, ovunque si voti, sappiamo pure come premiare la partitocrazia tartassatrice capeggiata dal PD di Renzi!

 Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, sciopero, SCUOLA, Società Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: LUNA PIENA, OGNI SPETTRO ANNIENTI! (POESIA INEDITA)

LUNA PIENA!LUNA PIENA!

LUNA PIENA, OGNI SPETTRO ANNIENTI…

Luna Piena,

ogni spettro annienti

e troneggi in cielo

stasera.

Irradi le resche

di certi corpi magri

con carni sgraziate

che la finitura

mai segnano.

Gli spettri ambulano

e-

pur vestiti-

lische mostrano sporgenti.

Goffa l’allure,

la grazia da essa devia

per poi posarsi

nelle sorgenti ugole pure.

Luna Piena

coi pasciuti corpi danza

e piroette crea

con chi

il suo non appiattito ventre

dalla terra svetta.

A chi mostra

il volto della Gioia

la Luna Piena

le sue rotondità

flette e inchina.

E non emette-

dissonanti assai-

fastidiosi craaack!

 

Bagheria, 3 maggio 2015

Giuseppe Di Salvo

Categorie:politica, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: 5 MAGGIO 2015 IO SCIOPERO E SO CHE QUESTA VOLTA SARA’ ECLATANTE PLEBISCITO!!!

5 MAGGIO 2015 IO SCIOPERO E SO CHE QUESTA VOLTA SARA’ ECLATANTE PLEBISCITO!!!

IL 5 MAGGIO 2015 SI SCIOPERI!IL 5 MAGGIO 2015 E’ SCIOPERO DELLA SCUOLA!

Cari amici vicini e lontani,

il 5 maggio 2015 vi comunico che anch’io sciopero. E lo faccio a testa alta. Ne va della mia dignità professionale calpestata dalle politiche scolastiche ed economiche tendenti a frustrare la nobiltà della Professione Docente. Abbiamo il Contratto Nazionale Collettivo bloccato da oltre un lustro. I nostri stipendi, già cattivi stipendi, vengono continuamente rosicchiati da tasse comunali, regionali; i nostri risparmi sono continuamente tartassati dai vari Governi (Monti, Letta, Renzi… e precedenti) partitocratici che utilizzano i nostri soldi come fonte verso la quale lo Stato può accedere col bankomatto tipico di chi sa fare vessazioni; sciopero perchè la Vera Buona Scuola è quella che fanno sul campo quotidianamente gli insegnanti per i quali non ci sono soldi per la formazione permanente; sciopero perchè la Buona Scuola non è quella dove manca il materiale di facile consumo e i genitori sono costretti a versare il cosiddetto “contributo volontario”; sciopero perchè noi insegnanti non amiamo oboli mortificanti, ma vogliamo che si valorizzi economicamente la nostra alta professionalità: si rinnovino dunque i contratti e si dia la giusta importanza agli scatti di anzianità; quegli scatti sono didattica applicata ed esperienza valutata continuamente nel corso della nostra azione. Sciopero perchè amo il mio lavoro, i miei alunni, i genitori che in noi riversano la fiducia, quella vera, non quella usata in Parlamento per pessimi giochi di Potere!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, sciopero, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: IL CINQUE MAGGIO 2015 GLI INSEGNANTI SCIOPERINO COMPATTI CONTRO LE MAFIE PARTITOCRATICHE!

IL 5 MAGGIO 2015 GLI INSEGNANTI SCIOPERINO COMPATTI CONTRO LE MAFIE PARTITOCRATICHE!

SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015!SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015!

Il 5 maggio 2015 il personale docente e non docente deve mirare a scioperare in modo compatto. L’Ottima Scuola è quella che docenti e non docenti, malpagati, già fanno e hanno sempre fatto. Non ci possiamo perdere in demagogiche chiacchiere: vanno rinnovati i Contratti Nazionali, si devono sbloccare gli scatti di anzianità che sono scatti di competenza acquisita sul campo. I migliori docenti vogliono stipendi adeguati e non inutili premi! Vogliamo in Parlamento persone che votino per i partitocrati stipendi da 1.200 euro al mese proprio come fanno con gli insegnanti. E questi impostori partitocrati non vanno votati in nessuna parte d’Italia: gli insegnanti italiani già fanno un monte ore superiore a quello di molti altri paesi europei. Gli insegnanti alzino le teste e, ovunque si voti in Italia, non votino per il PD, gli devono addirittura votare contro votando sia per il Movimento 5 Stelle sia per altri partiti non partitocrati. Gli insegnanti votino contro tutte le Mafie Capitali che hanno leso la nostra dignità di valorosi professionisti! O si sciopera e non si vota per la partitocrazia o si è complici!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:politica, sciopero, Sindacato Tag: