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  1. Lino Fazio
    6 Novembre 2010 a 10:03 | #1

    Ciao Giuseppe, è da molto tempo che non sei più presente su “Fai Notizia” e ti confesso che mi mancano le tue brillanti recensioni, le tue poesie ed i tuoi pensieri/articoli.
    Ho deciso di venirti a cercare e ti ho trovato.
    Spero non ti dispiaccia.
    Nel frattempo mi sono letto qualche recensione (giusto per gradire) ma leggerò, dopo averlo stampato (il computer non mi aiuta a leggere con attenzione) il tuo pensiero sui 35 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini.
    Un caro fraterno saluto.
    Lino Fazio.

  2. giuseppe di salvo
    6 Novembre 2010 a 10:57 | #2

    Caro Lino,
    ti ringrazio per avermi cercato e trovato. Su “Fai Notizia” non pubblico più i miei articoli perché la “notizia” non era più lasciata al gradimento dei lettori, ma a quella dei redattori “sapienti” in “sapienza” politica legata agli eventi radicali. Niente di strano: ognuno a casa sua può fare ciò che vuole e variare le regole come vuole. Ma, come vedi, non è più “Fai Notizia”, è semmai “notizia” selezionata da altri che scelgono le notizie da mettere in evidenza per te, ipotetico lettore che non “sei capace di autonoma scelta”. Che libertà c’è in chi mette in evidenza i post ritenuti più “importanti” per te?. Forse è anche questo uno dei motivi per i quali “Fai Notizia” non decolla! Del resto, chi vuole notizie dei Radicali non è capace di andarsele a cercare nei siti del partito e degli esponenti del partito?
    Che strano modo di esseri libertari! Ho da decenni capito che si è libertari solo rimanendo sotto il 5%, se lo si supera qualsiasi partito diventa manipolatore di notizie: i piccoli si appropriano dei vizietti informativi dei grandi. Lo si capisce e, questi piccoli, invece di diventare grandi, nonostante abbiano contenuti che si condividono, finiscono per restare nani: non è quindi, in prospettiva, democrazia, ma la sua degenerazione, e cioè incoerenza e demagogia. Comunque, Lino, possiamo continuare qui il nostro vero dialogo. Grazie per la stima. Ricambio con un abbraccio sincero,
    Giuseppe Di Salvo

  3. giuseppe di salvo
    10 Novembre 2010 a 19:00 | #3

    Buon compleanno ad Enzuccia Ventimiglia da parte di tutta la Redazione del Blog e da…
    Giuseppe Di Salvo

  4. Annarosa
    11 Dicembre 2010 a 12:28 | #4

    Caro Giuseppe, leggere alcuni tuoi articoli è stata una meravigliosa scoperta! Il commento su “Fanciulla del West” più che condiviso… puro piacere! Sono veramente orgogliosa di essere tua amica. Annarosa

  5. giuseppe di salvo
    11 Dicembre 2010 a 14:54 | #5

    Annarosa, come sai, la simpatia è reciproca. E quello che scrivo e faccio lo proietto con tanto amore e…, se mi consenti, per la crescita di noi tutti, me compreso, ché sono in continua ricerca. Mi è d’aiuto il vostro riscontro. Grazie, ti rinnovo ancora una volta gli auguri per le imminenti festività natalizie; un bacio fraterno,
    Giuseppe Di Salvo

  6. lino fazio
    24 Febbraio 2011 a 12:45 | #6

    @giuseppe di salvo
    Ciao Giuseppe, scusa per il colpevole ritardo con cui ti scrivo ma avevo riperso i contatti e il computer, grazie ad un virus, non ha più conservato alcuna memoria.
    Ma eccoci.
    Anch’io ho i miei problemi con il pianeta radicale: in altri termini non riesco ad immaginare nemmeno lontanamente che si possa instaurare un dialogo di qualsiasi tipo con questa maggioranza… Per cui ho messo in stand by il tutto.
    Del resto ho altri bei problemi di famiglia da affrontare (i miei due figli grandi hanno deciso contemporaneamente di procreare) per cui tra aprile e giugno diventerò bis- nonno.
    Ci risentiamo dopo, ora devo andare, non mi ero accorto dell’ora.
    Un abbraccio.
    Lino Fazio.

