Archivio

Archivio per la categoria ‘SCUOLA’

GIUSEPPE DI SALVO: LA SCUOLA, IL BONUS, IL MERITO, OSSIA DEL LIVELLAMENTO CHE NON CREA CRESCITA!

4 Settembre 2016 1 commento

NOSTRO COMMENTO
I Dirigenti scolastici devono distribuire i soldi del Bonus dati alle scuole. Chiunque abbia avuto il bonus sa che esso non cambierà affatto la sua qualità della vita. Ma occorre riflettere sulla parte finale di un interessante  articolo (lo riporto giù*), di Lucio Ficara apparso sulla “Tecnica della scuola” del 2 settembre 2016, in ispecie là dove si afferma:
“La cosa triste è che l’idea che qualcuno meriti più di qualcun altro è ormai irrimediabilmente passata e adesso forse sarà più facile eliminare gli scatti di anzianità per la progressione di carriera, per sostituirli con il più risparmioso bonus del merito”.
Ciò vuol dire che, in prospettiva, avremo pensioni sempre più basse, visto che i soldi (pochi soldi distribuiti dai dirigenti) non rientrano nella quota pensionabile del nostro stipendio: è lì che viene calcolata la pensione. Gli scatti di anzianità sono un valore: l’esperienza contribuisce ad arricchire la didattica. Chi non capisce questo vuol dire che non ha mai capito niente della vita scolastica, se si tiene conto anche degli stipendi assai bassi che hanno gli insegnanti italiani.
Forse una mamma che fa il secondo figlio non si serve dell’esperienza fatta quando ha avuto e cresciuto il primo? I sindacati si sveglino in vista del rinnovo del prossimo Contratto! Altrimenti avranno un Bonus speciale: la perdita di migliaia di iscritti.

Del resto, come non  capire che tanti insegnanti nel recente voto delle grandi città hanno girato le spalle a Renzi?  Vedrete alle prossime elezioni, qualsiasi tipo di elezione, che Bonus elettorale riceverà Renzi: trionferà il Movimento Cinque Stelle! E Renzi e la sua “Buona Scuola” avrà questo grande merito!

Giuseppe Di Salvo

*PER LEGGERE L’ARTICOLO CITATO OCCORRE ENTRARE NEL COMMENTO: E’ LI’ CHE LO RIPORTO INTEGRALMENTE.

Categorie:Economia, politica, Primo piano, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: ROSA FICANO ALL’ESAME DI MATURITA’ RICORDA IL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL FUORI! DI PALERMO

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.

ROSA FICANO ALL’ESAME DI MATURITA’ RICORDA IL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL FUORI! DI PALERMO CON UNA TESI INTELLIGENTE: “QUEL MATTO SONO IO! DIVERSITA’ O UGUAGLIANZA?”

