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Archivio Agosto 2015

GIUSEPPE DI SALVO: CHI VUOLE COMPRENDERE BENE GLI STUDI SUL “GENERE” UMANO LEGGA IL LIBRO DI HELENA VELENA

CHI VUOLE COMPRENDERE BENE GLI STUDI SUL “GENERE” UMANO LEGGA IL LIBRO DI HELENA VELENA

DAL CYBERSEX AL TRANSGENDER, DI HELENA VELENADAL CYBERSEX AL TRANSGENDER, DI HELENA VELENA

Chi volesse approfondire gli studi sul “Genere” umano nel suo accidentato cammino di liberazione e di opportuna evoluzione (e mi rivolgo ad un pubblico adulto animato da persone che hanno l’intelligenza per comprendere e riflettere su se stesse; i conformisti clericalgender rimarrebbero stravolti perchè obbediscono ad una immutabile logica aristotelica che dice “A deve essere A e non può essere altro”: come farebbe, tolta questa dittatoriale logica, il potere delle gerarchie clericali a controllare i corpi e le menti?) non può fare a meno di leggere il bel libro di Helèna Velena intitolato “Dal cibersex al transgender”, libro edito da “Castelvecchi”. Cosa scrive Helèna Velena? Forse vuole cambiare le certezze di chi è eterosessuale o omosessuale o bisex o altro? Niente di tutto questo. Ognuno è ciò che esprime di sè. Purchè sia felice nella sua comunicazione sessuoaffettiva. I genitori educano. La realtà educa. Tutti dobbiamo trasmettere sentimenti di rispetto verso qualsiasi persona, indipendentemente dal colore della sua pelle, da quello degli occhi, dalla statura fisica e dall’orientamento sessuale. Le discriminazioni offensive sono le uniche mostruosità che la società civile deve togliere, eliminare. Poi ognuno si bei dei suoi maschietti, delle sue femminucce, dei diversi mestieri, dei tanti colori, dell’armonia, delle dissonanze e di quant’altro non rientra nelle nostre abitudini: è la meraviglia e le bellezze del creato che fanno crescere. Solo la mancanza di luce obnubila. Cosa dice, fra l’altro Helèna, nel suo libro? Prendo la seguente citazione da pagina 217 perchè tutti riflettiate:

“Se le/i transessuali riconosciute/i (e conosciute) in Italia si calcola che siano circa 6.000 (notare che ho usato la doppia declinazione non per segnare l’ambiguità sessuale, pratica a cui sono assolutamente contraria, ma per comprendere sia appunto le MtF e gli FtM), le persone sottopostesi a interventi di alterazione fisica e chirurgia estetica sono molte di più. Spaventosamente di più. Una quantità assolutamente incalcolabile di Donne Genetiche si è rifatta il naso. Si è aumentata, ma anche diminuita il seno. E, andando sempre più nel dettaglio, si è sottoposta, si sta sottoponendo e si sottoporrà a interventi di liposuzione o lifting. E anche la grande massa dei Maschi Bianchi Eterosessuali sta cominciando a considerare i benefici delle nuove tecnologie di chirurgia estetica. Il target quindi è la popolazione globale, per lo meno quella a sviluppo economico medio-alto. Un bacino di utenza spaventoso che sta lentamente venendo a termini con l’idea della mutazione, del riassestamento, della transizione a qualcosa di più corrispondente alle proprie pulsioni“.

Grande Helèna! Possono capire quanto da lei sopra detto con acutezza i papi che si sono fatti imbalsamare o mummificare? Loro hanno saputo alterare i loro corpi solo dopo la morte. O lo hanno fatto altri per radiare ai posteri il loro spento potere. Necrofili di sempre! Libro da comodino quella di Helèna per fare studi comparati con le manipolazioni storiche fatte sulla Bibbia. Buone letture, dunque, per la nutrizione della più che sacra connessione della catena dendritica.

