GIUSEPPE DI SALVO: “IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” PUBBLICA IL MIO “LAMENTO DI ZEUS” (CAPITOLO SESTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO)

“IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” PUBBLICA IL MIO “LAMENTO DI ZEUS” (CAPITOLO SESTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO)
Già in tutte le festanti edicole della città dei mostri, v’è “Il Settimanale di Bagheria”. Fra i tanti articoli interessanti, c’è anche il mio “Lamento di Zeus” un poemetto dirompente che recitai il 27 febbraio 1979 in occasione dell’iniziativa del FUORI! di Palermo chiamata “Carnevale ogni sesso vale”. Nel Poemetto in versi da me drammati…zzato c’era il tentativo di creare nuovi lavori legati al corpo della persona amata e polemizzavo sia con la morale giudaico-cristiana sia con la società dei consumi che proprio i corpi usano per un insano sviluppo. L’amore, al di là di ogni orientamento sessuale, deve valorizzare il corpo dell’amato e liberarlo da qualsiasi condizionamento tendente a creare sensi di colpa o a farlo maciullare dal mercato creato dalla società dei consumi. Certo le vecchie etiche restano; la Società dei Consumi manipola menti e corpi; a noi non resta che proporre nuovi valori e creare modelli di gioia alternativi: la lotta è aperta, si sfonda; la vera Liberazione è dei singoli. Ognuno ha i suoi tempi. Li rispettiamo. Ma non aspettiamo. Sappiamo solo che la nostra offerta fa vedere in modo diverso la gioia e gli stessi richiami a Dio. “Settimanale” in vacanza. C’è tempo per leggere e fare ricerca… e diversamente agire!
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: “IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” PUBBLICA IL CAPITOLO QUINTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO.

“IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” PUBBLICA IL CAPITOLO QUINTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO.
E’ già in tutte le più prestigiose edicole della città dei mostri “Il Settimanale di Bagheria”: fra i tanti interessanti articoli, non deve sfuggirvi il Capitolo Quinto, Libro Quarto, della Gloriosa Storia del FUORI! di Palermo; è intitolato “Carnevale ogni sesso vale, ossia la negazione del Carnevale”. Dopo circa 40 anni l’articolo resta sempre attuale. Cambiano le Leggi ma la mentalità cambia lentamente. Leggetelo e verificate voi stessi in che modo ci siamo evoluti. Miriamo, comunque, alle gioie del progresso.
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: CARNEVALE OGNI SESSO VALE. LAMENTO DI ZEUS (CAPITOLO SESTO. LIBRO QUARTO DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO)

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CARNEVALE OGNI SESSO VALE: LAMENTO DI ZEUS

(Ossia caduta nella libidine della Sinfonia fantastica)

“All’assassino di Dio,

al seduttore dei più puri,

all’amico del male” (F. Nietzsche)

(CAPITOLO SESTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO)

A chiusura della serata, quella di martedì 27 febbraio 1979, io recitai “Il lamento di Zeus”, il sottofondo musicale era dato dalla Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz.  Concludeva il tutto parafrasando le frasi delle Ceneri: “DAL FINOCCHIO VENIAMO, IN ESSO RITORNEREMO”. E, soffiando sul palmo della mia mano destra, facevo volare tante foglioline verdi di finocchio. Si battezzava l’aria.

   Ecco il mio “Lamento di Zeus”:

 

SOGNI E PASSIONI

L’aria di novembre è opaca

come uno specchio affumato.

Ma la mia mente è chiara, Dioniso,

e il mio pensiero è rivolto solo a te,

a te, creatura aggressiva, che mi appari innanzi,

forando quest’aria opaca e la mia chiara mente.

Dioniso, o Dioniso, se tu non pensassi,

forse anch’io, muto, mi avvicinerei a te.

Ma tu pensi e il Titanico Potere dei Consumi

ha creato le cose a cui farti pensare.

Tu, Dioniso, e questo è profondamente umano,

non sei stato intossicato da alcuna ideologia spiritualista,

né hai interiorizzato gli insegnamenti di Marx o Lenin.

Di Cristo senti solo parlare e del Papa pure,

ma per siffatti ululati di pietà

provi soltanto un grande disprezzo.

Sei libero da veleni ideologici!

Ma io so dove si muove e da chi è mossa la tua libertà:

essa è manipolata da quei Titani

che vogliono il tuo corpo, il tuo sangue,

la tua forza e il denaro tuo.

L’aria di novembre è opaca, Dioniso,

ma l’armonia della tua presenza

è come una primaverile luce.

 

ALTRI SOGNI E PASSIONI

L’aria di dicembre è gelida,

d’un gelo cristallino

che accarezza il mio corpo,

quando, sotto i vecchi ponti,

libero il mio sesso

che non a te offro, Dioniso,

ma ai numerosi demoni della notte.

