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GIUSEPPE DI SALVO: SUL “SETTIMANALE” LA RECENSIONE DELLA DRAMMATIZZAZIONE DELLA TERZA A E B DELLA SCUOLA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA

SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: SUL “SETTIMANALE DI BAGHERIA” LA MIA RECENSIONE DELLA DRAMMATIZZAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B: IN EDICOLA PER LE ULTIME COPIE. A FUTURA MEMORIA!!!

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GIUSEPPE DI SALVO: SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: GLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B TRIONFANO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE

Cinzia Savoca: TRIONFO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE!
Grazie, Maestro, oggi ci hai emozionato!

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SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: GLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B TRIONFANO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE NELLA DRAMMATIZZAZIONE CON TESTI RELATIVI AL SANTO NATALE

Anche quest’anno non poteva mancare la Drammatizzazione che lo spirito di tutti rinnova: sia quello di chi ha visto gli alunni della Terza A e della Terza B, Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, sia quell’altro di chi ne ha sentito parlare dentro e fuori le nostre mura sia di chi sta leggendo questo mio articolo.
Ebbene, in questa Europa dilaniata da attentati terroristici rivendicati dal delirante Stato Islamico, noi facciamo trionfare la nostra cultura, le nostre sacre tradizioni, i nostri valori democratici di libertà: sì, noi facciamo cultura ed animazione teatrale per far trionfare ovunque la vita! La Drammatizzazione di oggi mercoledì 21 dicembre 2016 già cantava vita: tutta contenuta nel suo titolo: “CANTO DELLE STAGIONI: NASCENTE PROVA DI REALTA’”. Presenti circa cento persone, oltre ai quarantaquattro alunni piazzati sul palcoscenico e dintorni del Salone “Anna Morreale”: madri, padri, nonni, zii, parenti, amici…
La Drammatizzazione è stata curata e diretta dal sottoscritto coadiuvato dai seguenti colleghi: Maria Grazia Di Carlo, Aleo Fabrizio, Michelina Saievo, Antonina Zizzo, Rita Levantino. Fin dall’inizio ha presenziato la dirigente Rosalba Bono che ha salutato i convenuti: accoglienza resa “sonora” grazie anche alle musiche e alle parole di Jacques Plante con le voci di Charles Aznavour e del tenore Placido Domingo che intonavano la canzone tradizionale francese “Noëls d’autrefois” gradualmente sfumata.
La Drammatizzazione era, nella prima parte, caratterizzata da giochi fonetici e agogici in ispecie nell’animazione della poesia “Estate” di Giusi Quarenghi e nella canzone “Ci vuole un fiore” di Luis Enriquez Bakalov-Sergio Endrigo: un testo in apparenza facile, ma in realtà un complicato scioglilingua in musica difficile da memorizzare; fonetica e giochi in funzione della resa espressiva e comunicativa da parte degli alunni in a(nima)zione: esecuzione più che perfetta!!!