  7. antonella ardito
    13 Giugno 2011 a 14:44 | #7

    Divertente mentre volevo inserire un commento sui risultati del voto, tu stavi inserendo un nuovo post, a cui il mio commento era diretto! L’ho perciò inserito nel post precedente sul referendum.
    Vabbè!L’importante è che gli italiani abbiano sorpreso se stessi.
    Antonella

  8. giuseppe di salvo
    13 Giugno 2011 a 14:52 | #8

    Grazie, Antonella, per i tuoi commenti assai graditi. Evidentemente non ho pubblicato quelli uguali inviati ripetutamente per imprecisioni tecniche. Come hai potuto leggere, io ero sicuro della vittoria! Pippo, invece, aspettava lo spoglio e la certezza. Brindiamo a distanza! Un bacione, Giuseppe.

  9. Annarosa
    23 Giugno 2011 a 12:42 | #9

    Ciao, Giuseppe Galati non ha il tuo numero di telefono, spero di raggiungerti in tempo così. Vorrei parlarti di qualcosa a cui tengo molto e penso possa interessare molto anche a te: il concorso Tchaikovsky che si sta svolgendo in questi giorni a Mosca, che si può seguire in streaming ogni giorno, e a cui partecipa un giovane amico di mia figlia BRAVISSSSSIMO!!!!! Mi piacerebbe che anche tu lo ascoltassi e dessi il tuo parere. Il pianista si chiama Alexander Romanovsky e suona oggi pomeriggio alle 17 con l’orchestra il concerto di Mozart 488, ma anche altri meritano attenzione. Il link per collegarsi : http.//.pitch.paraclassics.com/#/behindthescenes69 .
    Annarosa Medri ( amica di Teatro)

  10. adriana ferrante
    26 Gennaio 2012 a 9:54 | #10

    Salve, maestro;lei chiaramente non si ricorderà di me, ma sono stata una sua allieva durante le elementari alla scuola G.Bagnera. L’ho cercata perchè ho un caro ricordo di lei e del suo fantastico modo di insegnare: divertente, brillante; anche se ricordo che quando si arrabbiava io non avevo neppure il coraggio di guardarla!! Mi ricordo che faceva i gruppi tra due classi: c’era il verde, il giallo e il rosso… beh, io li ho passati tutti e tre!!! :) Spero stia bene… e oggi a 23 anni mi rendo conto di quanto sia stato istruttivo avere una persona che è sempre stata se stessa, che non aveva bisogno di cambiare il suo essere o il suo modo di fare per risultare un ottimo insegnante… La ricordo con affetto… tanti saluti,
    Adriana Ferrante

  11. giuseppe di salvo
    26 Gennaio 2012 a 14:17 | #11

    Grazie, Adriana, per la tua testimonianza; sinceramente, però, devo dirti che non riesco a focalizzarti bene, dopo più di un decennio che non ti vedo. Se mi dovessi incontrare per strada, chiamami. Vivere nei vostri ricordi certo un po’ mi commuove. Ti ringrazio per l’affetto che di me conservi e per rimembrare i miei metodi di insegnamento che, a quanto pare, ti divertivano. Certo, ancora oggi, per quanto riguarda lo studio pretendo dagli alunni, insieme al divertimento, l’impegno continuo e l’amoroso rigore.
    Un abbraccio,
    Giuseppe Di Salvo

  12. Angela Bellia
    23 Febbraio 2012 a 16:26 | #12

    Gentile Giuseppe Di Salvo,
    desidero informarla che sto organizzando una giornata di studio dedicata al musicista Michele Lizzi a quarant’anni dalla morte. Se ritiene, può contattarmi tramite posta elettronica. Un caro saluto,
    Angela Bellia