Quei demoni brillano come le scomparse lucciole

di Pasolini. E con quei demoni rivivo un antico calore:

quello che, una volta, si trovava

nell’intimità autentica delle vecchie parrocchie.

Ma tu, Dioniso, oggi, invece di Cristo

hai interiorizzato una mostruosa moto.

Come vedi, entrambi assistiamo passivamente

al processo del dissacro.

Ed io del dissacro sono contento,

ma di ciò che ha sostituito il sacro

ho solo paura. Il Titanico Potere dei Consumi

è il tuo nuovo Dio, Dioniso.

Un Dio che si rivela a te

tutte le volte che tu corri con la tua mostruosa moto

alla quale offri carezze e parole.

E non hai più carezze, né parole per me.

L’aria di dicembre si fa sempre più gelida

e, al di là dei ponti,

a me vien meno-

calorosa-

la tua luce.

 

NEL BALLO, UN RISVEGLIO

Tu, Dioniso, accecato come sei,

non vedi in te né il Dio, tantomeno la pecora.

Ma BISOGNA SBRANARE IL DIO NELL’UOMO

COME LA PECORA NELL’UOMO

E SBRANANDO RIDERE.

E’ Nietzsche che grida la tua felicità:

FELICITA’ DI PANTERA E D’AQUILA:

in me, invece, felicità di un Dio non più Dio,

ma di poeta e giullare.

Dioniso, un tempo potevo fulminare i Titani

che ti ammazzarono e che mangiarono le tue carni.

Il mio raggelante fuoco li inceneriva.

Da quelle ceneri frammiste di vampa e gelo

nascevano uomini nel corpo freddi,

ma di calore ricchi nel profondo.

Una scintillante vampa li armonizzava,

una vampa che era armonia vitale,

essenza della tua dionisiaca bontà,

anima in divenire nell’immobile apparenza della realtà.

E tu, Dioniso, eri il modello della perfezione.

Nel telos della dialettica orfica,

l’uomo solo a te tendeva,

a te folle ragazzo dal debosciato fascino,

oggi sempre più preda di più feroci Titani:

allora, come ora, esageravano nella punizione!

Troppi miti negavano spazio e tempo

alle carezze e ai baci di cui ha bisogno un corpo.

Ma io ho già sbranato

il Dio e la pecora che erano in me.

E tu, Dioniso? E questi tuoi amici?

No! No! Ancora Iddio vi sbrana,

triste belato è la vostra voce,

misere pecore, né poeti, tantomeno giullari…

 

Come si comportò la stampa locale? “Il Giornale di Sicilia” non scrisse nulla per il semplice fatto, come abbiamo già ricordato, che noi cacciammo il loro cronista. Perché mai? Lo saprete in seguito: gli dedicheremo un intero capitolo.  “L’ORA” di mercoledì 28 febbraio farà un richiamo in prima pagina in rosso: “Carnevale ogni sesso vale” e col seguente occhiello: -Esplosiva festa in un ritrovo di Bagheria. I “diversi” palermitani si tolgono la maschera.  A pagina 3 v’era un lungo articolo di Sergio Baraldi su sei colonne. “IL DIARIO” di giovedì 1 marzo 1979 dedicherà all’evento il paginone centrale, pagine 12 e 13, con un intelligente intervento firmato G.M.C. e con cinque grandi foto che riprendevano scene della festa.

   Questi due articoli riporteremo nel capitolo successivo perché il lettore comprenda il clima giornalistico del tempo.

 

(Capitolo Sesto, Libro Quarto, della Gloriosa Storia del FUORI! di Palermo, Primo Movimento di Liberazione Gay nel Regno delle due Sicilie: e sempre audace editore da anni cercasi! Già si batte qualche colpo).

 

Bagheria, 18 luglio 2017

Giuseppe Di Salvo

 

 

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GIUSEPPE DI SALVO: CARNEVALE OGNI SESSO VALE, OSSIA LA NEGAZIONE DEL CARNEVALE: IL DOCUMENTO POLITICO LETTO DA SALVATORE SCARDINA IL 27 FEBBRAIO 1979 ALLA TRATTORIA GRAZIELLA

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CARNEVALE OGNI SESSO VALE, OSSIA LA NEGAZIONE DEL CARNEVALE: IL DOCUMENTO POLITICO LETTO DA SALVATORE SCARDINA IL 27 FEBBRAIO 1979 ALLA TRATTORIA GRAZIELLA