La stessa cosa dicasi per la poesia “Autunno” di Bruno Tognolini: in questo caso la gestualità che esplicava il testo è andata oltre ogni aspettativa legata all’età di questi fanciulli in scena. L’interpretazione de “I tre porcellini”, testo tratto dalla fiaba di Joseph Jacobs (29 agosto 1854 – 30 Gennaio 1916) con musiche di Dolores Olioso, è stata di una resa poetica assai delicata anche nel riuscito grugnito finale dei tre fratellini scampati alle zanne del lupo. “Viva la pappa col pomodoro” ha scosso gli astanti, li ha letteralmente incantati e coinvolti nel canto in parte eseguito insieme agli alunni; e che dire di quella variante “Abbasso il professor” tendente a creare quella giusta ilarità che consente agli alunni di prendere nel giusto ironico verso il loro maestro? Chi vive in Occidente o in Oriente, ma senza alcun fanatismo, è grande se sa ironizzare sulle sue emozioni. E’ questa sana ilarità! Si è così arrivati all’inverno. Ottima l’esecuzione della canzone tradizionale “Che freddo, che gelo!” con quella breve pennichella finale che rendeva magici quei pochi secondi di silenzio. E poi l’annunciazione della nascita e i gemiti: alta lacerazione del silenzio! E la forza espressiva esternata col ritmo delle mani nel canto tradizionale “Siamo lieti pastorelli”!
Ma il momento sublime è venuto fuori quando gli alunni hanno intonato la “Ninnananna al Bambino Gesù” di Sant’Alfonso de’ Liguori: tutti i canti sono stati eseguiti “a cappella”; in quest’ultimo, va detto!, gli alunni hanno sfoderato dei “pianissimi” degni di alta scuola: li avvicinavano agli angeli e al Cielo! Infine, il canto di libertà e il saluto con “Bimbo, Bimbo”: altra esternazione canora impeccabile. Un bis in inglese. Applausi. Giusto trionfo! Gli alunni hanno mostrato di avere interiorizzato e assimilato le caratteristiche del suono e di sapersi contenere anche nel corso delle pause… Tutti i genitori, e non solo!, sono rimasti attoniti e commossi: davvero divini, da 10 e lode. Questa “Prova di realtà” ha superato ogni altra gelida verifica. La dirigente Rosalba Bono l’ha ben capito e ha avuto parole di encomio sia per gli alunni (TUTTI!!!) sia per i maestri sia per i genitori che seguono in modo fattivo i loro figli a scuola. Un grazie particolare al Signor Gaetano Sardina, sempre impeccabile nel curare gli aspetti tecnici. Io ringrazio gli alunni: mi hanno aiutato molto in questa Animazione Teatrale… -posso dirlo?- … senza la loro attenzione non si sarebbero avvicinati alla perfezione. BUONE VACANZE A TUTTI!!!
Bagheria 21 dicembre 2016
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: CIARAMIEDDA IN AULA!

