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GIUSEPPE DI SALVO: BEN-HUR VALE PIU’ DI 11 OSCAR!

BEN-HUR VALE PIU’ DI 11 OSCAR: ci ricorda sempre che “Il mondo è più di quel che già si sa!”.
Ben-Hur, il film statunitense colossal del 1959 diretto da William Wyler, con Charlton Heston nel ruolo del protagonista, ispirato all’omonimo romanzo del generale Lew Wallace, vale più degli 11 oscar assegnategli nel 1960. Le musiche del compositore ungherese Miklós Rózsa vennero anch’esse premiate. Si dovrebbero eseguire in Concerto. Sono pagine raffinate e colte. La pioggia finale non è il mircolo che purifica i genitori Hur contaminati dalla lebbra, è la metafora di ogni energia che mira a rinnovarci dentro. L’amore di Messala, del romano Messala, per Ben-Hur, amore non corrisposto esplicitamente per la cultura omofobica ebraica del principe Hur, finisce per trasformarsi in devastante odio. Ancora oggi quell’amore si rivela in tutti noi. Nel romanzo di Wallace esso è esplicito. Anche per questo il film resta un capolavoro immortale e gran parte del merito va a Gore Vidal. Le musiche di Miklós Rózsa, nello scampanio finale, lo sottolineano con forza e volgono in melodie emesse dagli archi che catturano i nostri animi. Col grande fascino che viene fuori da alcune connotazioni modali.

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