(CAPITOLO QUINTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO)
Quel martedì 27 febbraio del 1979, la festa venne aperta dalla lettura da parte di Salvatore Scardina, militante del FUORI! di Palermo, di un documento politico. Ne riportiamo ampi stralci perché li riteniamo ancora molto attuali. Come vedevamo bene! Eccovi l’essenza del nostro CARNEVALE OGNI SESSO VALE:
-(…) Uno degli scopi di questa festa è quello di far conoscere a tutti voi in che modo ancora oggi gli omosessuali vengono oppressi. Prima della morte di Pasolini e dell’affermazione alle elezioni politiche del Partito Radicale (1976), gli omosessuali venivano giudicati da un mondo eterosessuale che da un lato li perseguitava e dall’altro li tollerava. Ma la persecuzione e la tolleranza non erano altro che le due facce della stessa medaglia: la medaglia dell’oppressione. Oppressione economica, morale, sociale. E, ancora oggi, nonostante la nuova ventata a nostro favore, quella vecchia oppressione è difficile da sradicare. Tant’è che molti gay vivono ancora nella clandestinità. Perché? La risposta dovremmo cercarla nei nostri PADRI, nel profondo degli ZII, nel cuore delle MAMME, nell’anima dei PRETI e via dicendo. In breve: i garanti dell’ordine istituito sono i primi e i diretti responsabili dell’oppressione esercitata ancora oggi su migliaia di omosessuali. E’ da questo VECCHIO ORDINE MORALE che nasce la checca refoulé, cioè il frocio che si nasconde, che vive nevroticamente, rattristato dai numerosi sensi di colpa (…). Altro scopo di questa festa è la disintossicazione delle nostre anime, precedentemente intossicate dal plagio dato dai tutori del vecchio ordine morale. Tre anni di militanza nel FUORI! ci hanno insegnato un’altra cosa: il razzismo non è solo fra OMO e ETERO, ma anche fra OMO e OMO. Perché? Semplice: spesso molti omosessuali sono costretti a nascondere la loro frociaggine per i motivi espressi sopra e, di conseguenza, non possono non esprimere parole di linciaggio verso gli altri omosessuali. Questo noi del FUORI! lo abbiamo capito subito, in ispecie quando siamo scesi per la prima volta in piazza a protestare. E poiché molti gay ancora oggi hanno nel loro profondo quei segni del veleno morale, non possono non sentirsi provocati dal nostro processo di disintossicazione. In altre parole: i FROCI DISINTOSSICATI nella società intendono provocare sia i NORMALI sia i FROCI INTOSSICATI. La reazione di questi FROCI INTOSSICATI è dunque più che ovvia. LA nostra disintossicazione mira appunto a disgregare gli elementi strutturali della loro intossicazione. A questo punto, è bene che i FROCI INTOSSICATI sappiano che, grazie al lavoro politico di questi QUATTRO FROCI DISINTOSSICATI, in Grecia è slittata “sine die” una proposta di legge antigay; la polizia non agisce più violentemente nei nostri confronti; centinaia di migliaia di persone hanno preso coscienza dei nostri problemi; un’impronta politica e culturale apertamente gay ha caratterizzato la scena sociale in questi ultimi anni. Quindi, cari amici omosessuali, ancora più o meno AMMUCCIATI, è ora che anche voi usciate allo scoperto. Non bisogna più aspettare Carnevale per poter far valere il nostro sesso. In fondo, per la checca refoulé ogni giorno è Carnevale, perché ogni giorno è costretto a portare una maschera. E voi non avete capito che oggi noi NON STIAMO FESTEGGIANDO CARNEVALE, BENSI’ LA NEGAZIONE-DEL-CARNEVALE. Perché negazione? Semplice: molte checche refoulés hanno aspettato questo giorno per togliersi la maschera dell’ipocrisia per mettersi, invece, quella della propria identità. Ecco perché per noi del FUORI! oggi è festa! Festeggiamo il recupero della nostra identità, consapevoli come siamo che domani, per molti di noi, sarà nuovamente Carnevale e non la NEGAZIONE-DEL-CARNEVALE. Il FUORI! ha ritenuto opportuno rivolgersi anche agli eterosessuali perché una reale liberazione della sessualità deve necessariamente coinvolgere tutti i membri di questa nostra società. Genitori e fanciulli, eterosessuali e omosessuali, maschi e donne: tutti dobbiamo ancora liberarci, disintossicarci, E possiamo realmente liberarci conoscendoci, parlando fra noi, toccandoci, bevendo insieme, amandoci. La nostra felicità è l’invidia di molti. E, quest’invidia è, in definitiva la vera e unica malattia sociale che noi gay intendiamo curare.
(Capitolo Quinto, Libro Quarto, della Gloriosa Storia del FUORI! di Palermo, Primo Movimento di Liberazione Gay nel Regno delle due Sicilie: e sempre audace editore da anni cercasi! Già si batte qualche colpo).
Bagheria, 12 luglio 2017
Giuseppe Di Salvo
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GIUSEPPE DI SALVO: CARNEVALE OGNI SESSO VALE”, 27 FEBBRAIO 1979: RIVOLUZIONE GAY DEL FUORI! DI PALERMO A BAGHERIA.