Fondai il FUORI! di Palermo nell’autunno del 1976: Primo Movimento di Liberazione (Omo)sessuale di notevole rilievo nel Regno delle due Sicilie- e che Movimento! Cominciammo in pochi: con me c’erano Piero Montana, Salvatore Scardina, Mario Blandi; ci riunivamo nella scrostata sede del Partito Radicale, ogni giovedì, ore 18:00, Vicolo Castelnuovo, numero diciassette; e subito si aggiunsero altre persone: Rosabianca Colonna, Lina Noto, Lucia Caldara, Franco Lo Vecchio, Regina (il vero nome di Regina, se ricordo bene, era Campobello Francesco, nato a Ciminna, se ne andò intorno ai 50 anni: va da noi sempre onorata!),  Formica, Benedetto Montenegro, Trentacosti (Calimero) e non numerosi altri. Pensate un po’: quaranta anni fa, quando -sì e no- a condividere le nostre idee di liberazione c’era forse l’8% dei cittadini italiani. Pionieri non violenti in lotta contro il rimanente 92% di omofobi, e fra questi molti omosessuali frustrati (magari sposati e con figli e con una infelicissima immagine di se stessi). Nel corso di questi anni, mi è capitato più di due volte di dare consigli ad altrettante ragazze che all’esame di maturità hanno voluto presentare una tesi per denunciare l’omofobia e per sostenere le giuste lotte di liberazione del popolo oggi definito LGBTQI.
Una ragazza -e mi pare siano passati già oltre dieci anni- mi è stata presentata dalla mia collega Giusi Mineo: l’incontro avvenne nel corso di una cena amicale e colloquiale. Con un’altra la consulenza avvenne per via telefonica: i social network erano ancora poco diffusi. I consigli si danno anche se poi non se ne sa più nulla. Come si sa, quest’anno (2016) ricorre il 40° anniversario della nascita del FUORI! di Palermo. Sui Blog a me intestati (Blog Tiscali, Facebook) e su “Il Settimanale di Bagheria”, a puntate, io ho già pubblicato le azioni di lotta e gli interventi culturali più significativi fatti a Palermo e in altre città italiane; ho, in pratica, ricostruito e narrato solo tre anni della Storia del Glorioso FUORI! di Palermo: 1976, 1977, 1978. Lotte e interventi culturali per smascherare i luoghi classici dell’omofobia, spesso anche luoghi interiori, ma anche covi istituzionali (partiti, chiese, scuole, manicomi, carceri, strutture sanitarie…).
Ebbene, questa volta chi ha voluto ricordare questo “quarantennale” se non una mia pronipote, Rossella Ficano, figlia della figlia di mio fratello Enzo, Sonia Di Salvo, ragazza di 18 anni, con una tesi ben articolata da discutere nel giorno del suo esame di maturità il 13 luglio 2016 al Liceo Scientifico G. D’Alessandro di Bagheria? Titolo della tesi? “QUEL MATTO SONO IO! DIVERSITA’ O UGUAGLIANZA?”.
Rossella mi ha chiesto dei consigli ed io glieli ho dati. Ma lei ha saputo spaziare con la sua cultura, le sue ricerche e con la sua intelligenza. Il giorno dell’esame è stata accompagnata da sua madre, da suo cugino Baldo, altro mio pronipote, e da alcune compagne. Io, volutamente arrivai dopo, non entrai in aula. Quando uscirono, dopo circa un’ora e mezza (va qui ricordato che l’interrogazione orale è interdisciplinare e che la discussione sulle tesi presentate rappresenta solo l’avvio al balletto del colloquio generale), ho notato il volto di Rossella, di sua madre e di Baldo positivamente eccitati; le sue compagne sembravano ammaliate e coinvolte. Si festeggia con un rinfresco al bar l’evento; giorni dopo seppi che gli orali sono andati bene a quasi tutti gli studenti di Bagheria. Complimenti. Ritornando alla originale tesi presentata da Rossella, mi