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Archivio per la categoria ‘poesia’

GIUSEPPE DI SALVO: RICORDANDO MIA MADRE

  1.  

    L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio all'apertoCATERINA DI SALVO

    DIECI ANNI FA MIA MADRE CI LASCIAVA. LA RICORDO CON UNA LACERANTE POESIA SCRITTA DUE GIORNI DOPO QUEL 16 SETTEMBRE 2007. OGGI LE HO POSTO CINQUE ROSE ROSSE AL CIMITERO. CON LO STESSO SCIROCCO DI QUELLA LONTANA DOMENICA.
    EPICEDIO IN ONORE DI CATERINA DI SALVO, MIA MADRE.
    (Ringraziamenti in versi)
    Nel cuore della Primavera
    s’incise la sua Passione-…
    Canto Sedicesimo del maggio 2007.
    Col fuoco dentro
    ad accusare il peperoncino-
    rara droga della mia cucina.
    A nulla valsero i sedanti farmaci.
    Perduto del suo corpo il controllo.
    Digrignava i denti
    sulla commessura sinistra
    della sua bocca.
    Dimagriva e impallidiva
    con corporea luce surreale.
    Al diavolo medici ed ospedali-
    si chiedeva se avesse “un timuni”.
    Reagì. Fu lotta vana.
    Il cancro la strozzava
    e i solidi non più deglutiva.
    Il 12 luglio l’eco della sentenza:
    ricamo intestinale
    con metastasi sparse.
    E noi figli nell’inventiva
    per imbellire quei giorni di vita.
    Ma l’estate bruciava
    anche il filiale soccorso.
    Se ne andò col Sole:
    ora nona, sedici del mese
    che le porte apre all’autunno-
    crepuscolo con brezza
    e richiami di scirocco.
    Divorata dalla febbre,
    ci aspettò: tutta la baciai
    e -fra i rantoli- sollevò le palpebre;
    percepì poi Graziella e-
    dall’occhio destro -agonizzante-
    una lacrima versò;
    alfine giunse Vincenzo, serrò la bocca,
    due volte forte le ciglia strinse
    e -coi figli piangendo- spirò.
    Centinaia i pellegrini
    nell’umile Camera Ardente.
    La Chiesa Madre accolse
    il popolo compassionevole.
    Onorato venne il suo dolore.
    Grazie a coloro
    che tessuto hanno
    il valore della nostra dignità.

    Giuseppe Di Salvo
    Bagheria, 18/09/07

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GIUSEPPE DI SALVO: 10 AGOSTO 2017: AGLI AMORI… IN CAMMINO

10 AGOSTO 2017: AGLI AMORI… IN CAMMINO
(Nel dì del mio compleanno)

Anche se la mente
a modellare tende
le mie ultime trame
emotive-
in sognante fase sono
con gli amori in cammino
(volgevano già alla fine nel vivo presente-
come in una rappresentazione
tragica con abili attori-
mentre li vivevo)
ma non con la Grazia e l’Estasi
dove -con corpo e spirito-
di questi amori certo mi beo
Dio gli angeli usa
e me li invia
Li riconosco dal loro sguardo intenso
e dallo stridente incanto d’imperfetti corpi
con sacre erezioni dal sangue rese perfette
Innanzi al mio occhio attento
tutto tende a mutare assai presto
La Grazia mi si rivela sempre
con conosciuto impasto di fango
Dio mi appare
e mi batte il tempo
per catarsi intense e brevi:
sposano il pulsare eterno
Un Dio crudele
ogni durata per me
intensa accende e presto spegne
Con vele bianche salpo
Mai la noia nella mia rotta
Figlio non comuni rituali
Solo l’assenza beata strazia e lacera
Eros mi protegge
dal fango che il sadico Dio
per me modella
Figlio di questa incessante sacra lotta…
Lancinante-
purificanti lacrime gronda
Scintilla divina!

Bagheria 10 agosto 2017
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: IL SETTIMANALE DI BAGHERIA PUBBLICA LA MIA LETTURA DE “I CANTI DELLA STAGIONE ALTA” DI PIZZETTI (Seconda Parte) E LA MIA POESIA “E SIA… (AL DISSONANTE CANTO DI MARGELITO)”

IL SETTIMANALE DI BAGHERIA PUBBLICA LA MIA LETTURA DE “I CANTI DELLA STAGIONE ALTA” DI PIZZETTI (Seconda Parte) E LA MIA POESIA “E SIA… (AL DISSONANTE CANTO DI MARGELITO)”
In tutte le più estive edicole bagheresi troverete, ma se levate i tacchi, la mia lettura de “I CANTI DELLA STAGIONE ALTA”, capolavoro musicale di Ildebrando Pizzetti da pochissimi conosciuto. Vi troverete anche la mia poesia “E SIA…”, intimistico canto lirico d’amore. Questi “Canti” sono espressione di stagioni non definibili, cioè condizioni mentali appagate e appaganti grazie anche al vissuto culturale e umano sempre più divino. Vi voglio contaminare. Orbene, andate nelle edicole della città dei mostri: sul “Settimanale” troverete i segreti per vivere beati: ogni giorno! E gli stessi “mostri” vi benediranno.
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: IO DORMIVA (POESIA INEDITA)

IO DORMIVA

Io dormiva
nella silente alcova
La ninnananna
intonava-
verde-
l’Aloe Vera:
succulenta essenza-
flette l’arsura.
Au-dedans
dura ogni cosa dura
Solo il tempo la ritrae
Si è mossa pure
la ferma aria
E -qui beato…-
io dormiva!

