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GIUSEPPE DI SALVO: FLASH MOB DI CIRCA 300 INSEGNANTI A BAGHERIA E TRIONFO NAZIONALE DELLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015 CONTRO LA BRUTTA POLITICA SCOLASTICA DI RENZI

FLASH MOB DI INSEGNANTI A BAGHERIA, 4 MAGGIO 2015FLASH MOB DI INSEGNANTI A BAGHERIA, 4 MAGGIO 2015

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FLASH MOB DI CIRCA 300 INSEGNANTI A BAGHERIA E TRIONFO NAZIONALE DELLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015 CONTRO LA BRUTTA POLITICA SCOLASTICA DI RENZI

Inutile negare l’evidenza: lo sciopero della Scuola del 5 maggio 2015 è stato davvero plebiscitario. Lo sapevamo. Lo sentivamo espresso prima nella rete, nelle assemblee sindacali e in altri luoghi. E’, indubbiamente, lo sciopero più riuscito della storia repubblicana fatto dal personale docente e non. Una grande opposizione alle politiche scolastiche di Renzi. Le percentuali degli insegnanti, dei dirigenti, del personale ATA e di altri lavoratori partecipanti sono state altissime: secondo le prime stime si tratta di una partecipazione che va oltre l’80% di adesioni allo sciopero indetto da tutti i sindacati più rappresentativi del mondo della Scuola. E anche a Bagheria la partecipazione è stata altissima.

   Già circa 300 audaci insegnanti di tutte le scuole di Bagheria, quindi una buona rappresentanza, avevano inscenato un Flash Mob in Piazza Madrice, lunedì 4 maggio 2015 intorno alle 18:30: la stessa cosa contemporaneamente si svolgeva in tante altre città italiane; tutti happening propedeutici alla buona riuscita dello sciopero del giorno dopo. Manifestazione davvero insolita nella nostra città all’insegna del motto: “LA SCUOLA STATALE E’ UN PATRIMONIO NAZIONALE DA DIFENDERE”.

   I partecipanti hanno pure acceso dei lumini per scongiurare che la Scuola pubblica italiana tiri davvero le cuoia; e, nonostante fossero abbigliati con elegantissimi abiti neri, donne e uomini hanno poi oscillato, spingendoli in alto, colorati foulard in segno di speranza; tutti sanno che la Scuola italiana vive in molti articoli della nostra Costituzione, alcuni dei quali sono stati letti collettivamente quasi ad intonare un controcanto vitale contro le scelte politiche di quella pseudo “Buona Scuola”: non adeguato progetto di politica scolastica inciuciato dal Governo Giannini-Renzi. Complimenti a tutti i partecipanti, genitori e alunni compresi: manifestazione originale, civile, toccate. Gl’insegnanti bagheresi hanno dato esempio di preparazione, di essere didatticamente all’avanguardia, di aver saputo coinvolgere alunni e genitori: già questa è una mirabile valutazione a scena aperta. Complimenti! La prima volta a Bagheria!

   Come si sa, gli insegnanti navigano. E il TAM TAM viene percosso in rete; e ha portato la Scuola a rivoltarsi contro il pessimo progetto del Governo Renzi. Gl’ insegnanti italiani hanno gli stipendi bloccati da oltre un lustro: i vari governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi…,  tutti, dico tutti, appoggiati dal PD, hanno impoverito la Scuola e mortificato economicamente i suoi docenti; e, di fatto, hanno sciolto i sindacati, le cui politiche scolastiche spesso abbiamo pure criticato nelle opportune sedi; ma stavolta  Renzi è stato capace di unirci. Perché mai? Nessun governo può in modo arrogante e unilaterale stravolgere i contenuti di un Contratto Nazionale Collettivo sottoscritto da chi governa e dai sindacati più rappresentativi. Un Contratto è legge dello Stato condivisa. E i contratti scaduti si rinnovano convocando i sindacati. Il rinnovamento della Scuola deve passare attraverso il contributo di chi ci lavora, certo coinvolgendo anche le famiglie. Ma noi cosa rinnoviamo se alle famiglie  chiediamo solo  “contributi volontari” perché altrimenti le scuole non si possono pulire o perché in esse manca il materiale di facile consumo, per fare appena alcuni esempi? Basta! Non si rinnova nulla se non si investe e se economicamente non si rispetta, come Costituzione vuole, la dignità dei docenti: i peggio pagati d’Europa , nonostante lavorino di più!

   Inoltre gli insegnanti, come gli altri lavoratori, si vedono decurtare lo stipendio per gli aumenti delle tasse comunali, regionali e per altre vessazioni (non ci piace il termine tasse) di Stato:  i Bagheresi poi sono penalizzati perché sborsano, per il dissesto economico in cui versa la città,  quote più alte.  Dov’è dunque la mafia?

