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Archivio per la categoria ‘REFERENDUM COSTITUZIONALE’

GIUSEPPE DI SALVO: NEL VOTO PLEBISCITARIO DI IERI CHE HA FATTO TRIONFARE IL NO, GLI ITALIANI HANNO ESPRESSO IL LORO AMORE PER LA DEMOCRAZIA: ANTIDOTO PER ANNIENTARE L’ODIO DEI DUCETTI FALLITI

NEL VOTO PLEBISCITARIO DI IERI CHE HA FATTO TRIONFARE IL NO, GLI ITALIANI HANNO ESPRESSO IL LORO AMORE PER LA DEMOCRAZIA: ANTIDOTO PER ANNIENTARE L’ODIO DEI DUCETTI FALLITI, ODIO CHE UMILIAVA IL PROSSIMO COI SUOI VOLGARI BONUS! IN ESILIO!
Ci sono imbecilli di ogni orientamento politico (e non solo) che nello sconfitto, Nostro Signore di Firenze, vedono un esponente politico sincero e rispettoso delle regole. Quali regole? Una persona che sforna bugie in serie non è degno di stare all’interno di nessuna comunità civile; il “rottamatore” era solo uno spietato arrivista MIRANTE alle soglie del Potere. Ci è arrivato e lo ha gestito esternando un odio verso il prossimo davvero assoluto e mai visto prima, neanche nel Ventennio Fascista: Mussolini fece molto di più per i diritti dei lavoratori! Ebbene, il 60% degli Italiani si è ribellato a questo suo odio antipopolare palesemente esternato sia con gli 80 euro sia coi suoi umilianti Bonus. In pratica, accecato dal potere, si è messo a servizio dei poteri forti e dei banchieri nazionali, europei, internazionali: con l’altro oltraggio evidente di fare la sceneggiata davanti all’isola di Ventotene con una nave militare e con la Merkel e con Hollande: oltraggio contro i popoli e contro l’Europa dei popoli teorizzata dagli antifascisti Colorni e da tanti altri uomini che hanno subito il carcere solo perchè avevano idee socialiste, liberali e libertarie. Il 60% degli Italiani il 4 dicembre del 2016, in una bella giornata di sole che illuminava tutto il territorio italiano, ha dato al Nostro di Firenze un eclatante Bonus che equivale ad un invito ad esiliarsi dalla nostra vita pubblica! Si è dimesso come logica conseguenza. Ormai dovrebbe essere un nome da dimenticare e, visto che voleva calpestare la nostra Altissima Costituzione, dovrebbe avere la dignità di chiedere in qualche stato esilio politico. Metà Firenze l’ha pure bocciato. Tutta Roma. Io lo vedrei bene ai confini di Israele, magari a cercare di capire cos’è la vera democrazia e porsi da ponte coi fanatici che non la conoscono: lì ci sono trincee che possono formare davvero i politici che vogliano capire i valori della democrazia. Come si è visto, da questo grande voto popolare italiano (a Bagheria, la mia Superba Bagheria ha dato il 75% di No!) è venuta fuori una grande Italia; ed essa vive grazie al voto espresso con percentuale di partecipanti che neanche i sondaggi hanno previsto. E solo oggi il direttore de “La Stampa” di Torino, tardivamente, come hanno fatto tanti altri snob opinionisti con Trump, sa cogliere le vere motivazioni che hanno portato il Nostro a questa inaspettata bocciatura. Viva davvero l’Italia. Essa, col Governo del Nostro, aveva smesso di vivere. Il Nostro scelga, ovunque vada, il silenzio! Noi dalle tivvù da tempo avevamo tolto l’audio. E osservavamo le movenze non convincenti del suo viso. Ora l’audio l’abbiamo fatto tornare! Sappiamo cosa ascoltare! L’ho pure difeso in occasione della Legge Cirinnà. Legge assai tardiva. Ma non si vive di sole unioni civili. Ogni famiglia ha bisogno d’altro, di quell’altro che il Nostro di Firenze ha saputo dare solo alle banche. Basta!!!
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: TRIONFO! TRIONFO! TRIONFA IL NO! E COL 60%!!!