  13. VITTORIO
    2 Maggio 2012 a 23:54 | #13

    Caro Di Salvo, una sola domanda (prima di scrivere la mia testimonianza su Michele Lizzi che ho avuto il piacere di conoscere oltre 50 anni fa): ti risulta che le istituzioni (leggi Comune di Agrigento, Conservatorio di Palermo, Napoli) e la RAI hanno ricordato il Maestro agrigentino o hanno in programma iniziative per ricordarne il quarantesimo anniversario della morte? Vittorio Riera (Via Leonardo da Vinci, 313 – Palermo).

  14. giuseppe di salvo
    5 Maggio 2012 a 21:43 | #14

    Caro Vittorio,
    la musicologa Angela Bellia ha organizzato il 20 aprile 2012 una giornata di studio ad Agrigento, presso il Museo Archeologico cittadino, per ricordare il maestro Michele Lizzi nel 40° anniversario della sua morte: un evento interessante nel corso del quale una brava pianista ha suonato “Il Piffero Magico”, una composizione per pianoforte del musicista agrigentino. Ne Parlo ampiamente in questo mio Blog. Basta che tu digiti il nome Michele Lizzi in alto nel mio Blog e troverai ampi miei servizi, articoli, musiche inedite di Michele Lizzi, in una Primavera Lizziana al grande compositore da me dedicata senza precedenti.
    Se hai qualche notizia da scrivere, puoi farlo pure: potrò metterla in bella evidenza.
    Saluti,
    Giuseppe Di Salvo

  15. Angelo Spadafora
    16 Novembre 2012 a 12:37 | #15

    Salve, Sig. Di Salvo,
    mi chiamo Angelo Spadafora e sono un musicista, sono violinista. Purtroppo da poco ho scoperto il Maestro Lizzi e reputo questo artista “Ciclopico”… Come può un compositore di questa levatura, non essere conosciuto come Casella, Malipiero ecc… Io sono un cultore delle musiche rare e “odio” Mozart e Beethoven… (si fa per dire…): direi che mi piace l’innovazione e le rarità! Sono interessato alle musiche di Michele Lizzi. Come si fa per averle? Mi servirebbero:la sonata del 1940 per violino e pianoforte e il Concerto in La per orchestra d’archi pure del 1940. Mi dà notizie? Voglio organizzare un concerto magari con la mia orchestra per rivalutare questo insigne musicista nostrano!!! Assurdo!!!! Non conoscerlo!!!! Se non fosse stato… che giorni fa ho parlato con un suo allievo… non ne venivo a conoscenza!!! Certo che siamo messi male a cultura…. proprio nella nostra terra!!! Peccato! Le lascio i miei numeri qualora volesse darmi notizie. Saluti,
    Angelo Spadafora

  16. giuseppe di salvo
    16 Novembre 2012 a 13:03 | #16

    Signor Spadafora,
    la ringrazio per le belle parole che ha espresso sul compositore Michele Lizzi. Ho pubblicato il suo intervento-testimonianza per intero, tranne i numeri di telefono. Mi farò sentire al più presto. Cordialmente,
    Giuseppe Di Salvo

  17. Michele
    9 Agosto 2014 a 19:42 | #17

    Salve Giuseppe,
    Sono un giovane interessato all’opera italiana del novecento.
    Mi sa dire se sono disponibili registrazioni complete delle opere di Michele Lizzi?

    Inoltre che ne pensa di Pietro Floridia, altro compositore siciliano ormai dimenticato dai più?