Giuseppe Di Salvo

Categorie:GENDER, Libri, Primo piano, recensione Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: VINCENZO SCIMONELLI, DOPO DECENNI, RIVELA PUBBLICAMENTE L’IMPOSTURA DELL’ARCIGAY LEGATA AI FATTI DI GIARRE

VINCENZO SCIMONELLI, DOPO DECENNI, RIVELA PUBBLICAMENTE L’IMPOSTURA DELL’ARCIGAY LEGATA AI FATTI DI GIARRE

Vincenzo ScimonelliVincenzo Scimonelli

Vincenzo Scimonelli! Chi è costui? Era un frequentatore assai saltuario del FUORI! di Palermo verso la fine degli anni Settanta. Non era un iscritto, nè un militante del Movimento di Liberazione Omosessuale federato al Partito Radicale. Ma un simpatizzante che aderiva alle lotte di liberazione. Come lui dice, contribuì a far nascere, alba anni Ottanta, l’organizzazione Arci-Gay a Palermo (col trattito) poi divenuta Arcigay (senza trattino) nazionale. Nei miei confronti ha sempre avuto sentimenti conflittuali. Ci sta. Ma l’altro giorno (28 agosto 2015), intervenendo sul mio Blog di Facebook, dopo decenni, ha reso pubblica questa interessante dichiarazione che gli fa onore. Vincenzo ha una coscienza, come tutti, che ama la purificazione. Ha voluto onorare la verità storica. E, per questo, non è mai troppo tardi!

Riportiamo il suo importante intervento:

-Pur essendo uno dei degli storici fondatori dell’Arcigay non sono un arciscissionista del FUORI! perché non ne facevo parte e non ero radicale. Sono, però, perfettamente d’accordo con quello che dici nella tua invettiva sull’arcigna strumentalizzazione dei fatti di Giarre. Sì, c’é stata ed è stata una precisa scelta della Direzione Nazionale dell’ARCI nella quale anche il pur compianto Marco Bisceglia ha avuto una parte importante (lo so di sicuro, in quel periodo io e Marco eravamo amanti); non ero ovviamente d’accordo e… ma qui rischierei di dover riscrivere tutta la mitologia sulla fondazione dell’Arci-Gay la cui vulgata è già stata scritta da altri e interinata in modo inossidabile. Ma cosa ha scritto Giovanni? Non ho voglia di comprare il suo libro e neppure di leggerlo: immagino sia la solita tiritera nello stile del Martyrologium Sanctorum quando si parla di santo Stefano protomartire… Per il resto, condivido il parere di Giampiero sullo stile “disalviano”. Gros bisoux. 

 Io gli ho così risposto: “Caro Vincenzo, grazie per le tue assai tardive rivelazioni. E tu, è vero!, non ti sei Arciscisso. Molti erano (e ancora oggi sono) semplicemente “frociescisse”. Cercavi semplicemente altro, nel bene e nel male, dal punto di vista politico. Altri sì. Ma nei miei confronti, questi orrendi storici del Movimento Gay, quanta ingratitudine, per non dire altro! E di quegli eventi io ho sempre fatto una lettura politica, non sociologica: il PCI nel 1979 aveva perso circa il 4 per cento di voti. E molti erano voti gay-comunisti. Doveva recuperarli! Chi non vuole capire, prenda una zattera e si faccia cullare dalle onde”.

A questa mia replica, sente il bisogno di precisare Lorenzo Canale, il quale poche ore dopo scrive: “In tutta onestá mi tocca dire che la rivelazione di Vincenzo non è tardiva, almeno per quanto riguarda quello che sará presente nella mia ricerca. Enzo, infatti, fin dalla nostra prima conversazione a riguardo, disse che in quel trattino (Arci-Gay) stava la vera differenza tra la prima Arci-gay è quella che nasce nel ’85 come associazione nazionale. Il trattino indicava non una non appartenenza all’Arci ma una collaborazione e affiliazione. Credo che questa cosa mi fu confermata o parzialmente confermata anche da Franco Lo Vecchio ma adesso sarei scorretto a dare questo per certo perchè sono a lavoro e non ho i miei appunti e la copia delle interviste qui con me. Abbraccio a tutti e scusate ma ho tanto lavoro da fare”.