OGGI LA CIARAMIEDDA (ZAMPOGNA) IN AULA: DISEGNO DELLA DIVINA LAURA DELLA TERZA B.

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GIUSEPPE DI SALVO: DRAMMATIZZAZIONE DI NATALE DEGLI ALUNNI DI SECONDA A E B, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: EMOZIONA, I CIELI MUOVE E COMMUOVE

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA: DRAMMATIZZAZIONE* DI NATALE DEGLI ALUNNI DI SECONDA A E B: EMOZIONA, I CIELI MUOVE E COMMUOVE
Lunedì 21 dicembre 2015, ore 8:45 precise, aule della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria (impossibile quest’anno utilizzare l’Aula Magna), è stata messa in scena la Drammatizzazione di testi e canti corali laici e religiosi intitolata: TEMPO MUTANTE NEI MUTANTI TURNI.
Il Coro degli alunni di Seconda A e B è stato animato dall’insegnante Giuseppe Di Salvo, vale a dire dal sottoscritto. Hanno collaborato in modo fattivo i seguenti insegnanti: Maria Grazia Di Carlo, Maria Concetta Noto, Francesco Chiello, Fabrizio Aleo, Margherita Tesauro, Rosalba Sansone. Hanno seguito l’evento con vivo entusiasmo i genitori e gli stretti parenti degli alunni delle due classi, i quali, visibilmente coinvolti e commossi, sono rimasti letteralmente incantati dalle performances ritmiche e melodiche dei loro bimbi di appena sette anni: tutti ben sincronizzati nei movimenti gestuali, espressivi; si sono distinti nel canto “a cappella”, esprimendo sfumature espressive ricche di pianissimi accattivanti, intonati in modo quasi perfetto, visto che la perfezione è propria degli Dei e noi non li invidiamo, ma semplicemente tentiamo di avvicinarli.
In una delle due Seconde la Drammatizzazione tutta si è dovuta bissare: applausi, quasi incredulità, volti attoniti per le raggiunte vette espressive dei bambini; occhi luccicanti, autentico successo scolastico. Gli alunni hanno drammatizzato la filastrocca CRA CRE CRI, testo ritmico del maestro Di Salvo del 1983 con gutturali suoni composti utili alla corretta pronuncia di tante parole: divertente la bocca aperta ad uovo nel finale! Come non capire che già la corretta pronuncia delle nostre parole è puro suono? Solo un assaggio.
Poi si è ironizzato sui “doppi turni” (da qui il titolo dato alla Drammatizzazione) e gli alunni hanno intonato (sempre a cappella) la canzone CON LE PINNE, FUCILE ED OCCHIALI di C. Rossi-E. Vianello (1962) dedicandola ai loro nonni, molti dei quali presenti, commossi per i baci d’amore dei versi finali: si ricordavano magiche estati d’altri tempi dell’emisfero boreale.
Con la canzoncina CITTY CITTY BANG BANG tutti hanno potuto assistere ad un difficile scioglilingua canoro espresso dai bambini con encomiabile senso ritmico (battito delle mani) e con voci ben sincronizzate: trionfo! Il testo ha avuto un intrigante “adeguamento agogico” da parte del maestro Di Salvo con schianto finale (chi si ricorda il film per piccini CHITTY CHITTY BANG BANG, 1968, del regista inglese Ken Hughes?): esso ha permesso ai bambini di esprimere col viso le loro innocenti “mostruosità”, rivelandosi degni eredi dei Mostri di pietra presenti nella nostra famosissima Villa ideata dal Folle Principe di Palagonia. Davvero impeccabili! Il canto CHE FREDDO CHE GELO (tradizionale) ci ha guidati nel freddo clima dell’inverno, stagione in giornata entrata: gli alunni hanno espresso delicati pianissimi tenuti ricchi di armonici invitanti al calduccio e al dolce dormire. Per finire, due canti di Natale: FERMARONO I CIELI… del longevo Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), forse il canto più delicato e più toccante di tutti i canti di Natale. Gli alunni lo hanno introdotto “a bocca chiusa”, creando un’ammaliante atmosfera religiosa: poi la sublime ninnananna, va detto!, ha fatto toccare agli alunni vette espressive assai delicate sì da commuovere il pubblico presente: i loro pianissimi erano sonorità che avvicinavano alla percezione del sentimento divino. Con BIMBO BIMBO (altro canto di Natale tradizionale), già dal 1983 intonato da centinaia di alunni passati dalla Scuola Giuseppe Bagnera, ci si riprendeva -e si concludeva la Drammatizzazione- in un assai significativo canto di libertà. Alunni da Dieci e lode! Con catarsi che si incide nelle menti. Un breve programma di lunga durata che resta anche nei meandri dei ricordi.
BUON NATALE 2105 E BUON ANNO 2016 A TUTTI, SPERANDO IN NON MUTANTI TURNI.
*Il disegno è di Chiara D.
Bagheria 21 dicembre 2015
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: CANTI LAICI E RELIGIOSI LUNEDI’ 21 DICEMBRE 2015 ALLA SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA: “TEMPO MUTANTE NEI MUTANTI TURNI! ORE 8:45. DA NON PERDERE. PER SOLI GENITORI ALUNNI!

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GIUSEPPE DI SALVO: PRIMA A E PRIMA B TRIONFANO ALLA SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA CON UNA DRAMMATIZZAZIONE CORALE D’INCANTO!

 

La Drammatizzazione vista da Federica M., alunna di prima.La Drammatizzazione vista da Federica M., alunna di prima.

PRIMA A E PRIMA B TRIONFANO ALLA SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA CON UNA DRAMMATIZZAZIONE CORALE D’INCANTO!