è stato riferito che ha suscitato interesse e scalpore. E, nonostante i docenti fossero quasi tutti di nobile impronta cattolica, hanno apprezzato il documento presentato: nessuno pretende che sulle tesi degli studenti si deve essere d’accordo, ma esse rappresentano anche la misura del livello culturale raggiunto da tutti all’interno delle istituzioni scolastiche. E al Liceo Scientifico Statale Giuseppe D’Alessandro il 13 luglio 2016 si è certamente narrata una storia mai evidenziata in una struttura pubblica educativa italiana.
Per non parlare dei libri di storia: gli studenti non solo apprendono nelle istituzioni scolastiche, ma sono portatori ed integratori di cultura, ché la vera Storia va oltre i libri di storia. Naturalmente per gli studenti conta anche il voto. Il giorno dopo, anche per Rosa Ficano, arrivò: 30/30 alla prova orale per un totale di 88/100. Complimenti a Rossella e alla Commissione esaminatrice, il cui Presidente si era pure congratulato con Rossella per l’originale tesi presentata. E’ un modo di fare circolare idee, combattere omofobia e, come dice papa Francesco, “Chi sono io per giudicare i gay?”. Riportiamo ora alcuni passi più significativi della tesi di Rosa Ficano:
-La mia tesi è incentrata su un tema che ancora oggi è oggetto di critiche e polemiche. Questo mio interesse nasce grazie a mio zio Giuseppe Di Salvo che, insieme a pochi altri, nel 1976 ha fondato il “FUORI!” di Palermo e nel 1977 con altre decine di persone, gay e non, ideò la prima manifestazione non organizzata per le vie di Palermo per difendere i diritti di tutti coloro che da sempre sono considerati diversi, ossia gli omosessuali (…). Fu il primo Gay Pride italiano in assoluto!!!
-I rapporti omosessuali, durante la seconda guerra mondiale, vennero considerati “sterili”, “egoistici” in quanto non erano in grado di dar vita alla riproduzione e portare avanti la “Razza Ariana”. La maggior parte degli omosessuali vennero arrestati, minacciati, uccisi e portati nei “Campi di Lavoro” con un visibile triangolo rosa all’altezza del petto proprio per distinguerli (…).
Poi viene citata la notte del 28 giugno 1969 coi moti di Stonewall, la politica sui gay di Bill Clinton e quella decisamente più liberale di Obama. Rossella cita Sandro Penna (“Felice chi è diverso…”), Charles Taylor, Habermas e non si esime, giustamente, di aggiungere:
“La cultura giudaico-cristiana, a differenza di quella greco-latina, aveva escluso tutti i rapporti non finalizzati alla procreazione e in particolare l’omosessualità che era punita con il rogo come l’eresia”.
E, ancora, cita Petronio e il Satyricon, Giulio Cesare, Oscar Wilde e il fotografo Urs Luthi. Scrive: “La caratteristica di Luthi è il trucco e il travestimento; egli ama la diversità e anche il rendersi diversi (…) Il travestimento per Luthi è la forma più importante perché riesce a dare una forma visibile ai risvolti più intimi della propria personalità e indurre lo spettatore a cercare questi aspetti segreti della propria sessualità”.
Rosella così conclude: “LA SAGGEZZA E’ SAPER STARE CON LA DIFFERENZA SENZA VOLERLA ELIMINARE. PERDENDO IL DIRITTO DI ESSERE DIFFERENTI PERDIAMO IL PRIVILEGIO DI ESSERE LIBERI”.
Come dare torto a questa studentessa? Si dovrebbe cingere con una corona arcobaleno. Io l’ho fatto con un anello ereditato da mia madre, sua bisnonna. Come si vede: giammai aristocratica prosapia mente! Ma contribuisce a nutrire le menti!
Bagheria, 18 luglio 2016
Giuseppe Di Salvo
*****************************************