   La pessima Scuola di Renzi non può cancellare il concetto di collegialità: la Scuola non è un’azienda con un dirigente investito di pieni poteri; il processo educativo si nutre di collegialità; gli insegnanti devono leggere, analizzare, condividere i reali bisogni della scolaresca, delle famiglie e del territorio per elaborare qualsiasi Piano di Offerta Formativa.  Noi, per fortuna, abbiamo conosciuto sempre validi dirigenti. Non vorremmo capi di istituto stressati o invasati. E i Collegi dei Docenti sono in grado di indicare i criteri di Valutazione della Scuola. Così come gli altri Organi Collegiali. Nei Consigli di Circolo o di Istituto ci sono anche i genitori. Vengono eletti. Non c’è Organo Collegiale che non valuti. Basta con tutti questi pseudo cambiamenti per impoverire la Scuola. Gli insegnanti vanno prima pagati bene. Di elemosine sotto forma di premio per dividere la categoria non ne hanno alcun bisogno. Siamo noi, semmai, che valutiamo i nostri politici: alle prossime elezioni, ovunque si voti, sappiamo pure come premiare la partitocrazia tartassatrice capeggiata dal PD di Renzi!

 Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, sciopero, SCUOLA, Società Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: 5 MAGGIO 2015 IO SCIOPERO E SO CHE QUESTA VOLTA SARA’ ECLATANTE PLEBISCITO!!!

5 MAGGIO 2015 IO SCIOPERO E SO CHE QUESTA VOLTA SARA’ ECLATANTE PLEBISCITO!!!

IL 5 MAGGIO 2015 SI SCIOPERI!IL 5 MAGGIO 2015 E’ SCIOPERO DELLA SCUOLA!

Cari amici vicini e lontani,

il 5 maggio 2015 vi comunico che anch’io sciopero. E lo faccio a testa alta. Ne va della mia dignità professionale calpestata dalle politiche scolastiche ed economiche tendenti a frustrare la nobiltà della Professione Docente. Abbiamo il Contratto Nazionale Collettivo bloccato da oltre un lustro. I nostri stipendi, già cattivi stipendi, vengono continuamente rosicchiati da tasse comunali, regionali; i nostri risparmi sono continuamente tartassati dai vari Governi (Monti, Letta, Renzi… e precedenti) partitocratici che utilizzano i nostri soldi come fonte verso la quale lo Stato può accedere col bankomatto tipico di chi sa fare vessazioni; sciopero perchè la Vera Buona Scuola è quella che fanno sul campo quotidianamente gli insegnanti per i quali non ci sono soldi per la formazione permanente; sciopero perchè la Buona Scuola non è quella dove manca il materiale di facile consumo e i genitori sono costretti a versare il cosiddetto “contributo volontario”; sciopero perchè noi insegnanti non amiamo oboli mortificanti, ma vogliamo che si valorizzi economicamente la nostra alta professionalità: si rinnovino dunque i contratti e si dia la giusta importanza agli scatti di anzianità; quegli scatti sono didattica applicata ed esperienza valutata continuamente nel corso della nostra azione. Sciopero perchè amo il mio lavoro, i miei alunni, i genitori che in noi riversano la fiducia, quella vera, non quella usata in Parlamento per pessimi giochi di Potere!

Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: IL CINQUE MAGGIO 2015 GLI INSEGNANTI SCIOPERINO COMPATTI CONTRO LE MAFIE PARTITOCRATICHE!

IL 5 MAGGIO 2015 GLI INSEGNANTI SCIOPERINO COMPATTI CONTRO LE MAFIE PARTITOCRATICHE!

SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015!SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015!

Il 5 maggio 2015 il personale docente e non docente deve mirare a scioperare in modo compatto. L’Ottima Scuola è quella che docenti e non docenti, malpagati, già fanno e hanno sempre fatto. Non ci possiamo perdere in demagogiche chiacchiere: vanno rinnovati i Contratti Nazionali, si devono sbloccare gli scatti di anzianità che sono scatti di competenza acquisita sul campo. I migliori docenti vogliono stipendi adeguati e non inutili premi! Vogliamo in Parlamento persone che votino per i partitocrati stipendi da 1.200 euro al mese proprio come fanno con gli insegnanti. E questi impostori partitocrati non vanno votati in nessuna parte d’Italia: gli insegnanti italiani già fanno un monte ore superiore a quello di molti altri paesi europei. Gli insegnanti alzino le teste e, ovunque si voti in Italia, non votino per il PD, gli devono addirittura votare contro votando sia per il Movimento 5 Stelle sia per altri partiti non partitocrati. Gli insegnanti votino contro tutte le Mafie Capitali che hanno leso la nostra dignità di valorosi professionisti! O si sciopera e non si vota per la partitocrazia o si è complici!

Giuseppe Di Salvo

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