Bagheria, 18 giugno 2017
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: E SIA… (AL DISSONANTE CANTO DI MARGELITO). POESIA INEDITA

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E SIA… (AL DISSONANTE CANTO DI MARGELITO). POESIA INEDITA.

Non voglio colori
per imbellire il cielo
La mia mente spazia…
e lo riflette
Ho conosciuto povertà
e ricchezza-
la prima al cuore apre
le vie del vero
Crea l’altra
nidi nell’anima
con pagliuzze regalate
dal tempo che pur s’arresta
per poi -aureo- il cammino
ritrovare
E sia …
agile il mio velo-
per la paziente danza dell’amore
tendente ad alleviare
le accidentate vie
del patire
Nella mente sfilano
pensieri antichi-
rinnovano la gioia
Dall’inanellata sua bocca
a me giungono
generosi aliti
e il mio corpo tutto-
col bussare dell’estate-
ristorano
E ogni mio poro
miele mesce-
filante dono per labbra
di Dei!

Bagheria, 16 giugno 2017
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: LODI MATTUTINE (POESIE INEDITA)

LODI MATTUTINE

Mi arriva col chiarore
l’alata preghiera
con melodie spezzate…
I canti si alternano
con richiami
che onorano il tempo
La gioia trilla
Il Cielo tace
Da quei becchi inzaccherati
divini strappi liturgici
Non ne so ascoltare altri-
all’alba!

Bagheria, 9 giugno 2017
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO TRADUCE LA POESIA N° 204 DI EMILY DICKINSON: “UNO SQUARCIO D’AZZURRO”

UNO SQUARCIO D’AZZURRO DI EMILY DICKINSON

Azzurro -uno squarcio-
e grigio -un tratto veloce-
e scarlatto -poche chiazze sparse-
ecco il cielo, la sera.
Poi l’insinuarsi di porpora screziata-
calzoni rubino infilati in fretta-
un’onda d’oro-
una riva di giorno-
schizzato ecco il cielo al Mattino.

Ho reso più accessibile, con questa traduzione, la poesia n° 204 di Emily Dickinson. Ella, nel suo intimo, descrive il cielo usando un encomiabile gioco di colori: da essi vengono fuori i sentimenti contrastanti di una grande anima.
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: MI SORRIDE DA DOVE DIVORATA GIACE (POESIA INEDITA)

MI SORRIDE DA DOVE DIVORATA GIACE

Gela emozioni
il tempo
e le conserva…
La mente-
cornucopia
per la danza dei viventi-
genera ricordi
e niente estingue
Rinnova petali
nell’aria di maggio
Il tempo parla
e-
da dove divorata giace-
la sua voce mi porta
Lì oggi non vado
Il vento m’invia
carezze non viste
Tutt’intorno
mi appare
il suo insolito
sorriso
Lo rincorro
Ogni giorno è vigilia
e festa-
madre!

Bagheria, 14 maggio 2017
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SAVO: VERSI E VEZZI DI MAGGIO (POESIA INEDITA)

VERSI E VEZZI DI MAGGIO
Mi seguono esseri
con piume che sfiorano
pori-
canto nell’aria
di maggio
Vago
con parole mai espresse
Grazia la mia vita-
ogni giorno s’apre
e petali di sollievo dona
e profumi soavi
Non v’è canto di primavera
per chi cullarsi non sa
nei trilli emessi per noi…
dal non celeste Creatore

Bagheria 4 maggio 2017
Giuseppe Di Salvo

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GIIUSEPPE DI SALVO: ESTEMPORANEI GETTI DI GIOIA (POESIA INEDITA)

ESTEMPORANEI GETTI DI GIOIA
E questo gelo invernale-
alfine-
mi accarezza le spalle
e il collo…
e la nuca tutta
All’aperto
l’aria fredda
si accende
e lesto mi rende
il cammino
Non voglio mani
esploranti i pori
del mio corpo
In cerca sono di pupille
che incidono emozioni
non pervenute
Conosco lo sguardo
dei falsari: le iridi incolori
mostrano
spettri di ghiaccio
Nulla muovono
nel loro cammino
Dal loro caldo piscio
pure l’aria scappa
e si purifica nel gelo
ed essa calore offre-
in pieno inverno-
ai volti autentici
che tracciano-
per il futuro anche-
invisibili linee
fra visibili labbra
con saliva filante
di gioia!

Bagheria, 29 dicembre 2016
Giuseppe Di Salvo

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