Archivio

Archivio Maggio 2017

GIUSEPPE DI SALVO: LA FORZA DEI COMIZI E LE CAMPANE INGENUITA’ DI LUIGI DI MAIO A PIAZZA BOLOGNI. POTEVA MANCARE LA VERVE DI UGO FORELLO SULLE PERIFERIE, SUB-URBE DA ATTENZIONARE?

LA FORZA DEI COMIZI E LE CAMPANE INGENUITA’ DI LUIGI DI MAIO A PIAZZA BOLOGNI. POTEVA MANCARE LA VERVE DI UGO FORELLO SULLE PERIFERIE, SUB-URBE DA ATTENZIONARE?
Partecipare a un comizio non è più un evento politico e non credo che esso possa spostare voti; chi vi partecipa aderisce, invece, ad un evento sociologico, sapendo pure che quanto gli oratori dicono ha poco di logico; si tratta di andare a vedere il laeder “amato”: che si presenti in auto blu o in bicicletta d’altro colore più affine alla lista che rappresenta (al di là dei costi che, nel primo caso, ricadono sui cittadini) poco cambia: la scenografia teatrale è uguale, si mira ad attirare l’attenzione; il comizio è un media vetusto: dal palco allestito in pompa magna o da una semplice pedana rialzata, l’oratore parla ex-catedra e dice quello che vuole; ma per i partiti che ancora li praticano, i comizi (al chiuso o all’aperto) rappresentato una prova di forza; ora, i candidati a sindaco con numerose liste che l’appoggiano hanno già assicurato il bacino d’utenza dei loro stessi candidati; nel caso del Movimento Cinque Stelle, visto che hanno una sola lista, vi accorrono più persone non legate alle liste o ai partiti; questi ultimi, pur di attirare voti, non fanno altro che trasformarsi in continuazione.
Ebbene, ieri, sabato 27 maggio 2017, a Piazza Bologni c’era il comizio di Ugo Forello, candidato a sindaco per il comune di Palermo; è venuto ad appoggiarlo il portavoce Luigi Di Maio che, come si sa, essendo vicepresidente della Camera dei Deputati, è anche portavoce di tutti i cittadini italiani: ma in quella piazza c’era quale rappresentante del M5S; sono comizi in tour, i loro, come un tempo faceva Pannella coi suoi “nominati”; col prevedibile ritardo di un’ora (si doveva cominciare alle ore 18:30, invece la sfilata in bicicletta si è vista solo alle 19:30, e va qui ricordato che Pannella aveva l’accortezza, un tempo, di mandare in avamposto altri oratori nell’attesa del suo intervento conclusivo nelle piazze, sì che i suoi comizi erano quasi sempre puntuali!); vi starete chiedendo: c’era gente? Certo. Un migliaio di persone e, nell’attesa che Di Maio arrivasse, forse ce n’erano anche di più. Come si sa io non voto a Palermo. Conosco l’agire del M5S. In qualche modo vivo la città e leggo i sondaggi. Qualcuno dal palco ha detto che il M5S a Palermo, stanno ad alcuni sondaggi, è al momento il secondo partito. Certo è che questa volta a Palazzo delle Aquile entrerà una pattuglia pentastellata, e quindi ci sarà un’opposizione. Di Maio è sicuro che a novembre il M5S vincerà le elezioni Regionali e i pentastellati governeranno la Sicilia e le discariche siciliane. La partitocrazia tutta sta preparando il suo Macron-Grasso a cui affidare le chiavi di San Pietro Siculo. Io una cosa la so: non c’è nello schieramento partitocratico nessuna Destra e nessuna Sinistra (qui sono daccordo con Di Maio). Con Di Maio condivido pure che i valori di Destra e di Sinistra esistono; ma a Di Maio, che cita Berlinguer, sfugge una cosa assai semplice, e mi dispiace che ancora non l’abbia capita: caduto il Fascismo, in Italia non c’è mai stata una Destra e una Sinistra e un Centro alternativi: c’è stata solo la demagogia del fascio partitocratico, degno erede del paleofascismo che i partitocrati facevano finta di attaccare: in pratica, hanno solo creato fantasmi da demonizzare per fottersi l’Italia e per impoverire gli Italiani: e il colpo di grazia ai cittadini del Bel Paese gliel’ha dato il Governo Monti e la Fornero, governo votato anche da Berlusconi che ha contribuito al suo “autogolpe”. Renzi è solo un inquietante epigono.
Di Maio va dicendo che il M5S non è di Destra, nè di Sinistra. Abbiamo capito: E’ DI CENTRO! Altra ingenuità tutta campana di Di Maio: chi vota M5S non lo fa per atto di fede (tranne il solito zoccolo duro o zoccola dura), lo fa per cercare di scassare il fascio partitocratico e per far emergere volti nuovi affidabili; e lo fa anche perchè valuta i fatti e i contenuti: dei programmi è meglio non parlare. Sono proclami imposti per legge. Tutti sappiamo copiare: è un’attività didattica nociva e noiosa. I cittadini valutano le leggi e i fatti. E in molte città italiane il M5S vanta medaglie. A Bagheria siamo sotto il bronzo. In Parlamento abbiamo apprezzato l’opposizione pentastellata, ma non sempre (vedi comportamento del M5S sulla Legge Cirinnà…).
Altro limite di tutti i pentastellati: se sono dove sono lo devono a questa Partitocrazia: voi del M5S dovete solo ringraziarla in TUTTE LE PIAZZE. I populismi non esistono, esistono i partitocrati che i populismi creano. In bocca ai lupi pansessuati a tutti!
Giuseppe Di Salvo

