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Archivio per la categoria ‘DRAMMATIZZAZIONE’

GIUSEPPE DI SALVO: SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA, TRIONFANO GLI ALUNNI DI QUARTA A E B NELLA DRAMMATIZZAZIONE DI POESIE E CANTI DIALETTALI DI BUTTITTA E ROSA BALISTRERI

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SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA: TRIONFANO GLI ALUNNI DI QUARTA A E B. DRAMMATIZZANO TESTI DEL POETA BAGHERESE IGNAZIO BUTTITTA, CANTI NATALIZI DI ROSA BALISTRERI, POESIE E CANTI DELLA TRADIZIONE CLASSICA E MODERNA.

Mercoledì 20 dicembre 2017, ore 11:30, nel Salone Anna Morreale della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria, gli alunni della Quarta A e Quarta B hanno drammatizzato, in occasione delle festività del Santo Natale, poesie e canti di diversa epoca con notevole successo interpretativo e col coinvolgimento del numerosissimo pubblico accorso, genitori, nonni, zii, insegnanti…, oltre duecento persone, che si sono lasciati coinvolgere dal singolare evento.

Ha coordinato il lavoro artistico e musicale il sottoscritto con la collaborazione degli insegnanti: Maria Grazia Di Carlo, Michelina Saieva, Sonia Troja, Fabrizio Aleo, Anna Capuana, Rita Levantino.
Animatrice dei canti in Lingua inglese è stata l’insegnante Antonina Zizzo con la fattiva partecipazione musicale degli alunni della Scuola Media Ciro Scianna. Sempre vigile nel curare gli aspetti tecnici il signor Gaetano Sardina.
La Drammatizzazione da me curata ha sempre aspetti ciclici legati al mutare delle stagioni e alla vita didattica che gli alunni svolgono nelle classi nel corso dello scorrere di questo tempo scolastico. E ne vengono sempre fuori dei quadretti espressivi davvero interessanti.
Il saluto all’estate veniva dato (preceduto da emissioni sonore a bocca chiusa, coro a bocca chiusa che ha caratterizzato l’intero evento sonoro) con la drammatizzazione di una mia poesia intitolata “Voli d’estate”: alcune voci recitanti drammatizzano e mimano col corpo alcuni versi e il Coro formato dagli altri alunni poi risponde, spiegando coi gesti il contenuto del testo legato ai ricordi dell’estate passata.
Una specie di moderna “strofe e antistrofe” (o meglio versi prima intonati da solisti e poi ripetuti in coro in forma non ciclica, bensì lineare) per meglio evidenziarne la forza espressiva. In questo contesto si inseriva la canzone “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani (parole di Fabio Ilacqua), un testo ricco di citazioni culturali che “comprendono” lo spazio e il tempo. I cinque solisti prima intonavano “Essere o dover essere…”, con chiaro riferimento all’Amleto di Shakespeare; e veniva evidenziata la scissione vigente nella nostra società tra la necessità di vivere in pieno la propria interiorità che finisce sempre col contrastare con il volto dell’apparenza; mentre i solisti cantavano il Coro mostrava, immobile, il profilo sinistro con la stessa monotonia vivente rappresentata dagli uomini con bombetta dipinti da Magritte nel suo quadro GOLCONDA del 1953. Nell’intonare “A A A cercasi…” anche il Coro mostrava a tutti il suo volto felice fino a pronunciare le parole OCCIDENTALI’S KARMA.
Il KARMA è dato dalle nostre azioni quotidiane: liberi da ogni condizionamento culturale, noi umani siamo sempre delle scimmie nude. Bravi gli alunni nell’aver reso coi volti il contenuto del testo e bravissimo il solista che mimava spontaneamente la “scimmia nuda” (con chiaro riferimento a “La scimmia nuda” dell’etologo Desmond Morris). Gli alunni hanno mostrato di avere sapienza di se stessi, tanto che subito dopo hanno intonato, spingendosi verso l’alto come in un dipinto di Marc Chagall, “Nel blu dipinto di blu (Volare)” di Domenico Modugno, recuperando la ricchezza interiore proprio come i diamanti dell’antica Golconda, città indiana, quindi non occidentale, cui si era ispirato Magritte per dare il titolo al dipinto citato. E intonando il verso “Felice di stare lassù” rimanevano incantanti fino a quando i genitori, guidati dal sottoscritto, non ripetevano il ritornello “Volare.. oh, oh!…” agitando fazzoletti blu verso l’alto per ridare vita e smalto ai fanciulli rimasti immobili sulla scena: un trionfo di partecipazione canora! E che atmosfere!