Ed io così rispondo a Lorenzo Canale: “Io ne sono venuto a conoscenza solo ora. Non metto in dubbio che a te è stato rivelato prima. Grazie delle tue opportune precisazioni, Lorenzo”.

Vincenzo Scimonelli interviene ancora: “No, Giuseppe; le mie rivelazioni non sono tardive… solo che nessuno storiografo mi ha mai chiesto nulla (tranne Lorenzo, qualche anno fa) e quando in passato, in varie occasioni, si è accennato alla cosiddetta “preistoria” dell’Arcigay, me presente, la mia testimonianza (non opinione) non ha mai interessato nessuno”.

AI LETTORI L’ARDUA SENTENZA. Ringrazio sia Vincenzo Scimonelli sia Lorenzo Canale. Mi si lasci dire, però, che amo gli sciacalli. Non posso amare, anche se gay, che tristezza!, gli impostori della politica italiana. Siamo fermi da circa 40 anni per quanto riguarda i nostri diritti. Un motivo ci sarà, nevvero signori gay comunisti alla Grillini, alla Lo Giudice e Scalfarotto… e via sbrodolando?! Io sono qua e a testa sempre alta, più che regale! Il tutto sapevo e da anni, grazie a Internet, la manovra dell’Arci-PCI di allora ho con veemenza smascherato!

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: ALLA SCALA DEI TURCHI, CON ME E TOTUCCIO, ORA DICONO: “MAMMA, LI TURCHI!”

SCALA DEI TURCHISCALA DEI TURCHI

ALLA SCALA DEI TURCHI, CON ME E TOTUCCIO, ORA DICONO: “MAMMA, LI TURCHI!”

I miracoli sono espressioni delle nostre menti e amplificano risonanze. Già Totuccio D’amato (la Schuberth, battesimo Gender legato al nome del famoso sarto e stilista italiano Emilio Schuberth, Napoli, 1904 – Roma, 5 gennaio 1972) alle ore otto di stamani mi aspettava a Porticello in casa di sua nipote Paoletta: è il suo 73° compleanno nel segno dalla Vergine, altro segno zodiacale di altissimo Gender che non canta non felici castità. Io arrivo con cinque minuti di anticipo. Lui è pronto. Faccio gli auguri di Genere dicendogli: “Buon compleanno, figlia impura di Bolena!”. E mi sforzo di imitare nel breve recitativo lo stile di Leyla Gencer. Mi concedo una libera “gencerata” , gli accenti seguendo della Grande Turca quando interpretava in modo sublime Maria Stuarda di Donizetti. 

   Dove sta dunque il miracolo di due altre menti regali in vacanza? Gli faccio il seguente regalo che simile è a una rivelazione: lo porto a visitare, nell’agrigentino, la “Scala dei Turchi”, un monumento naturale roccioso da noi Siciliani per anni trascurato; ora, invece, è meta di milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Totuccio in Italia non guida. Qui non ha automobile. Negli USA sì. Da tempo gli avevo fatto questa promessa. Devo dire che i compleanni non fanno più parte dei miei pensieri. Qui mi avvicino, per caso, al pensiero dei Testimoni di Geova: non li festeggiano. Altro Gender religioso che canta la sua etica.