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, barba e sMS
L'immagine può contenere: 1 persona, fumare e primo piano
Categorie:elezioni, politica, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALVO TRADUCE LA POESIA N° 204 DI EMILY DICKINSON: “UNO SQUARCIO D’AZZURRO”

UNO SQUARCIO D’AZZURRO DI EMILY DICKINSON

Azzurro -uno squarcio-
e grigio -un tratto veloce-
e scarlatto -poche chiazze sparse-
ecco il cielo, la sera.
Poi l’insinuarsi di porpora screziata-
calzoni rubino infilati in fretta-
un’onda d’oro-
una riva di giorno-
schizzato ecco il cielo al Mattino.

Ho reso più accessibile, con questa traduzione, la poesia n° 204 di Emily Dickinson. Ella, nel suo intimo, descrive il cielo usando un encomiabile gioco di colori: da essi vengono fuori i sentimenti contrastanti di una grande anima.
Giuseppe Di Salvo

Categorie:poesia, TRADUZIONE Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: “LA STORIA NEGATA”, UN LIBRO DI ALESSANDRO ZIGNANI SULLA MUSICA FASCISTA DA NON PERDERE!

LA STORIA DELLA MUSICA DEL NOSTRO NOVECENTO DAI NEOFASCISTI DI SINISTRA NEGATA
Sono pochi i musicologi illuminati che hanno compreso la pericolosa censura esercitata dagli esponenti di Sinistra che gestiscono i teatri lirici italiani. Fra questi c’è Alessandro Zignani. L’Italia vanta una grande produzione sinfonica e operistica innovativa legata al Novecento. Ebbene, essa dai nostri sovrintendenti limitati, in genere con pose di sinistra, è stata, di fatto, cancellata. Paolo Isotta, altro critico musicale coraggioso, ha più volte denunciato queste storture; ed è stato dichiarato critico non gradito, per esempio, ad alcuni dirigenti della Scala. Se oggi lo avesse fatto Grillo?! Occorre fermare questi “baronetti” e rilanciare la Musica Alta del nostro Novecento: da Pizzetti a Casella, da Ghedini a Giuseppe Mulè a Michele Lizzi e a numerosi altri. Questo neofascismo -e neofascisti- (con sorrisetti incomprensibili verso il neoclassicismo) si nutre di pregiudizi ideologici meno inclusivi delle stesse idee di Mussolini. Si tratta di ignoranza letale!
In pratica, è stato cancellato dai cartelloni un intero rinascimento musicale capace di far confluire la musica italiana nel grande alveo della Tradizione europea.
“La storia negata” è un ripensamento critico di questa civiltà musicale a noi tanto vicina: tutti i sovrintendenti vi si dovrebbero inginocchiare. Basta! Il loro tentativo è stato quello di seppellire una civiltà musicale di grandissimo valore. Non ci sono riusciti. Appaiono ridicoli. Per fortuna esistono grandi direttori come La Vecchia e Iorio (mai candidati come Toscanini col partito Fascista di Mussolini) che questa civiltà scoprono, incidono, diffondono con l’aiuto di prestigiose orchestre italiane e straniere.
Scrive Alessandro Zignani:
“Ogni epurazione è stata pretestuosa. L’aspetto tragico di questa rimozione è che durante il Ventennio l’Italia diede vita ad una civiltà musicale, anche nella musica strumentale e cameristica, capace di farla rientrare dentro il grande rinnovamento linguistico e stilistico che la musica europea stava operando per salvare la Tradizione- anche, ma non solo tonale- di fronte all’erompere di forze distruttive”.
BASTA COL FASCISMO DEGLI ANTIFASCISTI VOMITATO IN MUSICA!!!
Giuseppe Di Salvo