Dopo l’estate a scuola si vive l’autunno. E l’Autunno di Vivaldi era la musica proposta per l’accoglienza. Come si sa, Vivaldi -per ogni stagione musicata- scrisse un sonetto descrittivo: epoca barocca, lingua codificata tipica del Settecento. Anche la lingua si evolve e finisce per rivelarci i suoi aspetti sincronici e diacronici. Ciò è stato ben rilevato, il giorno dopo, dal maestro Fabrizio Aleo. E dopo aver drammatizzato il sonetto di Vivaldi con gesti, immagini corporee e suoni onomatopeici, gli alunni hanno recitato in modo encomiabile la poesia “A machina” del poeta bagherese Ignazio Buttitta. Hanno saputo dare continuità alla canzone di Gabbani che considera il web come moderna “coca dei popoli/oppio dei poveri” con chiaro riferimento a karl Marx che considerava la religione “oppio dei popoli”.
Con la canzone “Che freddo, che gelo” si è passati all’inverno e, quindi, alla natività di Gesù. Tutti gli alunni partecipavano ai canti in Coro; quest’anno abbiamo inserito due canti dialettali natalizi di Rosa Balistreri: CIARAMIDDARU E LA NOTTI RI NATALI. Nel corso della prima canzone, che ha il ritmo di un valzer sinuoso, anche il Coro, sorpreso, si è divertito nel vedere me danzare con Donna Insinga con manifesta meraviglia del pubblico.
Gli alunni, sia con la poesia di Buttitta sia coi canti di Rosa Balistreri, hanno voluto caratterizzare l’evento con la lingua siciliana: io dico loro che dobbiamo essere orgogliosi di essere siciliani e di far rivivere il nostro dialetto, il Siciliano è la nostra Prima Lingua! Hanno eseguito tutti i canti di Natale con raffinatezza ritmica ed espressiva; va detto che nella “Ninnananna al Bambino Gesù” di sant’Alfonso de’ Liguori hanno dato il meglio della loro creatività espressiva, distinguendosi nei pianissimi e nei suoni filati. Diverse forme di musica, classica, pop, folk…, trovavano una sintesi perfetta. E va ricordato che tutti i canti erano eseguiti a cappella con giochi dinamici e agogici che confinavano nella vocalità a bocca chiusa fino a toccare con grazia il silenzio.
La melodia iniziale di CHARIOT intonata col fischio da un alunno e il seguente ritornello cantato in lingua francese creava il ponte sonoro con le canzoni in Lingua Inglese, le quali, questa volta, si avvalevano di basi musicali e dell’Orchestra ricca di ottoni della Scuola Media Ciro Scianna. Così, messe in primo piano le alunne, con una sorta di cornette da suore, si è intonato I WILL FOLLOW HIM come nel film Sister Act. Partecipazione festosa. Scalpore. Applausi. Ovazioni. Bis. Trionfo. La mia valutazione? Quasi 9. Con momenti in cui gli alunni hanno toccato il 10 e lode.
La dirigente Rosalba Bono, che ha provato forti e positive emozioni, ha elogiato l’iniziativa e l’aspetto ridente di tutti gli alunni, apprezzando il lavoro svolto dagli insegnanti. Si è soffermata sulla didattica inclusiva della Drammatizzazione, rilevando che tutti gli alunni erano presenti e partecipi. La dirigente della Scuola Media Ciro Scianna, Carmela Tripoli, si è soffermata sugli aspetti positivi della continuità fra Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.
Noi aggiungiamo che nessuno era in grado di distinguere i diversamente abili dagli alunni con problemi comportamentali: erano tutti ben integrati coi normodotati.
La signora Cinzia Savoca, rappresentante di classe come la signora Giovanna Cavarretta, è intervenuta esprimendo la sua gratitudine ai docenti e noi apprezziamo la sua partecipazione emotiva con la quale riesce a fare delle belle foto e sa registrare l’evento quale prezioso documento didattico da conservare a futura memoria. Sì, A FUTURA MEMORIA, ché noi ci sforziamo di insegnare agli alunni a ragionare e a rappresentare le conseguenze espressive e vitali dei ragionamenti. Gli insegnanti non producono ortaggi, la Scuola è palestra per tenere destro il RAGIONAMENTO.