   Ma  -altro miracolo!-  il mio regalo si è espresso e realizzato, a mia insaputa, proprio oggi, venerdì 28 agosto 2015 che dà il segno al genetliaco regale di Totuccio. Sono oltre trecento chilometri di meritato presente. E la Scala dei Turchi, con la nostra presenza  -possiamo oggi dirlo!- a dilatare tende la sua contenuta fama. Occorre che tutti ci andiate con spirito degno della grande soprano turca di Istanbul sopra citata, interprete eletta di grandi regine romantiche. E la bianca parete rocciosa (falesia) rispecchierà la vostra autentica castità di puro Genere, castità alla vostra realizzazione sessuale legata, ché davvero casta è ogni persona che si esprime eroticamente con chi sensualmente sente o ama. Punto. I miracoli devono proiettare la gioia che invade le nostre menti.

   Totuccio, lasciata la zona selvaggia di Realmonte, e dopo aver visto dal basso della strada statale l’affascinante Valle dei Templi di Agrigento, mi offre un grandioso pranzo in un bel locale di Porto Empedocle nei pressi di via Roma: attorno a noi si crea un carosello di simpatiche persone di ogni età. Viene apprezzato il nostro portamento di Alto Gender con l’allure che radia la sicurezza da tanti perduta o mai posseduta. Ovazioni. Torcicolli. Presentazioni, strette di mani con nomi che sfuggono. Incroci di persone con conoscenze comuni. Tortine con ricotta e mandorle…  La Scala dei Turchi si trasforma. Diviene Genio di altri Turchi. La roccia muta in fluente spirito. Si hanno inviti per la sera. Ma noi li spostiamo a Porticello. Per la sicurezza si vuole giocare in casa. Chissà?! Ora anche le Scale e i luoghi di ogni Genere sanno dei nostri pilotati miracoli. Auguri a Totuccio, espressione assai pura di Porticello e…dintorni. Riflesso di ben altri nerboruti Turchi. E’ il caso di gridare: “Mamma, ecco li Turchi ridenti che ancheggiano e ci  rinnovano!”.

Bagheria, 28 agosto 2015

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: IL CLERICALGENDER BAGNASCO CURERA’ LA SUA OMOFOBIA CON LE FIAMME INFERNALI!

Il cardinale Bagnasco ha una omofobia interiorizzata che curerà solo con le fiamme dell’inferno. Per aiutare tutte le famiglie italiane basta abrogare il Concordato. Lo faccia il papa popolargender in modo unilaterale. Dia questo divino esempio. Noi gay pratichiamo bene i nostri atti di carnale fede. Bagnasco gode del (e col) nulla. Con portafogli molto pieno. Alla faccia di tutte le povere famiglie!

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: INIZIA IL CAMPIONATO DI CALCIO, SOFFOCATA TEORIA GENDER PER ECCELLENZA! PERDE LA VECCHIA SIGNORA!

INIZIA IL CAMPIONATO DI CALCIO, SOFFOCATA TEORIA GENDER PER ECCELLENZA! PERDE LA VECCHIA SIGNORA!

CALCIOGENDER!!!CALCIOGENDER!!!

Riprende il divino campionato di Calcio, teoria di soffocato Gender per eccellenza. E se la Juve perde si tratta proprio di Cybersex per il resto del mondo! Non è forse Vecchia Signora? Si giubila a distanza! Altro complotto internazionale mirante a destabilizzare i clericalgender (schietti arraggiati!!! -CELIBI E NUBILI DANNATI!!!-) e le Famiglie tradizionali con vocazione catecumenale. Il tifo, pur radiandole, annulla tutte le diversità e crea una “religione alternativa” simile al conformismo delle vesti talari. E quei tatuaggi sui corpi dei calciatori che rinnegano Dio!? Il feticcio delle palle che rotolano…: distruggono i rotoli clericali nei secoli alterati. E le coppe oscurano gli altari. Nella mia irredimibile diversità, io contemplo sempre le cosce tornite dei miei atleti interisti. Mi appago. Godo del gioco!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Calcio, GENDER, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: ASHER E CALEH, VERSIONE GAY DEL “CANTICO DEI CANTICI” (PARTE PRIMA)

ASHER E CALEH, VERSIONE GAY DEL “CANTICO DEI CANTICI”

Asher e Caleh, Cantico dei CanticiAsher e Caleh, Cantico dei Cantici

ASHER E CALEH NEL “CANTICO DEI CANTICI”*

PARTE PRIMA

Ouverture

Cantico che sui Cantici svetta,

aurei versi dal soldato Asher cesellati,

sì!, da ASR, figlio-

fra i tanti-

di Salomone il Re.