    Saluti,
    Michele

  18. giuseppe di salvo
    10 Agosto 2014 a 11:00 | #18

    Caro Michele, per quanto riguarda le opere del compositore agrigentino Michele Lizzi, mio amico, da 42 anni scomparso, puoi trovare in rete alcune registrazioni travasate dal mio superiore archivio storico. Resta l’intera registrazione della sua prima opera Pantea che puoi avere con sicurezza, così come ho fatto io, chiedendola a questo sito: CD7183 lizzi Pantea – OperaPassion.com
    http://www.operapassion.com › … › Lizzi
    Traduci questa pagina
    CD7183 lizzi Pantea Michele Lizzi PANTEA Pantea – Anna di Cavalieri Senocrate – Mirto Picchi Empedocle – Jorge Algorta and with Rina Corsi Anna di Stasio. Per trovare il sito digita su Google: Michele Lizzi, Pantea. Non costa molto. Ma si perde un po’ di tempo perché arriva dagli USA. Per quanto riguarda Pietro Floridia non ho nulla. So solo che i nostri Teatri siciliani (ma la questione è sempre politica!) sono abili nel dimenticare i grandi figli di questa solare Sicilia. Ciao.

  19. 12 Maggio 2016 a 7:20 | #19

    Grazie per il bell’articolo sulle Gymnopèdies di Satie!
    Alessandra

  20. giuseppe di salvo
    17 Maggio 2016 a 7:45 | #20

    Grazie a te, Donna Alessandra; del resto è fra i tuoi compositori più eseguiti.

  21. Angelo Berretti
    18 Febbraio 2017 a 15:50 | #21

    Da alcuni anni lavoro a un saggio dal titolo “Il melodramma ambientato in Sicilia” nel quale sono interessati circa 130 titoli. Attualmente mi sto occupando di Michele Lizzi. Ho scoperto, con piacere, che lei ne è un appassionato cultore. Avrei bisogno di alcune informazioni sulla “Sagra del signore della nave”, cioè vorrei mettere a confronto il testo pirandelliano originale (per il teatro di prosa) e il testo del libretto dove il Lizzi operò degli adattamenti – penso – per far combaciare il più possibile la metrica musicale con quella poetica ridotta dal copione del Pirandello.
    Il mio recapito telefonico fisso è 095.7901820 (per le ore serali)
    Il mio recapito mobile è 3475735209.
    La e-mail angeloberretti@hotmail.it
    Spero tanto che possiamo metterci in contatto

  22. giuseppe di salvo
    23 Febbraio 2017 a 21:45 | #22

    Caro Angelo Beretti,
    sono felice che anche lei si occupi del maestro Michele Lizzi e della sua terza opera lirica in un atto “La Sagra del Signore della nave”. Un atto unico dalla durata di circa 45 minuti. Come lei sa il maestro Lizzi ha ricavato il suo libretto (pubblicato dalla Curci di Milano -credo ne abbiano delle copie a disposizione e sono in vendita) dalla commedia di Pirandello. Ne venne attratto per delle ragioni ben espresse: cioè gli aspetti corali legati al Crocifisso che salva, già nella novella, i naufraghi. L’opera è un capolavoro del Teatro lirico contemporaneo: in un solo atto c’è concentrata tutta la sua sapienza musicale: richiami ai modi greci, ad alcuni aspetti del neoclassicismo stravinskiano, la sua altissima sapienza polifonica, per non parlare di un’orchestrazione di alto livello e del declamato dei protagonisti che certo ci richiama molti personaggi pizzettiani e, in qualche modo, altri del Falstaff di Verdi; e quanti richiami a melodie e sonorità della nostra Sicilia, a partire dai vocalizzi intonati dal tenore nel corso del preludio a sipario chiuso! Ma c’è tant’altro mai rivelato: si sappia leggere la sua narrazione della scanna del maiale Nico. Un’opera che è un canto continuo contro ogni discriminazione sociale attuata dall’ipocrisia della morale piccolo-borghese. Nel mio sito Tiscali ho dedicato diversi articoli alla produzione artistica del compositore agrigentino, per due anni mio prestigioso amico. Poi, purtroppo, nel marzo del 1972, morto. Il mio numero fisso è 091/965805. Grazie per avermi contattato. A risentirci!

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