Si è svolta, con grande successo di pubblico, martedì 16 dicembre 2014, nel Salone-Teatro “Anna Morreale” della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, la Drammatizzazione degli alunni delle prime A e B. Intitolato “Giochi ritmici… per le nostre corde”, l’evento è stato coordinato e curato dal sottoscritto con la collaborazione degli insegnanti Maria Grazia Di Carlo, Valentina Russello, Maria Concetta Noto (altri aspetti sono stati curati dall’insegnante Mancuso Raffaella e gli abbellimenti delle aule anche dal collega di religione Francesco Chiello). Mentre il signor Gaetano Sardina, operatore della Scuola, nel Salone, come sempre, ha ben curato gli aspetti tecnici e le luci.   Gli alunni hanno mostrato una notevole compattezza nell’eseguire gli esercizi ritmici con le mani, mostrandosi sempre ben coordinati sia nell’aspetto motorio (ricordiamolo: il ritmo è movimento!) sia in quello mimico e hanno sorpreso chi ascoltava anche per come hanno saputo gestire le pause.

   Splendido il loro gioco canoro vocalico nella divertente canzone “Garibaldi fu ferito”: le frasi venivano ripetute più volte seguendo l’ordine delle vocali già dagli alunni assimilate. Sicché “Garibaldi fu ferito”, con la “a”, diventava “Garabalda fa farata” e… via cantando. E come oscillavano in modo simultaneo mani e braccia nel mimare il suono delle trombe! Spettacolare la messa in scena della “Canzone dei numeri”: man mano che i bambini in coro evocavano col canto le sembianze dei numeri (dall’1 allo 0), sotto il palcoscenico altri compagni si giravano e, mani in alto, mostravano al pubblico il simbolo numerico corrispondente all’emissione canora.  Con la canzone “Cinque son le dita” c’è stato il coinvolgimento dei genitori, dei nonni, dei parenti, del numeroso pubblico presente; canto pop come Pop Art Musicale mirante a sottolineare il valore della socializzazione e del coinvolgimento artistico e didattico estemporaneo; il tutto nella prospettiva dell’uguaglianza: “Ognuno ha un suo colore/ se ci pensi un poco su”, cantavano con grazia e convinzione gli alunni. E hanno applaudito i loro genitori e tutte le persone presenti, parenti intenti a riprendere le loro piccole creature con mezzi tecnici che catturano e conservano immagini per futuri ricordi. Che gioia vedere i genitori e tante altre persone sventolare fazzoletti in segno di giubilo. Con materiale profumato e colorato lanciato in aria dal sottoscritto per imbellire l’atmosfera.

Una canzone invernale ha tracciato il mutare delle stagioni e si è colto anche l’arrivo imminente dell’inverno. Si sono spente le luci come a sigillare il prezioso calore del sonno e del riposo all’interno del focolare domestico. Riaccese le luci, è stata ricordata la nascita di Gesù con due canti tratti dalla migliore tradizione natalizia. Gli alunni hanno cantato sempre a cappella e hanno sfoderato magnifici pianissimi che hanno incantato l’uditorio. Bis. Applausi scroscianti.

La dirigente Rosalba Bono, presente fin dall’inizio, alla fine, ha preso la parola e ha ben evidenziato la coerenza della Drammatizzazione con il contenuto e gli obiettivi formativi della Progettazione Didattica. E ha pure colto come i 44 alunni presenti nel Coro, tutti bambini di circa 6 anni, cantando a cappella, abbiano saputo esprimere al meglio le loro capacità mimiche, ritmiche e canore. E ha ringraziato alunni, genitori e insegnanti per la fattiva collaborazione che onore rende alla Scuola. Il sottoscritto si limita a fare queste ultime considerazioni: l’animazione teatrale, la mimica, il ritmo, il canto tendono a potenziare le capacità espressive e comunicative degli alunni e favoriscono l’inclusione e i processi di socializzazione. La mia valutazione? Tutti gli alunni sono stati degni di lode. E grazie a tutte le persone (circa 150) che hanno seguito l’evento. Come si vede con noi non si recita. L’animazione teatrale è didattica che serve a coinvolgere, ad affinare in tutti noi il senso estetico, a creare emozioni che ci rinnovano e legano. Ecco il senso del nostro perenne Natale. I genitori poi hanno organizzato uno splendido rinfresco in aula. Tutti lieti, felici, appagati. Oltre la favola!

