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Archivio per la categoria ‘Festa a Bagheria’

GIUSEPPE DI SALVO: CANTO PER CHI IL MIO GIORNO ONORA

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CANTO PER CHI IL MIO GIORNO ONORA

Onore a Patrizia e a Francesca Liga
e agli amici tutti che il mio giorno onorano.
Le stelle mai sono cadenti….
Di lunedì -e intorno alle ore 8-
plenilunio in pieno 10 agosto-
nel 53- a Bagheria-
la nascita mia avvenne
e la Terra tutta col fuoco si scosse.
Tuonava il giorno con lampi divini:
lo Spazio vitali siti dilatava.
E l’aurea e scrosciante mia pipì-
minzione del Cielo-
ogni tempia qui vi benediva.
Chi non sentì il bruciore
degli schizzi nelle agili pupille-
desiderio penetrante?
Ancor di più brucia l’assenza
dell’Unto che si ama!
Ma l’8 è vigilia.
Sacro serto floreale sul 10!

Bagheria 10 agosto 2016
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: DELL’ALBADA, DOMINIO IMPERITURO DEL TEMPO: VIVA SAN GIUSEPPE!

DELL’ALBADA, DOMINIO IMPERITURO DEL TEMPO: VIVA SAN GIUSEPPE!
L’albada segna il sacro pulsare arcaico, ritmo che ci ricorda, coi botti di fuoco, il ciclico rovescio del potere del Tempo, ché il Potere temporale riflette e sempre, nella miseria della sua durata, per fortuna annulla; la festa, ordunque, è del Tempo: nel suo scorrere impietoso c’è il volto del Sacro e la sorgente dei tanti divini baccanali; s’illude chi in questo pulsare vi scorge accordi d’intesa: essa rievoca …i luoghi comuni della tradizione e di chi si esprime come tutti i suoi nobili predecessori; l’ALBADA è ritmo derisorio dei colori che si alternano con cromature scontate e uguali e finisce sempre che la Vera Armonia, in pieno giorno, vien data dall’aritmia di ciò che ogni sacro profana; da sempre! L’ALBADA rievoca ciò che mai si rinnova: vero innovatore è il Tempo. Viva, viva San Giuseppe!!! Che meraviglia indifferenziata!

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SAVO: A BAGHERIA TRIONFA LA TAMMURINIATA, LA SFILATA DEI CARRETTI SICILIANI E PATRIZIO CINQUE SU UN LAICO CARRO

La Tammuriniata dei Tamburini di Bagheria che precedeva la Sfilata dei Carretti Siciliani in questa Bagheria in Festa che richiama alcune tradizioni relative alla Festa del Santo Patrono, cioè San Giuseppe, è stata davvero tuonante ed emozionante. U Stratunieddu era affollatissimo e lo spettacolo è stato un trionfo. La logica del sindaco Patrizio Cinque ha vinto. La gente si adatta subito alle circostanze che creano emozioni. Le famiglie c’erano tutte coi loro figli piccoli ridenti. E San Giuseppe, sono certo!, conosce Pirandello molto meglio di alcuni teologi. Questa festa ha portato in trionfo il pensiero laico, il quale, in definitiva, è quello autenticamente religioso. Viva, Viva San Giuseppe!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Festa a Bagheria, politica Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: DELL’ALBORATA ASSENTE CHE MI FA RIVEDERE, NEL SOGNO, LE CORSE DEI CAVALLI E I BEI FANTINI. VIVA SAN GIUSEPPE!

DELL’ALBORATA ASSENTE CHE MI FA RIVEDERE, NEL SOGNO, LE CORSE DEI CAVALLI E I BEI FANTINI. VIVA SAN GIUSEPPE!!

foto di Domenico Aiello.

Una foto di Scafidi..sempre anni 50… (Mimmo Aiello)

 

L’Alborata non udita mi ha fatto dormire qualche ora in più nella prima domenica d’agosto nella città di “Bagheria in festa”. Dormire… diciamo meglio sognare. Infatti, visualizzavo Corse di Cavalli e Fantini. La Festa tradizionale d’estate dedicata a San Giuseppe era legata, come si sa, anche alle popolari Corse dei Cavalli. E che Cavalli! Chi si ricorda ancora della famosa via nota come “Cussa vecchia”? Da piccolo e da giovane io ero legato all’odore delle balle di paglia che venivano sempre più indorate dai raggi del sole fino alla degenerazione della materia che poi perdeva l’aureo colore; e come si arroventavano quelle transenne di ferro! Sì, aureo! Tanto che si diceva che alcuni cavalli venivano pure “bummiati”. Le Corse attiravano a Bagheria molti altri cittadini, Palermitani dal lessico colorito come la bionda paglia su tutti! Io guardavo, inutile dirlo!, la virile rabbia dei fantini coi loro attillatissimi pantaloni che mandavano segni erotici da far pensare ad altre metacorse inguinali. Non sempre, però, vinceva il cavallo più bello, cioè il fantino più aitante. Non si poteva avere tutto. Qualcuno vedeva fra la folla, in qualche parte del Corso Butera, qualche ricercato mafioso che le Forze dell’Ordine non riuscivano a trovare: erano allucinazioni legate al calore d’agosto? Chissà?! Poi ho saputo che le corse non erano più volute dalla Prefettura per questione di ordine pubblico. Quindi si perdeva una tradizione pagana all’interno dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Ma, per riflesso, resta ancora  -ché esso si eredita!-  l’odore dello stallatico! Cosa c’entrava tutto questo col Santo? E’ vero: è sempre ri marmaru e nun sura! E i fantini fanno altro nell’anno II del M5S. E il pubblico sa rispettare sempre l’ordine! Io rifarei queste Corse perchè ho sempre amato le esche… per chi sa pescare!

Giuseppe Di Salvo