CARNEVALE OGNI SESSO VALE”, 27 FEBBRAIO 1979: RIVOLUZIONE GAY DEL FUORI! DI PALERMO A BAGHERIA. (3)
“La Matapolla, la nostra vecchia padrona di casa, incarnava ironicamente la regressione freudiana: era vestita da bambina col cestino e, dentro il cestino, portava due splendidi cazzi di pane”. (Giuseppe Di Salvo)

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GIUSEPPE DI SALVO: SUL “SETTIMANALE” IL CAPITOLO QUARTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO! DA NON PERDERE!

SUL “SETTIMANALE” IL CAPITOLO QUARTO, LIBRO QUARTO, DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO! DA NON PERDERE!
“Il Settimanale di Bagheria”, già nelle più assolate edicole della città dei mostri accaldati dal sole di luglio, pubblica il Capitolo Quarto, Libro Quarto, della Gloriosa Storia del FUORI! di Palermo. Un numero da non perdere se i Bagheresi vogliono capire quale coraggio animava alcuni gay, nostri e vostri concittadini, che negli anni Settanta hanno contribuito a creare quella Rivoluzione LGBTI, senza la quale oggi il Movimento Gay tutto non sarebbe quello che è: qui ci sono quei Nobili Bagheresi che hanno generato liberazione e autodeterminazione per tutte e tutti. Nessun libro di storia ve ne parla. Ma, grazie anche al “Settimanale” di Michele Manna, la Vera Storia insorge e diviene canto epico.
Buona lettura, a futura memoria, ché la memoria ha sempre il suo aureo futuro, nonostante gli impostori!
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: PRIMO AMORE? LA LIBERTÀ. IL RESTO VIENE DOPO, MOLTO DOPO!

PRIMO AMORE? LA LIBERTÀ. IL RESTO VIENE DOPO, MOLTO DOPO!

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GIUSEPPE DI SALVO: “IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” PUBBLICA IL CAPITOLO TERZO (LIBRO QUARTO) DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO.

“IL SETTIMANALE DI BAGHERIA” PUBBLICA IL CAPITOLO TERZO (LIBRO QUARTO) DELLA GLORIOSA STORIA DEL FUORI! DI PALERMO.
“Il Settimanale di Bagheria”, già in tutte le più fresche edicole della città dei mostri, pubblica il Capitolo Terzo (Libro Quarto) della Gloriosa Storia del FUORI! di Palermo. Nell’articolo si parla di un evento che il 27 febbraio del 1979 fece tanto scalpore, cioè del “CARNEVALE OGNI SESSO VALE” svolto a Bagheria dai militanti del FUORI! di Palermo: ne parlò tutta la stampa locale e il regista Lollo Franco ne farà un documentario di fondamentale importanza. Ma gli pseudo storici del Movimento Gay, quasi tutti legati al partito comunista e alle sue variazioni, hanno del tutto tacitata questa Grande Storia. E sapete perchè? Su di me doveva scattare la “damnatio memoriae”, ossia non dovevo esistere. Ma esisto, eccome! E do loro ancora filo da torcere. Si vada quindi in edicola e si conservi questo articolo. E’ come dare una lezione alle camicie partitocratiche, cioè ai neofascismi che si annidano sempre nel Palazzo. Quello di Mussolini non esiste più. E’ dei neofascismi che non si deve fare apologia. Sappiate vedere e prevedere. Buona lettura, anche sotto qualche ventilato ombrellone con sabbia in volo.
Giuseppe Di Salvo

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GIUSEPPE DI SALVO: “CARNEVALE OGNI SESSO VALE”, 27 FEBBRAIO 1979: RIVOLUZIONE GAY DEL FUORI! DI PALERMO A BAGHERIA

“CARNEVALE OGNI SESSO VALE”, 27 FEBBRAIO 1979: RIVOLUZIONE GAY DEL FUORI! DI PALERMO A BAGHERIA. (2)
“Pina la sartina, vestita da damina francese, era una vera e propria delizia del travestimento”. (Giuseppe Di Salvo)

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GIUSEPPE DI SALVO: CARNEVALE OGNI SESSO VALE: LA CASTRENZE CON LE SUE DANZE DEL VENTRE

“CARNEVALE OGNI SESSO VALE”, 27 FEBBRAIO 1979: RIVOLUZIONE GAY DEL FUORI! DI PALERMO A BAGHERIA.
“La Castrenze, con le sue danze del ventre, è stata favolosa” (Giuseppe Di Salvo)

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