ROSA FICANO E LE IMMAGINI ALLEGATE ALLA SUA TESI PER RICORDARE IL 40° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL GLORIOSO FUORI! DI PALERMO: SCATTI PER UNA TESI CHE SEGNA LA STORIA!

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.

GIUSEPPE DI SALVO: DRAMMATIZZAZIONE DI NATALE DEGLI ALUNNI DI SECONDA A E B, SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA: EMOZIONA, I CIELI MUOVE E COMMUOVE

foto di IlBlog Giuseppe Di Salvo.
SCUOLA PRIMARIA GIUSEPPE BAGNERA DI BAGHERIA: DRAMMATIZZAZIONE* DI NATALE DEGLI ALUNNI DI SECONDA A E B: EMOZIONA, I CIELI MUOVE E COMMUOVE
Lunedì 21 dicembre 2015, ore 8:45 precise, aule della Scuola Primaria Giuseppe Bagnera di Bagheria (impossibile quest’anno utilizzare l’Aula Magna), è stata messa in scena la Drammatizzazione di testi e canti corali laici e religiosi intitolata: TEMPO MUTANTE NEI MUTANTI TURNI.
Il Coro degli alunni di Seconda A e B è stato animato dall’insegnante Giuseppe Di Salvo, vale a dire dal sottoscritto. Hanno collaborato in modo fattivo i seguenti insegnanti: Maria Grazia Di Carlo, Maria Concetta Noto, Francesco Chiello, Fabrizio Aleo, Margherita Tesauro, Rosalba Sansone. Hanno seguito l’evento con vivo entusiasmo i genitori e gli stretti parenti degli alunni delle due classi, i quali, visibilmente coinvolti e commossi, sono rimasti letteralmente incantati dalle performances ritmiche e melodiche dei loro bimbi di appena sette anni: tutti ben sincronizzati nei movimenti gestuali, espressivi; si sono distinti nel canto “a cappella”, esprimendo sfumature espressive ricche di pianissimi accattivanti, intonati in modo quasi perfetto, visto che la perfezione è propria degli Dei e noi non li invidiamo, ma semplicemente tentiamo di avvicinarli.
In una delle due Seconde la Drammatizzazione tutta si è dovuta bissare: applausi, quasi incredulità, volti attoniti per le raggiunte vette espressive dei bambini; occhi luccicanti, autentico successo scolastico. Gli alunni hanno drammatizzato la filastrocca CRA CRE CRI, testo ritmico del maestro Di Salvo del 1983 con gutturali suoni composti utili alla corretta pronuncia di tante parole: divertente la bocca aperta ad uovo nel finale! Come non capire che già la corretta pronuncia delle nostre parole è puro suono? Solo un assaggio.
Poi si è ironizzato sui “doppi turni” (da qui il titolo dato alla Drammatizzazione) e gli alunni hanno intonato (sempre a cappella) la canzone CON LE PINNE, FUCILE ED OCCHIALI di C. Rossi-E. Vianello (1962) dedicandola ai loro nonni, molti dei quali presenti, commossi per i baci d’amore dei versi finali: si ricordavano magiche estati d’altri tempi dell’emisfero boreale.
Con la canzoncina CITTY CITTY BANG BANG tutti hanno potuto assistere ad un difficile scioglilingua canoro espresso dai bambini con encomiabile senso ritmico (battito delle mani) e con voci ben sincronizzate: trionfo! Il testo ha avuto un intrigante “adeguamento agogico” da parte del maestro Di Salvo con schianto finale (chi si ricorda il film per piccini CHITTY CHITTY BANG BANG, 1968, del regista inglese Ken Hughes?): esso ha permesso ai bambini di esprimere col viso le loro innocenti “mostruosità”, rivelandosi degni eredi dei Mostri di pietra presenti nella nostra famosissima Villa ideata dal Folle Principe di Palagonia. Davvero impeccabili! Il canto CHE FREDDO CHE GELO (tradizionale) ci ha guidati nel freddo clima dell’inverno, stagione in giornata entrata: gli alunni hanno espresso delicati pianissimi tenuti ricchi di armonici invitanti al calduccio e al dolce dormire. Per finire, due canti di Natale: FERMARONO I CIELI… del longevo Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), forse il canto più delicato e più toccante di tutti i canti di Natale. Gli alunni lo hanno introdotto “a bocca chiusa”, creando un’ammaliante atmosfera religiosa: poi la sublime ninnananna, va detto!, ha fatto toccare agli alunni vette espressive assai delicate sì da commuovere il pubblico presente: i loro pianissimi erano sonorità che avvicinavano alla percezione del sentimento divino. Con BIMBO BIMBO (altro canto di Natale tradizionale), già dal 1983 intonato da centinaia di alunni passati dalla Scuola Giuseppe Bagnera, ci si riprendeva -e si concludeva la Drammatizzazione- in un assai significativo canto di libertà. Alunni da Dieci e lode! Con catarsi che si incide nelle menti. Un breve programma di lunga durata che resta anche nei meandri dei ricordi.
BUON NATALE 2105 E BUON ANNO 2016 A TUTTI, SPERANDO IN NON MUTANTI TURNI.
*Il disegno è di Chiara D.
Bagheria 21 dicembre 2015
Giuseppe Di Salvo

GIUSEPPE DI SALVO: PRESEPE, SCUOLE, FETICCI, TOTEM, TABU’ E… GLI IMBECILLI!

PRESEPE, SCUOLE, FETICCI, TOTEM, TABU’ E… GLI  IMBECILLI!

I presepi non sono altro che valori simbolici. Io da piccolo costruivo coi legnetti dei gelati fortini e mi divertivo a farli assaltare dai pellerossa. Per me vincevano sempre quest’ultimi, anche se ad eccitarmi erano le divise dei soldati, visi davvero pallidi. Quindi, i presepi, come i miei giochi, sono semplici feticci. Ho conosciuto e conosco persone, anche da grandi, costruire presepi con pastori davvero artistici. Un presepe è per molti gioco artistico, prima ancora che religioso. Per non parlare del rituale dei presepi viventi che onestamente mi procurano tanta noia. Chi vuole lo faccia e lo animi: a casa e in ogni luogo. Può un presepe offendere le certezze diversamente religiose di alcuno? Se succede si tratta di persone semplicemente avvelenate dai precetti religiosi e sono prive di pensiero autonomo. Guai a fare di questi feticci dei Totem. E Totem è anche volere che non si facciano: dietro i Totem ci sono sempre pensieri dittatoriali. Nascono da essi i pericolosi tabù.