Invito

Con la tua bocca, Caleh,

forte bacia la mia.

I tuoi amori più del vino

la mente m’inebriano.

Il tuo profumo si espande.

I gradevoli tuoi effluvi-

ragazzo mio-

non poche giovinette ammaliano.

Caleh, legami a te, fuggiamo.

Posto innanzi al Re,

del nostro amore parlerei,

canterei tue lodi,

ché il tuo amore per me

ebbro mi rende

più d’ogni buon vino.

Degno d’amore sei, Caleh mio,

e di te ogni cosa-

d’un tratto-

il mio essere inghiotte!

Presentazione

………………

segue

*La mia versione poetica del Cantico dei Cantici prende spunto dagli studi di Massimo Consoli. Il Cantico è databile intorno al 920 Avanti Era Comune. L’Io narrante è il soldato Asher, figlio di Salomone, il quale si innamora perdutamente del cugino Caleh.  I miei versi sono liberi, fluidi, tengono conto della resa poetica di Consoli e delle traduzioni etero ufficiali. Ma la mia poesia s’immerge nella passione dei due amanti maschi e ne rinnova, nel 2015, il senso. Oggi all’ ”Overture” ho aggiunto l’ “Invito”. Seguirà la “Presentazione” che chiuderà la Prima Parte del Cantico dei Cantici.

Giuseppe Di Salvo

Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: CLERICALGENDER DA ABROGARE E OMOFOBI DA INTERNARE!

NON MI SI ROMPANO LE ZONE CHE GENERANO CON QUESTO REFERENDUM SULLA “BUONA SCUOLA”. VISTI I NEONAZISTI CLERICALGENDER CHE CIRCOLANO MI VIENE VOGLIA DI FIRMARE SOLO PER UN REFERENDUM CHE ABROGHI IL CONCORDATO E DI FIRMARE ANCHE PETIZIONI CHE METTANO IN GALERA GLI OMOFOBI. VISTO, ANCORA, CHE I BAMBINI DA PICCOLI CONOSCONO CON LA SUZIONE, FORSE QUALCHE IMBECILLE POTRA’ DIRE CHE I GENITORI LI PREPARANO ALL’ORAL SEX CON BOCCUCCE DA SACRIFICARE AI PRETI PEDOFILI? E DIRE CHE IO RISPETTO GLI ETEROSESSUALI! MENO GLI ETEROSESSUALISTI.

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: “QUANDO L’UOMO HA POLLUZIONI SARA’ IMPURO FINO A SERA” (LEVITICO). O GIACCIA IN GALERA!

“QUANDO L’UOMO HA POLLUZIONI SARA’ IMPURO FINO A SERA” (LEVITICO). O GIACCIA IN GALERA!

DELLA BIBBIA E DALLA BIBBIA!DELLA BIBBIA E DALLA BIBBIA!

Sempre nel Levitico 15. 1-33, fra l’altro leggiamo: “Quando un uomo avrà getti di sperma (polluzioni), dovrà lavare il proprio corpo e sarà impuro fino a sera. Anche il vestito o il cuoio dove è caduto il seme, dovrà essere lavato e sarà impuro fino a sera.

   Se un uomo ha relazioni sessuali giacendo con una donna ed emette sperma, i due dovranno lavarsi e saranno impuri fino a sera”. 