Bagheria, 16 dicembre 2014

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: DRAMMATIZZAZIONE DEGLI ALUNNI DELLE PRIME A/B ALLA SCUOLA GIUSEPPE BAGNERA. NON SI PUO’ PERDERE!!!

DRAMMATIZZAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA PRIMA A E DELLA PRIMA B, MARTEDI’ 16 DICEMBRE 2014, ORE 9:00, ALLA SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA!!!

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GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI DANIELE (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA)

GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI DANIELE (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA

Mozart è un genio. Chi lo interpreta deve essere ispirato e conoscere nel profondo le sue partiture. Ma la sua magia sonora  si rivela anche nell’ascolto; esso suscita in noi delle immagini. Il canto soave di Mozart raggiunge facilmente anche la mente dei fanciulli e delle fanciulle della Scuola Primaria. Ecco ora, mentre ascolta Mozart, che stupende immagini rappresenta Daniele, alunno della Quinta A della Scuola Giuseppe Bagnera di Bagheria. Le sonorità divine di Wolfgang Amadeus Mozart  (1756-1791) catturano anche la sua l’attenzione e lo incantono.

Giuseppe Di Salvo

 

Ascoltando Mozart, disegno di Daniele.

Ascoltando Mozart, disegno di Daniele.
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GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI MARIKA (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA)

GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI MARIKA (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA)

Mozart è un genio. Chi lo interpreta deve essere ispirato e conoscere nel profondo le sue partiture. Ma la sua magia sonora  si rivela anche nell’ascolto; esso suscita in noi delle immagini. Il canto soave di Mozart raggiunge facilmente anche la mente dei fanciulli e delle fanciulle della Scuola Primaria. Ecco, mentre ascolta Mozart, che stupende immagini rappresenta Marika, alunna della Quinta A della Scuola Giuseppe Bagnera di Bagheria. Le sonorità divine di Wolfgang Amadeus Mozart  (1756-1791) catturano l’attenzione e incantono.

Giuseppe Di Salvo

Ascoltando Mozart, disegno di Marika.

Ascoltando Mozart, disegno di Marika.
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GIUSEPPE DI SALVO:TRIONFANO GLI ALUNNI DELLA QUINTA A ALLA SCUOLA GIUSEPPE BAGNERA: SI PROIETTANO “VERSO L’INFINITO…”! FANCIULLI DELL’ANNO DEL SIGNORE 2013 SCRUTANO IL FUTURO!

TRIONFANO GLI ALUNNI DELLA QUINTA A ALLA SCUOLA  GIUSEPPE BAGNERA: SI PROIETTANO “VERSO L’INFINITO…”! FANCIULLI DELL’ANNO DEL SIGNORE 2013 SCRUTANO IL FUTURO!

Mercoledì 18 dicembre 2013, dalle ore 9,00 alle ore 10,00, nel Salone Anna Morreale della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, la gente cominciava ad arrivare come se si recasse in pellegrinaggio verso un luogo sacro (non sono forse sacri i luoghi all’interno dei quali vivono i fanciulli?): c’era la Drammatizzazione degli alunni della Classe Quinta A. Tutte le iniziative didattiche sono degne di rispetto, ma noi è di questa Animazione Teatrale che qui intendiamo parlare. L’iniziativa aveva un titolo davvero impegnativo: “VERSO L’INFINITO…: canti laici e religiosi nell’attesa del Santo Natale”.