   Andiamo ai crocefissi nelle scuole. Ci sono. Quel Cristo in croce da chi viene guardato? Onestamente non lo vedono neanche i musulmani: costoro vedono solo le astrattezze del loro Allah. Ma non dicono di rispettare Gesù da Maometto citato nel Corano, libro con rivelazioni mai scritte dal sullodato intermediario di Allah? E l’albero di Natale con palle non sempre rotonde, stelle comete, fili argentati, dorati, colorati e con gli imminenti regali?

   Da insegnante questo simbolo da me è stato sempre fatto nelle mie aule: e ho quasi sempre acceso le luci per abbellire il clima dell’imminente evento. I valori non sono nei simboli, essi servono per rievocare la sostanza valoriale di chi crede. E nelle mie aule il 100 per 100 (talvolta con qualche eccezione) ha genitori -sia di destra sia di centro sia di sinistra- di religione cattolica. Da laico tutto ciò non mi turba. Va combattuto solo il fanatismo: sia di chi lo vive sia di chi in esso si riflette. Basta con queste idiozie. E ognuno viva come vuole! E’ da folli proibire a chi ci crede, anche nelle scuole, di abbellire le aule o i corridoi con i presepi. Forse si dovrebbe proibire ai negozi di imbellire le vetrine perché disturbano l’occhio dei musulmani? Se ne stiano in casa. Vedono meglio i non vedenti che costoro. E vede bene chi sa pensare e rendere reversibile il suo pensiero. Ma se da noi è scomparsa la neve, possono gli imbecilli impedire agli altri di costruirla in modo artificiale? Basta con la dittatura panarabica e ve lo dice chi si sente, da sempre, un alternativo pastore di ben altro presepe vivente e gaudente!

NOTA PER I DEMAGOGHI DI SEMPRE CHE NON SANNO PENSARE A LAICHE LEGGI E FINANZIARE IL MONDO DELLA SCUOLA

A ROZZANO LA DESTRA DEMAGOGICA E STONATA FA SCENEGGIATE INUTILI. LI AVETE MAI VISTI LOTTARE PER RINNOVARE I CONTRATTI NAZIONALI COLLETTIVI CHE TUTTI HANNO BLOCCATO?

A Rozzano trovo ridicolo l’intervento dei politici di Destra che da sempre hanno mortificato gli interventi economici sulla Scuola. Tutti sono complici del blocco dei contratti. Se fare il presepe o no lo decida la didattica e l’autonomia scolastica. I politici, in ispecie questi di destra, si tengano lontano dalle scuole che hanno contribuito a sfasciare. Non si nascondano dietro un presepe (per fare il quale non ho, come sopra detto, nessun pregiudizio, proprio perché sono laico: ma ogni scuola ha autonomia nel decidere, non ci sia il presepe etico di stato altrimenti si è peggio dei fanatici che ruotano attorno ad Allah e al Corano).

   I politici si mettano davanti il Parlamento, invece, per spingere il Governo a rinnovare i Contratti Nazionali Collettivi; IL BLOCCO DEI CONTRATTI ha ridotto in quasi povertà la classe insegnante; e i continui tagli alla spesa pubblica, di fatto, non permettono ai sindaci di effettuare la manutenzione degli edifici scolastici: questo è, in definitiva, il presepe e l’albero e i canti natalizi che vogliamo. Salvini,  Gelmini, proviamo vergogna nel vedervi simulare i pastorelli che non siete davanti alle scuole; demagoghi di ogni risma, vergogna! Ma che cantate a fare? Siete stonati come le pietre. Cercate di cantare altrove. Solidarietà nei confronti di quel Dirigente di Rozzano (ma sapete davvero come stanno le cose?). Gli sfacciati non si accorgono di esporsi al ridicolo! Meglio i pastori di pietra, e di modellata pietra artistica: si avvicinano di più al cospetto del Verbo e del Vero.