Bagheria, 26 dicembre 2017
Giuseppe Di Salvo IlBlog Giuseppe Di Salvo

Categorie:didattica, DRAMMATIZZAZIONE Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: SUL “SETTIMANALE” LA RECENSIONE DELLA DRAMMATIZZAZIONE DELLA TERZA A E B DELLA SCUOLA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA

SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: SUL “SETTIMANALE DI BAGHERIA” LA MIA RECENSIONE DELLA DRAMMATIZZAZIONE DEGLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B: IN EDICOLA PER LE ULTIME COPIE. A FUTURA MEMORIA!!!

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GIUSEPPE DI SALVO: SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: GLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B TRIONFANO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE

Cinzia Savoca: TRIONFO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE!
Grazie, Maestro, oggi ci hai emozionato!

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SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: GLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B TRIONFANO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE NELLA DRAMMATIZZAZIONE CON TESTI RELATIVI AL SANTO NATALE

Anche quest’anno non poteva mancare la Drammatizzazione che lo spirito di tutti rinnova: sia quello di chi ha visto gli alunni della Terza A e della Terza B, Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, sia quell’altro di chi ne ha sentito parlare dentro e fuori le nostre mura sia di chi sta leggendo questo mio articolo.
Ebbene, in questa Europa dilaniata da attentati terroristici rivendicati dal delirante Stato Islamico, noi facciamo trionfare la nostra cultura, le nostre sacre tradizioni, i nostri valori democratici di libertà: sì, noi facciamo cultura ed animazione teatrale per far trionfare ovunque la vita! La Drammatizzazione di oggi mercoledì 21 dicembre 2016 già cantava vita: tutta contenuta nel suo titolo: “CANTO DELLE STAGIONI: NASCENTE PROVA DI REALTA’”. Presenti circa cento persone, oltre ai quarantaquattro alunni piazzati sul palcoscenico e dintorni del Salone “Anna Morreale”: madri, padri, nonni, zii, parenti, amici…
La Drammatizzazione è stata curata e diretta dal sottoscritto coadiuvato dai seguenti colleghi: Maria Grazia Di Carlo, Aleo Fabrizio, Michelina Saievo, Antonina Zizzo, Rita Levantino. Fin dall’inizio ha presenziato la dirigente Rosalba Bono che ha salutato i convenuti: accoglienza resa “sonora” grazie anche alle musiche e alle parole di Jacques Plante con le voci di Charles Aznavour e del tenore Placido Domingo che intonavano la canzone tradizionale francese “Noëls d’autrefois” gradualmente sfumata.
La Drammatizzazione era, nella prima parte, caratterizzata da giochi fonetici e agogici in ispecie nell’animazione della poesia “Estate” di Giusi Quarenghi e nella canzone “Ci vuole un fiore” di Luis Enriquez Bakalov-Sergio Endrigo: un testo in apparenza facile, ma in realtà un complicato scioglilingua in musica difficile da memorizzare; fonetica e giochi in funzione della resa espressiva e comunicativa da parte degli alunni in a(nima)zione: esecuzione più che perfetta!!!
La stessa cosa dicasi per la poesia “Autunno” di Bruno Tognolini: in questo caso la gestualità che esplicava il testo è andata oltre ogni aspettativa legata all’età di questi fanciulli in scena. L’interpretazione de “I tre porcellini”, testo tratto dalla fiaba di Joseph Jacobs (29 agosto 1854 – 30 Gennaio 1916) con musiche di Dolores Olioso, è stata di una resa poetica assai delicata anche nel riuscito grugnito finale dei tre fratellini scampati alle zanne del lupo. “Viva la pappa col pomodoro” ha scosso gli astanti, li ha letteralmente incantati e coinvolti nel canto in parte eseguito insieme agli alunni; e che dire di quella variante “Abbasso il professor” tendente a creare quella giusta ilarità che consente agli alunni di prendere nel giusto ironico verso il loro maestro? Chi vive in Occidente o in Oriente, ma senza alcun fanatismo, è grande se sa ironizzare sulle sue emozioni. E’ questa sana ilarità! Si è così arrivati all’inverno. Ottima l’esecuzione della canzone tradizionale “Che freddo, che gelo!” con quella breve pennichella finale che rendeva magici quei pochi secondi di silenzio. E poi l’annunciazione della nascita e i gemiti: alta lacerazione del silenzio! E la forza espressiva esternata col ritmo delle mani nel canto tradizionale “Siamo lieti pastorelli”!
Ma il momento sublime è venuto fuori quando gli alunni hanno intonato la “Ninnananna al Bambino Gesù” di Sant’Alfonso de’ Liguori: tutti i canti sono stati eseguiti “a cappella”; in quest’ultimo, va detto!, gli alunni hanno sfoderato dei “pianissimi” degni di alta scuola: li avvicinavano agli angeli e al Cielo! Infine, il canto di libertà e il saluto con “Bimbo, Bimbo”: altra esternazione canora impeccabile. Un bis in inglese. Applausi. Giusto trionfo! Gli alunni hanno mostrato di avere interiorizzato e assimilato le caratteristiche del suono e di sapersi contenere anche nel corso delle pause… Tutti i genitori, e non solo!, sono rimasti attoniti e commossi: davvero divini, da 10 e lode. Questa “Prova di realtà” ha superato ogni altra gelida verifica. La dirigente Rosalba Bono l’ha ben capito e ha avuto parole di encomio sia per gli alunni (TUTTI!!!) sia per i maestri sia per i genitori che seguono in modo fattivo i loro figli a scuola. Un grazie particolare al Signor Gaetano Sardina, sempre impeccabile nel curare gli aspetti tecnici. Io ringrazio gli alunni: mi hanno aiutato molto in questa Animazione Teatrale… -posso dirlo?- … senza la loro attenzione non si sarebbero avvicinati alla perfezione. BUONE VACANZE A TUTTI!!!
Bagheria 21 dicembre 2016
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: DRAMMATIZZAZIONE DI NATALE DEGLI ALUNNI DI SECONDA A E B, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: EMOZIONA, I CIELI MUOVE E COMMUOVE

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA: DRAMMATIZZAZIONE* DI NATALE DEGLI ALUNNI DI SECONDA A E B: EMOZIONA, I CIELI MUOVE E COMMUOVE
Lunedì 21 dicembre 2015, ore 8:45 precise, aule della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria (impossibile quest’anno utilizzare l’Aula Magna), è stata messa in scena la Drammatizzazione di testi e canti corali laici e religiosi intitolata: TEMPO MUTANTE NEI MUTANTI TURNI.
Il Coro degli alunni di Seconda A e B è stato animato dall’insegnante Giuseppe Di Salvo, vale a dire dal sottoscritto. Hanno collaborato in modo fattivo i seguenti insegnanti: Maria Grazia Di Carlo, Maria Concetta Noto, Francesco Chiello, Fabrizio Aleo, Margherita Tesauro, Rosalba Sansone. Hanno seguito l’evento con vivo entusiasmo i genitori e gli stretti parenti degli alunni delle due classi, i quali, visibilmente coinvolti e commossi, sono rimasti letteralmente incantati dalle performances ritmiche e melodiche dei loro bimbi di appena sette anni: tutti ben sincronizzati nei movimenti gestuali, espressivi; si sono distinti nel canto “a cappella”, esprimendo sfumature espressive ricche di pianissimi accattivanti, intonati in modo quasi perfetto, visto che la perfezione è propria degli Dei e noi non li invidiamo, ma semplicemente tentiamo di avvicinarli.
In una delle due Seconde la Drammatizzazione tutta si è dovuta bissare: applausi, quasi incredulità, volti attoniti per le raggiunte vette espressive dei bambini; occhi luccicanti, autentico successo scolastico. Gli alunni hanno drammatizzato la filastrocca CRA CRE CRI, testo ritmico del maestro Di Salvo del 1983 con gutturali suoni composti utili alla corretta pronuncia di tante parole: divertente la bocca aperta ad uovo nel finale! Come non capire che già la corretta pronuncia delle nostre parole è puro suono? Solo un assaggio.
Poi si è ironizzato sui “doppi turni” (da qui il titolo dato alla Drammatizzazione) e gli alunni hanno intonato (sempre a cappella) la canzone CON LE PINNE, FUCILE ED OCCHIALI di C. Rossi-E. Vianello (1962) dedicandola ai loro nonni, molti dei quali presenti, commossi per i baci d’amore dei versi finali: si ricordavano magiche estati d’altri tempi dell’emisfero boreale.
Con la canzoncina CITTY CITTY BANG BANG tutti hanno potuto assistere ad un difficile scioglilingua canoro espresso dai bambini con encomiabile senso ritmico (battito delle mani) e con voci ben sincronizzate: trionfo! Il testo ha avuto un intrigante “adeguamento agogico” da parte del maestro Di Salvo con schianto finale (chi si ricorda il film per piccini CHITTY CHITTY BANG BANG, 1968, del regista inglese Ken Hughes?): esso ha permesso ai bambini di esprimere col viso le loro innocenti “mostruosità”, rivelandosi degni eredi dei Mostri di pietra presenti nella nostra famosissima Villa ideata dal Folle Principe di Palagonia. Davvero impeccabili! Il canto CHE FREDDO CHE GELO (tradizionale) ci ha guidati nel freddo clima dell’inverno, stagione in giornata entrata: gli alunni hanno espresso delicati pianissimi tenuti ricchi di armonici invitanti al calduccio e al dolce dormire. Per finire, due canti di Natale: FERMARONO I CIELI… del longevo Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), forse il canto più delicato e più toccante di tutti i canti di Natale. Gli alunni lo hanno introdotto “a bocca chiusa”, creando un’ammaliante atmosfera religiosa: poi la sublime ninnananna, va detto!, ha fatto toccare agli alunni vette espressive assai delicate sì da commuovere il pubblico presente: i loro pianissimi erano sonorità che avvicinavano alla percezione del sentimento divino. Con BIMBO BIMBO (altro canto di Natale tradizionale), già dal 1983 intonato da centinaia di alunni passati dalla Scuola Giuseppe Bagnera, ci si riprendeva -e si concludeva la Drammatizzazione- in un assai significativo canto di libertà. Alunni da Dieci e lode! Con catarsi che si incide nelle menti. Un breve programma di lunga durata che resta anche nei meandri dei ricordi.
BUON NATALE 2105 E BUON ANNO 2016 A TUTTI, SPERANDO IN NON MUTANTI TURNI.
*Il disegno è di Chiara D.
Bagheria 21 dicembre 2015
Giuseppe Di Salvo