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Archivio per la categoria ‘Pedagogia’

GIUSEPPE DI SALVO: SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: GLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B TRIONFANO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE

Cinzia Savoca: TRIONFO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE!
Grazie, Maestro, oggi ci hai emozionato!

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SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: GLI ALUNNI DELLA TERZA A E DELLA TERZA B TRIONFANO PER PERFEZIONE ESPRESSIVA E GESTUALE NELLA DRAMMATIZZAZIONE CON TESTI RELATIVI AL SANTO NATALE

Anche quest’anno non poteva mancare la Drammatizzazione che lo spirito di tutti rinnova: sia quello di chi ha visto gli alunni della Terza A e della Terza B, Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, sia quell’altro di chi ne ha sentito parlare dentro e fuori le nostre mura sia di chi sta leggendo questo mio articolo.
Ebbene, in questa Europa dilaniata da attentati terroristici rivendicati dal delirante Stato Islamico, noi facciamo trionfare la nostra cultura, le nostre sacre tradizioni, i nostri valori democratici di libertà: sì, noi facciamo cultura ed animazione teatrale per far trionfare ovunque la vita! La Drammatizzazione di oggi mercoledì 21 dicembre 2016 già cantava vita: tutta contenuta nel suo titolo: “CANTO DELLE STAGIONI: NASCENTE PROVA DI REALTA’”. Presenti circa cento persone, oltre ai quarantaquattro alunni piazzati sul palcoscenico e dintorni del Salone “Anna Morreale”: madri, padri, nonni, zii, parenti, amici…
La Drammatizzazione è stata curata e diretta dal sottoscritto coadiuvato dai seguenti colleghi: Maria Grazia Di Carlo, Aleo Fabrizio, Michelina Saievo, Antonina Zizzo, Rita Levantino. Fin dall’inizio ha presenziato la dirigente Rosalba Bono che ha salutato i convenuti: accoglienza resa “sonora” grazie anche alle musiche e alle parole di Jacques Plante con le voci di Charles Aznavour e del tenore Placido Domingo che intonavano la canzone tradizionale francese “Noëls d’autrefois” gradualmente sfumata.
La Drammatizzazione era, nella prima parte, caratterizzata da giochi fonetici e agogici in ispecie nell’animazione della poesia “Estate” di Giusi Quarenghi e nella canzone “Ci vuole un fiore” di Luis Enriquez Bakalov-Sergio Endrigo: un testo in apparenza facile, ma in realtà un complicato scioglilingua in musica difficile da memorizzare; fonetica e giochi in funzione della resa espressiva e comunicativa da parte degli alunni in a(nima)zione: esecuzione più che perfetta!!!
La stessa cosa dicasi per la poesia “Autunno” di Bruno Tognolini: in questo caso la gestualità che esplicava il testo è andata oltre ogni aspettativa legata all’età di questi fanciulli in scena. L’interpretazione de “I tre porcellini”, testo tratto dalla fiaba di Joseph Jacobs (29 agosto 1854 – 30 Gennaio 1916) con musiche di Dolores Olioso, è stata di una resa poetica assai delicata anche nel riuscito grugnito finale dei tre fratellini scampati alle zanne del lupo. “Viva la pappa col pomodoro” ha scosso gli astanti, li ha letteralmente incantati e coinvolti nel canto in parte eseguito insieme agli alunni; e che dire di quella variante “Abbasso il professor” tendente a creare quella giusta ilarità che consente agli alunni di prendere nel giusto ironico verso il loro maestro? Chi vive in Occidente o in Oriente, ma senza alcun fanatismo, è grande se sa ironizzare sulle sue emozioni. E’ questa sana ilarità! Si è così arrivati all’inverno. Ottima l’esecuzione della canzone tradizionale “Che freddo, che gelo!” con quella breve pennichella finale che rendeva magici quei pochi secondi di silenzio. E poi l’annunciazione della nascita e i gemiti: alta lacerazione del silenzio! E la forza espressiva esternata col ritmo delle mani nel canto tradizionale “Siamo lieti pastorelli”!
Ma il momento sublime è venuto fuori quando gli alunni hanno intonato la “Ninnananna al Bambino Gesù” di Sant’Alfonso de’ Liguori: tutti i canti sono stati eseguiti “a cappella”; in quest’ultimo, va detto!, gli alunni hanno sfoderato dei “pianissimi” degni di alta scuola: li avvicinavano agli angeli e al Cielo! Infine, il canto di libertà e il saluto con “Bimbo, Bimbo”: altra esternazione canora impeccabile. Un bis in inglese. Applausi. Giusto trionfo! Gli alunni hanno mostrato di avere interiorizzato e assimilato le caratteristiche del suono e di sapersi contenere anche nel corso delle pause… Tutti i genitori, e non solo!, sono rimasti attoniti e commossi: davvero divini, da 10 e lode. Questa “Prova di realtà” ha superato ogni altra gelida verifica. La dirigente Rosalba Bono l’ha ben capito e ha avuto parole di encomio sia per gli alunni (TUTTI!!!) sia per i maestri sia per i genitori che seguono in modo fattivo i loro figli a scuola. Un grazie particolare al Signor Gaetano Sardina, sempre impeccabile nel curare gli aspetti tecnici. Io ringrazio gli alunni: mi hanno aiutato molto in questa Animazione Teatrale… -posso dirlo?- … senza la loro attenzione non si sarebbero avvicinati alla perfezione. BUONE VACANZE A TUTTI!!!
Bagheria 21 dicembre 2016
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: ROSA FICANO ALL’ESAME DI MATURITA’ RICORDA IL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL FUORI! DI PALERMO