Bagheria, 29 novembre, primi di dicembre 2015

Giuseppe Di Salvo

 

Categorie:politica, Primo piano, SCUOLA, Società Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: E DIVIENE AUREO L’ANNO (POESIA INEDITA)

E DIVIENE AUREO L’ANNO (POESIA INEDITA)

La scuola,
assenti gli alunni,
si pensa.
Con loro-
dirompenti, vivaci, calmi…-
si aricchisce
di tinte nuove
colte in ridenti
e crescenti volti
che creste rinnovano.
Si anima.
Scuote.
E diviene aureo
l’anno!

Bagheria, 16 settembre 2015

Giuseppe Di Salvo

Categorie:poesia, Primo piano, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: OGGI SI RIENTRA A SCUOLA. SPLENDIDO IL COLLEGIO CHE ORIENTA!

Oggi siamo rientrati a scuola. Non c’è ancora la scolaresca. Ma il Collegio che orienterà anche questo anno scolastico 2015/16. E quest’anno sarà più che buono. Ne trovo riscontro oggettivo ogni giorno fuori dalla Scuola, quando incontro gli alunni che un tempo frequentavano il Bagnera, plesso didattico di Bagheria. Mi vengono incontro ridenti. Qualche positivo segno lo abbiamo pure lasciato. Speriamo di dipingerne altri. Gl’insegnanti, il personale non docente, i dirigenti sanno incidere e scalare! Sempre!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: IL COMMA 16 DELLA BUONISSIMA SCUOLA DA MEMORIZZARE PER ESORCIZZARE I TERRORISTI NEONAZISTI CLERICALGENDER!!!

IL COMMA 16 DELLA BUONISSIMA SCUOLA DA MEMORIZZARE PER ESORCIZZARE I TERRORISTI NEONAZISTI CLERICALGENDER!!!

IL COMMA 16 CHE DEVE TRANQUILLIZZARE I VERI DEMOCRATICI!IL COMMA 16 CHE DEVE TRANQUILLIZZARE I VERI DEMOCRATICI!

Cari amici vicini e lontani,

vi invito a memorizzare questo democratico Comma 16 della Buona Scuola di Matteo Renzi. Sono altri i punti della Legge da criticare. Memorizzare questo Comma 16 vi avvicina agli Dei e vi rende immuni al quotidiano veleno che diffondono i neonazisti clericalgender. Dopo che lo avrete memorizzato, ed io rispetto i tempi di apprendimento di ognuno di voi, pubblicherò un mio dirompente articolo che vi farà proprio godere… democraticamente. Cosa penserete mai? Altri appagamenti sono fatti privati di ognuno. Memorizzate e aiutateci a cambiare, rinnovandola in meglio, la civiltà!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, SCUOLA, Società Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: RENZI, LA NERA LAVAGNA PER ILLUDERE E L’OTTIMA SCUOLA PORTATA AVANTI DAGLI INSEGNANTI DAL REGIME MALPAGATI!

LA LAVAGNA NERA SPUTTANA GLI IMPOSTORI!LA LAVAGNA NERA SPUTTANA GLI IMPOSTORI!

RENZI, LA NERA LAVAGNA PER ILLUDERE E L’OTTIMA SCUOLA PORTATA AVANTI DAGLI INSEGNANTI DAL REGIME MALPAGATI!

Renzi scimmiotta Berlusconi nel tentativo di comunicare, con una inutile lavagna nera, agli Italiani che la sua presunta Buona Scuola prevede aumenti per gli insegnanti. Solo gli imbecilli non capiscono che nessun governo è deputato a parlare di Buona Scuola. La vera Ottima Scuola è quella che con quotidiana fatica viene portata avanti dagli insegnanti e dagli altri operatori scolastici. Con stipendi bloccati e svalutati da oltre cinque anni. Renzi dovrebbe comunicare in ginocchio e davanti ad una non nera lavagna che agli insegnanti occorre dare almeno 500 euro netti  in più al mese per far loro acquisire la dignità economica da tempo perduta. E poi rinnovare immediatamente il Contratto Collettivo Nazionale con le altre parti sociali. Il resto? Dopo decenni di vane riforme, a Scuola c’è  un ordinamento che, grazie agli Organi Collegiali, felicemente da sempre tiene! E’ il politico Renzi che gli Italiani, andando a votare non per il PD, ovunque in Italia si voti, ma contro il Pd!, devono mettere dietro la lavagna nera a contemplare le sporche pareti dove proietta i vani sogni della sua partitocrazia; chi non voterà PD, e magari per il Movimento Cinque Stelle, lo farà genuflettere e la sua boria sgonfierà al pari di quell’altra incorporata da quella masnada partitocratica chiamata ancora Forza Italia. Cadrà. E qualsiasi lavagna gli sopravvivrà!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, SCUOLA Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: FLASH MOB DI CIRCA 300 INSEGNANTI A BAGHERIA E TRIONFO NAZIONALE DELLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015 CONTRO LA BRUTTA POLITICA SCOLASTICA DI RENZI

