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Archivio per la categoria ‘Politica Estera’

GIUSEPPE DI SALLVO: IN FRANCIA VINCE MACRON COL 66%. LA LE PEN RADDOPPIA I VOTI!

IN FRANCIA SCONFITTA LA PARTITOCRAZIA CHE, PERO’, SA MUTARSI IN CONTINUITA’: OCCORRE UN’ALTRA EUROPA!
Ha vinto Macron. Complimenti. Vedremo quello che saprà fare. Ma non c’è traccia, fra eletto e non eletta, della partitocrazia tradizionale, almeno nel nome del partito “En marche”. Nei contenuti, in seguito, si vedrà. Va ricordato, invece, che la Le Pen prende 11.000.000 di voti circa. Raddoppia rispetto a quelli presi dal padre anni fa. Chi pensa ancora che in Francia ci siano undici milioni di fascisti? Vedremo a giugno come andranno le elezioni politiche. Non sempre i ledear costruiti a tavolino possono durare. Occorre cambiarla davvero questa Europa. Questo ci dice la Francia e quel 60% di voti dato a Macron solo per arginare l’avanzata di madame Le Pen. A Macron, comunque, va sempre la nostra simpatia. E la Le Pen ha dato esempio di democrazia nel congratularsi subito con Macron!

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FRANCIA: VIVANO GLI SPARTACUS FRANCESI CHE VOTANO LE PEN!!!

FRANCIA: IL FASCIO FINANZIARIO CI VUOLE IN CATENE FINO A 70 ANNI. LIBERAZIONE E’ VOTARE LE PEN! MACRON E’ BELLO, MA AMA DORMIRE COI BANCHIERI! IO CAMBIEREI TENDENZA, MA SOLO ALLE URNE. VIVANO GLI SPARTACUS FRANCESI!

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GIUSEPPE DI SALVO: QUANDO LE SEMPLICI PAROLE CI TOCCANO E COMMUOVONO!

QUANDO LE SEMPLICI PAROLE CI TOCCANO E COMMUOVONO!
Così Etienne Cardiles, compagno di Xavier Jugelè, polizioto ucciso dal fanatismo dell’IS, ha salutato il suo convivente:
“Ti piaceva questo tipo di missione, perché gli Champs-Elysées sono l’immagine della Francia, la cultura. In quell’istante, in quel posto il peggio è arrivato. Quella sera sono tornato a casa e non ti ho trovato, è stato un dolore profondo. Si tratta di una sofferenza senza odio e per esprimerla voglio pre…ndere in prestito le parole di Antoine Leiris: non avrete il mio odio, non mi appartiene e non apparteneva a te, Xavier. Ti amo”.
V’erano presenti le più alte cariche dello Stato per un funerale, di fatto, storico. C’erano i due candidati alla Presdenza Macron e Le Pen. C’era la Gendarmeria. C’era e c’è la Civiltà!
Non era mai successo prima che il convivente di un poliziotto ucciso parlasse alla sua cerimonia d’addio.
Noi abbiamo provato profonda commozione innanzi a queste semplici parole. Certo, l’odio non ci deve appartenere. Ma l’ISIS deve essere cancellato dalla faccia della terra. I neonazisti vanno abbattuti. Sempre!
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: FIDEL CASTRO E I SUOI DELIRI SUI MARICONAS. PEGGIO ANCORA I DELIRI DI CHI LO GIUSTIFICA. QUANTO ORO HA PORTATO CON SE’?

FIDEL CASTRO E I SUOI DELIRI SUI MARICONAS. PEGGIO ANCORA I DELIRI DI CHI LO GIUSTIFICA. QUANTO ORO HA PORTATO CON SE’?
Diceva Fidel Castro: “Nel paese non esistono omosessuali”, oppure “I maricones («froci-checche/finocchi») sono agenti dell’imperialismo”. Fece “mea culpa” nel 2010. 40 anni dopo la sua presa del potere pomposamente chiamata Rivoluzione. Non era forse una mente turbata dalla follia del potere? Oggi anche Hitler farebbe “mea culpa” o Stalin. Lo fanno i papi, a parole. Il Comunismo, contro i gay, ha avuto la stessa faccia dei nazisti. Devo sentire ancora imbecilli di pessima stazza dire che Castro aveva omosessuali nei centri del Potere? Si tratta di omosessuali silenti. Li aveva anche Hitler. E Mussolini: bastava che non fossero effeminati, ipervirili e ubbidienti al machismo di partito. Ma è proprio sinistra la nostra Sinistra!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: NON HO MAI AMATO FIDEL CASTRO, NE’ STALIN, NE’ HITLER, CLEOPATRA SI’!

NON HO MAI AMATO FIDEL CASTRO, NE’ STALIN, NE’ HITLER!!! CLEOPATRA SI’!