TRIONFO! TRIONFO! TRIONFA IL NO! E COL 60%! RENZI A CASA!

GIUSEPPE DI SALVO: IL MIO NO ALL’ALBA E LA COLAZIONE PROPIZIATORIA OFFERTAMI DA SARA D’ALESSANDRO: SIAMO SPERANZA!

IL MIO NO ALL’ALBA E LA COLAZIONE PROPIZIATORIA OFFERTAMI DA SARA D’ALESSANDRO: SIAMO SPERANZA!
Sono una persona mattiniera. Mi sveglio sempre presto. Amo la luce dell’alba e il primo canto degli uccelli che la salutano: il NASCENTE GIORNO. E stamani avevo un motivo in più: dovevo uscire presto per andare a votare e votare NO. A Bagheria era ancora quasi buio intorno alle sette. Tutt’intorno silenzio e aria fresca col sole che sorgeva (anzi la Terra girava) per cominciare ad illuminare il deserto. Sì, sono andato al Sergio Elettorale. Qualcuno mi ha preceduto. Era l’architetto Salvatore Morana che, nel vedermi, intonava “All’alba vincerò!”. Non vi so dire a quale alba alludesse, ma il suo canto legato ad altre riflessioni fa ben sperare. Chi vota non spera: attua speranze! Poi sono andato a fare colazione da Nino Eucaliptus e l’ho completata, pochi minuti dopo, con la mia amica Sara D’Alessandro: altra colazione propiziatoria. Sappiamo bene che questa lotta per il SI’ o per il NO rientra all’interno di una battaglia per la gestione del Potere! Ma forse c’è un voto che non determina tale lotta? Dopo le otto ho fatto un giro per Bagheria. Ho incontrato ex amanti, amici, complici, parenti…: vi posso assicurare che qui a Bagheria il NO, fra la gente incontrata in mattinata, prevale con un rapporto del 70%. Non è un sondaggio. Anche i SI’ sono perle coraggiose ben esposte. Per me non è una novità. E non so come finirà. Ma ai bar e nelle edicole si dibatteva sul voto referendario. Alta Agorà! Una persona di sinistra che ha votato NO mi ha detto: “Non avevo mai visto una Sinistra che governa come la Destra”. E allora? La risposta è una: i cittadini democratici non si vogliono privare della “Sovranità popolare”. Mi rassicura. Buon voto a tutti. Oggi mi si allarga il petto e ho voglia di ricevimenti! Lascerò aperto il mio cancello!
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: VOTO NO! SUL “SETTIMANALE DI BAGHERIA” LE RAGIONI DEL MIO DIVINO VOTO!

“IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” CANTA LE RAGIONI DEL MIO NO. LO CONSIGLIO AI DECISI!

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GIUSEPPE DI SALVO: IL NO VINCERA’ IN SICILIA E RENZI LO SA!

IN SICILIA VINCERA’ IL NO!

Il Nostro di Firenze, in occasione di questo Referendum, è venuto più volte in Sicilia. Come mai? Sa che nella nostra regione i NO saranno a valanga. Lo si sente andando in giro. E da persone appartenenti ad ogni ceto sociale. Il Nostro di Firenze sa pure che le prossime regionali siciliane saranno vinte, probabilmente, dal M5S. Ed è un gran da fare: si cambia legge elettorale anche in Sicilia per l’ennesima volta. Ogni volta che Quel di Firenze è qui venuto, ci sono state contro di lui piccole manifestazioni di studenti. Io amo gli studenti che protestano. Ma la polizia ha l’obbligo di fare rispettare i divieti. Non mi piacciono le cariche. Si marci in modo nonviolento. Ripeto: è alle urne che il Nostro di Firenze si deve battere. VOTARE NO E’ LA VERA MANIFESTAZIONE CONTRO L’ARROGANZA ANTIDEMOCRATICA DELLA PARTITOCRAZIA. PERDERA’! CREDETEMI: NON E’ IN GRADO DI COMPRENDERE QUELLO CHE DICE E FA! Lo capirà dopo, sia che vinca, ma in ritardo!, prima se perde! Aiutiamolo recandoci alle urne e votando NO!!!

Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE IO CANTO!

PERCHE’ NO AL REFERENDUM CHE CI VUOLE TOGLIERE SOVRANITA’ POPOLARE!
IO E TANTI ALTRI CITTADINI abbiamo deciso di votare NO per un motivo essenziale: perché, consultando Settis, Travaglio, Zagrebelsky, Rodotà e numerosi altri costituzionalisti, abbiamo capito quali modifiche l’alta finanza vuole apportare al testo scritto da grandi intellettuali antifascisti, testo costituzionale per il quale dobbiamo gratitudine ai tanti partigiani caduti per liberarci dal Fascismo.
Abbiamo acquisito coscienza che il Senato della Boschi e Renzi sarà composto da sindaci e consiglieri regionali, nominati dai Consigli regionali, quindi dai partiti della partitocrazia all’insaputa degli elettori e incaricati di legiferare senza tenere conto della sovranità popolare. Noi finiremmo per perdere una scheda, ma il Senato resterebbe con 100 senatori nominati: e con un impianto legato a grande confusione. Ancora con questa nomina dei senatori a vita? Che non lo sia più neanche l’ultimo presidente della Repubblica!
A proposito: quanti senatori avrà la Sicilia col suo statuto speciale? Si risparmia? Giammai! Ogni cittadino risparmierebbe, come va raccontando Alessandro Di Battista in tutte le piazze, appena la cifra corrispondente ad un caffè. E noi perdiamo sovranità popolare.
Abbiamo pure fatto nostra l’idea che i capi partitocratici regaleranno l’immunità a 95 sindaci e consiglieri regionali.
Abbiamo capito che non si supera, quindi, il bicameralismo. E allora sia elettivo!
Non si produce nessuna semplificazione.
Abbiamo compreso: è una riforma che non rinnova, ché anzi, è destinata, per la sua incomprensione, a creare pasticci.
Abbiamo capito che gli eletti col Porcellum (legge tardivamente dichiarata incostituzionale) non sono deputati a riformare la Costituzione: da chi è stato eletto Renzi? E aveva questa Riforma nel programma del PD? O è a servizio delle banche europee e americane? Da Monti a Letta a Renzi, carte in ordine per carità!, abbiamo subito vessazioni in termini di tassazione che mai prima nessuno aveva osato fare: Berlusconi e affini non devono parlare di golpe, hanno votato tutto a Monti. Ora sono pentiti. Benvenuti nel regno del NO! Ma quel pareggio di bilancio introdotto come vi rode?
Abbiamo capito che le riforme costituzionali non si possono attuare con la fiducia dei nominati. Tanto è vero che, non essendo ampiamente condivisa, questa riforma -che di fatto riscrive la nostra Costituzione- vuole conferma col e dal voto popolare, e senza quorum!
Essa non garantisce il bilanciamento dei poteri costituzionali.
Toglie forza ai diritti fondamentali dei cittadini.
Abbiamo capito che da anni golpisti vari hanno tentato di modificarla: per fortuna, non ci sono mai riusciti. Sì, il nostro richiamo va alla Loggia P2! E alla P3.
Abbiamo capito che la Costituzione si può certamente modificare: ma c’è stato mai qualche partito che abbia pensato di abrogare l’artico 7, tranne i Radicali di Pannella, anni Settanta? Com’erano bravi un tempo!
La Legge Fornero e le leggi ad Personam pro Berlusconi passavano con fare molto rapido. Come il finanziamento pubblico che, signori partitocrati, sotto altra dicitura, vi votavate nottetempo, e ve ne fregavate dei referendum popolari che ve lo toglievano a furor di popolo!
Infine, sarà un NO per dirvi che ormai avete consegnato l’Italia al Movimento Cinque Stelle e che gli Italiani, moltissimi Italiani, vi vogliono, sordi partitocrati, mandare a casa! Sì, non neghiamolo, c’è anche questo!
Giuseppe Di Salvo

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