   Coordinatore e animatore l’insegnante Giuseppe Di Salvo (il sottoscritto); insegnanti collaboratori: Margherita Tesauro, Vito Gagliardo, Francesco Chiello. Nella cabina delle luci a curare gli aspetti tecnici c’era il signor Gaetano Sardina, come sempre impeccabile nel suo lavoro.

Via via il Salone si riempiva: circa 200 persone  -fra genitori, nonni, parenti degli alunni, insegnanti, alunni della Quinta D e alcuni cittadini accorsi perché attratti dalla curiosità-  finivano per gremire in modo ordinato il Salone. E non poteva mancare, come negli ultimi precedenti due anni, la Dirigente Rosalba Bono. Salone visibilmente in trepida attesa e curiosità.

Tutte le persone venivano accolte  col Valzer dei Fiocchi di Neve tratto dal Balletto “Lo Schiaccianoci” di Peter Ilyich Ciaikovski. La Drammatizzazione, ideata da me stesso, è stata arricchita, nella scelta dei brani musicali, dai suggerimenti degli alunni. Il sottoscritto, fatte sfumare le musiche di Ciaikovski, ha brevemente illustrato i Cinque Canti Scenici. E, dopo aver mostrato “u marranzanu” (lo scacciapensieri) e fatto sentire il suono dell’idiofono, ha indicato di spegnere le luci e preparato gli alunni per il Canto Primo intitolato, appunto, “MARANZANATA SICILIANA (omaggio alla Sicilia: drammatizzazione della canzone siciliana Maranzanata di Molino-Di Mauro)”.

   Cinque alunni (due coppie poste ai lati del proscenio e un alunno al centro), dopo un breve canto corale “a cappella” espresso con soli suoni onomatopeici e gesti imitanti il suono dello scacciapensieri, intonavano come i carrettieri d’un tempo i seguenti versi:

“Assira m’allistiu lu marranzanu/ pi sti lazzi ri luna e d’oru finu./ E si m’arreggi  lu ciatu e li manu/ sono ri ora a dumani matinu”.

   La novità? Fra i cinque alunni carrettieri due erano di sesso femminile, come a dire: se i carrettieri si fossero aggiornati ed evoluti culturalmente, forse, il loro canto non si sarebbe estinto. E non lo si sarebbe per sempre consegnato agli aspetti antropologici dell’etnomusicologia. Successivamente il canto diveniva corale e i gesti delle mani degli alunni coristi davano risalto agli aspetti ritmici del canto, eseguito interamente “a cappella”, mentre la coppia di alunni posta ai piedi del proscenio danzava al ritmo della maranzanata: coreografia impeccabile! Alla fine i primi tiepidi applausi con le persone certo ammaliate, ma anche smarrite per gli elementi di novità che nella scena coglievano.

I cambi di scena  erano intervallati dalle seguenti musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976): A BOY WAS BORN, op. 3; CORPUS CHRISTI CAROL; A SHEPHERD CAROL. E ciò per onorare il centenario della nascita di un compositore che tanta musica scrisse per i fanciulli.

Il Secondo Canto Animato, CROTALO, consisteva nella drammatizzazione di una poesia di Federico García Lorca: è stata declamata in modo corale col ritmo dei crotali e con lo schioccare del pollice col dito medio: braccia elevate in aria con le mani in movimento come se volessero acchiappare l’aria, si imitavano ritmi e gesti andalusi certo originati dal CANTE JONDO. Qui vanno ricordate le seguenti riflessioni di Federico García Lorca: “Il Cante Jondo e per la melodia e per le poesie è una delle creazioni artistiche popolari più forti del mondo e sta nelle vostre mani conservarlo e onorarlo in nome dell’Andalusia e della sua gente”.

   Gli alunni hanno interpretato la poesia di Lorca in perfetta lingua spagnola. Le traduzioni in lingua italiana fanno perdere al testo la forza espressiva. E, alla fine, lo “Escarabajo sonoro” rimaneva schiacciato dai ritmi di libertà espressi col collo strozzato e con la mimica del viso degli alunni. Ne è venuto fuori un delicato acquerello di libertà espressiva e comunicativa davvero toccante. Applausi sempre più calorosi. E tante riflessioni nel silenzio.