Giuseppe Di Savo

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GIUSEPPE DI SALVO: SUL “SETTIMANALE DI BAGHERIA” IL CAPITOLO XIX (LIBRO TERZO9 DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO: VI SI PARLA ANCHE DI HARVEY MILK!

“IL SETTIMANALE DI BAGHERIA”, PUBBLICA IL CAPITOLO DICIANNOVESIMO (LIBRO TERZO) DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO. VI PARLO ANCHE DI HARVEY MILK.
Già in tutte le NOTE edicole della città dei mostri, Bagheria, moltissima gente ha potuto leggere il Capitolo Diciannovesimo (Libro Terzo) della Gloriosa Storia del FUORI! di Palermo. Si parla anche dell’assassinio di Harvey Milk. Chi vuole, forse, girando le edicole può trovare qualche altra copia. Altrimenti ai ricercatori restano le emeroteche. I ricercatori? Parlo degli storici seri, naturalmente, da tempo hanno autentiche fonti. Con le mie non scontate documentazioni e riflessioni, garantisco, si gode in ogni ora del giorno e… della notte!
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: VENTOTENE, TRE DEMAGOGHI IN BARCA: ALLE PROSSIME SCADENZE ELETTORALI CI RITORNINO PER UNA NUOVA ROTTA: L’ESILIO!

VENTOTENE, TRE DEMAGOGHI IN BARCA: ALLE PROSSIME SCADENZE ELETTORALI CI RITORNINO PER UNA NUOVA ROTTA: L’ESILIO!
A proposito del Contratto sulla Scuola e del Pubblico Impiego (Contratti da oltre un lustro bloccati da tutta la partitocrazia), nel sito della UIL, leggiamo: “I sacrifici per il risanamento dei conti pubblici hanno nomi e cognomi: i pensionati e i dipendenti pubblici”.
Con una palese presa in giro: i conti pubblici non sono stati risanati e il debito pubblico aumenta. In ogni casa i sacrifici tendono a raggiungere un adeguato bilancio. Poi si va avanti. Ma i nostri economisti sono tutti da bocciare, ché, nonostante i nostri sacrifici, non c’è stato nessun risanamento e chi ci ha tartassati gode di privilegi non meritati che devono essere loro tolti, a cominciare da Monti e da tutti coloro che lo hanno votato, Berlusconi compreso.
Poi assistiamo alla sceneggiata di Renzi, Hollande e Merkel a Ventotene: va detto che Spinelli non ha bisogno dei loro demagogici fiori e noi Italiani non amiamo l’alta finanza che ci tartassa. L’Europa dei Banchieri non sa che farsene di Spinelli o di Ernesto Rossi o di Eugenio Colorni. La Troika sa che il socialismo è distribuzione sensata della ricchezza. In Italia non abbiamo Governi che fanno gli interessi degli Italiani, ma abbiamo Kapò a servizio della banche e del sistema monetario. Meno male che quei fiori sul marmo di Spinelli ormai sono appassiti. Ma il sullodato Trio, striato di overdose demagogica, non potrà mai fare appassire le idee antifasciste di chi voleva l’Europa formata da liberi e autonomi Stati vincolati solo da patti federativi. Ci sono scadenze elettorali nei tre Paesi di chi ha calpestato le idee contenute nel Trattato di Ventotene. Devono perderle! Li vogliamo di nuovo su quella nave, ma per dirigerli verso ignoto esilio.
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: NOI GAY ABBRACCIAMO PAPA FRANCESCO: ANCHE LUI HA BISOGNO DI ESSERE COCCOLATO. NON PUO’ FARLO IL COLONNATO DEL BERNINI!

NOI GAY ABBRACCIAMO PAPA FRANCESCO: ANCHE LUI HA BISOGNO DI ESSERE COCCOLATO. NON PUO’ FARLO IL COLONNATO DEL BERNINI!
Se papa Francesco chiede perdono ai gay è un nobile fatto. Se chiede perdono a Lutero è un altro religioso fatto. Ma perdono di che? Di crimini commessi dalla Chiesa cattolica nei confronti di chi, nella storia, ha vissuto in modo non conforme ai canoni emessi dal Vaticano. La conseguenza di ciò è un processo all’Inquisizione e a quella brutta Chiesa, vera “materia foetida”: altro che fascine di finocchio per purificarla! Ma se Francesco oggi usa la parola “Perdono”, a noi non resta che aprirgli le braccia e coccolarlo. Ne ha bisogno! Iddio è ovunque, è in noi e glielo rappresentiamo a braccia aperte con una umanità inclusiva che va oltre lo stesso Colonnato del Bernini. Noi siamo ottima pietra, bene culturale, autentica archeologia!

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: OMAR MATEEN: CHI ERA COSTUI? UN GAY CHE ODIAVA SE STESSO E IL MONDO DAVVERO LIBERO!