FLASH MOB DI INSEGNANTI A BAGHERIA, 4 MAGGIO 2015FLASH MOB DI INSEGNANTI A BAGHERIA, 4 MAGGIO 2015

****************

FLASH MOB DI CIRCA 300 INSEGNANTI A BAGHERIA E TRIONFO NAZIONALE DELLO SCIOPERO DEL 5 MAGGIO 2015 CONTRO LA BRUTTA POLITICA SCOLASTICA DI RENZI

Inutile negare l’evidenza: lo sciopero della Scuola del 5 maggio 2015 è stato davvero plebiscitario. Lo sapevamo. Lo sentivamo espresso prima nella rete, nelle assemblee sindacali e in altri luoghi. E’, indubbiamente, lo sciopero più riuscito della storia repubblicana fatto dal personale docente e non. Una grande opposizione alle politiche scolastiche di Renzi. Le percentuali degli insegnanti, dei dirigenti, del personale ATA e di altri lavoratori partecipanti sono state altissime: secondo le prime stime si tratta di una partecipazione che va oltre l’80% di adesioni allo sciopero indetto da tutti i sindacati più rappresentativi del mondo della Scuola. E anche a Bagheria la partecipazione è stata altissima.

   Già circa 300 audaci insegnanti di tutte le scuole di Bagheria, quindi una buona rappresentanza, avevano inscenato un Flash Mob in Piazza Madrice, lunedì 4 maggio 2015 intorno alle 18:30: la stessa cosa contemporaneamente si svolgeva in tante altre città italiane; tutti happening propedeutici alla buona riuscita dello sciopero del giorno dopo. Manifestazione davvero insolita nella nostra città all’insegna del motto: “LA SCUOLA STATALE E’ UN PATRIMONIO NAZIONALE DA DIFENDERE”.

   I partecipanti hanno pure acceso dei lumini per scongiurare che la Scuola pubblica italiana tiri davvero le cuoia; e, nonostante fossero abbigliati con elegantissimi abiti neri, donne e uomini hanno poi oscillato, spingendoli in alto, colorati foulard in segno di speranza; tutti sanno che la Scuola italiana vive in molti articoli della nostra Costituzione, alcuni dei quali sono stati letti collettivamente quasi ad intonare un controcanto vitale contro le scelte politiche di quella pseudo “Buona Scuola”: non adeguato progetto di politica scolastica inciuciato dal Governo Giannini-Renzi. Complimenti a tutti i partecipanti, genitori e alunni compresi: manifestazione originale, civile, toccate. Gl’insegnanti bagheresi hanno dato esempio di preparazione, di essere didatticamente all’avanguardia, di aver saputo coinvolgere alunni e genitori: già questa è una mirabile valutazione a scena aperta. Complimenti! La prima volta a Bagheria!

   Come si sa, gli insegnanti navigano. E il TAM TAM viene percosso in rete; e ha portato la Scuola a rivoltarsi contro il pessimo progetto del Governo Renzi. Gl’ insegnanti italiani hanno gli stipendi bloccati da oltre un lustro: i vari governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi…,  tutti, dico tutti, appoggiati dal PD, hanno impoverito la Scuola e mortificato economicamente i suoi docenti; e, di fatto, hanno sciolto i sindacati, le cui politiche scolastiche spesso abbiamo pure criticato nelle opportune sedi; ma stavolta  Renzi è stato capace di unirci. Perché mai? Nessun governo può in modo arrogante e unilaterale stravolgere i contenuti di un Contratto Nazionale Collettivo sottoscritto da chi governa e dai sindacati più rappresentativi. Un Contratto è legge dello Stato condivisa. E i contratti scaduti si rinnovano convocando i sindacati. Il rinnovamento della Scuola deve passare attraverso il contributo di chi ci lavora, certo coinvolgendo anche le famiglie. Ma noi cosa rinnoviamo se alle famiglie  chiediamo solo  “contributi volontari” perché altrimenti le scuole non si possono pulire o perché in esse manca il materiale di facile consumo, per fare appena alcuni esempi? Basta! Non si rinnova nulla se non si investe e se economicamente non si rispetta, come Costituzione vuole, la dignità dei docenti: i peggio pagati d’Europa , nonostante lavorino di più!