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.

ROSA FICANO ALL’ESAME DI MATURITA’ RICORDA IL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL FUORI! DI PALERMO CON UNA TESI INTELLIGENTE: “QUEL MATTO SONO IO! DIVERSITA’ O UGUAGLIANZA?”

Fondai il FUORI! di Palermo nell’autunno del 1976: Primo Movimento di Liberazione (Omo)sessuale di notevole rilievo nel Regno delle due Sicilie- e che Movimento! Cominciammo in pochi: con me c’erano Piero Montana, Salvatore Scardina, Mario Blandi; ci riunivamo nella scrostata sede del Partito Radicale, ogni giovedì, ore 18:00, Vicolo Castelnuovo, numero diciassette; e subito si aggiunsero altre persone: Rosabianca Colonna, Lina Noto, Lucia Caldara, Franco Lo Vecchio, Regina (il vero nome di Regina, se ricordo bene, era Campobello Francesco, nato a Ciminna, se ne andò intorno ai 50 anni: va da noi sempre onorata!),  Formica, Benedetto Montenegro, Trentacosti (Calimero) e non numerosi altri. Pensate un po’: quaranta anni fa, quando -sì e no- a condividere le nostre idee di liberazione c’era forse l’8% dei cittadini italiani. Pionieri non violenti in lotta contro il rimanente 92% di omofobi, e fra questi molti omosessuali frustrati (magari sposati e con figli e con una infelicissima immagine di se stessi). Nel corso di questi anni, mi è capitato più di due volte di dare consigli ad altrettante ragazze che all’esame di maturità hanno voluto presentare una tesi per denunciare l’omofobia e per sostenere le giuste lotte di liberazione del popolo oggi definito LGBTQI.
Una ragazza -e mi pare siano passati già oltre dieci anni- mi è stata presentata dalla mia collega Giusi Mineo: l’incontro avvenne nel corso di una cena amicale e colloquiale. Con un’altra la consulenza avvenne per via telefonica: i social network erano ancora poco diffusi. I consigli si danno anche se poi non se ne sa più nulla. Come si sa, quest’anno (2016) ricorre il 40° anniversario della nascita del FUORI! di Palermo. Sui Blog a me intestati (Blog Tiscali, Facebook) e su “Il Settimanale di Bagheria”, a puntate, io ho già pubblicato le azioni di lotta e gli interventi culturali più significativi fatti a Palermo e in altre città italiane; ho, in pratica, ricostruito e narrato solo tre anni della Storia del Glorioso FUORI! di Palermo: 1976, 1977, 1978. Lotte e interventi culturali per smascherare i luoghi classici dell’omofobia, spesso anche luoghi interiori, ma anche covi istituzionali (partiti, chiese, scuole, manicomi, carceri, strutture sanitarie…).
Ebbene, questa volta chi ha voluto ricordare questo “quarantennale” se non una mia pronipote, Rossella Ficano, figlia della figlia di mio fratello Enzo, Sonia Di Salvo, ragazza di 18 anni, con una tesi ben articolata da discutere nel giorno del suo esame di maturità il 13 luglio 2016 al Liceo Scientifico G. D’Alessandro di Bagheria? Titolo della tesi? “QUEL MATTO SONO IO! DIVERSITA’ O UGUAGLIANZA?”.
Rossella mi ha chiesto dei consigli ed io glieli ho dati. Ma lei ha saputo spaziare con la sua cultura, le sue ricerche e con la sua intelligenza. Il giorno dell’esame è stata accompagnata da sua madre, da suo cugino Baldo, altro mio pronipote, e da alcune compagne. Io, volutamente arrivai dopo, non entrai in aula. Quando uscirono, dopo circa un’ora e mezza (va qui ricordato che l’interrogazione orale è interdisciplinare e che la discussione sulle tesi presentate rappresenta solo l’avvio al balletto del colloquio generale), ho notato il volto di Rossella, di sua madre e di Baldo positivamente eccitati; le sue compagne sembravano ammaliate e coinvolte. Si festeggia con un rinfresco al bar l’evento; giorni dopo seppi che gli orali sono andati bene a quasi tutti gli studenti di Bagheria. Complimenti. Ritornando alla originale tesi presentata da Rossella, mi è stato riferito che ha suscitato interesse e scalpore. E, nonostante i docenti fossero quasi tutti di nobile impronta cattolica, hanno apprezzato il documento presentato: nessuno pretende che sulle tesi degli studenti si deve essere d’accordo, ma esse rappresentano anche la misura del livello culturale raggiunto da tutti all’interno delle istituzioni scolastiche. E al Liceo Scientifico Statale Giuseppe D’Alessandro il 13 luglio 2016 si è certamente narrata una storia mai evidenziata in una struttura pubblica educativa italiana.
Per non parlare dei libri di storia: gli studenti non solo apprendono nelle istituzioni scolastiche, ma sono portatori ed integratori di cultura, ché la vera Storia va oltre i libri di storia. Naturalmente per gli studenti conta anche il voto. Il giorno dopo, anche per Rosa Ficano, arrivò: 30/30 alla prova orale per un totale di 88/100. Complimenti a Rossella e alla Commissione esaminatrice, il cui Presidente si era pure congratulato con Rossella per l’originale tesi presentata. E’ un modo di fare circolare idee, combattere omofobia e, come dice papa Francesco, “Chi sono io per giudicare i gay?”. Riportiamo ora alcuni passi più significativi della tesi di Rosa Ficano:
-La mia tesi è incentrata su un tema che ancora oggi è oggetto di critiche e polemiche. Questo mio interesse nasce grazie a mio zio Giuseppe Di Salvo che, insieme a pochi altri, nel 1976 ha fondato il “FUORI!” di Palermo e nel 1977 con altre decine di persone, gay e non, ideò la prima manifestazione non organizzata per le vie di Palermo per difendere i diritti di tutti coloro che da sempre sono considerati diversi, ossia gli omosessuali (…). Fu il primo Gay Pride italiano in assoluto!!!
-I rapporti omosessuali, durante la seconda guerra mondiale, vennero considerati “sterili”, “egoistici” in quanto non erano in grado di dar vita alla riproduzione e portare avanti la “Razza Ariana”. La maggior parte degli omosessuali vennero arrestati, minacciati, uccisi e portati nei “Campi di Lavoro” con un visibile triangolo rosa all’altezza del petto proprio per distinguerli (…).
Poi viene citata la notte del 28 giugno 1969 coi moti di Stonewall, la politica sui gay di Bill Clinton e quella decisamente più liberale di Obama. Rossella cita Sandro Penna (“Felice chi è diverso…”), Charles Taylor, Habermas e non si esime, giustamente, di aggiungere:
“La cultura giudaico-cristiana, a differenza di quella greco-latina, aveva escluso tutti i rapporti non finalizzati alla procreazione e in particolare l’omosessualità che era punita con il rogo come l’eresia”.
E, ancora, cita Petronio e il Satyricon, Giulio Cesare, Oscar Wilde e il fotografo Urs Luthi. Scrive: “La caratteristica di Luthi è il trucco e il travestimento; egli ama la diversità e anche il rendersi diversi (…) Il travestimento per Luthi è la forma più importante perché riesce a dare una forma visibile ai risvolti più intimi della propria personalità e indurre lo spettatore a cercare questi aspetti segreti della propria sessualità”.
Rosella così conclude: “LA SAGGEZZA E’ SAPER STARE CON LA DIFFERENZA SENZA VOLERLA ELIMINARE. PERDENDO IL DIRITTO DI ESSERE DIFFERENTI PERDIAMO IL PRIVILEGIO DI ESSERE LIBERI”.
Come dare torto a questa studentessa? Si dovrebbe cingere con una corona arcobaleno. Io l’ho fatto con un anello ereditato da mia madre, sua bisnonna. Come si vede: giammai aristocratica prosapia mente! Ma contribuisce a nutrire le menti!
Bagheria, 18 luglio 2016
Giuseppe Di Salvo
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ROSA FICANO E LE IMMAGINI ALLEGATE ALLA SUA TESI PER RICORDARE IL 40° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL GLORIOSO FUORI! DI PALERMO: SCATTI PER UNA TESI CHE SEGNA LA STORIA!

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.

GIUSEPPE DI SALVO: FILASTROCCA CICCOLINA* (OSSIA IL TRIONFO DELL’ORTOEPIA!)

FILASTROCCA CICCOLINA* (OSSIA IL TRIONFO DELL’ORTOEPIA!)

C’è chi cuce,
c’è chi cuoce
e c’è cibo
che non cuoce.
..
C’è chi ha il becco,
chi non ne ha,
chi ha la bocca
e il baccalà!
..
Cuoce il cuoco
l’uccellino
il bel nonno
non è chino!
..
Lallabella
lalalalà
chicchicichì
e Ciccio è là!
..

Giuseppe Di Salvo

 *Questa mia filastrocca per bambini della Scuola Elementare (oggi Primaria) è stata scritta alla fine degli anni Settanta. E’ composta con le sole vocali e altre poche lettere dell’alfabeto (b, l, n, h, c, digramma ch), vale a dire con sole dieci lettere. E’ il risultato di un percorso didattico tendente a fare assimilare agli alunni i segni dell’alfabeto nei quattro caratteri gradualmente. La filastrocca sintetizza un divertente rinforzo. Ed è pure ridente farla drammatizzare. Gli alunni più rapidi nell’apprendimento la imparano per primi, gli altri, anche i più lenti, la imparano con l’ascolto degli altri compagni e, successivamente, quando arrivano all’assimilazione dei dieci segni presentati, attuano anche loro un pedagogico rinforzo. Ma c’è di più. Sono quattro strofe con versi prevalentemente quaternari, tranne il quarto verso della seconda strofa, il secondo della quarta strofa (5 sillabe) e il quarto della stessa (pure 5 sillabe) e qualche altra ritmica (o a-ritmica) variazione. La rima è libera (ci sono rime baciate, ma prevalgono quelle incrociate). In pratica, c’è una intrinseca musicalità che ne facilita l’apprendimento. Oggi la uso ancora. E sapete perchè? COL RECITARLA E DRAMMATIZZARLA A VOCE ALTA CORREGGE TANTI DIFETTI DI PRONUNCIA E TRIONFA L’ORTOEPIA!

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: PRIMA A E PRIMA B TRIONFANO ALLA SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA CON UNA DRAMMATIZZAZIONE CORALE D’INCANTO!

 

La Drammatizzazione vista da Federica M., alunna di prima.La Drammatizzazione vista da Federica M., alunna di prima.

PRIMA A E PRIMA B TRIONFANO ALLA SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA CON UNA DRAMMATIZZAZIONE CORALE D’INCANTO!

Si è svolta, con grande successo di pubblico, martedì 16 dicembre 2014, nel Salone-Teatro “Anna Morreale” della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera, la Drammatizzazione degli alunni delle prime A e B. Intitolato “Giochi ritmici… per le nostre corde”, l’evento è stato coordinato e curato dal sottoscritto con la collaborazione degli insegnanti Maria Grazia Di Carlo, Valentina Russello, Maria Concetta Noto (altri aspetti sono stati curati dall’insegnante Mancuso Raffaella e gli abbellimenti delle aule anche dal collega di religione Francesco Chiello). Mentre il signor Gaetano Sardina, operatore della Scuola, nel Salone, come sempre, ha ben curato gli aspetti tecnici e le luci.   Gli alunni hanno mostrato una notevole compattezza nell’eseguire gli esercizi ritmici con le mani, mostrandosi sempre ben coordinati sia nell’aspetto motorio (ricordiamolo: il ritmo è movimento!) sia in quello mimico e hanno sorpreso chi ascoltava anche per come hanno saputo gestire le pause.

   Splendido il loro gioco canoro vocalico nella divertente canzone “Garibaldi fu ferito”: le frasi venivano ripetute più volte seguendo l’ordine delle vocali già dagli alunni assimilate. Sicché “Garibaldi fu ferito”, con la “a”, diventava “Garabalda fa farata” e… via cantando. E come oscillavano in modo simultaneo mani e braccia nel mimare il suono delle trombe! Spettacolare la messa in scena della “Canzone dei numeri”: man mano che i bambini in coro evocavano col canto le sembianze dei numeri (dall’1 allo 0), sotto il palcoscenico altri compagni si giravano e, mani in alto, mostravano al pubblico il simbolo numerico corrispondente all’emissione canora.  Con la canzone “Cinque son le dita” c’è stato il coinvolgimento dei genitori, dei nonni, dei parenti, del numeroso pubblico presente; canto pop come Pop Art Musicale mirante a sottolineare il valore della socializzazione e del coinvolgimento artistico e didattico estemporaneo; il tutto nella prospettiva dell’uguaglianza: “Ognuno ha un suo colore/ se ci pensi un poco su”, cantavano con grazia e convinzione gli alunni. E hanno applaudito i loro genitori e tutte le persone presenti, parenti intenti a riprendere le loro piccole creature con mezzi tecnici che catturano e conservano immagini per futuri ricordi. Che gioia vedere i genitori e tante altre persone sventolare fazzoletti in segno di giubilo. Con materiale profumato e colorato lanciato in aria dal sottoscritto per imbellire l’atmosfera.

Una canzone invernale ha tracciato il mutare delle stagioni e si è colto anche l’arrivo imminente dell’inverno. Si sono spente le luci come a sigillare il prezioso calore del sonno e del riposo all’interno del focolare domestico. Riaccese le luci, è stata ricordata la nascita di Gesù con due canti tratti dalla migliore tradizione natalizia. Gli alunni hanno cantato sempre a cappella e hanno sfoderato magnifici pianissimi che hanno incantato l’uditorio. Bis. Applausi scroscianti.

La dirigente Rosalba Bono, presente fin dall’inizio, alla fine, ha preso la parola e ha ben evidenziato la coerenza della Drammatizzazione con il contenuto e gli obiettivi formativi della Progettazione Didattica. E ha pure colto come i 44 alunni presenti nel Coro, tutti bambini di circa 6 anni, cantando a cappella, abbiano saputo esprimere al meglio le loro capacità mimiche, ritmiche e canore. E ha ringraziato alunni, genitori e insegnanti per la fattiva collaborazione che onore rende alla Scuola. Il sottoscritto si limita a fare queste ultime considerazioni: l’animazione teatrale, la mimica, il ritmo, il canto tendono a potenziare le capacità espressive e comunicative degli alunni e favoriscono l’inclusione e i processi di socializzazione. La mia valutazione? Tutti gli alunni sono stati degni di lode. E grazie a tutte le persone (circa 150) che hanno seguito l’evento. Come si vede con noi non si recita. L’animazione teatrale è didattica che serve a coinvolgere, ad affinare in tutti noi il senso estetico, a creare emozioni che ci rinnovano e legano. Ecco il senso del nostro perenne Natale. I genitori poi hanno organizzato uno splendido rinfresco in aula. Tutti lieti, felici, appagati. Oltre la favola!

Bagheria, 16 dicembre 2014

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI DANIELE (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA)

GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI DANIELE (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA

Mozart è un genio. Chi lo interpreta deve essere ispirato e conoscere nel profondo le sue partiture. Ma la sua magia sonora  si rivela anche nell’ascolto; esso suscita in noi delle immagini. Il canto soave di Mozart raggiunge facilmente anche la mente dei fanciulli e delle fanciulle della Scuola Primaria. Ecco ora, mentre ascolta Mozart, che stupende immagini rappresenta Daniele, alunno della Quinta A della Scuola Giuseppe Bagnera di Bagheria. Le sonorità divine di Wolfgang Amadeus Mozart  (1756-1791) catturano anche la sua l’attenzione e lo incantono.

Giuseppe Di Salvo

 

Ascoltando Mozart, disegno di Daniele.

Ascoltando Mozart, disegno di Daniele.
Categorie:didattica, Pedagogia, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI MARIKA (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA)

GIUSEPPE DI SALVO: ASCOLTANDO MOZART, UN BEL DISEGNO DI MARIKA (QUINTA A, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA)

Mozart è un genio. Chi lo interpreta deve essere ispirato e conoscere nel profondo le sue partiture. Ma la sua magia sonora  si rivela anche nell’ascolto; esso suscita in noi delle immagini. Il canto soave di Mozart raggiunge facilmente anche la mente dei fanciulli e delle fanciulle della Scuola Primaria. Ecco, mentre ascolta Mozart, che stupende immagini rappresenta Marika, alunna della Quinta A della Scuola Giuseppe Bagnera di Bagheria. Le sonorità divine di Wolfgang Amadeus Mozart  (1756-1791) catturano l’attenzione e incantono.

Giuseppe Di Salvo

Ascoltando Mozart, disegno di Marika.

Ascoltando Mozart, disegno di Marika.
Categorie:Arte, didattica, Pedagogia, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: SUL SETTIMANALE IL TRIONFO DEGLI ALUNNI DELLA QUINTA A DELLA SCUOLA BAGNERA!

GIUSEPPE DI SALVO: SUL SETTIMANALE IL TRIONFO DEGLI ALUNNI DELLA QUINTA A DELLA SCUOLA BAGNERA!

“Il Settimanale di Bagheria”, già in tutte le edicole cittadine, pubblica il mio racconto “artistico-didattico” della Drammatizzazione realizzata dagli alunni della Quinta A della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera il 18 dicembre 2013. C’è, anche se in bianco e nero, un bel disegno di Daniele. Credo che questo articolo vada conservato dai genitori, e non solo!, a futura memoria. Nelle edicole prima che “il Settimanale” non si trovi più”. Grazie. (G.D.)

L'articolo sul Settimanale!

L’articolo sul Settimanale!

GIUSEPPE DI SALVO: TRIONFANO ALLA SCUOLA BAGNERA I CINQUE CANTI ANIMATI DAGLI ALUNNI DELLA QUINTA A! CHE SCALPORE!!!

I GENITORI SI SONO IMMERSI, COMMOSSI, NEI CINQUE CANTI SCENICI ANIMATI DAGLI ALUNNI DELLA QUINTA A. E HANNO PARTECIPATO ANCHE LORO ALL’AZIONE SCENICA, SPOSANDOSI CON LA FANTASIA DEI FANCIULLI, LORO FIGLI, NIPOTI, AMICI O PARENTI. UN TRIONFO CON UN SEGUENTE TEATRO-FORUM CHE HA VISTO PROTAGONISTI SIA LA DIRIGENTE, ROSALBA BONO, SIA ALCUNI GENITORI E ALTRE PERSONE PARTECIPANTI. MA VE LO RACCONTEREMO SUCCESSIVAMENTE. E DETTAGLIATAMENTE. TUTTE LE PERSONE AVEVANO  SUL VOLTO LA GIOIA CHE MUOVE E COMMUOVE!!!