Il Terzo Canto Animato era dato da “L’infinito” di Giacomo Leopardi.

L’Idillio del poeta di Recanati è stato preceduto dal tocco ironico della canzoncina “Un poco di zucchero” tratta dal film Mary Poppins, in ispecie nei seguenti versi: “In tutto ciò che devi far/ il lato bello puoi trovar./ (…) Basta un poco di zucchero/ e la pillola va giù…”. Come a dire: con un po’ di ironia ci si può immergere anche nei versi di Leopardi e nel suo “Infinito” meditativo: qui l’Io diveniva ricerca esistenziale nel supremo piacere dato dall’immaginazione. La declamazione degli endecasillabi sciolti di Leopardi è avvenuta in maniera corale: gruppi di alunni esprimevano, a turno e a voce alta, alcuni versi di questo supremo canto intimistico e, alla fine,  -dopo aver accelerato il ritmo nei versi caratterizzati dalla “e” polisindeto-  tutti chiudevano simultaneamente, al pari di un Coro greco, ripetendo lentamente il verso: “E il naufragar m’è dolce in questo mare”. Gli alunni (alcuni in ginocchio, altri in posizione eretta) avevano le mani protese in avanti e oscillavano lentamente le braccia come a voler imitare il moto delle onde sulla battigia quando il mare è in bonaccia. Qui si chiudeva lentamente il sipario, mentre tutti gli alunni sul proscenio ritornavano a intonare, pianissimo: “Basta un poco di zucchero/ e la pillola va giù…”.

Applausi convinti e urla di “Bravi”! Gli alunni hanno saputo esprimere un vero e proprio “ITINERARIUM MENTIS IN INFINITUM”. Ci siamo trovati innanzi ad un altro riflessivo acquerello scenico ove il fantastico sottentrava al reale: alunni perfetti. Famigliari e pubblico commossi.

Si è passati, dunque, al Quarto Canto Scenico: pot-pourri di Canti di Natale. In questa scena, inizialmente, due alunni citavano alcune riflessioni di papa Francesco su Natale. Riportiamole: “Il Natale è un incontro. E noi camminiamo per incontrarlo. Col cuore”.  I due alunni, mentre ripetevano con adeguato tono declamatorio le parole del Papa, camminavano sul proscenio fino ad incontrarsi ed abbracciarsi in segno di rinnovata amicizia. E, quando tutto il Coro ripeteva le parole “Col cuore”, ogni componente del Coro si portava la mano sinistra alla sinistra del petto per sentire il pulsante ritmo del loro involontario muscolo. Seguivano brevi passi di tanti canti invernali che toccavano il mese di dicembre, la nascita di Gesù: sia in dialetto siciliano sia in lingua italiana. E, mentre il Coro intonava il famoso motivo “Tu scendi dalle stelle”, due alunne sotto il proscenio danzavano per far cogliere gli elementi visivi del ritmo gioioso intrinseco in quel famoso canto dedicato al Re del Cielo. L’acme si raggiungeva quando il Coro di voci davvero argentee ha intonato i versi: “E’ lieve il tuo candor…” dalla canzone Bianco Natale. Hanno alternato momenti di canto aperto ad altri di canto espresso “a bocca chiusa”: sono stati bravi nei “pianissimi” e nelle note tenute; ascoltavamo emissioni canore davvero angeliche e soavi “a cappella”; abbiamo apportato una variante nei versi finale: “E’ Natale, amerai di più!”.

Dopo la nota finale emessa con un pianissimo d’incanto e tenuta ab libitum, tutti gli alunni del Coro chinavano la testa in una direzione dello spazio a loro piacere con l’espressione dei dormienti. Seguiva un silenzio meditativo che creava smarrimento. Poi… un boato di applausi tributato a questo mirabile scenico acquerello sonoro. Genitori e persone presenti commossi o ammaliati. Richiesta di bis. Ripetuti urla di “Bravi!”, “Bravi!”.  E a scena ancora aperta. Trionfo espressivo e di socializzazione degli alunni della Quinta A!

Ed eccoci al primo bis curato dall’insegnante di inglese Vito Gagliardo. Non più “a cappella”. Questa volta gli alunni cantano  -su una base musicale registrata-  il testo TODAY IS CHRISTMAS DAY, brano tratto dall’album “Let’s celebrate!” (Casa editrice LANG). Altro canto ben curato. Altri applausi. E poi?

Il secondo bis programmato era dato da una canzone del nostro passato che, però, ci proietta nell’imminente futuro. E precisamente al Campionato Mondiale di Calcio del giugno 2014. Tutti gli alunni hanno intonato, ritornando a cantare “a cappella”, di Ricky Martin, “La Copa de la Vida”, canzone ufficiale dei Mondiali di Calcio del 1998. E, nel ritornello, mimavano i gesti dei suonatori dei tromboni. Alcuni alunni animavano la scena con un carosello di bandiere italiane, palloni e sonagli di vario tipo. Contemporaneamente il pubblico si alzava, partecipava al canto e oscillava fazzoletti verdi, bianchi e rossi. Volavano in aria petali profumati di diverso colore; poi gli alunni scendevano dal palcoscenico e sfilavano fra il pubblico festante e commosso per le forti emozioni provate; risalivano sul palco e cominciavano a ballare liberamente coi loro maestri, ma questa volta a cantare era proprio Ricky Martin: trionfava l’integrazione di tutti gli alunni: abili, tutti abili, anche i diversamente abili. L’Animazione Teatrale annullava ogni distinzione: diversi e uguali insieme. Con gioia! Trionfava l’amore per la Scuola Pubblica e la Didattica Applicata in modo coerente all’insegnamento. Seguiva un breve Teatro-Forum con la Dirigente, Rosalba Bono, che metteva in evidenza la maturità espressiva raggiunta dagli alunni e l’importanza dell’interdisciplinarità; la figlia Marilena Antoci teneva ad esprimere del come si apprende nell’assistere a queste Drammatizzazioni; la collega Pina Denti, ormai in pensione, ha sottolineato la perfezione con cui si muovevano sulla scena gli alunni; genitori e nonni erano visibilmente emozionati ed appagati per quanto visto e ascoltato; la signora Agnellino ha evidenziato non solo la bravura gestuale e canora degli alunni, ma anche la genialità delle trovate sceniche degli insegnanti; e gli attestati di stima espressi sia agli alunni sia agli insegnanti dalla rappresentante di classe, Giuseppina Sanfilippo, e dalle mamme Anna, Cristina; e dal nonno Domenico Aiello, e dalla regista Rosalba…  Alunni certamente appagati e gratificati: da 10 e lode! Seguiva un giusto rinfresco natalizio in classe. Un piccolo momento per gli auguri relativi alle feste imminenti.

Certo, PICCOLI PERSONAGGI DELL’ANNO DEL SIGNORE 2013 CON PROIEZIONI SONORE CHE IRRADIANO IL LORO FUTURO. SE NE RICORDERANNO: LA SCUOLA BAGNERA E NOI PURE!

 

BAGHERIA, 28 DEICEMBRE 2013

Giuseppe Di Salvo

 

Verso l'Infinito, visto graficamente da Daniele.

Verso l’Infinito, visto graficamente da Daniele.

 

Verso l'Infinito, nella visione iconica dell'alunna Giulia P.

Verso l’Infinito, nella visione iconica dell’alunna Giulia P.

 

Verso l'Infinito nel bel disegno di Salvatore.

Verso l’Infinito nel bel disegno di Salvatore.
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