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.OMAR  MATEEN

OMAR MATEEN: CHI ERA COSTUI? UN GAY CHE ODIAVA SE STESSO E IL MONDO DAVVERO LIBERO!
Dopo la strage di Orlando attuata dal 29enne Omar Mateen, vanno emergendo sempre più dettagli sul passato e la personalità dello spietato assassino. L’uomo aveva più volte frequentato il Pulse, la discoteca gay teatro della strage, e faceva uso di app per appuntamenti al buio tra omosessuali. Viveva in un anacronistico ghetto ante Stonewall.
“A volte se ne andava in un angolo a bere da solo, altre volte si ubriacava al punto da alzare la voce e diventare aggressivo”, ha raccontato all’Orlando Sentinel Ty Smith, un frequentatore abituale del Pulse. Un ex buttafuori della discoteca ha detto alla Abc news di essere “sicuro al 100%” di aver buttato Mateen più volte fuori dal locale. Ora l’ex moglie non nasconde le tendenze omoerotiche di quello psicopatico che fu suo marito, un violento marito.
E’ chiara una cosa: Omar Mateen era imbevuto di idee omofobiche: le aveva interiorizzate leggendo il Corano, le sentiva espresse dal padre, cercava rifugio in un matrimonio che certo non lo appagava.
Aveva quindi un grande odio di se stesso. Era un gay che odiava se stesso, musulmano, psicolabile. E non c’è cosa peggiore del frocio che odia se stesso. Lo si osservi: in qualsiasi posa egli appaia in una foto mostra sempre il suo occhio ferito. VIVEVA AL BUIO IL SUO OMOEROTISMO, ALLA LUCE VENIVA RIFIUTATO PERCHE’ SCHIZZATO. Sta qui la psicodinamica che lo ha spinto al massacro di creature libere e innocenti.
Del resto anche di Hitler si è detto che fosse un marchettaro e che avesse avuto da giovane rapporti omosessuali. E chissà quanti appartenenti all’ISIS (e ad altre orgazizzazioni terroristiche) sono, di fatto, gay frustrati e infelici. Niente giustifica i loro gesti criminali. E nulla le loro aberranti interpretazioni dei testi a loro sacri. Sacra è solo la vita di tutti che tende a realizzarsi nella gioia. Ha scelto, Omar, di odiare se stesso e il prossimo rifugiandosi in idee neonaziste. Quanta ipocrisia nelle parole del padre! Come si vede, questa Nuova Guerra Mondiale non si muove su schemi bellici a noi abituali: trincee, scontri diretti, nemico da colpire in un dato territorio… Ma sono certo che trionferanno i nostri valori democratici; questi infelici che odiano se stessi, e i cui capi ambiscono al Potere con una ferocia peggiore di qualsiasi dittatore occidentale, fanno parte di organizzazioni terroristiche neonaziste sparse nel mondo: sono asociali, schizzati e, purtroppo, non vedendoli schierati in una trincea tipica delle guerre precedenti, produrranno tanto danno. Ha ragione Obama: VINCEREMO! Saranno, in primo luogo, abbattuti, come già sta avvenendo, nei territori dove si sono concentrati. Lo Stato Islamico non esiste, è un’idea nazista panarabica. E il Califfato un’idea delirante che genera terrore e morte. Per loro non c’è futuro. Per noi -e per i vari Omar che si sanno liberare dall’odio di se stessi interiorizzato- il futuro c’è!
Giuseppe Di Salvo

 

GIUSEPPE DI SALVO: L’ISIS STA ISRAELIZZANDO L’OCCIDENTE CON SCENE DI MORTE E TERRORE.

L’ISIS STA ISRAELIZZANDO L’OCCIDENTE CON SCENE DI MORTE E TERRORE. COSA FANNO I NOSTRI POLITICI? SUONANO LA LIRA SUI MORTI. QUESTI NEONAZISTI VANNO ANNIENTATI CON QUALSIASI MEZZO. NON C’E’ COSTITUZIONE CHE PROIBISCA IL DIRITTO DI DIFENDERE I PROPRI CITTADINI!
Gli attentati dell’ISIS si succedono con frequenza sempre più ravvicinata. Per ora avvengono fuori dal nostro suolo. Ma ci sono pure italiani che ci lasciano la pelle. E’ una guerra insolita. Rischia di creare in noi delle brutte abitudini. E’ inutile dire che la nostra Costituzione ripudia la Guerra. La subiamo. E non c’è Costituzione che ci dice di subirla. Occorre reagire con qualsiasi mezzo per distruggere l’ISIS. Questi criminali vanno sterminati. Basta con la timidezza dei nostri politici ipocriti. I nazisti dell’Isis non sono in trincea: sono vigliacchi che ammazzano a tradimento. Stanno, nel terrore quotidiano, israelizzando l’Occidente. E i nostri politici suonano la lira per i canti funebri. Vergogna!

Giuseppe Di Salvo

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