Si è svolta mercoledì 18 dicembre, alle ore 9,00, la Drammatizzazione di Cinque Canti Scenici alla Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria. Animazione Teatrale messa in scena dagli alunni e dagli insegnanti della Quinta A.

I Cinque Canti Scenici erano intervallati da toccanti musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976):  brani tratti da “A BOY WAS BORN” E DA “CORPUS CHRISTI CAROL”.  Con l’occasione siè  ricordato anche il centenario della nascita del compositore inglese che tanta musica scrisse per i fanciulli.

I genitori e i parenti degli alunni sono stati accolti col Valzer dei fiocchi di neve dallo Schiaccianoci di Ciaikovski.

Un saluto da parte degli insegnanti

 

Giuseppe Di Salvo

Vito Gagliardo

Francesco Chiello

Margherita Tesauro

GIUSEPPE DI SALVO: NELL’ATTESA DELL’ANIMAZIONE TEATRALE DI OGGI, GIORNO 18, ALTRE IMMAGINI PER I CANTI DI NATALE

VERSO IL 2014… SORPRESA!!!

In che cosa consisterà questa sorpresa? Pensateci su… volate verso il mese di giugno 2014… Il bel disegno di alessio A. vi dà un aiutino. E anche quello di Giulia B.; osservate l’incanto delle immagini.

QUADRETTI DOVE IMMERGERSI CON LA FANTASIA DEI FANCIULLI

Drammatizzazione di Cinque Canti Scenici, mercoledì 18 dicembre 2013, ore 9,00, alla Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria.

I Cinque Canti Scenici saranno intervallati con musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976): si ascolteranno brani da “A BOY WAS BORN” E DA “CORPUS CHRISTI CAROL”.  Con l’occasione si ricorda anche il centenario della nascita del compositore inglese che tanta musica scrisse per i fanciulli.

I genitori e i parenti degli alunni verranno accolti col Valzer dei fiocchi di neve dallo Schiaccianoci di Ciaikovski.

Benvenuti nel Mondo della Inarrestabile Fantasia!

Giuseppe Di Salvo

 

Il disegno di Alessio A. vi aiuterà a capire l'enigma.

Il disegno di Alessio A. vi aiuterà a capire l’enigma.

 

Disegno di Giulia B.

Disegno di Giulia B.

GIUSEPPE DI SALVO: NELL’ATTESA DELL’ANIMAZIONE TEATRALE DI GIORNO 18, ALTRE IMMAGINI PER I CANTI DI NATALE

CANTI DI NATALE (POTPOURRI)

Animazione di alcune riflessioni di papa Francesco e drammatizzazione di canti di Natale con l’atteso “TODAY IS CHRISTMAS DAY ” CURATO DAL MAESTRO VITO GAGLIARDO.

 

QUADRETTI DOVE IMMERGERSI CON LA FANTASIA DEI FANCIULLI

 

Drammatizzazione di Cinque Canti Scenici, mercoledì 18 dicembre 2013, ore 9,00, alla Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria. Il disegno di Marika, alunna della Quinta A, rende bene l’effetto scenico dei canti natalizi; quello di Daniele, invece, ci proietta verso l’eleganza del canto in sè.

I Cinque Canti Scenici saranno intervallati con musiche del compositore inglese Benjamin Britten (1913-1976): si ascolteranno brani da “A BOY WAS BORN” E DA “CORPUS CHRISTI CAROL”.  Con l’occasione si ricorda anche il centenario della nascita del compositore inglese che tanta musica scrisse per i fanciulli.

I genitori e i parenti degli alunni verranno accolti col Valzer dei fiocchi di neve dallo Schiaccianoci di Ciaikovski.

Disegno di Marika.

Disegno di Marika.

 

Il delicato Canto iconico di Daniele.

Il delicato Canto iconico di Daniele.