Altro…

L'immagine può contenere: 2 persone, sMS

GIUSEPPE DI SALVO: MI SORRIDE DA DOVE DIVORATA GIACE (POESIA INEDITA)

MI SORRIDE DA DOVE DIVORATA GIACE

Gela emozioni
il tempo
e le conserva…
La mente-
cornucopia
per la danza dei viventi-
genera ricordi
e niente estingue
Rinnova petali
nell’aria di maggio
Il tempo parla
e-
da dove divorata giace-
la sua voce mi porta
Lì oggi non vado
Il vento m’invia
carezze non viste
Tutt’intorno
mi appare
il suo insolito
sorriso
Lo rincorro
Ogni giorno è vigilia
e festa-
madre!

Bagheria, 14 maggio 2017
Giuseppe Di Salvo

Altro…

L'immagine può contenere: 1 persona
Categorie:poesia, Primo piano Tag:

GIUSEPPE DI SALLVO: IN FRANCIA VINCE MACRON COL 66%. LA LE PEN RADDOPPIA I VOTI!

IN FRANCIA SCONFITTA LA PARTITOCRAZIA CHE, PERO’, SA MUTARSI IN CONTINUITA’: OCCORRE UN’ALTRA EUROPA!
Ha vinto Macron. Complimenti. Vedremo quello che saprà fare. Ma non c’è traccia, fra eletto e non eletta, della partitocrazia tradizionale, almeno nel nome del partito “En marche”. Nei contenuti, in seguito, si vedrà. Va ricordato, invece, che la Le Pen prende 11.000.000 di voti circa. Raddoppia rispetto a quelli presi dal padre anni fa. Chi pensa ancora che in Francia ci siano undici milioni di fascisti? Vedremo a giugno come andranno le elezioni politiche. Non sempre i ledear costruiti a tavolino possono durare. Occorre cambiarla davvero questa Europa. Questo ci dice la Francia e quel 60% di voti dato a Macron solo per arginare l’avanzata di madame Le Pen. A Macron, comunque, va sempre la nostra simpatia. E la Le Pen ha dato esempio di democrazia nel congratularsi subito con Macron!

Categorie:Politica Estera, Primo piano Tag:

FRANCIA: VIVANO GLI SPARTACUS FRANCESI CHE VOTANO LE PEN!!!

FRANCIA: IL FASCIO FINANZIARIO CI VUOLE IN CATENE FINO A 70 ANNI. LIBERAZIONE E’ VOTARE LE PEN! MACRON E’ BELLO, MA AMA DORMIRE COI BANCHIERI! IO CAMBIEREI TENDENZA, MA SOLO ALLE URNE. VIVANO GLI SPARTACUS FRANCESI!

Categorie:elezioni, Politica Estera Tag:

GIUSEPPE DI SAVO: VERSI E VEZZI DI MAGGIO (POESIA INEDITA)

VERSI E VEZZI DI MAGGIO
Mi seguono esseri
con piume che sfiorano
pori-
canto nell’aria
di maggio
Vago
con parole mai espresse
Grazia la mia vita-
ogni giorno s’apre
e petali di sollievo dona
e profumi soavi
Non v’è canto di primavera
per chi cullarsi non sa
nei trilli emessi per noi…
dal non celeste Creatore

Bagheria 4 maggio 2017
Giuseppe Di Salvo

Altro…

L'immagine può contenere: 1 persona, fiore e spazio all'aperto
Categorie:poesia Tag: