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Archivio per la categoria ‘FOTO-RICORDO’

GIUSEPPE DI SALVO: PRIMO AMORE? LA LIBERTÀ. IL RESTO VIENE DOPO, MOLTO DOPO!

PRIMO AMORE? LA LIBERTÀ. IL RESTO VIENE DOPO, MOLTO DOPO!

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GIUSEPPE DI SALVO: L’AUREO TEMPO SEMPRE RITROVATO: HA COLMATO GLI SVANTAGGI. LA GENEROSITA’ BUSSA ALLE PORTE DELLE ANIME ELETTE!

L’AUREO TEMPO SEMPRE RITROVATO: HA COLMATO GLI SVANTAGGI. LA GENEROSITA’ BUSSA ALLE PORTE DELLE ANIME ELETTE!

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GIUSEPPE DI SALVO: VILLEROY,TRAMONTO D’INIZIO ESTATE: 21 GIUGNO 2017. IO E MIA NIPOTE KATIA

VILLEROY, TRAMONTO D’INIZIO ESTATE: 21 GIUGNO 2017. IO E MIA NIPOTE KATIA

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FRANCO LO VECCHIO: RENCONTRE à MONREALE!

SALUTO DI FRANCO LO VECCHIO
Rencontre à Monreale (Palermo) – 28/12/2016 Pranzo tra quelli che Giuseppe Di Salvo, fondatore del FUORI! di Palermo, ha definito “Pionieri”. Quanti decenni sono passati…, ma rivedere vecchi e cari amici, vecchi e cari compagni di viaggio è un’emozione immensa. Grazie Gino Campanella, Giuseppe IlBlog Giuseppe Di Salvo, Massimona Milani, Salvatore Scardina, Vincenzo Scimonelli e ai nostri due ospiti Marcello Kairos Pupella e Lorenzo Canale, ma anche a mio cugino Mimmo che ha scattato qualche foto e mi ha fatto compagnia.
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LORENZO CANALE: I PIONIERI DEL MOVIMENTO LGBTI “IN LIBERA USCITA”!

28 Dicembre 2016 – Monreale
I Pionieri del movimento LGBTI di Palermo “in libera uscita”
Oggi ho avuto il grande onore – e prima ancora il grande piacere – di poter assistere ad un emozionante incontro: Salvatore Scardina, Giuseppe Di Salvo, Gino Campanella, Massimo Milani ed Enzo Scimonelli hanno incontrato, dopo decenni, Franco Lo Vecchio di passaggio in Sicilia per le vacanze d’inverno. Con loro l’amico Mimmo. Per me, tra l’altro, oggi è stato il primo incontro con Lo Vecchio, persona con cui tanto ho dialogato e con cui tanto mi sono confrontato in merito ad alcuni passaggi storici della comunità LGBTI e non solo di quelli.
Io entusiasta e curioso intruso ascoltavo e godevo delle loro esperienze. Io presente perché, per singolari casi della vita, alcuni dei fondatori del “Fuori!” di Palermo (1976) e della prima Arci-Gay d’Italia (1981, quella rigorosamente con l’amato e odiato trattino), hanno deciso di rivedersi presso la Taverna del Pavone del mio amore Marcello, con la richiesta golosa di una braciola casareccia al sugo, domanda nata casualmente da un post di Di Salvo che, tra apprezzamenti e boutade, divenne l’input per un pranzo assieme :-)
L’emozione ha fatto spazio, praticamente da subito, al divertimento: aneddoti di alta politica e di prassi reale nel confrontarsi con chi doveva essere interlocutore politico, battaglie viste con l’occhio della distanza e dell’ironia, episodi di vita quotidiana di comunità, passi lenti e veloci slanci, crescite. Alcuni fatti erano a me già noti, altri ancora sconosciuti, come quella della denuncia presentata nel 1980, tra la sorpresa, le facce scandalizzate, lo sbigottimento degli agenti presenti in questura, contro Karol Wojty?a “in arte Giovanni Paolo II” (come fecero scrivere nella denuncia) per aver dato alle persone omosessuali la definizione di moralmente disonesti.
Un pranzo conviviale, goliardico, spensierato in cui si facevano spazio, tra le risate e i ricordi, belle riflessioni di chi ha fatto, ha dato, fa e dà.
Alla fine, dopo l’antipasto rustico, la braciola casereccia e i dessert, un’altra sorpresa: direttamente portate da Lo Vecchio e da Totò dalla loro Sambuca di Sicilia, un vassoio di “Minni di vergini” (seni di vergine), il tipico dolce sambuchese di bontà indescrivibile.
Per quanto io abbia avuto modo di incontrare tanti nostri padri e tante nostre madri, per quanto io abbia avuto modo di parlare, intervistare, riflettere con quasi tutti e tutte loro, mai dimenticherò l’esperienza di oggi: ritrovarmi con la storia, tra la storia, interagente con la storia. E solo i grandi, chi è sicuro di ciò che ha dato, di ciò che ha donato agli altri, ha la capacità di rapportarsi al pari con chi ha sete di sapere e di apprendere, anche attraverso le sincere risate di questo giorno.
Grazie.
Lorenzo.
(foto composta partendo da foto di Marcello Pupella che ringrazio)

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GIUSEPPE DI SALVO: TRASMETTITORE (RADIOTELEX) A CHIAVARI: 26 OTTOBRE 1973.

QUANDO, 26 OTTOBRE 1973, ERO TRASMETTITORE A “CHIAVARI” (ACCENTO TONICO SULLA PRIMA SILLABA): GIA’ MI SENTIVO COME LA “FIGLIA DEL REGGIMENTO”! CITTA’ DAVVERO APPROPRIATA. DOVEVA SEGUIRE BOLOGNA: CHE RICORDI DELLA MONTAGNOLA! CHI MI RICONOSCE?

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