   Inoltre gli insegnanti, come gli altri lavoratori, si vedono decurtare lo stipendio per gli aumenti delle tasse comunali, regionali e per altre vessazioni (non ci piace il termine tasse) di Stato:  i Bagheresi poi sono penalizzati perché sborsano, per il dissesto economico in cui versa la città,  quote più alte.  Dov’è dunque la mafia?

   La pessima Scuola di Renzi non può cancellare il concetto di collegialità: la Scuola non è un’azienda con un dirigente investito di pieni poteri; il processo educativo si nutre di collegialità; gli insegnanti devono leggere, analizzare, condividere i reali bisogni della scolaresca, delle famiglie e del territorio per elaborare qualsiasi Piano di Offerta Formativa.  Noi, per fortuna, abbiamo conosciuto sempre validi dirigenti. Non vorremmo capi di istituto stressati o invasati. E i Collegi dei Docenti sono in grado di indicare i criteri di Valutazione della Scuola. Così come gli altri Organi Collegiali. Nei Consigli di Circolo o di Istituto ci sono anche i genitori. Vengono eletti. Non c’è Organo Collegiale che non valuti. Basta con tutti questi pseudo cambiamenti per impoverire la Scuola. Gli insegnanti vanno prima pagati bene. Di elemosine sotto forma di premio per dividere la categoria non ne hanno alcun bisogno. Siamo noi, semmai, che valutiamo i nostri politici: alle prossime elezioni, ovunque si voti, sappiamo pure come premiare la partitocrazia tartassatrice capeggiata dal PD di Renzi!

 Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, sciopero, SCUOLA, Società Tag:

GIUSEPPE DI SALVO: 5 MAGGIO 2015 IO SCIOPERO E SO CHE QUESTA VOLTA SARA’ ECLATANTE PLEBISCITO!!!

5 MAGGIO 2015 IO SCIOPERO E SO CHE QUESTA VOLTA SARA’ ECLATANTE PLEBISCITO!!!

IL 5 MAGGIO 2015 SI SCIOPERI!IL 5 MAGGIO 2015 E’ SCIOPERO DELLA SCUOLA!

Cari amici vicini e lontani,

il 5 maggio 2015 vi comunico che anch’io sciopero. E lo faccio a testa alta. Ne va della mia dignità professionale calpestata dalle politiche scolastiche ed economiche tendenti a frustrare la nobiltà della Professione Docente. Abbiamo il Contratto Nazionale Collettivo bloccato da oltre un lustro. I nostri stipendi, già cattivi stipendi, vengono continuamente rosicchiati da tasse comunali, regionali; i nostri risparmi sono continuamente tartassati dai vari Governi (Monti, Letta, Renzi… e precedenti) partitocratici che utilizzano i nostri soldi come fonte verso la quale lo Stato può accedere col bankomatto tipico di chi sa fare vessazioni; sciopero perchè la Vera Buona Scuola è quella che fanno sul campo quotidianamente gli insegnanti per i quali non ci sono soldi per la formazione permanente; sciopero perchè la Buona Scuola non è quella dove manca il materiale di facile consumo e i genitori sono costretti a versare il cosiddetto “contributo volontario”; sciopero perchè noi insegnanti non amiamo oboli mortificanti, ma vogliamo che si valorizzi economicamente la nostra alta professionalità: si rinnovino dunque i contratti e si dia la giusta importanza agli scatti di anzianità; quegli scatti sono didattica applicata ed esperienza valutata continuamente nel corso della nostra azione. Sciopero perchè amo il mio lavoro, i miei alunni, i genitori che in noi riversano la fiducia, quella vera, non quella usata in Parlamento per pessimi giochi di Potere!

Giuseppe Di Salvo

Categorie:Primo piano, sciopero, SCUOLA Tag: