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Archivio per la categoria ‘elezioni’

GIUSEPPE DI SALVO: ELEZIONI AMMINISTRATIVE GIUGNO 2017: APPELLO AI CANDIDATI LGBTI SENZA VELI CHE SI OCCUPANO DEI DIRITTI DI TUTTI!

ELEZIONI AMMINISTRATIVE GIUGNO 2017: APPELLO AI CANDIDATI LGBTI SENZA VELI CHE SI OCCUPANO DEI DIRITTI DI TUTTI!
Come saprete, a Bagheria in questa tornata elettorale amministrativa non si vota. Ma si vota in molte città italiane e siciliane. I candidati del popolo LGBTI senza veli e che si occupano dei diritti civili di tutti possono taggarmi i loro eventi politici-elettorali. Questo mio blog, al di là di ogni lista, darà loro il meritato spazio. Se io votassi a Palermo, v…oterei, attuando il voto disgiunto, per Massimo Milani. Ognuno poi si scelga il proprio sindaco. Magari bussasse in questo mio blog qualche candidato sindaco apertamente gay!
Devo confessare una mia priorità: darò più spazio ai candidati apertamente gay pentastellati. Non voglio discriminare. Ma ognuno ha le sue inclinazioni politiche. Io non ho partito, ma so riconoscere il vento piacevole. Forza e coraggio e… avanti tutta! E vivano tutte le diverse famiglie e i loro figli: tutti i figli sono biologici, l’affetto è legato alla sfera emotiva: alto riflesso della biologia che lo genera. DIVINO VOTO!
Giuseppe Di Salvo

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Massimo Milani
Massimo Milani Giuseppe, mille volte grazie. Questa tua leale presa di posizione mi commuove più di altre perché stima infinita e rispetto assoluto nutro nei tuoi confronti , per quello che hai rappresentato e rappresenti ancora per tutt* noi! Questo reciproco “riconoscersi “è qualcosa che fa bene a noi e a tutta la comunità lgbt ( e non solo) di cui facciamo parte , che tanto amiamo e che ha ancora un lungo cammino in salita da percorrere
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GIUSEPPE DI SALVO: LA FORZA DEI COMIZI E LE CAMPANE INGENUITA’ DI LUIGI DI MAIO A PIAZZA BOLOGNI. POTEVA MANCARE LA VERVE DI UGO FORELLO SULLE PERIFERIE, SUB-URBE DA ATTENZIONARE?

LA FORZA DEI COMIZI E LE CAMPANE INGENUITA’ DI LUIGI DI MAIO A PIAZZA BOLOGNI. POTEVA MANCARE LA VERVE DI UGO FORELLO SULLE PERIFERIE, SUB-URBE DA ATTENZIONARE?
Partecipare a un comizio non è più un evento politico e non credo che esso possa spostare voti; chi vi partecipa aderisce, invece, ad un evento sociologico, sapendo pure che quanto gli oratori dicono ha poco di logico; si tratta di andare a vedere il laeder “amato”: che si presenti in auto blu o in bicicletta d’altro colore più affine alla lista che rappresenta (al di là dei costi che, nel primo caso, ricadono sui cittadini) poco cambia: la scenografia teatrale è uguale, si mira ad attirare l’attenzione; il comizio è un media vetusto: dal palco allestito in pompa magna o da una semplice pedana rialzata, l’oratore parla ex-catedra e dice quello che vuole; ma per i partiti che ancora li praticano, i comizi (al chiuso o all’aperto) rappresentato una prova di forza; ora, i candidati a sindaco con numerose liste che l’appoggiano hanno già assicurato il bacino d’utenza dei loro stessi candidati; nel caso del Movimento Cinque Stelle, visto che hanno una sola lista, vi accorrono più persone non legate alle liste o ai partiti; questi ultimi, pur di attirare voti, non fanno altro che trasformarsi in continuazione.
Ebbene, ieri, sabato 27 maggio 2017, a Piazza Bologni c’era il comizio di Ugo Forello, candidato a sindaco per il comune di Palermo; è venuto ad appoggiarlo il portavoce Luigi Di Maio che, come si sa, essendo vicepresidente della Camera dei Deputati, è anche portavoce di tutti i cittadini italiani: ma in quella piazza c’era quale rappresentante del M5S; sono comizi in tour, i loro, come un tempo faceva Pannella coi suoi “nominati”; col prevedibile ritardo di un’ora (si doveva cominciare alle ore 18:30, invece la sfilata in bicicletta si è vista solo alle 19:30, e va qui ricordato che Pannella aveva l’accortezza, un tempo, di mandare in avamposto altri oratori nell’attesa del suo intervento conclusivo nelle piazze, sì che i suoi comizi erano quasi sempre puntuali!); vi starete chiedendo: c’era gente? Certo. Un migliaio di persone e, nell’attesa che Di Maio arrivasse, forse ce n’erano anche di più. Come si sa io non voto a Palermo. Conosco l’agire del M5S. In qualche modo vivo la città e leggo i sondaggi. Qualcuno dal palco ha detto che il M5S a Palermo, stanno ad alcuni sondaggi, è al momento il secondo partito. Certo è che questa volta a Palazzo delle Aquile entrerà una pattuglia pentastellata, e quindi ci sarà un’opposizione. Di Maio è sicuro che a novembre il M5S vincerà le elezioni Regionali e i pentastellati governeranno la Sicilia e le discariche siciliane. La partitocrazia tutta sta preparando il suo Macron-Grasso a cui affidare le chiavi di San Pietro Siculo. Io una cosa la so: non c’è nello schieramento partitocratico nessuna Destra e nessuna Sinistra (qui sono daccordo con Di Maio). Con Di Maio condivido pure che i valori di Destra e di Sinistra esistono; ma a Di Maio, che cita Berlinguer, sfugge una cosa assai semplice, e mi dispiace che ancora non l’abbia capita: caduto il Fascismo, in Italia non c’è mai stata una Destra e una Sinistra e un Centro alternativi: c’è stata solo la demagogia del fascio partitocratico, degno erede del paleofascismo che i partitocrati facevano finta di attaccare: in pratica, hanno solo creato fantasmi da demonizzare per fottersi l’Italia e per impoverire gli Italiani: e il colpo di grazia ai cittadini del Bel Paese gliel’ha dato il Governo Monti e la Fornero, governo votato anche da Berlusconi che ha contribuito al suo “autogolpe”. Renzi è solo un inquietante epigono.
Di Maio va dicendo che il M5S non è di Destra, nè di Sinistra. Abbiamo capito: E’ DI CENTRO! Altra ingenuità tutta campana di Di Maio: chi vota M5S non lo fa per atto di fede (tranne il solito zoccolo duro o zoccola dura), lo fa per cercare di scassare il fascio partitocratico e per far emergere volti nuovi affidabili; e lo fa anche perchè valuta i fatti e i contenuti: dei programmi è meglio non parlare. Sono proclami imposti per legge. Tutti sappiamo copiare: è un’attività didattica nociva e noiosa. I cittadini valutano le leggi e i fatti. E in molte città italiane il M5S vanta medaglie. A Bagheria siamo sotto il bronzo. In Parlamento abbiamo apprezzato l’opposizione pentastellata, ma non sempre (vedi comportamento del M5S sulla Legge Cirinnà…).
Altro limite di tutti i pentastellati: se sono dove sono lo devono a questa Partitocrazia: voi del M5S dovete solo ringraziarla in TUTTE LE PIAZZE. I populismi non esistono, esistono i partitocrati che i populismi creano. In bocca ai lupi pansessuati a tutti!
Giuseppe Di Salvo

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FRANCIA: VIVANO GLI SPARTACUS FRANCESI CHE VOTANO LE PEN!!!

FRANCIA: IL FASCIO FINANZIARIO CI VUOLE IN CATENE FINO A 70 ANNI. LIBERAZIONE E’ VOTARE LE PEN! MACRON E’ BELLO, MA AMA DORMIRE COI BANCHIERI! IO CAMBIEREI TENDENZA, MA SOLO ALLE URNE. VIVANO GLI SPARTACUS FRANCESI!

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GIUSEPPE DI SALVO: A GIUGNO 2017 SI VOTA ANCHE A PALERMO. COME ORIENTARSI?

ORLANDO, FORELLO, FERRANDELLI? LA RIVOLUZIONE E’ FORELLO!!!
A Palermo presto si voterà. Io risiedo a Bagheria, quindi non voto per il comune del capoluogo siciliano. Leoluca Orlando l’avrei votato per la passata legislatura. Il sindaco lo sa proprio fare. I Palermitani lo giudicheranno ancora una volta. Ferrandelli, ex orlandiano, ex bel volto della sinistra partitocratica, ora è sempre bello ma ha l’appoggio del centrodestra partitocratico e ha anche il bacio di Totò Cuffaro.  La partitocrazia tutta è sempre candida nel proporre nomi e tessere schieramenti. Tutto lecito, per carità. Forello sarebbe il volto nuovo per il M5S, al di là della questione delle firme dette “false”. Che fare? Votare Orlando o Ferrandelli è come inginocchiarsi allo Status Quo Ante con la relativa gestione della Cosa Pubblica da tutti conosciuta. Ogni amico sa chi baciare. Ma, inutile dirlo, il voto davvero rivoluzionario, questa volta, lo dà chi vota per Forello: se io votassi a Palermo, LO FAREI. Lo Status Quo Ante va sempre scosso. Buon voto. Speriamo che i Palermitani sappiano, ancora una volta, non confondere le carte: è tempo di saperle mischiare. Se solo Forello sapesse dare un taglio… ai suoi intrecciati capelli! Peccato non poter scegliere l’intero… triun(virato)!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: DONALD JOHN TRUMP CONTRO OGNI PREVISIONE

DONALD JOHN TRUMP CONTRO OGNI PREVISIONE! SUCCEDERA’ ANCHE IN EUROPA! LA CLASSE MEDIA E GLI OPERAI NON NE POSSONO PIU’!

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GIUSEPPE DI SAVO: HILLARY CLINTON SUCCEDERA’ AD OBAMA! PRIMA PRESIDENTESSA DEGLI USA! RALLEGRIAMOCI!

GLI ISPANICI SI STANNO SCRIVENDO NELLE LISTE PER VOTARE: HILLARY CLINTON SUCCEDERA’ AD OBAMA! PRIMA PRESIDENTESSA DEGLI USA! RALLEGRIAMOCI!

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GIUSEPPE DI SALVO: COL TRIONFO PENTASTELLATO IN 19 COMUNI D’ITALIA, I CITTADINI MANDANO UN CHIARO SEGNALE A TUTTA LA PARTITOCRAZIA: LA POLITICA DEI BONUS NON E’ SOCIALMENTE INCLUSIVA E VA CONTRO OGNI IDEA DI OTTIMA SCUOLA POLITICA.

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.

COL TRIONFO PENTASTELLATO IN 19 COMUNI D’ITALIA, I CITTADINI MANDANO UN CHIARO SEGNALE A TUTTA LA PARTITOCRAZIA: LA POLITICA DEI BONUS NON E’ SOCIALMENTE INCLUSIVA E VA CONTRO OGNI IDEA DI OTTIMA SCUOLA POLITICA.
Dopo i risultati dei recentissimi ballottaggi, tutti gli esponenti della partitocrazia appaiono scossi: inutile negare, al di là del numero dei voti presi, che i trionfatori sono i sindaci del Movimento Cinque Stelle: vi piaccia o no! Ma i più “arraggiati” (cioè politicamente dannati) sono gli esponenti del PD e dintorni. Il concetto di democrazia è legato a quell’altro di sovranità popolare. Essa appartiene al popolo e non ai partiti che hanno distrutto l’Italia. Auguri a chi ha vinto. Ghiaccio alle tempie a chi ha perso. La sovranità implica anche l’espressione di un leader nazionale eletto dai cittadini italiani in base ad un programma con obiettivi miranti a realizzare il bene di tutti i cittadini (cioè di ogni singolo cittadino): e per carità non mi parlate di questo orrendo concetto clericale di “bene comune”. Il che vuol dire non andare dietro al dettato della Troika con kapò impostoci perchè modifichino, come vuole l’Alta Finanza, la nostra Costituzione: gli elettori stanno prendendo a pedate questi kapò e sperano che siano loro a ricorrere ad un mutuo a vita per andare in pensione. Questa è volontà popolare. Non quella dei ricchi banchieri che vogliono distruggere qualsiasi idea di “stato sociale”. L’ERA DELLE MAFIE PARTITOCRATICHE SI STA PER CHIUDERE! L’ERA DELL’EUROPA DELLE BANCHE E’ ALTO TRADIMENTO DEL PENSIERO DI SPINELLI. OCCORRE AZZERARE TUTTO E RICOMINCIARE A STABILIRE COME CONDIVIDERE BENE LA RICCHEZZA. L’ERA DEI BONUS E’ SEMPLICEMENTE UN’ERA D’ATTACCO ALL’INTELLIGENZA UMANA. NON E’ SOCIALMENTE INCLUSIVA. E’ L’ATTUAZIONE FASCISTA CONTRO OGNI CONCETTO DI INCLUSIVITA’ E DI ACCOGLIENZA. BASTAAAAAA!!!!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: REFERENDUM CASSATO, SCONFITTA DEI VESCOVI ED INTELLETTUALI ALLINEATI!

E’ mai possibile, in questa Italietta clerico-fascista, non ci sia nessun intellettuale non organico capace di notare che in questa consultazione referendaria è stato sconfitto l’ “Usignolo della Chiesa cattolica” che, contrariamente al referendum sulla Fecondazione Assistita, ora invitava ad andare a votare per fottere Renzi? Cosa volete che importi al Vaticano delle trivelle se per anni ha emanato inquinamento elettromagnetico grazie alle antenne di Radio Vaticana? Ma niente di tutto ciò potete leggere in “Laudato si’ ” di don Francesco non d’Ascesi! Pensate lo farà Cacciari, filosofo funzionale alla Corte partitocratica, solo per fare un esempio? Come sono abbottonati, Renzi compreso! E apritele queste cerniere!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: REFERENDUM, AFFLUENZA DEFINITIVA ALLE ORE 12:00 INTORNO ALL’OTTO. MA NON VOTA IL SIGNOR PEROTTO!

REFERENDUM, AFFLUENZA DEFINITIVA ALLE ORE 12:00 INTORNO ALL’OTTO. MA NON VOTA IL SIGNOR PEROTTO!
Mi sovviene quanto diceva il Presidente Curval in Salò di Pier Paolo Pasolini:
-E così anche le ragazze invece di nove sono otto. E a proposito dell’otto mi viene in mente una storiella: si tratta di un tale che c’aveva un amico che si chiamava Perotto. Una notte rientrando insieme durante l’oscuramento i due si sono perduti. Allora il nostro uomo cerca l’amico e a tentoni cerca, cerca, cerca e finalmente gli sembra di vedere qualcosa che si muove nel buio. Tutto contento, pensando di aver trovato l’amico Perotto, grida “sei Perotto?” e una voce risponde “quarantotto!”.
Non è una previsione, ma il 23%, sono certo, si supererà!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: RENZI PERDE 2.200.000 VOTI E PARLA DI VITTORIA. COME MAI VIENE LASCIATO A PIEDE LIBERO?

Di queste ultime amministrative va compresa una cosa semplice: sono stati sconfitti fondamentalmente i due nazareni, cioè i due renzusconi!  E, in termini di consensi numerici, tranne la Lega, perdono tutti. La gente che ama Berlusconi non lo vuole con la faccia di Renzi. C’ è ancora qualcuno che ama Renzi? Ebbene, questo qualcuno non il vuole rifatto come Berlusconi. Si tratta di mostruosità politica contro natura. Con una differenza: il primo saprebbe usare le perette vaginali, l’altro dovrebbe stare attento all’uso del becco duro. Consigl…io per riaversi: due lustri di esilio dalla nostra Italia che merita un avvenir migliore. Nell’attesa di ben più eccitanti eventi… vi ricordo che si rifanno le loro facce come le leggi, regionali e non, che, in corso d’opera, cambiano per i loro sporchi giochi di potere partitocratico. Come mai l’Europa della Troika fa finta di non vedere? Per me sono tutte elezioni da annullare! Chi perde più voti è comunque Renzi: circa 2.200.000. E parla con sfacciataggine di risultato buono: ecco l’uomo della “Buona Scuola”. Ma come mai circola ancora a piede libero? Mi dicono che non è vero. I pazzi una volta si internavano. Ora sono protetti dalle scorte. Ci salvi chi può!

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