****

Sarà forse questo uno dei motivi per cui  -ancora oggi- chi segue alla lettera i precetti della Bibbia (chi mai? trovatemene uno!), come certi incolti e neonazisti azzeccagarbugli clericalgender, butta fuori i materassi ingombrando di sue cose immonde la tanta immondizia già intorno ai cassonetti giacente? Indipendentememente se i sindaci che gestiscono i comuni hanno seri problemi con la giustizia terrena! Mi sa, purtroppo, che molti omofobi -che ricorrono all’etica di convenienza per coprire gli imbrogli legati alla gestione del Potere-  finiranno come Totò Cuffaro che era contro le unioni gay e per le “famiglie” tradizionali di ben altro stampo. Ora però giace altrove, poverino! Con la consolazione di Alfano, sì quello del Nuovo Centro Destra (o Detenuti): e sia! Orate per loro per tenere viva la pietà. E rinviate la suzione dei cannoli a settembre quando la ricotta sarà più piacevole con l’aria fresca. L’appagamento di gola si amplifica. E anche il pascolo, con sopra i bipedi con pose da quadrapedi- gode!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:clericalgender, politica Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: I FLUSSI DI SANGUE CHE NEI RICHIAMI BIBLICI RENDONO IMPURA LA DONNA. PRECETTI CLERICALGENDER

I FLUSSI DI SANGUE CHE NEI RICHIAMI BIBLICI RENDONO IMPURA LA DONNA. PRECETTI CLERICALGENDER

LA DIVINA BIBBIA EROTICALA DIVINA BIBBIA EROTICA

Levitico 15,19-31

19 Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. 20 Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. 21 Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. 22 Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. 23 Se l’uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. 24 Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l’immondezza di lei lo contamina: egli sarà immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricherà sarà immondo.

25 La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell’immondezza mestruale. 26 Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole. 27 Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. 28 Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda. 29 L’ottavo giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al sacerdote all’ingresso della tenda del convegno. 30 Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio espiatorio e l’altro come olocausto e farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva immonda.

31 Avvertite gli Israeliti di ciò che potrebbe renderli immondi, perché non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la mia Dimora che è in mezzo a loro.

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Visti i clericalgender neonazisti che circolano in questi giorni, chi ha bisogno di sapone o disinfettanti per lavarsi si appresti a comprarli altrimenti, non trovandone più  -e se dovesse mancare anche l’acqua- rischia di rimanere impuro. MA E’ PROPRIO VERO CHE QUESTI IPROCRITI IMPOSTORI SEGUONO LA BIBBIA?

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: DAVIDE A GIONATA: “L’AMORE TUO ERA PER ME PIU’ DOLCE CHE L’AMOR DELLA DONNA!”

DAVIDE A GIONATA: “L’AMORE TUO ERA PER ME PIU’ DOLCE CHE L’AMOR DELLA DONNA!”

LA BIBBIA CANTA DIVINAMENTE L'AMORE GAY!LA BIBBIA CANTA DIVINAMENTE L’AMORE GAY!

E L’OMOSESSUALITA’ NELLA BIBBIA? ECCONE IL DIVINO CANTO. La Bibbia utilizza alcune espressioni molto forti per descrivere il legame che univa Gionatan e Davide (per esempio, sulla bocca di Davide: «Gionatan, tu mi eri molto caro, e l’amore tuo per me era più meraviglioso dell’amore delle donne», 2Sam 1,26). Per questo motivo, il racconto di Davide e Gionatan (come d’altra parte quello di Rut e Naomi, quello del centurione e del suo giovane servo guarito da Gesù, e non va dimenticato IL CANTICO DEI CANTICI!) hanno suggerito ad alcuni commentatori che nella Bibbia troverebbero posto due linguaggi differenti sul tema dell’omosessualità: il linguaggio inflessibile dei testi “legali” (i codici di purezza nel Levitico e le prescrizioni etiche di Paolo), e il linguaggio più umano di narrazioni “storiche” che esaltano o per lo meno ammettono e cantano l’amore omosessuale.  CHI VUOLE INTENDERE INTENDA! E per il bene che nutriamo per i clericalgender frustrati: LIBERATEVI!

Giuseppe Di Salvo